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Chi è che ha cambiato il mondo?
Nel lontano e recente passato, abbiamo costatato che, a cambiare il mondo è stato sempre sufficiente il comportamento di un solo uomo, con la sua fantasia, intelligenza e a mani nude, e ognuno nel proprio territorio di competenza. Vi sembra esagerata l’affermazione che un uomo solo possa cambiare il mondo? Non c’è problema! Poiché è sufficiente scrutare nel lontano o nel più recente passato, per trovare decine e decine di uomini che l’hanno fatto.
Per partire dai meno recenti possiamo citare Mosé, con il suo pentateuco che, perforando i millenni è arrivato fino a noi, non come semplice fatto culturale, ma con dei valori e pensieri che hanno condizionato, guidato e continuano a farlo, la vita di milioni di esseri umani. Per altro verso, potremmo citare i filosofi greci: socratici e presocratici, i cui pensieri ancora formano l’unico e robusto pilastro della civiltà occidentale. La serie di uomini soli che hanno cambiato il mondo, nel bene e nel male, sembra infinita; come, per esempio, gli Imperatori romani, con testa Adriano Cesare Augusto, Costantino, Nerone ecc. Fino ad arrivare nell’era moderna con le grandi scoperte scientifiche, tecnologiche, mediche e matematiche. Passo subito a citare Albert Einstein che, sempre da solo, ha completamente stravolto la scienza fisica che aveva guidato l’umanità fino allora. Oppure Fleming che, con la sua pennicilina, anche se per una sbadataggine, ha salvato milioni di vite umane. Poi potremmo citare Antonio Meucci e Guglielmo Marconi che, con l’invenzione del telefono e della radio hanno letteralmente sconvolto l’avvenire dell’umanità fino ai tempi nostri e chissà per quante centinaia di anni ancora. Poi passo a citare Diesel e del suo motore ad autocombustione(gasolio), oppure Otto & Benz, inventori del ciclo del motore a scoppio e, tantissimi altri che tutti conosciamo come: i coniugi Curiè, Enrico Fermi, i grandi medici e scienziati scopritori dei virus, batteri del DNA ecc.
Finisco questa lunga premessa chiedendo: l’uomo saprà ancora sconvolgere da solo il mondo, o quel periodo di "uomo uguale a dio" è completamente tramontato? E se sì, per quale motivo? Come sempre, davanti a questi interrogativi si ripresenta il dubbio che, l’umanità sia partita da un grande patrimonio che sta perdendo strada facendo? E possibile quest'ipotesi fantasiosa, che quegli uomini che hanno saputo cambiare il mondo, potrebbero essere i discendenti di umani acquisiti? Ovvero: di alieni?
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12-12-2009 14: 34 Annunci Google
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Sai che non ho capito davvero nulla?
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Originariamente Scritto da
katerpillar
l’uomo saprà ancora sconvolgere da solo il mondo, o quel periodo di "uomo uguale a dio" è completamente tramontato? E se sì, per quale motivo? Come sempre, davanti a questi interrogativi si ripresenta il dubbio che, l’umanità sia partita da un grande patrimonio che sta perdendo strada facendo? E possibile quest'ipotesi fantasiosa, che quegli uomini che hanno saputo cambiare il mondo, potrebbero essere i discendenti di umani acquisiti? Ovvero: di alieni?
Credo di capire che il succo del discorso sia questo, in effetti lo seguo fino al penultimo punto interrogativo ma ammetto di essermi persa sull'ultima chiamata in causa degli alieni. Attendiamo delucidazioni per proseguire con la discussione kat
Barman, sei pinte di birra e presto, il mondo sta per finire. Tieni il resto, hai dieci minuti circa per spenderli! Io sono una fan di DrJ!
Fondatrice del Club delle Donne Superiori

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Originariamente Scritto da
Joshh
Sai che non ho capito davvero nulla?
Prova a rileggere attentamente e rifletti su quello che la storia ci narra, valutando il patrimonio ereditato che gli uomini del passato hanno lasciato, e le implicazioni o coinvolgimenti che hanno suscitato in tutti noi, tramite il lavoro da loro svolto.
Ti porto un piccolo esempio: questa sera, tu starai guardando la televisione e, magari, mentre sei intento a guardarla ti squilla il telefonino; bene! Ti sei mai domandato come fai a vedere delle immagini su di uno schermo o rispondere a un tuo amico parlando su di un pezzo di plastica con circuiti integrati, mentre lui è in America e tu a Canicattì? Oppure: te lo immagini un mondo senza televisione e senza telefonino? I due uomini -ognuno per conto loro- che hanno permesso quel miracolo: hanno cambiato il mondo o no? Altrimenti, quando entri in una chiesa e ti fai il segno della croce, quell'uomo che invece è morto in croce, l'ha cambiato parte del mondo o no? Ecco! Era questo che volevo significare con l'assunto; subito dopo ho formulato la domanda.
Fammi sapere.
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Originariamente Scritto da
arcoefreccia
Credo di capire che il succo del discorso sia questo, in effetti lo seguo fino al penultimo punto interrogativo ma ammetto di essermi persa sull'ultima chiamata in causa degli alieni. Attendiamo delucidazioni per proseguire con la discussione kat

Hai centrato il significato principale e l'intrusione finale, per cui la tua richiesta è pertinente (sic!), ed io ti rispondo in questo modo.
E' un finale aggiuntivo per far partecipare più amici, come, saggiamente consigliato dal gruppo dirigente, e che parte da questo presupposto: se ammettiamo che l'umanità è partita da un grande patrimonio, per logica consequenziale questo dovrebbe aumentare strada facendo, ma poiché qualcuno afferma che lo stiamo perdendo, allora vorrà dire che quegli uomini erano superiori a noi, il che implica un assurdo in termini logici; perché allora due sono le cose: o quegli uomini non erano dei comuni mortali, ma di altri pianeti, o se erano uomini comuni vuol dire che l'esperienza accumulata non sempre funziona per aumentare il nostro sapere; poiché, un conto far delle modifiche su di un’idea originale, come quella di parlare all'altro capo del mondo con un aggeggio senza fili(quello che abbiamo fatto noi), altro è inventare l'aggeggio senza fili.
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se erano uomini comuni vuol dire che l'esperienza accumulata non sempre funziona per aumentare il nostro sapere
Diciamo che sono di questo parere.
Logicamente parlando, più passa il tempo e più le esperienze accumulate dall'uomo aumentano, come tu stesso dici; ma per tanti motivi diversi ciò può non coincidere con un aumento del sapere in termini di nuove grosse invenzioni o scoperte, di quelle che cambiano il mondo.
Se l'intento di questo topic è approfondire i tanti diversi motivi che non lo permettono, inizio con una lista in ordine sparso e poi se ne parla: l'uomo potrebbe essere "distratto" dall'enorme quantitativo di nuove informazioni e stimoli quotidiani; oppure potrebbe essere tanto pieno di se da non essere capace come un tempo di rimanere radicato alla semplicità delle cose, potrebbe non aver più così tanta voglia di "sporcarsi le mani", di sudare per ottenere un grande risultato; oppure potrebbe guardare molto più all'interesse economico personale (un tempo magari gli avidi di ricchezza o di potere esistevano lo stesso, ma non esistevano così tanta ricchezza materiale o così tanto potere a disposizione del singolo) che al bene della collettività; insomma, di ipotesi del genere ne ho in mente tante, potrei continuare ancora per ore.
Barman, sei pinte di birra e presto, il mondo sta per finire. Tieni il resto, hai dieci minuti circa per spenderli! Io sono una fan di DrJ!
Fondatrice del Club delle Donne Superiori

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Per me stiamo sfociando nell'astrattezza cosmica, concetto che la mia mente gretta e iper razionale non è in grado di cogliere, per cui mi ritiro in buon ordine entro i miei limiti.
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Originariamente Scritto da
Joshh
Per me stiamo sfociando nell'astrattezza cosmica, concetto che la mia mente gretta e iper razionale non è in grado di cogliere, per cui mi ritiro in buon ordine entro i miei limiti.
Accipicchia Joshh, possibile che dall'alto della tua mente iper razionale non riesci a dare uno sguardo al passato per vedere com’eravamo e come il mondo sia stato cambiato da eventi "superlativi"? Ebbene, quello che ho affermato è, che questi eventi sono stati il prodotto di uomini che hanno lavorato singolarmente e non in Equipe. Inoltre, di questi uomini ne ho fatti anche alcuni nomi che tu dovresti conoscere, sia per notorietà sia per le opere fatte. Te ne ricordo uno soltanto: Guglielmo Marconi, l'inventore della radio. Secondo il tuo parere, con la sua invenzione, ha portato dei cambiamenti storici per l'umanità oppure no? Perciò, invece di parlare di astrattezza cosmica scendi con in piedi in terra e inizia col risponderti a questo interrogativo, poi continueremo. quindi, non lasciar andare al primo: non comprendo quindi mi ritiro. Ok?
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Originariamente Scritto da
arcoefreccia
...ma per motivi diversi ciò può non coincidere con un aumento del sapere in termini di nuove grosse invenzioni o scoperte, di quelle che cambiano il mondo.
Se l'intento di questo topic è approfondire i tanti diversi motivi che non lo permettono, inizio con una lista in ordine sparso e poi se ne parla: l'uomo potrebbe essere "distratto" dall'enorme quantitativo di nuove informazioni e stimoli quotidiani; oppure potrebbe essere tanto pieno di se da non essere capace come un tempo di rimanere radicato alla semplicità delle cose,
L'intento di questo topic è anche quello da te elencato ma, sopratutto, sarebbe interessante dialogare sul perché, una volta, il singolo uomo riusciva a maturare pensieri e azioni che riuscivano a modificare profondamente le abitudini del mondo intero, mentre oggi questo non accade più. Per esempio, una prima interessante motivazione alla mia domanda potrebbe essere arrivata da quello che hai postato: “Essere "distratto" dall'enorme quantitativo di nuove informazioni e stimoli quotidiani”. Allora vi è da dire che, all’epoca, immaginarsi dei segnali che potessero trasportare le parole da un punto all’altro del globo terrestre, secondo il mio modo di vedere, ha avuto bisogno di una tale fantasia e il superamento di tali difficoltà inimmaginabili. Per altro, non scordiamoci che Marconi, scolasticamente, si era fermato alla quinta elementare e, nonostante ciò, per la sua stratosferica invenzione gli fu attribuito il premio Nobel. In ogni caso mettiamo in lista quello da te postato perché è molto interessante, nel senso che bombardare l’uomo d’infinite informazioni fin dall’infanzia, potrebbe non permettergli più di leggere quel patrimonio che ognuno di noi si porta dentro fin dalla nascita. Questa è una teoria che abbiamo affrontato anche su: cosa era il pensiero..ricordi?
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Originariamente Scritto da
katerpillar
Perciò, invece di parlare di astrattezza cosmica scendi con in piedi in terra e inizia col risponderti a questo interrogativo, poi continueremo. quindi, non lasciar andare al primo: non comprendo quindi mi ritiro.
Spiacente ma è proprio quello che farò.
Ci sono periodi in cui uno non ha voglia, tempo o testa per porsi gli interrogativi "chi siamo?" "dove andiamo?" "perchè esistiamo?" ecc.
Questo è uno di quei periodi, quindi a voi la discussione
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