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Prima di tutto un uomo
Corrente anticulturale sviluppatasi in una società di uomini mediocri guidati dal timore per la diversità, questo è il razzismo.
Anni di testimonianze storiche non hanno modificato nulla in questa società così moderna eppure così rude, ancora analfabeta sul tema diversità.
In fondo siamo tutti differenti, idee e culture distinte dalla nostra non dovrebbero impaurirci ma piuttosto arricchirci e renderci uomini liberi, liberi dal pregiudizio sociale che intacca fortemente questa realtà già decadente di suo.
Lo sviluppo tecnologico, scientifico, politico divaga e la cultura?
Dov'è la cultura? Ferma in qualche museo statico, mentre l'idea concreta di un mondo migliore e diverso non è di accatto, perciò resta nello sgabuzzino delle scope accantonata assieme ai rancori e l'istinto pilota il mondo e man mano lo porta alla distruzione.
Se l'uomo imparasse a ragionare, ad avere un comportamento razionale probabilmente il vivere assieme non risulterebbe un pensiero espresso da un folle idealista , piuttosto un obiettivo importante da raggiungere.
La lotta al razzismo deve essere un riflesso quotidiano. Bisogna cominciare col dare l'esempio e fare attenzione alle parole che si usano. La lotta al razzismo comincia con un lavoro di linguaggio: Bisogna rinunciare alle idee preconcette e indignarsi di fronte ad un comportamento razzista, ma ciò avviene raramente.
Prima di essere italiani , rumeni, zingari, mussulmani.... siamo uomini, uomini dotati della stessa capacità di ragione, persone che molto spesso dimenticano quanto sia relativo il colore della pelle, la lingua o la religione.
Il bianco e il nero. Eppure quando due uomini di diverse etnie piangono il colore delle loro lacrime non è differente.
Le diversità sono tutte nella tradizione, in una grande scatola negativa assieme ai pregiudizi e alle superstizioni e ad un tratto siamo di nuovo all'età della pietra, insignificanti esseri senza intelletto.
Nel 2008 si verificano ancora atti di razzismo e poi guardiamo con disprezzo uomini del passato facendoci grandi senza renderci conto delle stupidaggini che diciamo.
Continuiamo ad affermare di essere comunque coerenti, di non disprezzare una particolare etnia ma di avere timore di tutte le diversità senza distinzioni, come se ciò giustificasse il razzismo.
E allora perché chiamiamo extracomunitario un africano e amico un americano?
Il razzismo è un problema di fondo, le tante parole probabilmente non serviranno a molto, ma infondo perché non provarci??
Dite la vostra! 
ZINGARO MARIAGRAZIA
Ultima modifica di Haplo; 07-02-2010 alle 16: 47 Motivo: Difficoltà di capire il testo con quel tipo di caratteri usati :)
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07-02-2010 16: 22 Annunci Google
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ehm scusa MariaGrazia abbi pietà della mia incapacità cronica di capire discorsi troppo filosofici, ma il tema della discussione qual'è il razzismo e che rapporto c'è fra il primo post ed il secondo anche perchè sono una curiosa alla fine di cosa la gente vuol esprimere, grazie
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Allora il problema nasce dal fatto che MariaGrazia raggruppa in un unico tread molti argomenti.
Dato che questo genera confusione, chiederei a tutti gli utenti di rispondere solo al primo post, mentre il secondo verrà spostato aprendo una nuova discussione.
Ricordo a tutti gli utenti e non solo a MariaGrazia, di postare le notizie nelle loro sezioni di competenza
Comunque ottima iniziativa MariaGrazia, gli utenti che propongono nuovi spunti di discussione sono sempre apprezzate
Sfegatato Fan di DrJ Orgogliosissimo del suo tutor nonchè papino adottivo Joshh FantamotoGP
il Fantamotomondiale sbarca su ATN
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Sì MariaGrazia, in una discussione ci deve essere un solo argomento, ben determinato, altrimenti diventa troppo dispersivo per chi legge e troppo complicato per chi ti risponde.
Abbiamo spazio infinito per aprire tutte le discussioni che vogliamo!
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Grazie Joshh, sto imparando pian pianino. Cmq l'argomento di questo articolo penso che sia chiaro, cioè il razzismo per cui SOTTO CON LE OPINIONI!!! :-)
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