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In cina divieto d'inglese, in Italia dilagano gli inglesismi
In Cina divieto d'inglese, in Italia dilagano gli inglesismi
In questi giorni ho letto due notizie contrapposte riguardanti l'uso di inglesismi e termini stranieri che ormai fanno parte del nostro comune parlare e scrivere.
Italia e Cina sembrano essere agli antipodi.
Nel nostro paese quasi non facciamo caso ai nuovi termini anglofoni inseriti quotidianamente nel vocabolario, a volte senza pensare che non guasterebbe un minimo di salvaguardia della nostra lingua originale.
In Cina, addirittura, un ente governativo pechinese ha bandito l'utilizzo di qualsiasi termine o sigla inglese da parte dei media.
Da un estremo all'altro, che ne pensate?
Barman, sei pinte di birra e presto, il mondo sta per finire. Tieni il resto, hai dieci minuti circa per spenderli! Io sono una fan di DrJ!
Fondatrice del Club delle Donne Superiori

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23-12-2010 11: 47 Annunci Google
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Penso che il governo cinese si dovrebbe occupare dei veri problemi della sua società e non degli inglesismi.
Riguardo all'Italia credo che sia giusto aprire a qualche vocabolo inglese, anche perchè come loro dobbiamo condividere una visione unitaria di Europa, tuttora inesistente. Comunque anche gli inglese hanno qualche italianismo: pizza, spaghetti
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Comunque ora parte il klill ossia l'ultimo anno delle superiori con le materie d'indirizzo solo in inglese, effettivamente non so quando partirà so che io farò i corsi ad altri insegnanti riguardo le mie discipline perchè parlo bene inglese, quindi penso che dopo si avranno molti più inglesismi se la cosa si realizza.
Comunque siccome si comincia a sperimentare gli ho fatto imparare le ossa in inglese e la pronuncia faceva schifo, però è venuta fuori una macchietta perchè ognuno si toccava l'osso, gli italiani a differenza di altri popoli non arriveranno mai a sapere bene due lingue, è troppo difficile per loro.
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