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Qual'è la vostra maschera?
Pirandello sosteneva fortemente che l'uomo indossa una maschera che lo rende uno, nessuno e centomila;
Uno: in quanto l'uomo, nonostante indossi costantemente una maschera, in una realtà indecifrabile all'uomo stesso è uno solo.
Nessuno: in quanto l'uomo stesso incapace di conoscere se stesso, poichè, secondo la Teoria di Freud, ognuno di noi ha dentro di sè l'inconscio, incontrollabile che scatena impulsi che sfuggono a qualsiasi possibilità di catalogazione e gestione.
Centomila: in quanto ogni essere attribuisce ad ogni persona una propria "etichetta" personale e di conseguenza vi è una mutazione della maschera ogniqualvolta sussiste un punto di vista differente.
Voi siete pirandelliani? Indossate una maschera o pensate sia un elemento prescindibile?
Rovinarsi per la poesia è un onore.
Siamo Figli di madri vergini e padri artigiani . . .
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01-03-2010 17: 08 Annunci Google
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Penso di non indossare nessuna maschera, cerco di essere sempre mè stesso nella varie situazioni che si presentano.
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Originariamente Scritto da
BostonCeltics
Penso di non indossare nessuna maschera, cerco di essere sempre mè stesso nella varie situazioni che si presentano.
Non lo metto in dubbio! anch'io la penso così ma in questo caso il discorso è più argomentato.
Essere se stessi equivale all'essere (secondo Pirandello) Uno Nessuno e Centomila in quanto all'apparire siamo visti in un differente modo in relazione alla gente che guarda e qui sorge la teoria della relatività di Einstein.
Alla fin fine indossiamo tutti una "maschera" che non vuol affatto dire esser finti o costruiti ma realizzare in noi una sorta di capacità di adattamento alla società che ci circonda. esempio: a scuola viè la maschera dello studente e quindi una serie di comportamenti da attuare dettati dalle regole che tutelano l'istituto. Non so se mi sono spiegata.
Rovinarsi per la poesia è un onore.
Siamo Figli di madri vergini e padri artigiani . . .
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Adesso sì, ma più che maschera quello che tu intendi lo chiamerei "stile di comportamento" nel senso che quando ad esempio vado al lavoro sò che devo adattarmi al luogo e alle persone che incontro, ma non indosso la maschera da "lavoratore", sono e resto sempre Diego.
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Allora, vediamo un po'.
Io sono "una": Ra.
Non mi sento "nessuna": nel senso che ritengo di avere un'idea piuttosto precisa e consapevole dei miei confini, consci ed inconsci (certo, questi ultimi in modo diverso dai primi, ma d'altra parte se non fosse così non si parlerebbe d'inconscio, credo)
Può darsi anche che gli altri mi vedano "centomila", ma delle etichette date dagli altri di solito mi curo poco, piuttosto sono contenta se qualcuno è tanto bravo da vedermi soltanto per quell'"una" che sono
Barman, sei pinte di birra e presto, il mondo sta per finire. Tieni il resto, hai dieci minuti circa per spenderli! Io sono una fan di DrJ!
Fondatrice del Club delle Donne Superiori

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Originariamente Scritto da
arcoefreccia
Allora, vediamo un po'.
Io sono "una": Ra.
Non mi sento "nessuna": nel senso che ritengo di avere un'idea piuttosto precisa e consapevole dei miei confini, consci ed inconsci (certo, questi ultimi in modo diverso dai primi, ma d'altra parte se non fosse così non si parlerebbe d'inconscio, credo)
Può darsi anche che gli altri mi vedano "centomila", ma delle etichette date dagli altri di solito mi curo poco, piuttosto sono contenta se qualcuno è tanto bravo da vedermi soltanto per quell'"una" che sono

Vedo che hai capito alla grande la percezione che aveva Pirandello della vita! Io mi ritengo abbastanza "informe" come persona in quanto non riesco a circoscrivermi. In pratica non conosco i miei limiti dal punto di vista psicologico. Sono io ma allo stesso tempo sono tutti. Insomma sono una ma con dentro di se' centomila, che non dipendono dalle etichette che mi vengono attribuite (tra l'altro non ci bado affatto) ma da i sentimenti che mi arrivano in un attimo e che non riesco assolutamente a controllare.
Rovinarsi per la poesia è un onore.
Siamo Figli di madri vergini e padri artigiani . . .
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ma io non ho in genere una maschera forse me la creo in modo istintivo perchè faccio un lavoro in cui la gente vorrebbe stringere sempre andare oltre il rapporto professionale, interagire cosa che crea complicazioni sempre ed immediatamente è come se scende un blocco perchè avere alla fine troppi rapporti è come averne troppo pochi c'è sempre chi vuole più attenzione, chi si offende chi non capisce
Ad esempio oggi un ragazzo ma io con i maschi non ho mai problemi, di una classe che avevo avuto lo scorso anno mi ha detto "Lei non ci ha voluto, ci ha lasciato" imputando a me l'assegnazione delle classi che è di competenza solo del dirigente, questo a dimostrare che in ogni tipo d'interazione ognuno poi segue la sua verità e si convince che quella è la verità assoluta
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Questo problema è molto acuto in rete: spesso il Nickname diventa una maschera, l'identità virtuale a volte "copre" e sostituisce quella effettiva
Spesso in alcuni siti si trova: l'originale per forza, il cattivo per forza, il buono per forza, il giovane per forza... Mi fermo! Altrimenti non la finisco più! Purtroppo internet accentua questo meccanismo, e alcuni lo fanno apposta: perchè vogliono apparire migliori, ma poi viene fuori che si tratta di una posa e che non è autentico, quindi mostrano altri aspetti, perloppiù sgradevoli
Personalmente ho scelto di proposito: NX Cioè: Non X = Non Anonima
Non mi ritengo anonima perchè ho un'anima, e sento di poter dire molto, soprattutto come sensibilità
01 invece perchè sono la 1° ad aver usato NonAnonima
Poi che Pirandello aveva ragione lo sò bene, però penso che se si ama l'Uomo, il genere Umano, per davvero, nessuno è anonimo, siamo tutti parte di un disegno più grande
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Quoto NX01 e Boston (Diego).
Maschere non ne ho e non ci tengo ad averne. Il comportamento modulato a seconda delle situazioni penso sia istintivo per tutti.
Se discuto con una persona sempliciotta, parlo di calcio e di donne, se discuto con un professionista parlo di economia e tuttal più di politica, se una persona ha bisogno di dire qualcosa, ascolto e basta.
Credo che comportarsi in questo modo sia naturale o almeno dovrebbe esserlo, ma non la reputo una maschera. I giudizi della gente poi possono essere discordanti a secondo degli eventi.
Vi faccio un esempio:
Premetto che sono un generoso di natura, quindi se mi si avvicina qualcuno di bisognoso ( a meno che non siano zingari ), dono quello che ho in termini di spiccioli.
Una volta capitò in prossimità della Metro di essere fermato più volte da bisognosi.
Al primo sarò apparso generoso, avendogli dato 1 euro.
Al secondo e al terzo che sono accorsi appena hanno visto che avevo donato qualcosa sarò apparso generoso e probabilmente ingenuo e fesso,
al quarto a cui ho rifiutato di dare qualcosa perché spazientito sarò apparso ostile e maleducato.
In realtà sono sempre io, ma in situazioni diverse.
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Sono tendenzialmente soddisfatto della mia vita,e cerco di esprimere me stesso al meglio.
Il più delle volte frequento persone tendenzialmente simili tra loro(per abitudini,stili di vita)però credo sia quasi impossibile non avere,in qualche modo, una sorta di maschera,in quanto può succedere che a volte che ci si trova a stretto contatto con persone a cui non si ha voglia di rivelare particolari significativi della propria vita(ad esempio per incompatibilità caratteriale)oppure per motivazioni di adattamento sociale(ad esempio,se una persona fa un qualcosa che mi infastidisce,purchè non sia un qualcosa di grave,devo anche considerare che al mondo ci sono anche altre persone,e non solo io).
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