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Discussione: Stanley Kubrick

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    Predefinito Stanley Kubrick

    Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

    Stanley Kubrick (New York, 26 luglio 1928 – Harpenden, 7 marzo 1999) è stato un regista, sceneggiatore e produttore cinematografico statunitense naturalizzato britannico, considerato tra i maggiori del XX secolo.
    Nasce il 26 luglio 1928 nel quartiere newyorkese del Bronx da genitori ebrei. Il padre è un medico austriaco emigrato in America in seguito alla Prima guerra mondiale. Fin da bambino Kubrick si appassiona ai miti dell'antica Grecia ed alle fiabe nordiche, ma soprattutto al gioco degli scacchi e alla musica jazz. Per un certo periodo, prima di cominciare ad occuparsi di cinema, trascorre il suo tempo anche grazie a gare di scacchi e impara a suonare la batteria.

    Etica ed estetica kubrickiana
    Stanley Kubrick è considerato a tutt'oggi uno dei più importanti registi del XX secolo, specie per la sua libertà espressiva lontana dai canoni hollywoodiani e la sua capacità quasi unica di esplorare la gran parte dello spettro dei generi, senza farsi dominare dalle convenzioni, ma anzi trasfigurandole. Malgrado i costi anche elevati che richiedevano i suoi film, ebbe in breve tempo carta bianca per tutte le fasi di lavorazione delle sue opere. Esplicativo a questo proposito, l'episodio di "Arancia meccanica": praticamente l'unica volta nella storia del cinema in cui un film, che pur stava avendo notevole successo di pubblico, viene ritirato dalle sale da una grande casa di produzione cinematografica, la Warner, per ordine del regista.
    La passione per la fotografia è uno dei fili rossi della sua carriera: Kubrick poteva passare ore intere a studiare un'inquadratura, fino al punto da assillare gli attori che comunque lo hanno sempre trattato con un mistico rispetto ("è così modesto e sempre pronto a scusarsi che è impossibile essere offesi da lui" disse George C. Scott). Ne viene fuori una cura ossessiva per i particolari dell'immagine, per la prospettiva e l'illuminazione, la posizione degli attori e degli oggetti di scena, tanto che ogni suo film è studiabile anche come "album di inquadrature", non privo di riferimenti artistici di varia natura.
    Il senso estetico dei suoi film è però il risultato di un lavoro di integrazione fra diversi canali comunicativi: il contesto reale delle sue storie è un tessuto di immagine e musica, che Kubrick considerava fondamentale per veicolare emozioni nello spettatore. Probabilmente il maggior risultato in questa ricerca estenuante dell'astrazione semantica è il suo ultimo lavoro, Eyes Wide Shut, realizzato come un quadro in movimento, una ricca tavolozza di colori che diventa qualcosa di più della semplice "scena del film". Sottovalutato e accolto con una certa freddezza, quest'ultimo film ha in realtà sofferto di incomprensione, dal momento che l'attesa era stata notevole (il film precedente, Full Metal Jacket, non solo colpiva per il crudo realismo documentaristico, asciutto e per un certo ammiccamento al cinema "violento", ma risaliva a ben 12 anni prima) e le aspettative troppe. In realtà l'ultimo film di Kubrick è la dimostrazione del suo reale percorso artistico, votato alla stilizzazione dell'azione in favore di una comunicazione emotiva, viscerale, trasportata quasi per osmosi dal film allo spettatore, attraverso i messaggi elementari della musica e dei colori.
    Anche il tempo dell'azione è utilizzato da Kubrick come veicolo espressivo e fa parte di quel tessuto comunicativo che ha sperimentato in ogni suo film: le inquadrature sono spesso prolungate, esitanti, gli attori recitano in uno stato quasi ipnoide (evidenti gli esempi di 2001: Odissea nello spazio, Lolita, Shining, Eyes Wide Shut e, per certi versi, anche Arancia meccanica), lasciando lo spettatore libero di indugiare sulle singole componenti dell'immagine. Più che alla parola, Kubrick era interessato all'organizzazione spazio-temporale della narrazione, facendo perdere lo spettatore in una metacomunicazione continua. La curiosità suscitata da uno dei suoi massimi capolavori, 2001: Odissea nello spazio, è proprio dovuta al lavorìo di sottrazione che Kubrick vi dedicò: inizialmente il progetto originale prevedeva molti più dialoghi e scene decisamente più "didascaliche" (come la sequenza finale, in cui il feto astrale avrebbe dovuto distruggere un anello di bombe atomiche che circondavano la Terra), ma il regista lo "spolpò" gradualmente, creando un flusso di apparente non-comunicazione (l'Universo silenzioso e spettrale) nel quale lo spettatore potesse perdersi.
    Malgrado i suoi continui sforzi di smussamento del senso di realtà, Kubrick appare ancorato ad un realismo oggettivo, a volte freddo, figlio maturo della sua carriera di fotoreporter: è nota la sua curiosità tecnica, che lo portarono a innovare il cinema stesso (i sorprendenti effetti speciali di 2001, le lenti ad alta velocità della NASA e della Zeiss di Barry Lyndon, la steady-cam di Shining).
    Grazie al suo estremo eclettismo, Kubrick riuscì a muoversi agilmente in ogni genere, innovandolo e arricchendolo. 2001 è considerato uno "spartiacque" nel campo della fantascienza (oltreché uno dei più bei film della storia del cinema), Shining fu pioniere del horror metafisico, Full Metal Jacket ha sconvolto i temi del film di guerra, sottolineando come il soldato sia, essenzialmente, un assassino e affrontando così uno dei temi principali dell'etica kubrickiana, vale a dire la scelta fra il bene e il male. Qui il protagonista impara a vivere secondo la propria natura, accettando l'omicidio e la normalità della vita. In Lolita un uomo perde la testa per una ragazzina, manda all'aria il suo matrimonio per poi perdere ogni cosa. Lo splendido pamphlet Il dottor Stranamore indaga sornione sull'ambivalenza dell'istinto di conservazione dell'Uomo, perfettamente a suo agio fra sopravvivenza e sterminio degli altri. Arancia meccanica capovolge questo schema, mostrando cosa può accadere ad una persona alla quale sia impedito il libero arbitrio, la possibilità cioè di fare del male.
    Naturalmente, il cinema di Kubrick sposa l'idea della perfetta integrazione fra etica ed estetica, sfuggendo così alla facile tentazione di esprimere una morale: in questo modo le immagini e il messaggio diventano la stessa cosa, la valutazione di ciò cui si assiste è lasciata totalmente allo spettatore, grazie anche alla "circolarità" delle sceneggiature (quasi tutte adattate da libri), che prevedono un finale che si avvolge su sé stesso, tornando all'incipit. Alcuni esempi: in Arancia meccanica il protagonista torna esattamente al punto di partenza, come se non fosse successo nulla, salvo che è diventato ancora più cattivo e cosciente del fatto che la violenza ha un suo ruolo nella società, purché esercitata "secondo le regole"; in Shining l'edipico Jack Torrance appare, dopo la sua morte, nella galleria fotografica dell'Overlook Hotel, come il guardiano che era lì "da sempre"; Eyes Wide Shut sembra terminare con un risveglio, che incoraggia l'immaginazione a tornare al punto di partenza; l'esempio eccellente di questa ciclicità è poi 2001: Odissea nello spazio, che procede interamente in una mimesi del ciclo della vita (nascita, crescita, morte ed evoluzione in nuova nascita). Sembra fare eccezione Il dottor Stranamore, ma probabilmente si tratta di una fedeltà allo stile comico adottato: qui il film si auto-distrugge, così come era stato preannunciato.

    Dioniso vs. Apollo: una lettura diversa della poetica di Kubrick
    Si è sostenuta la possibilità di un evidente parallelismo tra la poetica di Kubrick ed alcuni temi dominanti del pensiero di Friedrich Nietzsche.
    L' incipit di 2001: Odissea nello spazio non ha bisogno di presentazioni. La struggente bellezza del connubio tra le immagini filmiche e le note di Also Sprach Zarathustra (in tedesco: "Così parlò Zaratustra") di Richard Strauss rimane eideticamente impressa nella memoria di ogni spettatore non totalmente insensibile. Ebbene, come quella musica rappresenta la discesa dalla montagna di Zaratustra che si appresta ad annunciare il proprio "vangelo" all'umanità, analogamente 2001 costituirebbe - secondo la chiave interpretativa qui riproposta - il mezzo scelto da Kubrick per manifestare al mondo la propria buona novella.
    In Così parlò Zaratustra, si presenta l'idea che il genere umano sarà un giorno sorpassato dall' übermensch, il cosiddetto superuomo. Un tema analogo può ravvisarsi in diverse opere di Kubrick: Il Dottor Stranamore, Arancia meccanica, e - specialmente - in 2001.
    Malgrado la sua dichiarata opposizione al positivismo, Nietzsche sembra palesemente ispirarsi alla teoria della selezione naturale di Charles Darwin (la vita è una lotta per la sopravvivenza in cui la forza è l'unica virtù, la debolezza l'unica colpa: è giusto - e non solo inevitabile - che sopravviva il più forte, in quanto più adatto, e perciò più degno di vivere). L'evoluzione dell'uomo avrebbe percorso tre stadi, uomo primitivo (scimmia), uomo moderno, e - da ultimo - il superuomo. Per dirla con le vive parole del filosofo tedesco, cos'è la scimmia per l'uomo? Uno zimbello o un penoso imbarazzo. E questo sarà l'uomo per il superuomo: uno zimbello o un penoso imbarazzo. L'uomo è soltanto un ponte tra la scimmia ed il superuomo: ma, per evolversi a tale ultimo stadio superiore, l'uomo dovrà fare appello alla propria volontà, una volontà di procreare o una strada verso la fine, verso qualcosa di più alto e più lontano.
    Nietzsche aveva elaborato tale concezione da un suo convincimento: l'uomo è nato da due dei: Dioniso ed Apollo.
    * Dioniso era il dio del vino e della baldoria, della vita che cresce, della gioia in azione, dell'emozione estatica e dell'ispirazione, dell'istinto e dell'avventura ed ancora dell'intrepida sofferenza, il dio del canto e della musica e della danza e del teatro.
    * L'antitesi di Dioniso è Apollo, il dio della pace e del tempo libero e dell'armonioso riposo, dell'emozione estatica e della contemplazione intellettuale, dell'ordine logico e della calma filosofica, il dio della pittura e della scultura e della poeticità epica.
    Tanto premesso, l'uomo primitivo è dionisiaco nello spirito, guidato dall'istinto e portato a vivere momento per momento, ma carente di abilità intellettuale. L'uomo moderno, viceversa, è apollineo nello spirito, pacifico e calmo, conquistato da democrazia, socialismo e religioni quali il cristianesimo ed il buddismo. Tutte le vestigia dell'istinto nell'uomo sono state soppresse, riducendolo ad una creatura patetica, nel giudizio di Nietzsche.
    Nelle opere di Kubrick, l'idea dell'uomo primitivo è evidente in 2001 e pure in Arancia meccanica. Quanto al primo film, ci riferiamo naturalmente al "segmento" intitolato L'alba dell'uomo, posto in apertura di quella pellicola. Vi ritroviamo infatti l'uomo primitivo che "conquista" l'istinto omicida, simboleggiato dalla comparsa in scena del monolito. Nel libro da cui è tratto il film, l'uomo-scimmia (chiamato Moon-Watcher, ossia colui che guarda la Luna), dopo aver conquistato detto istinto ed ucciso un suo simile, è descritto come il padrone del mondo, ed è attraversato da questo "pensiero":

    Non era tanto certo di cosa avrebbe fatto in seguito. Ma avrebbe pensato qualcosa.

    Ecco una nitida immagine dell'uomo primitivo quale creatura dell'azione e del momento: un vero spirito dionisiaco.
    In una frase simile dal romanzo A Clockwork Orange (Arancia meccanica), il protagonista (Alex) dice: E adesso che si fa, eh?, indicando di essere anch'egli una creatura d'azione, un uomo legato allo spirito dell'uomo primitivo. Nelle parole di Kubrick, un uomo naturale nello stato in cui è nato, illimitato e non represso. Ulteriore conferma si rinviene in questo spezzone di dialogo dal film, quando Alex dice: il pensiero andava bene per gli stupidi. Chi aveva cervello usava il gusto, l'ispirazione…
    E l'ispirazione è un tratto dionisiaco. L'amore di Alex per la musica (la gloriosa Nona di Ludwig Van) è pure un esempio di tratto dionisiaco.
    In 2001, l'uomo moderno è rappresentato come scientifico, intellettuale e di natura riservata. È una creatura scialba e patetica, cui manca la vitalità dei suoi ancestrali progenitori. Il presidente degli Stati Uniti del Dottor Stranamore è parimenti una valida raffigurazione dell'uomo moderno. Intellettuale e velleitario, una testa d'uovo stevensoniana , è più interessato al protocollo che all'azione. Malgrado che quest'uomo sia considerato la persona più potente del globo, in realtà non è che la parodia di Moon-Watcher, che nella sua volontà di potenza si autoproclama padrone del mondo.
    Il conflitto tra spirito dionisiaco ed apollineo appare anche in Arancia meccanica, quando Alex riceve il trattamento Ludovico, che è pianificato per diminuire il suo spirito dionisiaco, appunto, e renderlo viceversa maggiormente apollineo. Il vero effetto ottenuto è quello di farlo cadere in un malore "simil-mortale" ogni qual volta riemerga la sua natura dionisiaca. Alla fine del film, egli è "curato" da questo trattamento, ma non è certo divenuto "superuomo".

    2001 come massima esemplificazione della tesi esposta
    Nel viaggio dall'uomo primitivo al superuomo, il monolito sulla Luna in 2001 segna un momento fondamentale. Nella scena con il monolito lunare, il Sole è mostrato direttamente sopra le teste mentre il monolito emette un forte rumore (forse segnala l'arrivo di questo momento). Il momento è descritto da Nietzsche come il mezzogiorno in cui l'uomo sta a metà del suo percorso tra la bestia ed il superuomo… un percorso verso un nuovo mattino, il primo mattino del superuomo.
    Il superuomo è raggiunto alla fine di 2001. Nelle scene finali, l'astronauta, David Bowman, giace nel letto di morte. Desidera che il superuomo venga ad esistere prima che lui sia morto. Amo chi anela alla creazione di qualcosa oltre sé stesso, e poi perisce aveva detto Zaratustra. L'idea è altrettanto ben espressa in un altro lavoro di Richard Strauss, un poema sinfonico intitolato Tod und Verklärung (Morte e trasfigurazione). Nella stesura di quest'opera, Strauss disse che era volto a rappresentare la morte di una persona che si è sforzata strenuamente di attingere i più elevati traguardi artistici… Il frutto del suo cammino attraverso la vita gli appare, l'idea, l'Ideale.
    Togliamo i riferimenti all'arte ed interpretiamo persona come se fosse genere umano: ecco che questa frase di Strauss descrive precisamente l'idea di Nietzsche, ossia che il genere umano è spasmodicamente teso verso un Ideale, chiamato superuomo, che ciascun uomo vuole inverare prima della propria morte.
    In 2001, il superuomo è mostrato come un bambino (nel romanzo La sentinella è chiamato Bambino-Stella). Anche questo proviene da Nietzsche, nelle sue metafore che adombrano le tre metamorfosi dello spirito dell'uomo. Nella metamorfosi finale, quando l'uomo diviene superuomo, Nietzsche dice che lo spirito sarà come un bambino, perché il bambino è innocenza e oblio, un nuovo inizio. Ed anche lo spirito dionisiaco è un bambino, prima che la società lo condizioni in modo da costringerlo ad uscire da tale stato. In 2001 il Bambino-Stella è anche il rinato David Bowman (ovvero, il genere umano rinato) e ritorna alla Terra nella scena finale. Questo episodio nei termini che usa Nietzsche è descritto come lo spirito ora vuole la sua stessa volontà, e chi è stato perduto per il mondo ora conquista il proprio mondo. David Bowman, perduto per il mondo durante la sua Odissea nello spazio, è tornato al mondo per dominarlo.
    Ma come sarà, in termini più specifici, il superuomo? Nietzsche disse che sarebbe stato un ritorno allo spirito dionisiaco, qualcosa che scaturisce nel romanzo da cui è tratto 2001, poiché nel paragrafo finale il Bambino-Stella è chiamato padrone del mondo e concepisce il medesimo (primordiale) pensiero attribuito a Moon-Watcher (Non era tanto certo di cosa avrebbe fatto in seguito. Ma avrebbe pensato qualcosa), e questa comunanza di elementare elaborazione mentale unisce idealmente i due soggetti (e le due metafore, ovviamente).
    Ma il superuomo sarebbe stato qualcosa di più dell'uomo primitivo, poiché in possesso di quell'intelletto che mancava al primitivo. Nietzsche disse che il superuomo avrebbe richiesto una nuova moralità, perché sarebbe stato al di là del bene e del male. Sarebbe stato un miscuglio di energia, intelletto ed orgoglio, un uomo di raffinatezza ma anche di coraggio e forza, erudito e generale in un unico essere. In altre parole, un filosofo-leader di stampo platonico.
    L'idea di Nietzsche potrebbe riassumersi nella lotta intentata dal genere umano per raggiungere un Ideale, l'essere perfetto. Sebbene esistano aspetti di una tale concezione in Arancia meccanica e nel Dottor Stranamore, è 2001 che costituisce il più suggestivo esempio di questa filosofia nei film di Kubrick. È lo stesso autore che dà l'impressione di sostenere questa visione del suo film. In alcune interviste ha infatti detto: l'uomo è l'anello mancante tra la scimmia primitiva e gli esseri umani civilizzati (superuomo?) - ed ha inoltre spiegato che il finale rappresentava l'uomo rinato come un superuomo, che ritorna alla Terra pronto al successivo balzo in avanti nel destino evolutivo dell'uomo.
    2001 è visto di solito come un film altamente ambiguo, aperto a molte differenti interpretazioni. Ma, forse, non era stato concepito così. Kubrick ha detto che se qualcosa può essere pensato, allora può anche essere raccontato in un film. 2001 è molto coerente con la filosofia di Nietzsche, perciò forse il film è ambiguo perché era l'unico modo in cui Kubrick avrebbe potuto raccontare in un film il pensiero di Nietzsche.

    Ispirazioni di Kubrick

    Tra i testi che più di altri hanno ispirato Kubrick nelle sue opere ci sono:

    * Clean Break di Lionel White
    * Orizzonti di gloria di Humphrey Cobb
    * Lolita di Vladimir Nabokov
    * Allarme rosso di Peter George
    * La Sentinella di Arthur C. Clarke
    * Arancia meccanica di Anthony Burgess
    * Le memorie di Barry Lyndon di William Makepeace Thackeray
    * Shining di Stephen King
    * The Short-Timers di Gustav Hasford
    * Doppio sogno di Arthur Schnitzler

    Filmografia

    * Day of the Fight (1951) - documentario
    * Flying Padre (1951) - documentario
    * Paura e desiderio (Fear and Desire) (1953)
    * The Seafarers (1953) - documentario
    * Il bacio dell'assassino (Killer's Kiss) (1955)
    * Rapina a mano armata (The Killing) (1956)
    * Orizzonti di gloria (Paths of Glory) (1957)
    * Spartacus (1960)
    * Lolita (1962)
    * Il dottor Stranamore, ovvero: come imparai a non preoccuparmi e ad amare la bomba (Dr. Strangelove or: How I Learned to Stop Worrying and Love the Bomb) (1964)
    * 2001: Odissea nello spazio (2001: A Space Odyssey) (1968)
    * Arancia meccanica (A Clockwork Orange) (1971)
    * Barry Lyndon (1975)
    * Shining (The Shining) (1980)
    * Full Metal Jacket (1987)
    * Eyes Wide Shut (1999)
    Per concludere e terminarla con un'indagine che la mancanza di idonei risultati rende quanto mai penosa, dobbiamo dire che, da qualunque parte si esamini la questione, non c'è nulla in comune fra gli asparagi e l'immortalità dell'anima. Achille Campanile

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    oh I love it! il miglior regista di sempre!!! thanks gogo!!!




    <<<mia madre non sapeva cosa fare dopo che tutto il giorno lo guardava senza dargli conto!>>> cit. Leandrì

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    ho notato che ne abbiamo parlato un sacco nella sezione cinema senza mai dedicargli un post tutto suo. ovviamente anche io lo adoro!
    Per concludere e terminarla con un'indagine che la mancanza di idonei risultati rende quanto mai penosa, dobbiamo dire che, da qualunque parte si esamini la questione, non c'è nulla in comune fra gli asparagi e l'immortalità dell'anima. Achille Campanile

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    è un maestro che è stato molto sottovalutato dalla critica secondo me... ma comunque producendo film che sono degli autentici capolavori cinematografici. io penso che un attenzione così maniacale verso i particolari e la fotografia è stata presente solo in lui.




    <<<mia madre non sapeva cosa fare dopo che tutto il giorno lo guardava senza dargli conto!>>> cit. Leandrì

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    Citazione Originariamente Scritto da Little Stanley Visualizza Messaggio
    io penso che un attenzione così maniacale verso i particolari e la fotografia è stata presente solo in lui.
    guarda con attenzione i film di alfred hitchcock e di orson welles. dovrai ricrederti
    Per concludere e terminarla con un'indagine che la mancanza di idonei risultati rende quanto mai penosa, dobbiamo dire che, da qualunque parte si esamini la questione, non c'è nulla in comune fra gli asparagi e l'immortalità dell'anima. Achille Campanile

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    hitch l'ho visto molto, wells ancora niente, ma credo che la fotografia di Barry Lyndon (posterò qualcosa) sia comunque un gradino sopra tutte le altre. Al secondo posto ci metto hitch con Rebecca prima moglie. l'inquadratura dell'ombra dell'acqua che scorre sulle finestre e si rispecchia sul marmo è una tra le più belle del cinema...




    <<<mia madre non sapeva cosa fare dopo che tutto il giorno lo guardava senza dargli conto!>>> cit. Leandrì

  8. #7
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    beh si è decisamente un maestro. di welles ti consiglio prima di tutti quarto potere.
    Per concludere e terminarla con un'indagine che la mancanza di idonei risultati rende quanto mai penosa, dobbiamo dire che, da qualunque parte si esamini la questione, non c'è nulla in comune fra gli asparagi e l'immortalità dell'anima. Achille Campanile

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    Quoto gogo, soprattutto di hitch.
    Ma c'è una discussione aperta su di lui.

  10. #9
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    si si qua stavamo solo paragonando i due registi. (fatto curioso: sia hitch, che Kubrick e welles non hanno vinto l'oscar alla regia )




    <<<mia madre non sapeva cosa fare dopo che tutto il giorno lo guardava senza dargli conto!>>> cit. Leandrì

  11. #10
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    Già.
    Incredibile vero?
    Però penso che qualche "fotografo" dei loro film
    qualcosina si sia portato a casa.
    Bisognerebbe controllare.
    OT. chi si sente di aprire una discussione sui premi Oscar?
    Meritati o non meritati, la butto li cosi e chiudo OT.

    Comunque nessuno ha nominato Lolita.
    (che ha avuto un remake da vomito, scusate)
    Peter Sellers (Grande!!!!!!!) in un ruolo piuttosto "scomodo".
    Bel film.
    Fece molto scandalo ai suoi tempi.

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