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Frane, su Facebook gruppo razzista
Il maltempo imperversa in Calabria e Sicilia, e su Facebook nasce un gruppo che inneggia alle frane nelle due regioni colpite dai disastri negli ultimi giorni proclamando che "Dio sta punendo con il diluvio i terroni calabresi e siciliani". Gli abituali frequentatori del social network però hanno subito reagito costituendo altri nove gruppi di protesta, che hanno chiesto la chiusura immediata di quella "comunità".
Due delle nove formazioni riuniscono circa 33mila persone. Sconcertanti i messaggi che si leggono nella pagina del gruppo finito sotto tiro e riunitosi intorno all'esplicito slogan "Stanno franando la Sicilia e la Calabria... Finalmente". Si leggono infatti frasi come questa: "Quelli che credono che Dio esiste e che stia punendo, con il diluvio, i terroni calabresi e siciliani facendo scivolare le loro terre in mare. Sperando in una pioggia eterna, gli Italiani".
Ci sono 2.327 iscritti al gruppo, ma sono stati tolti i nomi degli amministratori, coloro cioè che l'hanno creato.
Contro un solo gruppo razzista ne sono però stati aperti nove decisamente contrari. Uno ne invoca l'immediata chiusura e conta 27.412 membri. In un altro, al quale hanno aderito in 6.084, si legge: "Per tutte le persone che sono contro questo gruppo insensato. Gente del Nord come me, gente del Sud, qualsiasi persona che abbia un cuore e che sia abbastanza matura da non pensare cose orribili come queste".
Neli altri sette gruppi "contro" si sono riunite un altro centinaio di persone.
Fonte - TgCom

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19-02-2010 15: 13 Annunci Google
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Non esitono commenti, opinioni o riflessioni sensate da utilizzare in questa situazione. L'ignoranza e la crudeltà di alcune persone senza scrupoli è fuori dal comune. I social network possono essere un'arma a doppio taglio e questa ne è la dimostrazione pratica.
Non criticare mai te stesso, non sarebbe affatto giusto nei confronti di tutti quelli che aspettano in fila per farlo.
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Praticamente abbiamo scoperto che in Italia per essere molto gentili, ci sono altri 2327 poveri di spirito
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Io non sono esperto e chiedo se è consentito togliere i nomi di chi ha fondato questo "gruppo"? Non hanno nemmeno il coraggio delle loro azioni!!
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Sicuramente coloro che hanno aperto questo gruppo sono nascosti dietro ad un falso account, magari abilitato attraverso un'email farlocca. Penso che verranno presi dei provvedimenti contro il gruppo e contro i loro ideatori (cancellazione e ban degli account), ma è come togliere una spina dal gambo di una rosa, sicuramente questi avvenimenti si ripeteranno in futuro.
La Polizia postale potrebbe rintracciare gli ip degli amministratori del gruppo, ovviamente previa denuncia.
Non criticare mai te stesso, non sarebbe affatto giusto nei confronti di tutti quelli che aspettano in fila per farlo.
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Una denuncia la meriterebbero proprio
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Dando una sbirciata in facebook mi pare ci sia stata una mobilitazione contro questo gruppo (mi sembra ovvio) e da quello che ho letto sembra che le autorità competenti siano già state allertate.
Non criticare mai te stesso, non sarebbe affatto giusto nei confronti di tutti quelli che aspettano in fila per farlo.
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Originariamente Scritto da
dylandog84
da quello che ho letto sembra che le autorità competenti siano già state allertate.
Temo che non faranno nulla.
Cerchiamo di prendere il tutto per quello che é: un atto di finto coraggio di qualche testa di c... che dal vivo non sarebbe in grado di far male ad una mosca. D'accordo che non é bello da vedere e non rende giustizia a chi vive certe sofferenze, ma chi fa questi gruppi lo fa per un solo scopo: vuole che se ne parli. E io cerco di fare l'esatto contrario...
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Potrebbero fare leva sull'esaltazione del razzismo (nord contro sud), come indicato dalla legge Mancino. Ci sono i presupposti per un intervento importante da parte degli organi competenti.
Non criticare mai te stesso, non sarebbe affatto giusto nei confronti di tutti quelli che aspettano in fila per farlo.
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Originariamente Scritto da
Dylandog La Polizia postale potrebbe rintracciare gli ip degli amministratori del gruppo, ovviamente previa denuncia.
Mi sembra strano che la polizia abbia in questo caso bisogno di una deniuncia per agire e poi, come per i forum, i social network dovrebbero oscurare simili gruppi, discussioni ecc.
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