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L'amicizia ai tempi di Facebook
L'amicizia ai tempi di Facebook
Senza voler puntare il dito necessariamente su FB e allargando gli orizzonti all'intero mondo dei social networks, ho appena letto questo articolo e ve lo giro perchè mi sembra un valido spunto di riflessione.
In parte si riprende la discussione fatta a proposito di nick e avatar, ma credo che il discorso sia più ampio. Quest'anno, così dicono le statistiche (che sì, lasciano un po' il tempo che trovano ma a volte snocciolano numeri che fanno comunque pensare), abbiamo fatto meno auguri a voce, per telefono e persino meno anche via email, mentre ne abbiamo fatti in gran parte utilizzando i social network; sono stati di meno gli incontri per salutarsi e augurarsi buone feste, in compenso fra un pranzo e l'altro ci siamo presi le nostre pause andando online per quattro chiacchiere con qualcuno che non fosse il solito parente, nella migliore delle ipotesi qualcuno che si è visto un paio di volte di persona.
Leggo nell'articolo che l'amicizia, in questi tempi di social network, si stia evolvendo e trasformando "da relazione a sensazione, da qualcosa che le persone condividono a qualcosa che ognuno di noi abbraccia per conto suo".
Che ne pensate?
Non sarà il caso di puntare il dito, più che verso i social network, verso noi stessi?
Barman, sei pinte di birra e presto, il mondo sta per finire. Tieni il resto, hai dieci minuti circa per spenderli! Io sono una fan di DrJ!
Fondatrice del Club delle Donne Superiori

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27-12-2009 18: 00 Annunci Google
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Originariamente Scritto da
arcoefreccia
L'amicizia ai tempi di Facebook
Senza voler puntare il dito necessariamente su FB e allargando gli orizzonti all'intero mondo dei social networks, ho appena letto
questo articolo e ve lo giro perchè mi sembra un valido spunto di riflessione.
In parte si riprende la discussione fatta a proposito di nick e avatar, ma credo che il discorso sia più ampio. Quest'anno, così dicono le statistiche (che sì, lasciano un po' il tempo che trovano ma a volte snocciolano numeri che fanno comunque pensare), abbiamo fatto meno auguri a voce, per telefono e persino meno anche via email, mentre ne abbiamo fatti in gran parte utilizzando i social network; sono stati di meno gli incontri per salutarsi e augurarsi buone feste, in compenso fra un pranzo e l'altro ci siamo presi le nostre pause andando online per quattro chiacchiere con qualcuno che non fosse il solito parente, nella migliore delle ipotesi qualcuno che si è visto un paio di volte di persona.
Leggo nell'articolo che l'amicizia, in questi tempi di social network, si stia evolvendo e trasformando "da relazione a sensazione, da qualcosa che le persone condividono a qualcosa che ognuno di noi abbraccia per conto suo".
Che ne pensate?
Non sarà il caso di puntare il dito, più che verso i social network, verso noi stessi?
Il pericolo descritto è una verità che si conosce da diversi anni, per questo vi sono delle persone come me, per esempio, che insistono per "umanizzare" il più possibile, questo nuovo tipo di rapporto, proprio perché il pericolo di assuefarsi a quest’amicizia senza "responsabilità" è evidente. Se pensiamo che questi amici di Face book evitano di scambiarsi perfino la propria e-mail, figurati quali amicizie possono maturare. Per questo il mio thread, sugli avatar e nik voleva essere un incitamento, proprio per rimuovere certe paure che ci portiamo dietro ma che neghiamo in continuazione...altro che. 
Anzi, fammi rimettere la maschera che già mi sono esposto troppo...non si sa mai.
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Su quanto detto sul pericolo di una scarsa socializzazione umana, non sono del tutto daccordo.
Io reputo Internet la più grande scoperta del XX secolo, non solo per l'immensità di informazioni che custodisce, ma perché "ha dato voce a chi non l'aveva" e favorito un maggiore scambio di idee e di relazioni.
Chiunque di noi, che non abbia problemi seri di interporsi tra la gente, coltiva le sue amicizie o ne fa delle nuove "dal vivo", chi più, chi meno.
Quello che offre internet ed i social network in particolare sono un "in più".
Permettono di scambiare idee, pareri, socializzare con persone di altre regioni e di altre nazioni, allarga gli orizzonti, aumenta le possibilità di relazionarsi, di conoscere, di incontrarsi.
Perciò reputo che la presenza dei social network possano essere solo un qualcosa di positivo.
Il pericolo semmai potrebbe crearsi per le persone (in particolare i giovanissimi) con problemi di inserimento sociale, che potrebbero rifuggiarsi in un mondo virtuale, fittizio, di frivole conoscenze.
Tutto questo, tuttavia, non toglierebbe nulla a problemi personali già presenti, anzi offre una possibilità di ribalta e di coraggio a chi non avrebbe avuto altre occasioni se non la solitudine.
Io voto i SocialNetwork, io voto ATN.
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Originariamente Scritto da
principe_igor
Su quanto detto sul pericolo di una scarsa socializzazione umana, non sono del tutto daccordo...
...Io reputo Internet la più grande scoperta del XX secolo, non solo per l'immensità di informazioni che custodisce, ma perché "ha dato voce a chi non l'aveva" e favorito un maggiore scambio di idee e di relazioni.
...Chiunque di noi, che non abbia problemi seri di interporsi tra la gente...

In linea di massima condivido la tua visione del web, ma l'analisi che hai fatto è troppo logica e, come affermi tu, riguarda persone con una personalità ben precisa e consolidata, mentre la mie preoccupazioni si rivolgono a 360°, e allora il sistema si rivela un tantino differente. Per esempio, ascolta il giovane qui sotto.
"L’elemento scatenante di questa mia presa di coscienza è stato una serata passata con quattro amici in un pub durante la quale, in un determinato istante, ognuno era online su Facebook, MSN et simila attraverso il suo iPhone, Windows Phone, ecc…, scrivendo al mondo quello che stava facendo, cioè bevendo una birra in compagnia.
Immaginatevi la scena: quattro ragazzi in un pub seduti attorno al tavolo senza parlarsi, tutti intenti a comunicare con l’esterno e non con chi avevano di fronte. Chiaramente la situazione può sembrare comica, ma in quel momento, quando alzai gli occhi e mi resi conto di quello che stava accadendo, vi garantisco che non ne ero felice ma stupito, quasi preoccupato, al punto che inviai i presenti a piantarla.
Non è mia intenzione essere retrogrado ed avverso alle novità, anzi la mia passione per l’informatica e la tecnologia da sempre mi hanno spronato ad accogliere tutte le evoluzioni del mio tempo, ma di fronte alla rivoluzione nella comunicazione ed alla diffusione dei rapporti virtuali, mi chiedo se qualcuno si sia mai posto un interrogativo sulle conseguenze a cui tutto ciò ci porterà e se forse non è il caso, non dico di regolamentare l’evoluzione della comunicazione, ma almeno di studiarne l’impatto al fine di arginare i risvolti più preoccupanti."
Capisci cosa voglio dire? Vi sono i giovani e le consolidate abitudini che non vanno dimanticate. Per concludere, la vera amicizia è in grave pericolo, per cui reclamo. 



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Chiunque di noi, che non abbia problemi seri di interporsi tra la gente, coltiva le sue amicizie o ne fa delle nuove "dal vivo", chi più, chi meno.
Quello che offre internet ed i social network in particolare sono un "in più".
Principe, d'accordo in linea generale con tutto ciò che hai detto, tranne che con questa affermazione; ci sono persone, e ne conosco diverse, per le quali internet e social network sono parte integrante del quotidiano e che ci dedicano una buona fetta di tempo, magari togliendone anche alla socializzazione face to face, ma non lo vivono come un "di più" bensì come qualcosa di irrinunciabile. Senza che abbiano problemi di socializzazione evidenti.
Detto questo, mi aggiungo alla lista dei pro ATN
Barman, sei pinte di birra e presto, il mondo sta per finire. Tieni il resto, hai dieci minuti circa per spenderli! Io sono una fan di DrJ!
Fondatrice del Club delle Donne Superiori

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