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Michele Navarra
Michele Navarra e' nato a Corleone il 5 gennaio 1905 ed e' stato per anni il boss dei Corleonesi, il mafioso soprannominato U patri nostru (Il padre nostro).
Biografia di Michele Navarra
Nato in una famiglia abbastanza ricca da padre geometra e maestro, si laurea in medicina e chirurgia nel 1929. L'anno dopo si trasferisce a Trieste in qualita' di medico ausiliario. Nel capoluogo del Friuli Venezia Giulia presto' anche servizio militare e dopo il congedo, avvenuto nel 1942 (poco dopo aver ricevuto la nomina di capitano dell'esercito), torno' nel paese natio per esercitare la professione medica.
Negli anni Quaranta si lego' a Cosa Nostra, divenedendo in breve tempo il capo indiscusso della famiglia di Corleone.
Dopo la seconda guerra mondiale costituisce col fratello una societa' di autolinee. Strumentalizzò le evoluzioni della politica regionale e nazionale e cercò appoggi tra i partiti: dopo avere appoggiato inizialmente la causa indipendentista, fece poi confluire i voti prima sul Partito Liberale e poi sulla Democrazia Cristiana.
Il 14 marzo del 1948, dopo un'iniezione fattagli da Navarra, morì Giuseppe Letizia, un pastore di 13 anni, unico testimone oculare del rapimento e dell'uccisione di Placido Rizzotto, il sindacalista eliminato da Luciano Liggio, all'epoca affiliato a Navarra.
Per questo duplice omicidio, per cui comunque non fu mai condannato, venne portato a Gioiosa Jonica (provincia di Reggio Calabria) ma grazie ad influenze politiche dopo pochi mesi poté ritornare a Corleone.
Intorno alla seconda metà degli anni cinquanta Navarra tentò di far assassinare Luciano Liggio che, pur facendo parte del suo clan, stava diventando troppo potente e gli contendeva il ruolo di boss. Infatti, Liggio subì un attentato all'interno di una masseria (si crede fossero presenti anche Riina e Provenzano) ma non si riuscì ad ucciderlo. La vendetta di Lucianeddu non si fece aspettare: il 2 agosto 1958, sulla strada di ritorno da Prizzi a Corleone, Navarra fu massacrato mentre era alla guida della sua 1100 Fiat nera.
Finiva l'era di "u patri nostru" e iniziava quella dei cosiddetti "Viddani", che ad oggi, nonostante la cattura di Bernardo Provenzano, non sembra conclusa. I "Viddani" vengono identificati proprio in Liggio - vero cognome era "Leggio" ma Dalla Chiesa trascrisse Liggio nei verbali dei carabinieri - , Riina e Provenzano: saranno loro a scatenare le due grandi guerre di mafia, quella del 1963 e quella di venti anni dopo.
Michele Navarra
Capo dei Corleonesi dal '40 al '58
Successore:
Luciano Liggio
Cinema e tv
Il capo dei capi
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09-11-2007 11: 18 Annunci Google
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