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Le ragioni della violenza.
L’altro ieri, ho seguito una trasmissione su RAI storia, riguardante la presa di Berlino da parte dell’unione sovietica durante l’ultima guerra. Si parlava, tra l’altro, delle violenze che tutti gli eserciti vittoriosi attuano soprattutto sulle donne, come a voler essere risarciti delle violenze che a loro volta hanno subito. Guardando quel filmato, mi è venuto in mente lo scrittore e giornalista, Curzio Malaparte e il suo famoso libro: La Pelle, dove si racconta, tra le altre cose, la violenza degli americani sulle donne italiane, in generale, ma, soprattutto, racconta quello accaduto a Napoli con le donne napoletane. Nella pratica, dal racconto di Malaparte, che in quello scritto si comporta da vero e proprio giornalista, viene fuori che, anche in quei dolorosi frangenti, non tutti i popoli si comportano allo stesso modo. Nella pratica, però, sia dal documentario in TV sia dal libro di Malaparte, scaturisce il fascino che i vincitori hanno sempre avuto verso le donne, che li preferiscono ai vinti, chiunque essi siano; ma mentre, per esempio, in Francia molte donne furono addirittura fucilate per aver tenuto rapporti con il nemico, e loro erano consapevoli del pericolo che correvano, lì a Napoli, invece, erano i famigliari stessi che cercavano di far fidanzare con le proprie figlie i soldati americani, soprattutto quelli di colore, perché questi ultimi, vedendosi ricreato un clima famigliare con degli affetti, facevano del tutto, anche a costo di rubare nei loro magazzini, per portare delle grosse quantità di vettovaglie alla propria fidanzata, che la famiglia poi rivendeva alla borsa nera. Ho fatto un po’ di cronaca dell’epoca, solo per discutere sul fascino che i vincitori hanno nelle donne, anche se essi appartengono alla nazione nemica. Alla fine, con sorpresa, ripeterò le conclusioni cui è arrivato il filmato dell’invasione di Berlino che, è molto vicino alla considerazione e alla sensibilità delle donne e il loro sesto senso. 

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11-01-2010 22: 46 Annunci Google
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