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E’ giusto praticare l’eutanasia sui bambini malati?
Scoppia la polemica in America in seguito alla pubblicazione di una ricerca in cui il 13% dei genitori interpellati avrebbero detto di essere favorevoli all’eutanasia sui bambini malati di cancro terminali.
La paura ora dell’opinione pubblica è che qualche medico possa aver nel passato assecondato le volontà dei genitori magari prescrivendo dosi eccessive di morfina.
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02-03-2010 18: 17 Annunci Google
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E' sicuramente un tema molto delicato perchè vedere la sofferenza di un bambino ti strappa il cuore, ma non riuscire mai a togliere la vita a mio figlio.
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Dio mio che crudeltà, questa non si chiama eutanasia ma si chiama omicidio: che diritto hanno i genitori di interrompere la vita di un figlio.
Se per gli adulti è gia' una questione difficile da affrontare e sulla quale da anni alza polemiche e dibattiti, sui bambini non è nemmeno da prendere in cosiderazione, neppure per scherzo!
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Originariamente Scritto da
Delo
Dio mio che crudeltà, questa non si chiama eutanasia ma si chiama omicidio: che diritto hanno i genitori di interrompere la vita di un figlio.
Se per gli adulti è gia' una questione difficile da affrontare e sulla quale da anni alza polemiche e dibattiti, sui bambini non è nemmeno da prendere in cosiderazione, neppure per scherzo!
Ecco siamo alle solite sull'eutanasia che è un omicidio.
Si parla sempre di stadi terminali in cui i pazienti, in tal caso bambini soffrono atrocemente e non ci siano rimedi, a meno che si crede fermamente nei miracoli.
Io sono padre di 3 bambine, sono amante dei bambini in genere e dico che dovrei valutare attentamente la cosa, ma non sono contrario a prescindere.
Ovviamente mi auguro di non trovarmi mai in una tale situazione, ma affermare che sia omicidio lo trovo di cattivo gusto.
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Io valuterei la sofferenza reale(in termini prettamente fisici)e la probabilità di guarigione,dei bambini gravemente ammalati.
Darei tanto,tanto amore ad essi(come del resto chiunque persona che abbia un minimo di requisiti positivi)e se le sofferenze fisiche fossero atroci,li farei morire,ma dopo avergli dato tutto l'"impossibile",ed averli distaccati col pensiero dai piaceri troppo materiali.
Per la loro morte,chiederei di pagare,ad esempio,con i impegni di volontariato.E se non avessi abbastanza tempo per fare del volontariato,chiederei di pagare in qualche modo,mediante delle privazioni,rinunce,che non mi impedissero di vivere un pochettino la mia vita.
P.S.
Wow Igor,sono sicuro che hai tre splendide bambine.COMPLIMENTIIIIIII!!!!!
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Grazie, si sono molto belle a parere degli altri.
Quoto quello che hai scritto.
Ribadisco a tutti che si parla di casi limite.
Pensate vagamente alla sofferenza di un genitore in una tale situazione. Rabbrividisco al solo pensiero, ma non mi piace che si banalizzi.
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Originariamente Scritto da
bring
Io valuterei la sofferenza reale(in termini prettamente fisici)e la probabilità di guarigione,dei bambini gravemente ammalati.
L'articolo parla chiaro in realtà: "bambini malati di cancro incurabili".
E il punto a mio avviso è proprio questo: che si tratti di bambini o adulti o anziani, credo che sia loro che i familiari abbiano il diritto di essere adeguatamente informati su come stanno i fatti, senza che gli vengano date false speranze o mezze verità, e su quali siano le alternative terapeutiche che dovrebbero a questo punto trasformarsi, non essere più a scopo curativo bensì palliativo. Dare queste informazioni fondamentali, insieme teoricamente ad un giusto supporto psicologico, sarebbe compito del medico e non avete davvero idea di quanto la mia stima nei confronti di diversi (per fortuna non tutti) medici del mio reparto sia ai minimi livelli... proprio perchè ciò non accade se non in rari casi. E non vi sto a raccontare le conseguenze in termini di smarrimento e sconforto per queste persone. Che arrivano puntualmente da noi infermieri con mille dubbi perplessità domande e questioni, oltre che con tutto il carico emotivo del caso. Il nostro lavoro è anche gestire quest'ultimo, ma spesso ci troviamo in difficoltà e in imbarazzo perchè non saremmo tenuti a comunicare diagnosi nè prognosi nè prospettive terapeutiche. Quindi: indipendentemente dall'età, se di incurabile si tratta, per quel che mi riguarda ben vengano le cure palliative. E aiutare a far luce sulle singole situazioni e sui singoli termini, per distinguere tali cure dall'eutanasia visto che le linee di confine sono spesso piuttosto offuscate, è secondo me il primo passo per affrontare la questione.
Barman, sei pinte di birra e presto, il mondo sta per finire. Tieni il resto, hai dieci minuti circa per spenderli! Io sono una fan di DrJ!
Fondatrice del Club delle Donne Superiori

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Quoto senza condizioni igor e A&F: se le cure risultassero vane credo sia inutile proseguire con le terapie.
Consideriamo che in questi casi i malati sofrono terribilmente e l'uso della morfina serve, purtroppo, a questo.
Preferirei una dignitosa dipartita ad un finale tra dolori atroci e fini a se stessi, dal momento che non c'è soluzione.
Capisco che sia difficile e doloroso prendere la decisione di dare il consenso per accelerare "l'ultimo passo", ma quante volte abbiamo sentito dire: 'almeno adesso ha finito di soffrire' quando una persona se n'è andata dopo una terribile malattia?
Non vorrei che la difficoltà di acconsentire a 'staccare la spina' fosse più una difficoltà (dettata forse anche da una sorta di egoismo) per chi resta, che per chi lascia.
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Originariamente Scritto da
DrJ
Non vorrei che la difficoltà di acconsentire a 'staccare la spina' fosse più una difficoltà (dettata forse anche da una sorta di egoismo) per chi resta, che per chi lascia.
In diversi casi vale quanto hai appena detto Doc.
Barman, sei pinte di birra e presto, il mondo sta per finire. Tieni il resto, hai dieci minuti circa per spenderli! Io sono una fan di DrJ!
Fondatrice del Club delle Donne Superiori

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C'è stato un incontro con un medico proprio ieri perchè la mia zona ha molti problemi in seguito ad una discarica dove la regione ha permesso la creazione di una collina di rifiuti alta 150 metri e poi altre stupidaggini dove si sa che si stanno pagando benefici elettoral, questo, che ci aveva chiesto un incontro per gli studenti proprio per sensibilizzarli al problema, ha fatto sapere che un gruppo di più di 20 medici ha firmato una lettera evidenziando la crescita esponenziale nella zona di tumori, leucemie soprattutto fra i bambini.
Soprattutto mi ha colpito quando ha detto che la voglia di lottare gliel'hanno data i suoi pazienti, senza capelli ridotti all'osso ma pieni di voglia di vivere e combattere fino all'ultimo istante.
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