Poesia pura, quella che ci è rimasta con le sue canzoni. Canzoni che spesso parlavano di Genova, delle sue bellezze, ma anche delle sue pecche. Canzoni che parlavano dei deboli, dei drogati, dei suicidi, delle prostitute, dei criminali. Canzoni che parlavano di amori distanti, amori non ricambiati. Canzoni tristi, canzoni allegre. Tutte queste poesie, perchè poesie sono, sono il frutto di Fabrizio de Andrè. In tutta la sua carriera, Faber(così chiamato dal suo grandissimo amico, Paolo Villaggio), ha prodotto pochi dischi, solo 13: ma nel suo caso, c'è qualità e non quantità. La qualità di queste sue canzoni che sempre rimarranno nella memoria dei suoi ammiratori; come disse giustamente il compositore e direttore d'orchestra Nicola Piovani:
De André non è stato mai di moda. E infatti la moda, effimera per definizione, passa. Le canzoni di Fabrizio restano.
De Andrè esordisce nel mondo della musica con i singoli:
Nuvole barocche/E fu la notte
La ballata del Miché/La ballata dell'eroe
Il fannullone/Carlo Martello ritorna dalla battaglia di Poitiers
Il testamento/La ballata del Miché
La guerra di Piero/La ballata dell'eroe
La canzone di Marinella/Valzer per un amore
Per i tuoi larghi occhi/Fila la lana
La città vecchia/Delitto di paese
La canzone dell'amore perduto/La ballata dell'amore cieco
Geordie/Amore che vieni, amore che vai
che vanno dal periodo dal 1961 al 1966. Alcuni di questi brani saranno poi contenuti nel primo disco ufficiale del cantautore, intitolato Tutto Fabrizio De Andrè, che è più un'antologia dei signoli precedentemente illustrati. Il secondo album registrato in studio è Volume I, che contiene famosissime tracce come: Bocca di rosa, Via del campo, Carlo Martello ritorna dalla Battaglia di Poitiers,.... Nel 1969 Faber pubblica due album:Tutti morimmo a stento e Volume III. Nel primo, possiamo trovare tracce come il Cantico dei drogati, La ballata degli impiccati, Recitativo; di questo album è stata fatta una versione in inglese, di cui esiste un'unica copia. Del Volume III, va sicuramente fatto il nome dei seguenti brani: La canzone di Marinella, Il gorilla, S'i' fossi foco, La guerra di Piero, Il Testamento, La ballata del Michè, Il re fa rullare i tamburi.
Gli altri album del cantautore genovese sono
Nuvole barocche
La buona novella
Non al denaro, non all'amore né al cielo
Storia di un impiegato
Canzoni
Volume VIII
Rimini Ricordi
Fabrizio De André (L'indiano)
Crêuza de mä
Le nuvole
Anime salve
Dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior Via del campo
C'è chi l'amore lo fa per noia, chi se lo sceglie per professione, Bocca di rosa né l'uno né l'altro, lei lo faceva per passione Bocca di rosa
Sappiate che la Morte vi sorveglia gioir nei prati o fra i muri di calce, come il gran guarda il villano finchè non sia maturo per la falce Recitativo
C'è chi aspetta la pioggia per non piangere da solo, io son d'un altro avviso, son Bombarolo Il Bombarolo
All'ombra dell'ultimo sole, s'era assopito un pescatore, e aveva un solco lungo il viso, come una specie di sorriso Il Pescatore
De Andrè è certamente l'autore da riscoprire, ed è un peccato che nella mia generazione, e in quelle future, viene visto nella maggior parte dei casi, come "Vecchio", la sua musica viene vista come "Vecchia, passata". Un vero peccato



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