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Discussione: Programmazione differenziata alunno portatore di handicap

  1. #1
    Utente bannato
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    Predefinito Programmazione differenziata alunno portatore di handicap

    E' la prima volta che mi capita e mi sono andata a guardare cosa la legge prevede
    Ora dovrei fare questa benedetta programmazione
    Programmazione riconducibile agli obiettivi minimi previsti dai programmi ministeriali, o comunque ad essi globalmente corrispondenti (art. 15 comma 3 dell’O.M. n.90 del 21/5/2001).
    Per gli studenti che seguono obiettivi riconducibili ai programmi ministeriali è possibile prevedere:
    1. Un programma minimo, con la ricerca dei contenuti essenziali delle discipline;
    2. Un programma equipollente con la riduzione parziale e/o sostituzione dei contenuti, ricercando la medesima valenza formativa (art. 318 del D.L.vo 297/1994).
    Sia per le verifiche che vengono effettuate durante l’anno scolastico, sia per le prove che vengono effettuate in sede d’esame, possono essere predisposte prove equipollenti, che verifichino il livello di preparazione culturale e professionale idoneo per il rilascio del diploma di qualifica o della maturità.
    Secondo percorso
    Programmazione differenziata in vista di obiettivi didattici formativi non riconducibile ai programmi ministeriali.
    E’ necessario il consenso della famiglia (art. 15, comma 5, O.M. n. 90 del 21/5/01).
    Il Consiglio di Classe deve dare immediata comunicazione scritta alla famiglia, fissando un termine per manifestare un formale assenso. In caso di mancata risposta, si intende accettata dalla famiglia la valutazione differenziata. In caso di diniego scritto, l’alunno deve seguire la programmazione di classe.
    La programmazione differenziata consiste in un piano di lavoro personalizzato per l’alunno, stilato da ogni docente del C.d.C. per ogni singola materia, sulla base del P.E.I. Gli alunni vengono valutati con voti che sono relativi unicamente al P.E.I.
    Tali voti hanno valore legale solo ai fini della prosecuzione degli studi.

    Mah, ci vuole un avvocato per capire se bisogna seguire il primo caso od il secondo e poi anche la famiglia deve essere d'accordo, un macello enorme

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