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Discussione: Il dopoguerra in Europa

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    Predefinito Il dopoguerra in Europa

    Il dopoguerra in Europa
    Il dopoguerra europeo vede gli imperi centrali trasformarsi in repubbliche democratici, mentre in latri paesi si affermano i regimi dittatoriali. I mass media, appena sviluppati, diffondono il consenso verso i regimi. Molti paesi, inoltre, sia vincitori che vinti, si trovano indebitati con gli U.S.A. che ormai sono il primo paese all'avanguardia.

    Inghilterra
    Il dopoguerra inglese si presenta molto difficile a causa dei molti debiti contratti a causa della guerra, e per la spinta indipendentista delle colonie. In Inghilterra, che ha ormai perso il primato industriale a favore dell'America, vi sono molte agitazioni, soprattutto a causa della dura crisi del 29 che si abbatte sul paese. Questi fatti spingono il governo, per molti anni conservatore, a concedere il sussidio di disoccupazione. Sul piano economico sinora la politica deflazionistica del ministro delle finanze Winston Churchill che mira al recupero del valore della sterlina.

    Francia
    La Francia del dopoguerra si avvia verso un periodo di intenso sviluppo. La guerra, infatti, aveva rafforzato l'industria pesante che aveva tratto anche vantaggio dal recupero delle ricche regioni dell'Alsazia e della Lorena. Il basso incremento demografico inoltre limito la disoccupazione e con una serie di proteste i lavoratori ottennero migliori condizioni. La Francia inoltre fu molto intransigente con la Germania per il risarcimento dei debiti di guerra. I principali esponenti della vita politica di questi anni furono: Poincaré, Blum e Daladier.
    Anche sulla Francia, comunque si abbatterono disastrosi gli effetti della crisi del ventinove che creo' un periodo di instabilità politica.

    Stati Uniti
    Gli stati uniti, che non hanno subito danni civili sul suolo americano, si avviano vero quello che sarà il boom economico ed industriale. Il presidente repubblicano Wilson in un primo tempo avvia una politica liberista, ma in seguito, sotto la spinta dei gruppi religiosi, passa al proibizionismo. Cio' pero' aumenta la vendita clandestina, rafforzando la criminalità organizzata.
    In questo periodo in borsa si effettuano moltissime operazioni ma troppa richiesta fa salire il prezzo delle merci senza un concreto ritmo produttivo. Si ha così, nel 1929, il crollo di Wall Street e la grande depressione. Cio' porta alla crisi delle banche e delle industrie per i poche investimenti, oltre ad una crescente disoccupazione.
    Contro la crisi il democratico Roosvelt, divenuto presidente, attua il piano economico conosciuto come New Deal che prevedeva un abbandono al liberismo e il riordino delle banche e dell'industria, oltre ad una serie di lavoro pubblici mirati al blocco della crescita della disoccupazione. Vengono inoltre concesse misura di previdenza sociale e sanitaria.

    Il dopoguerra in Asia

    Oriente
    Il Giappone nel dopoguerra si avvia verso una fase di grande sviluppo industriale, rivelando le sue mire espansionistiche verso la Cina. La regione cinese era allora divisa in diverse zone, sotto il controllo di vari signori della guerra. Una rivoluzione nazionalista riuscì pero ad unificare il territorio e a proclamare la repubblica. Cio' preoccupa il Giappone che invade la Manciuria instaurandovi un governo fantoccio, cosi da controllare la Cina. L'aggressione alla Manciuria comporta pero' l'uscita del Giappone dalla società delle nazioni.
    In India i movimenti indipendentisti diventano sempre piu' forti. Gli indiani, infatti, avevano aiutato l'Inghilterra nel periodo della guerra e ora reclamavano l'indipendenza. Alla guida del partito nazionalista si pose Mahatma Gandhi, che porta avanti la politica della non violenza e del boicottaggio delle merci straniere. Grazie al lavoro di Gandhi l'India ottiene una costituzione liberale.



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