Ho appena sentito che Heath Ledger (Brockeback Mountain, Casanova, Il destino di un cavaliere) è deceduto. Stava preparandosi per il ruolo del Joker nel prossimo Batman.
Un ricordo: (postumo)
Nome: Heathcliff Andrew Ledger
Data nascita: 4 Aprile 1979 (Ariete), Perth (Australia)
Data morte: 22 Gennaio 2008 (29 anni), New York City (New York - USA)
A vent'anni ottiene una parte di una certa importanza nel film hollywoodiano 10 cose che odio di te, una commedia romantica di stampo shakespeariano (liberamente ispirata a La bisbetica domata) accanto a Julia Stiles. Altra tappa importante è un ruolo da protagonista nell'acclamata produzione australiana Two Hands, nello stesso anno.
La commedia USA gli porta una discreta fama, ma l'attore aspetta più di un anno per accettare un nuovo ruolo, nel tentativo di non fossilizzarsi su parti da eterno adolescente belloccio. In questo modo arriva per lui nel 2000 un'importante svolta: partecipa alle audizioni di un film di Mel Gibson, Il patriota, e riesce ad avere la meglio su oltre 200 giovani candidati, mettendo in luce il suo talento che poi sarà riconosciuto dal grande pubblico e gli farà vincere quell'anno lo Showest Award come Male Star of Tomorrow.
Nel 2001 è il protagonista della produzione ad alto budget Il destino di un cavaliere, un originale film storico ambientato in un Medioevo anacronistico, con tanto di griffe Nike e colonna sonora rock, che gli offre visibilità in tutto il mondo.
Gli anni seguenti non si dimostrano professionalmente facili: il suo nome rimane sconosciuto ai più, e Ledger partecipa ad una serie di film che si rivelano spesso dei flop commerciali, rifiutando invece una serie di parti che si sono poi rivelate molto redditizie per i suoi "sostituti". Dopo aver interpretato un piccolo ruolo nel film Monster's Ball, con Billy Bob Thornton e Halle Berry (che per quel film ha vinto l'Oscar), nel 2002 ha partecipato al kolossal epico-storico Le quattro piume, con Kate Hudson, nei panni del protagonista della storia e nel 2003 al western Ned Kelly, con Naomi Watts.
La grande occasione per farsi veramente conoscere sembra arrivare con il kolossal Alexander di Oliver Stone, ma la parte viene invece assegnata a Colin Farrel.
Nonostante questo, arriva alla fine il suo annus mirabilis, il 2005; esce con tre film, curiosamente tutti presentati al Festival di Venezia nel settembre di quell'anno (il che gli regala il record come attore più proiettato della manifestazione): I fratelli Grimm e l'incantevole strega di Terry Gilliam, accanto a Matt Damon e Monica Bellucci, Casanova di Lasse Hallstrom e infine proprio il film che ha vinto il Leone d'Oro, I segreti di Brokeback Mountain di Ang Lee, nel quale ha lavorato accanto all'altra giovane stella in ascesa e amico Jake Gyllenhaal ed alla futura compagna Michelle Williams, conosciuta proprio su questo set.
L'ultima pellicola è quella per lui più importante, che gli ha portato fortuna sia nel privato sia nella vita professionale. La sua interpretazione di un "cowboy omofobico innamorato di un altro uomo" (come definisce lui stesso il personaggio in un'intervista) sorprende pubblico e critica e svetta anche sulle altre eccellenti prove del film: gli regalerà il premio della critica di New York e anche di San Francisco che lo eleggono "attore dell'anno" e moltissime nomination come miglior attore drammatico in tutto il mondo: viene candidato al Golden Globe, al BAFTA e al premio Oscar, ma in tutte queste occasioni viene superato dall'interpretazione camaleontica del veterano e caratterista Philip Seymour Hoffman nella parte di Truman Capote in Truman Capote: A sangue freddo.
Nel frattempo, sempre nel 2005, partecipa al film Lords of Dogtown che lo vede nel ruolo di Skip, un originale negoziante dedito ad alcool e sigarette, abile surfista e skateboarder e "nume tutelare" del giovane cast. Ledger dichiara di essersi davvero divertito su questo set: si dà il caso infatti che anche nella realtà l'attore sia stato un vero appassionato di skateboard, mezzo che utilizzava abitualmente da tantissimo tempo.
Il suo nome a questo punto è legato a film che il vasto pubblico internazionale conosce; tuttavia Ledger continua successivamente a cercare comunque i ruoli e le pellicole più disparate: recita nella piccola produzione australiana Paradiso + Inferno, in concorso al Festival di Berlino, interpretando un ragazzo tossicodipendente che vive una tormentata storia di amore e sofferenza.
Nel 2007 partecipa ad Io non sono qui, film biografico su Bob Dylan, in cui dividerà la parte del musicista con altri famosi attori (tra cui Richard Gere e perfino l'attrice Cate Blanchett); accanto a lui nella pellicola c'è di nuovo la compagna Michelle Williams.
Il film viene presentato alla 64esima Mostra di Arte Cinematografica di Venezia, ottenendo il Premio ex equo della giuria e la Coppa Volpi per la miglior interpretazione femminile a Cate Blanchett, ritirata dallo stesso Ledger per conto della collega di set. Proprio in questo contesto, durante tutto il festival, Ledger fa le sue prime apparizioni pubbliche senza Michelle Williams, rimasta a New York (pur essendo anche lei nella pellicola), confermando implicitamente le voci a proposito della loro separazione.
Nel 2007 diventa ufficiale la sua partecipazione a Il Cavaliere Oscuro, sequel di Batman Begins, al fianco di Christian Bale, dove interpreta il Joker, personaggio già impersonato sul grande schermo nel 1989 da Jack Nicholson in Batman di Tim Burton. Raccogliere l'eredità è difficile ma il regista dei due film Christopher Nolan ha dichiarato di avere piena fiducia nel giovane Ledger, attore "talentuoso e pronto alle sfide", e di averlo scelto proprio perché questo sarebbe stato il suo primo ruolo da cattivo. Nonostante ciò, la scelta del regista scatena le ire di Jack Nicholson, che in un'intervista su MTV ha ammesso la sua rabbia per non essere stato contattato come consulente, o addirittura per un suo possibile reinserimento nel cast proprio nei panni del Joker. Ad Hollywood in molti hanno criticato il suo atteggiamento prevenuto e scontroso e le sue accuse nei confronti del promettente Ledger.
Filmografia
Clowning Around (1992)
Sweat, serie TV (1996)
Blackrock (1997)
Roar, serie TV (1997)
Un computer a 4 zampe (Paws) (1997)
Home and Away, serie TV (1988)
10 cose che odio di te (10 Things I Hate About You) (1999)
Two Hands (1999)
Il patriota (The Patriot) (2000)
Il destino di un cavaliere (A Knight's Tale) (2001)
Monster's Ball (2001)
Le quattro piume (The Four Feathers) (2002)
Ned Kelly (2003)
La setta dei dannati (The Order) (2003)
Lords of Dogtown (2005)
I fratelli Grimm e l'incantevole strega (The Brothers Grimm) (2005)
I segreti di Brokeback Mountain (Brokeback Mountain) (2005)
Casanova (2005)
Paradiso + Inferno (Candy) (2006)
Io non sono qui (I'm Not There) (2007)
Il Cavaliere Oscuro (The Dark Knight) (2008) (post-produzione)
Non era stato molto fortunato nella sua carriera. Pensate che lo avevano scartato per Moulin Rouge e per tanti altri film. Aveva trovato il successo solo negli ultimi tempi. Sul comodino hanno trovato una confezione di pillole vuota.
Per concludere e terminarla con un'indagine che la mancanza di idonei risultati rende quanto mai penosa, dobbiamo dire che, da qualunque parte si esamini la questione, non c'è nulla in comune fra gli asparagi e l'immortalità dell'anima. Achille Campanile
RUOLO DIFFICILE - Per prepararsi al ruolo di The Joker in "The Dark Knight" il nuovo capitolo, dopo “Batman Begins”, della storia dell’uomo pipistrello nella versione firmata da Christopher Nolan, con Christian Bale nei panni del protagonista - Ledger ha vissuto per un mese da solo in una stanza d’albergo, tra libri gialli e horror film. «Per aiutarmi a formulare voce, psicologia e carattere del mio Joker - disse - perché voglio terrorizzare il pubblico». Seguendo la tecnica dell’Actor’s studio, aveva anche tenuto un diario dove annotava pensieri e sentimenti del personaggio. «Mi ha guidato sul set», spiegò lo scorso novembre al New York Times, rivelando la sua totale identificazione nel ruolo. Nella stessa intervista la star rifletteva, per la prima volta, sull’«altissimo costo psicologico ed emotivo pagato durante la lavorazione del film». «Non ho mai dormito più di due ore a notte», dichiarò Ledger al prestigioso quotidiano, definendo la parte – già immortalata nel 1989 da Jack Nicholson nel film targato Tim Burton - «Un clown schizofrenico, serial killer e psicopatico, incapace di compassione e privo di lati positivi».
IL RICORSO AI CALMANTI - «Non riuscivo a smettere di pensare - disse - il mio corpo era esausto ma la mia mente correva a mille all’ora». Per scrollarsi di dosso la negatività del personaggio iniziò ad usare calmanti e Ambien, il potente sonnifero il cui effetto, si lamentò, «Purtroppo dura un’ora». Solo chi ha visto il trailer su YouTube, e dalla sua morte oltre sette milioni di persone l’hanno fatto, mentre un milione e mezzo hanno guardato il clip di un’intervista in cui Ledger discute il ruolo – può capire il tormento che lo divorava. Il suo è un Joker dal trucco sfatto, che appare spietato, terrificante, folle e disperato. «Ledger spinge il personaggio verso livelli inediti di brutalità e violenza» teorizza il Wall Street Journal, secondo cui «Neppure Jack Nicholson sarebbe stato in grado di realizzare un tale capolavoro di perfidia». E a rilanciare la tesi del ruolo-killer è stato proprio Nicholson. «L’avevo messo in guardia dal Joker», ha dichiarato sibillino l’attore, nel commentare la notizia della sua morte.
Heat Ledger è morto per un'overdose accidentale di farmaci. Lo ha stabilito il medico legale della città di New York, secondo il quale il cuore del giovane attore si è fermato a causa di un mix letale di Vicodin, Diazepan e altri anti-dolorifici presi assieme a sonniferi. La polizia aveva trovato nell'appartamento di Ledger numerose confezioni di medicinali, ognuna con relativa prescrizione medica.
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