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Nessuno mi può giudicare, nemmeno tu
Nessuno mi può giudicare, nemmeno tu
Che rapporto avete con il giudizio degli altri sulla vostra persona?
Lo tenete in considerazione o è l'ultima delle vostre preoccupazioni?
Ci date peso ed agite di conseguenza, oppure lo prendete con le pinze e vi sentite liberi di fare indipendentemente da esso?
Il peso del giudizio altrui vi schiaccia, o riuscite a conviverci serenamente?
A voi la parola (non mancherò di dire la mia, ovviamente).
Ultima modifica di themonster; 30-11-2009 alle 00: 30
Barman, sei pinte di birra e presto, il mondo sta per finire. Tieni il resto, hai dieci minuti circa per spenderli! Io sono una fan di DrJ!
Fondatrice del Club delle Donne Superiori

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29-11-2009 19: 26 Annunci Google
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Anche io sono abbastanza in linea con il pensiero di Igor.
Diciamo pero' , che essendo donna, ed essendo estremamanete sensibile, se sento commenti nei miei confronti negativi, ci resto male.
Dopo mi passa e non ci penso piu', ma a primo impatto mi toccano eccome, anche se non sono veri, e soprattutto se non sono stati detti direttamente a me, cosa che succede nel 90% dei casi.
In queste situazioni vado proprio su tutte le furie. Non ho mai apprezzato chi non ha il coraggio di dire cio' che pensa direttamente all'interessato, ma passa il tempo a "sparlare" con gli altri.
Moto ATuttoNet
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Sono un tipo abbastanza permaloso, é quello che dicono di me. A volte reagisco male alle critiche, soprattutto se le ritengo immeritate da parte di amici oppure se arrivano da gente che giudica senza conoscermi a pieno.
Più procedo verso la mia maturazione(spero) e più sto imparando a trarre il meglio da ogni critica che mi viene rivolta, anche la più insensata o immeritata, e cerco di migliorarmi ragionandoci e aggiungendoci una bella dose di autocritica.
E' difficile accettare certe botte, ma penso che faccia del gran bene quasi sempre
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Il giudizio e' talmente soggettivo che ritengo debba essere pesato e meditato sempre e comunque. Il giudizio viene maturato dalle persone in base alla propria cultura, al contesto sociale, dall'educazione ricevuta e dall'Io interiore formatosi in modo autonomo.
Io personalmente peso il giudizio in base alle persone: non sempre e' facile accettare una critica o un'osservazione e il piu' delle volte si tende a scappare o a non dar peso a talune frasi.
Chiunque puo' esprimere un parere, altra cosa e' il peso che gli do e le relative azioni che potro' compiere in base al giudizio espresso.
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Non mi tocca più di tanto il giudizio negativo degli altri, l'unica cosa che mi interessa però è la chiarezza.
Preferisco che le cose mi siano dette in faccia, non ti piaccio? mi sta bene, ma parlane con me e non alle mie spalle.
Io sono fatto così, e questo mi porta ad un rapporto con le persone senza mezze misure, le cose sono due o piaccio o non piaccio per nulla e in questo caso risulto anche antipatico.
Sinceramente non mi frega nulla di sembrare antipatico ma perlomeno sono sincero.
Non serbo mai rancore ci si può mandare a quel paese oggi che si ha una discussione accesa, che per me domani non c'è più nulla.
Se il giudizio negativo viene da uan persona che poco mi conosce, bhe si è presentata da sola, se non ha basi su cui fondare le proprie critiche, auguri.
Se la cosa capita con chi conosco bene, invece se ne parla, e se lo dice alle mie spalle cerco di chiarire avvicinandomi io a lui.
Ognuno di noi cnella sua vita ha avuto un percorso ed una crescita, il mio mi porta ad essere così nel bene o nel male, ad esternare, ad arrabbiarmi anche a volte, ma cercando sempre il dialogo in prima persona.
Come ho detto preferisco un Vaffa dritto in faccia, che pugnalate alle spalle e sorrisi in faccia.
Sfegatato Fan di DrJ Orgogliosissimo del suo tutor nonchè papino adottivo Joshh FantamotoGP
il Fantamotomondiale sbarca su ATN
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Anche per me dipende molto dalle persone che emettono il giudizio. Se è qualcuno con cui ho un rapporto superficiale non dò molto peso, nel senso che non mi mangio il fegato se il giudizio è negativo; se invece viene da una persona cara mi tocca parecchio e cerco però sempre di chiarire la situazione chiedendo spiegazioni. Accettare le critiche, fondate ovviamente, aiuta molto a correggere i propri difetti.
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Io parto dal presupposto che tutti si sbaglia, tutti si è peccatori, quindi ho sempre un atteggiamento molto comprensivo verso l'umanità in genere ed in tal senso accetto le critiche da tutti e ci ragiono sopra, certo non cambiando poi se non ne sono convinta il mio comportamento.
Con un 'unica eccezione ossia delle persone che hanno solo verità inconfutabili e si ritengono sempre superiori a tutti e che invece molte volte agiscono così perchè nascondono grossi complessi d'inferiorità, ma in tal caso oltre ad non accettare le loro critiche conviene rompere i rapporti del tutto.
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