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Salvatore Riina
Salvatore Riina
Salvatore Riina, detto anche Toto' Riina e' un componente dei vertici di Cosa Nostra a capo dei Corleonesi dopo l'arresto di Luciano Liggio.
Veniva chiamato anche o Totò u Curtu, per via della sua bassa statura (1,58 cm).
A soli diciannove anni sconta una pena di sei anni inflittagli per aver ucciso un coetaneo in una rissa, dopo la quale ritorno' a Corleone per assumere un ruolo di rilievo al servizio di Luciano Liggio.
Sotto il comando di Liggio prende parte alla guerra di mafia che porta all'uccisione del boss Michele Navarra
Viene nuovamente arrestato nel 1963, stavolta in modo casuale: una notte, mentre si trovava in una stazione di servizio a Palermo, una pattuglia dei Carabinieri gli chiese di favorire la patente ed il libretto. Riina, che aveva una carta d'identità falsa (in cui il suo nome risultava essere Giovanni Grande) ed una pistola non regolarmente dichiarata, tento'di scappare ma venne braccato facilmente dalle forze dell'ordine.
Tuttavia, dopo aver scontato alcuni anni di prigione, fu assolto nei due processi a suo carico, svoltisi a Bari ed a Catanzaro. Venne in realta' assegnato al soggiorno obbligato ma si diede alla latitanza.
Intanto viene arrestato Liggio e si ritrova a capo dei corleonesi, dei quali accrebbe notevolmente il suo potere finanziario grazie al traffico di droga e alla sistematica prevalsa nelle gare d'appalto.
Riuscì, togliendo di mezzo il boss Stefano Bontate e dopo una sanguinosa seconda guerra di mafia nei primi anni Ottanta, a conquistare il potere su tutta Cosa Nostra e realizzo' in questo periodo un'aggressiva campagna contro lo Stato, ordinando diversi omicidi, dal prefetto Carlo Alberto Dalla Chiesa fino ai giudici Falcone e Borsellino.
Il 15 gennaio del 1993 fu catturato dal Crimor (squadra speciale dei ROS guidata dal Capitano Ultimo) con già alle spalle due condanne in contumacia, entrambe con la pena dell'ergastolo. Rina venne arrestato al primo incrocio davanti alla sua villa in via Bernini, nel centro di Palermo, nella quale trascorse 25 anni di latitanza.
Fino al luglio del 1997 Rina e' stato rinchiuso nel supercarcere dell'Asinara, in Sardegna. In seguito è stato trasferito al carcere di Marino del Tronto ad Ascoli dove, per circa tre anni, era sottoposto al carcere duro previsto per chi commette reati di mafia, ma il 12 marzo del 2001 gli venne revocato l'isolamento, consentendogli di fatto la possibilita' di vedere altre persone nell'ora di liberta'.
riina.carta-d-identita.jpg Attualmente si trova al carcere di Opera di Milano. Sono ancora in corso diversi processi per gli altri crimini commessi, con altri ergastoli pendenti a suo carico.
Predecessore:
Luciano Liggio Capo dei Corleonesi
Salvatore Riina
1974 - 1993 Successore:
Bernardo Provenzano Predecessore:
Gaetano Badalamenti Commissione di CosaNostra
Michele Greco, Stefano Bontade
1978 - 1981 Successore:
Seconda guerra di mafia Predecessore:
Seconda guerra di mafia Capo dei capi di CosaNostra
Salvatore Riina
fine anni '80 - 1993 Successore:
Bernardo Provenzano
Cinema e tv
Il capo dei capi
Ultima modifica di themonster; 17-02-2008 alle 12: 02
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