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Giovani vite che si spengono
Giovani vite che si spengono
Un brutto voto. Una delusione d'amore. Un rimprovero. Uno scherzo dei compagni.
E poi basta.
"Game over" ha scritto uno di loro prima di farla finita. L'ha scritto sul suo profilo di facebook, su internet, e poi si lancia dalla finestra.
Cosa passa per la loro testa non lo sappiamo. Però sono tanti, troppi, i giovani che decidono di togliersi la vita. A volte penso sia più facile decidere di morire che decidere e trovare il coraggio di vivere.
Ogni due giorni e mezzo, in Italia, un giovane sotto i 24 anni si toglie la vita.
Ogni giorno più di un giovane sotto i 24 anni cerca di togliersi la vita.
Perché?
Lo studente che non riesce a mantenere la media dei voti a scuola, l’universitario che ha mentito sugli esami dati per non deludere i genitori. Difficoltà quotidiane, simili a tutti, ma diversi sono i modi per superarle. Qualcuno riesce a guardare al di là, altri invece non riescono, non vedono futuro, speranze. Non sognano.
A volte manca l’ascolto dei grandi, altre volte invece la loro attenzione è eccessiva.
Cosa aspettarsi da una società che chiede sempre di più agli adolescenti di oggi? La danza, il dopo scuola, la palestra, la musica, il calcetto. Ragazzini che non hanno più tempo per il gioco. Che arrivano stanchi la sera o che trascorrono ore e ore in chat, su internet togliendo ore al sonno. A volte internet per loro è l’unico modo per vivere una vita propria, seppure virtuale, spesso la loro vita viene decisa dai genitori e basta. Non a caso i giovanissimi riempiono le liste delle selezioni dei casting di reality show o per partecipare ad un programma tv, spesso accompagnati proprio da mamma e papà. Cresce sempre più l’ansia di essere i migliori. Dei talenti. Quasi contasse solo primeggiare e apparire.
Il primo diritto di ogni persona, di ogni bambino dovrebbe essere quello alla felicità. Ecco perché dobbiamo chiederci cosa accade: perché un ragazzino decide di togliersi la vita senza averla vissuta veramente?
Quante volte abbiamo letto che erano giovani normali, cui non mancava nulla, con famiglie normali. Forse mancava loro la vera felicità, quella che ti fa sognare e sperare che le cose possano cambiare anche quando si pensa sia impossibile. Ma anche in questo, gli altri, hanno un ruolo fondamentale. Genitori, fratelli, amici, insegnanti. Già, insegnanti, perché a volte piuttosto che interrogare il proprio alunno su un teorema di matematica, o un cantico di leopardi, potrebbero chiedergli semplicemente come stai.
Fonte: Tiscali
ARTICOLO
Ho letto questo articolo e sono rimasta senza parole.
Ogni 2 giorni e mezzo un ragazzo con meno di 24 anni si toglie la vita???
Io mi auguro che non siano dati veri.
Non aggiungo altro perche' l'articolo dice gia' tutto.
Io non sono un genitore, non so' cosa possa voler dire crescere un figlio, ma trovo sconvolgente che un padre ed una madre non arrivino a capire il disagio immenso che nasce ed arriva a portare alla disperazione i propri figli.
Moto ATuttoNet
Il Blog di Atuttonet che vi tiene informati sul Motomondiale
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27-01-2010 11: 43 Annunci Google
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Un mio compaesano si é suicidato perché non aveva avuto il coraggio di confessare ai suoi genitori che non si era laureato come diceva loro.
I genitori gli avevano organizzato una festa a sorpresa la sera stessa con tutti i suoi amici e parenti.
La sera dopo si é gettato nel vuoto
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Posso parlare con un pò di cognizione di causa.
Mio cugino tempo fa ha tentato il suicidio.
La notte di capodanno sapendo che in casa non c'era nessuno perchè i miei zii erano da amici e dormivano fuori, ed il fratello dai suoceri, ha scritto una lettera, si è rinchiuso in cantina e ha buttato giù una marea di pillole.
Si è salvato solo perchè il fratello è tornato in casa la mattina presto a prendere il vino, l'hanno letteralemte acchiappato per i capelli (la vicenda ha pure un risvolto pseudo religioso, ma non è questa la sezione per parlarne) .
Lui lo ha fatto per una delusione amorosa mai passata a distanza di un anno.
Credo che arrivare a togliersi la vita o cercare di farlo, è la cosa più stupida che ci possa essere.
La vita è troppo preziosa e per quanto la vita sia dura e difficile nulla giustifica un gesto come quello, soprattutto per rispetto a chi la vita l'ha persa e la voleva vivere, o per chi la vive condannato da gravissime malattie, e che spera ogni giorno di migliorarla.
Si può soffrire, e si può soffrire davvero molto per le delusioni che la vita ci riserva, fino a morire dentro, ma toglersi la vita è un gesto stupido, inutile,egoistico che porta maggiore sofferenza per chi resta e ci dovrà piangere.
Sfegatato Fan di DrJ Orgogliosissimo del suo tutor nonchè papino adottivo Joshh FantamotoGP
il Fantamotomondiale sbarca su ATN
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Originariamente Scritto da
Haplo
La vita è troppo preziosa e per quanto la vita sia dura e difficile nulla giustifica un gesto come quello, soprattutto per rispetto a chi la vita l'ha persa e la voleva vivere, o per chi la vive condannato da gravissime malattie, e che spera ogni giorno di migliorarla.
Si può soffrire, e si può soffrire davvero molto per le delusioni che la vita ci riserva, fino a morire dentro, ma toglersi la vita è un gesto stupido, inutile,egoistico che porta maggiore sofferenza per chi resta e ci dovrà piangere.
Credo che tu abbia assolutamente ragione.
Il problema é proprio questo! In troppi non capiscono che dono straordinario sia la vita.
Non esiste nessun motivo per il quale andrebbe interrotta volontariamente, per quanto una persona possa soffrire e disperarsi la vita deve andare avanti.
E poi permettetemi un'altra cosa: togliersi la vita per una delusione d'amore, pur avendone vissute e viste diverse, é una cosa che proprio non concepisco e non concepirò mai
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Sono d'accordo con Haplo e Darthjo che la vita è un dono preziosissimo e quindi, nonostante i momenti di sconforto che una persona possa avere, vale sempre la pena di continuare a vivere e sperare.
Nel palazzo di fronte al mio vive una coppia il cui figlio (unico) si è impiccato una decina di anni fa e parlando con suo padre mi diceva che da allora lui e la moglie "sopravvivono" con un solo pensiero nella mente, il chiedersi perchè lo abbia fatto e il pensiero di aver mancato in qualcosa come genitori.
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Quando una persona arriva a togliersi la vita e' proprio perche' non ha capito quanto sia bella e preziosa, non ha la forza di reagire, non vede uscite.
In questi casi secondo me conta tanto chi si ha vicino, conta tanto non essere soli .
Come dice l'articolo, avere qualcuno che ti chiede " come stai"? , come va? ...
A volte passiamo giornate intere insieme a persone e non usiamo fare una domanda cosi' banale ma che potrebbe aiutare tanto.
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Originariamente Scritto da
Alis
Quando una persona arriva a togliersi la vita e' proprio perche' non ha capito quanto sia bella e preziosa, non ha la forza di reagire, non vede uscite.
In questi casi secondo me conta tanto chi si ha vicino, conta tanto non essere soli .
Come dice l'articolo, avere qualcuno che ti chiede " come stai"? , come va? ...
A volte passiamo giornate intere insieme a persone e non usiamo fare una domanda cosi' banale ma che potrebbe aiutare tanto.
Quello che dici è verissimo, comunque è molto difficile a volte cogliere dei segnali di malessere.
Soprattutto dai genitori o dai parenti, a volte anche gli amici vengono tenuti fuori.
Una parola di conforto servirebbe sempre nella vita di ognuno di noi ci farebbe vivere sicuramente molto meglio (anche se inconsapevolmente) sapere che gli altri si preoccupano per noi.
Sfegatato Fan di DrJ Orgogliosissimo del suo tutor nonchè papino adottivo Joshh FantamotoGP
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In questi casi secondo me conta tanto chi si ha vicino, conta tanto non essere soli .
Come dice l'articolo, avere qualcuno che ti chiede " come stai"? , come va? ...
A volte passiamo giornate intere insieme a persone e non usiamo fare una domanda cosi' banale ma che potrebbe aiutare tanto.
Sono d'accordo, la vicinanza degli altri può aiutare, anche con piccoli gesti o piccoli segni che potrebbero semrbare banali o privi di importanza.
Credo però che la reale e principale battaglia per superare un peso così nero e grande ed angosciante come la volontà di togliersi la vita (indipendentemente dalla causa) sia quella da affrontare con se stessi. Dall'esterno possono arrivare tutte le mani tese in aiuto di questo mondo, ma se non si sceglie in prima persona di afferrarle e poi - soprattutto - di rialzarsi e riprendere a camminare da soli, tanto vale.
Barman, sei pinte di birra e presto, il mondo sta per finire. Tieni il resto, hai dieci minuti circa per spenderli! Io sono una fan di DrJ!
Fondatrice del Club delle Donne Superiori

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Originariamente Scritto da
arcoefreccia
Sono d'accordo, la vicinanza degli altri può aiutare, anche con piccoli gesti o piccoli segni che potrebbero semrbare banali o privi di importanza.
Credo però che la reale e principale battaglia per superare un peso così nero e grande ed angosciante come la volontà di togliersi la vita (indipendentemente dalla causa) sia quella da affrontare con se stessi. Dall'esterno possono arrivare tutte le mani tese in aiuto di questo mondo, ma se non si sceglie in prima persona di afferrarle e poi - soprattutto - di rialzarsi e riprendere a camminare da soli, tanto vale.
Quoto.
Da genitore, da zio, da amico,
dico che cerco sempre di interessarmi o farmi vedere interessato dei problemi o della vita in genere delle persone che ci circondano.
L'adolescenza purtroppo è strana e pericolosa, non sempre una parola di conforto od una mano tesa in aiuto può bastare.
Subentra anche il carattere dell'individuo, la sua forza di volontà, l'emarginazione, la timidezza, il non voler affrontare i problemi.
la risposta non è semplice, ho solo una grande tristezza interiore per queste persone
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