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Lo scudiscio uguale esigenze.
Certamente tutti sappiamo che, la schiavitù è stata sempre una piaga per l'umanità, poiché era una vera è propria ingiustizia divina che non è mai terminata. Infatti, è giunta fino alle società moderne facendoci diventare gli schiavi del terzo millennio. Qualcuno, a questo mio assunto, potrebbe obbiettare: ma come fai a sentirti schiavo se la schiavitù è stata abolita da centinaia d'anni e tutti gli uomini sono liberi? Forse in giro vedi degli scudisci o delle fruste usate da negrieri? In effetti, fruste e scudisci non ne vedo più in giro, però vi sono degli uomini e delle donne che tutte le mattine si mettono dentro la propria macchinetta e si fanno ore di fila per portare le proprie braccia al padrone che, non ha più bisogno di prenderlo a frustate per farlo lavorare, giacché ha sostituito il nerbo creandogli delle esigenze facendogli credere che, sono tutte indispensabili. Ecco: le esigenze sono il nuovo scudiscio dei tempi moderni e gli uomini che, continuano ad avere il paraocchi, pensano di essere liberi, mentre sono più schiavi dell’epoca dei romani, perché almeno lì si usava la forza fisica per farli lavorare, mentre ora ci andiamo a sottomettere con la scusa delle molteplici esigenze che ci ha creato il padrone, tramite la pubblicità e l’esempio della sua vita da ricco. Per cui, scudiscio, uguale ad esigenze, esigenze uguale a schiavitù.
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25-11-2009 11: 29 Annunci Google
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Kat 
Ti vedrei bene come regista, da uno o due topic originari stai aprendo un sacco di spin-off, peraltro tutti molto interessanti.
Tu dici:
ora ci andiamo a sottomettere con la scusa delle molteplici esigenze che ci ha creato il padrone
Io aggiungo: molte volte dietro a questa scusa della sempre nuova esigenza creata dal padrone, si nasconde una più insidiosa idea di essere davvero indispensabile per la risposta a questa esigenza, e non è che l'idea te la inculchi più di tanto il padrone... sei tu stesso a credere che senza di te il mondo si fermi e niente funzioni più come si deve. E dovresti di conseguenza essere tu stesso a capire come diavolo sei finito in questo meccanismo molto subdolo (mi autocensuro, ma al posto di subdolo ci avrei messo altro) e poi, pian piano e solo con le tue forze, provare ad uscirne.
Barman, sei pinte di birra e presto, il mondo sta per finire. Tieni il resto, hai dieci minuti circa per spenderli! Io sono una fan di DrJ!
Fondatrice del Club delle Donne Superiori

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Originariamente Scritto da
arcoefreccia
Kat

Ti vedrei bene come regista, da uno o due topic originari stai aprendo un sacco di spin-off, peraltro tutti molto interessanti.
Tu dici:
Quote.
ora ci andiamo a sottomettere con la scusa delle molteplici esigenze che ci ha creato il padrone Quote.
Io aggiungo: molte volte dietro a questa scusa della sempre nuova esigenza creata dal padrone, si nasconde una più insidiosa idea di essere davvero indispensabile per la risposta a questa esigenza, e non è che l'idea te la inculchi più di tanto il padrone... sei tu stesso a credere che senza di te il mondo si fermi e niente funzioni più come si deve. E dovresti di conseguenza essere tu stesso a capire come diavolo sei finito in questo meccanismo molto subdolo (mi autocensuro, ma al posto di subdolo ci avrei messo altro) e poi, pian piano e solo con le tue forze, provare ad uscirne.
Naturalmente, Ra, ho fatto una drammatizzazione del problema, però è anche vero che si nasce trovandoci in una determinata società che funziona in un certo modo, ma noi non ci domandiamo se quello sia il modo giusto di vivere la nostra vita. Per rispondere a tutti gli altri forumisti che, hanno postato l'argomento del "tempo", ho affermato che siamo diventati tutte macchine da produzione perché, se è vero che la società di appartenenza è questa, ed è stata plasmata da altri, noi sembriamo rassegnati a queste situazioni, pur comprendendo che qualcosa non va; per cui scivoliamo sempre più giù per la china senza che tentiamo di fare qualcosa per fermarci.
Per quanto concerne la convinzione della nostra indispensabilità, questo è un problema che esula dall’influenza che proviene da fuori, con le tradizioni, le esigenze contingenti, la pubblicità ecc. perché il sentirsi indispensabili proviene dalla sintonia tra, la professione che facciamo e come la si svolge. Probabilmente ci troviamo di fronte ad una situazione molto bella e funzionale per noi perché, tutto quello che ci circonda funziona a dovere, e siamo consapevoli che noi siamo una rotella di quel perfetto funzionamento, quindi ci piace credere che, senza il nostro apporto quel meccanismo s’inceppi. Lo so che adesso mi taccerai di psicologo del sabato sera ma, come ripeto, di quella sensazione non ne abbiamo colpa poiché è una conseguenza dell’insieme. Come siamo entrati in quel meccanismo subdolo? L’abbiamo già accennato: ci si nasce; sta a noi, con la nostra maturità, sensibilità e intelligenza, comprendere se è veramente quello che vogliamo dalla vita, o possiamo rinunciare a qualcosa pur di migliorarla, a nostra immagine e somiglianza.
Ps. Grazie del complimento.
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Come siamo entrati in quel meccanismo subdolo? L’abbiamo già accennato: ci si nasce; sta a noi, con la nostra maturità, sensibilità e intelligenza, comprendere se è veramente quello che vogliamo dalla vita, o possiamo rinunciare a qualcosa pur di migliorarla, a nostra immagine e somiglianza.
E quando certi meccanismi subdoli si insinuano nella vita familiare, secondo te che si fa?
Barman, sei pinte di birra e presto, il mondo sta per finire. Tieni il resto, hai dieci minuti circa per spenderli! Io sono una fan di DrJ!
Fondatrice del Club delle Donne Superiori

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Originariamente Scritto da
arcoefreccia
E quando certi meccanismi subdoli si insinuano nella vita familiare, secondo te che si fa?
L’abbiamo già accennato: ci si nasce; sta a noi, con la nostra maturità, sensibilità e intelligenza, comprendere se è veramente quello che vogliamo dalla vita, o possiamo rinunciare a qualcosa pur di migliorarla, a nostra immagine e somiglianza.
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Originariamente Scritto da
arcoefreccia
Dall'idea che mi sono fatta, non ci si nasce, ma quasi: ci si diventa a partire dai primi vagiti e dalle prime azioni-reazioni con il mondo esterno. Ma qui entriamo in ambito psicologia dell'evoluzione, ovvero off topic

Quoto tutto meno Off topic.
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