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succhi freschi e per nulla freschi
Salve!
Ho bisogno di un parere "tecnico" sulla diversità oggettiva tra un succo di frutta da spremuta o centrifuga e quello che acquisto al supermercato ed in tale caso tra il succo imbottigliato dichiarato fresco e quello a lunga conservazione. La ragione della mia questione sta nel valutare l'utilizzo di uno stato biologico per motivi curativi, evitando le demagogie perché non sono nella possibilità di gestire la soluzione ideale (spremute e centrifughe). Conosco ovviamente la differenza delle condizioni biologiche menzionate e i danni che fanno i trattamenti di calore e additivi per la conservazione, ma vorrei focalizzare i termini esatti della questione. Ad esempio se devo bere un litro di ananas concentrato al giorno, posso affidarmi al succo a lunga conservazione oppure evitarlo perché è acqua insaporita dato che tutti i contenuti preziosi sono ormai defunti ecc...ecc...? Dovendolo evitare del tutto sarei costretto ad andare soltanto in grossi supermercati dove hanno certamente succhi a breve conservazione ed io attualmente quando acquisto del succo di frutta e c'è un emporio etnico a qualche metro vado lì.
Insomma prego per delle delucidazioni bilanciate!
Buona giornata a tutti.
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23-04-2009 11: 15 Annunci Google
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Secondo il mio punto di vista tutti i succhi di frutta in commercio non sono paragonabili a quelli prodotti in casa: i prodotti industriali come i succhi contengono una base acquosa superiore a quella naturale del frutto spremuto.
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