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Un figlio può compensare la morte del padre?
Mentre scorrevano le immagini della morte del ciclista Weylandt, molti cronisti riportavano la stessa notizia: la compagna del defunto ciclista aspetta un figlio. Sul momento lo sconforto la fa da padrone, mettere al mondo un bambino che non potrà mai vedere il padre é un'ingiustizia. Ma poi il dolore passa (forse) e allora sorge un'altra domanda: il figlio aiuterà la madre a sopportare la perdita del compagno oppure la farà tormentare ancora di più perché in lui rivedrà l'uomo che amava?
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16-05-2011 12: 39 Annunci Google
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Io penso che in casi come questo un figlio ti aiuta a trovare la forza per superare la perdita e le dificoltà che ne derivano, la perdita di una persona cara non può essere compensata da nessuno.
Non sono i popoli a dover aver paura dei propri governi, ma i governi che devono aver paura dei propri popoli
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Sono d'accordo con simoriah, il dolore per la perdita dell'uomo che amava non potrà essere compensata dalla nascita del figlio, ma questa nuova vita sarà uno sprone a non lasciarsi andare e un soffio di speranza per il futuro.
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Anche secondo me sono due cose che non comunicano tra loro a mo' di vasi comunicanti.
Però tanto dipende dal tipo di persona che si è o che attraverso la vita si è divenuti, con questo non intendo dire che la morte di un caro possa passare inosservata, questo no, ma le reazioni sono molto diversificate.
La grandezza non consiste tanto nel possedere forza quanto nel fare un uso saggio e divino di tale forza. La Verità è UNA, le strade che ad essa conducono,TANTE
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Sono anche io dell'idea che molto dipenda dalle persone coinvolte, dai loro singoli caratteri e dal tipo di rapporto che avevano instaurato; in generale penso che un figlio possa aiutare ad attenuare il dolore per aver perso il compagno, anche se non parlerei di compensazione perchè si tratta di due legami intimamente diversi.
Barman, sei pinte di birra e presto, il mondo sta per finire. Tieni il resto, hai dieci minuti circa per spenderli! Io sono una fan di DrJ!
Fondatrice del Club delle Donne Superiori

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Esperienza diretta, muore mio padre appena 10 giorni prima che nascesse mia figlia.
Non è la stessa cosa ma l'esempio è abbastanza simile. Secondo me è stato il periodo peggiore della mia vita e doveva essere quello migliore no? La nascita di una figlia doveva attenuare di molto. Non solo non ha attenuato ma forse ha aggravato. Non sono sicuro al 100% ma le due cose anzichè sottrarsi si sono addizionate o insomma è stata veramente dura. Ripeto, può essere che un altro/a avrebbe "incassato il colpo" in maniera diversa.
La grandezza non consiste tanto nel possedere forza quanto nel fare un uso saggio e divino di tale forza. La Verità è UNA, le strade che ad essa conducono,TANTE
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Io sono della stessa opinione di Finalitario.
Ho provato ad immedesimarmi nella situazione della donna e non troverei conforto nel piccolino, anzi, in me si aggraverebbe il dolore di guardarlo e pensare che non vedrà mai suo padre..
La nascita di un bimbo è qualcosa di meraviglioso ma in un caso simile lo si capisce più avanti secondo me... All'inizio la madre proverà un amore immenso per il figlioletto appena nato , unito ad un altrettanto immenso dolore nell'essere rimasta sola, senza il suo papa' e suo marito.
Ovviamente come detto da tutti, cambia da persona a persona la reazione.
Io reagirei cosi'..
Moto ATuttoNet
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A volte si dicono frasi tipo "la troppa gioia uccide" o altro per indicare che le emozioni forti anche se positive non è che facciano poi bene. Ecco alludevo a questo e cmq il mio sistema è andato in crash, pur se all'esterno non si sarebbe potuto capire nulla.
E' evidente che le emozioni lavoravano nel profondo.
La grandezza non consiste tanto nel possedere forza quanto nel fare un uso saggio e divino di tale forza. La Verità è UNA, le strade che ad essa conducono,TANTE
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