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Discussione: "Vi do un comandamento nuovo"

  1. #11
    Utente mitico
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    Citazione Originariamente Scritto da iacchetti Visualizza Messaggio
    Amare era un comandamento già prima della venuta di Gesù, ma nel verso da tè citato (Giovanni 13:34,35) Egli ribadisce questo comando definendolo un nuovo comandamento; nuovo in che senso? Come continua il verso Gesù dice "come vi ho amati io". Cristo manifestò amore altruistico. Diede spontaneamente la sua vita per altri. Quindi, mentre la legge data per mezzo di Mosè richiedeva solo di amare il prossimo come se stessi ma non che si mostrasse amore altruistico fino al punto di dare la propria vita per un altro uomo quindi il nuovo comandamento richiedeva di più.

    “Nessuno ha amore più grande di questo”, disse Gesù, “che qualcuno ceda la sua anima a favore dei suoi amici”. (Giov. 15:13) Eppure questo è proprio quello che Gesù fece, dando la sua vita come riscatto a favore dell’umanità imperfetta, peccatrice e moritura. (Matt. 20:28; Giov. 3:16; 10:14-18; Rom. 5:12; 6:23) Sia la vita terrena di Gesù che la sua morte costituirono un modello dell’amore richiesto dal “nuovo comandamento”. Secondo le istruzioni di Cristo, il cristiano non è tenuto solo a fare il bene quando se ne presenta l’occasione, ma deve prendere l’iniziativa per aiutare altri spiritualmente e in altri modi.
    Il seguace di Gesù Cristo deve operare attivamente per il bene del prossimo.
    Il punto sarebbe capire cosa è il bene del prossimo. Per esempio costringerlo a cambiare religione? Come se Dio fosse soltanto il Dio dei cattolici? O dei cristiani?

    In cuor suo un eschimese o un aborigeno non potrebbero avere Fede, quella vera? Forse che noi riusciamo a leggere nei cuori? Oppure intendiamo altro?

    La parabola della pecorella smarrita e del figliol prodigo mi sembra che faccia luce su tutta questa vicenda.
    Non solo, il messaggio era talmente universale, quello di Gesù, che fu subito (volutamente) travisato e imposto come religione di un Dio occidentale per gli occidentali. Questo grazie alla linea base presa in prestito dal culto di Mitra, dalla filosofia Zoroastriana del bene e del male e dalla filosofia di Filone d'Alessandria e Paolo di Tarso. In tutto questo la buona novella c'è, si che c'è ma la si deve ingrandire con la lente, molte volte.

    Un buon marketing non c'è che da dire ma vediamo le conseguenze
    La grandezza non consiste tanto nel possedere forza quanto nel fare un uso saggio e divino di tale forza. La Verità è UNA, le strade che ad essa conducono,TANTE

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  3. #12
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    Predefinito Il messaggio di Cristo

    Gesù, come raccontano i Vangeli, è Dio in persona che ci ha spiegato, a parole e con i fatti, come dobbiamo essere per ritornare a Lui. Pensare al bene del prossimo, fino a donare la propria vita, è la filosofia divina di convivenza terrena. Pensare al bene e non al male per scelta convinta. La morte in croce e la resurrezione, il riscatto dal peccato e quindi dalle debolezze umane e la speranza di salvezza, dovevano dimostrare entrambe che non siamo semplici (o complessi) mammiferi, ma siamo qualcosa di più nobile, siamo entità simili a Dio, esseri soprannaturali, che a Lui dobbiamo tornare perfetti nello spirito. La negazione di Dio è morte, sofferenza, confusione, smarrimento, provoca nell'uomo uno stato di disagio profondo e lo conduce a comportarsi contro natura uccidendo quotidianamente il prossimo.

  4. #13
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    Citazione Originariamente Scritto da bentobe Visualizza Messaggio
    Gesù, come raccontano i Vangeli, è Dio in persona che ci ha spiegato, a parole e con i fatti, come dobbiamo essere per ritornare a Lui. Pensare al bene del prossimo, fino a donare la propria vita, è la filosofia divina di convivenza terrena. Pensare al bene e non al male per scelta convinta. La morte in croce e la resurrezione, il riscatto dal peccato e quindi dalle debolezze umane e la speranza di salvezza, dovevano dimostrare entrambe che non siamo semplici (o complessi) mammiferi, ma siamo qualcosa di più nobile, siamo entità simili a Dio, esseri soprannaturali, che a Lui dobbiamo tornare perfetti nello spirito. La negazione di Dio è morte, sofferenza, confusione, smarrimento, provoca nell'uomo uno stato di disagio profondo e lo conduce a comportarsi contro natura uccidendo quotidianamente il prossimo.
    Certo, ma in quel caso "amatevi gli uni gli altri" era un qualcosa di limitato agli apostoli e ai discepoli?
    "Chi vuol essere il primo tra di voi" diceva Gesù agli apostoli che litigavano per avere i primi posti, "sia il servo di tutti", non sono frasi che lasciano intravvedere un discorso interno?

    Ma soprattutto un bambino che nasce oggi come sempre che peccato avrebbe commesso? Se siamo entità simili a Dio che bisogno c'è di essere perdonati di un peccato che non abbiamo mai commesso?

    Chi nasce oggi come in ogni tempo che probabilità ha di conoscere Dio se non direttamente all'interno della sua anima?
    Anche se OT, quali peccati avremmo mai commesso se praticamente nasciamo in un mondo apparentemente privo della prova della presenza di Dio?

    Una mente inferiore non potrà mai ad oggi superare o arrivare a comprendere una supermente spirituale.

    Quindi se ho capito bene, oltre a non aver "indizi" su Dio, se non provenienti da dentro (il Regno di Dio è dentro di voi) avremmo pure commesso peccati prima di nascere? Ma di che cosa stiamo parlando precisamente? Quali?
    La grandezza non consiste tanto nel possedere forza quanto nel fare un uso saggio e divino di tale forza. La Verità è UNA, le strade che ad essa conducono,TANTE

  5. #14
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    Citazione Originariamente Scritto da Finalitario Visualizza Messaggio
    Il punto sarebbe capire cosa è il bene del prossimo. Per esempio costringerlo a cambiare religione? Come se Dio fosse soltanto il Dio dei cattolici? O dei cristiani?

    In cuor suo un eschimese o un aborigeno non potrebbero avere Fede, quella vera? Forse che noi riusciamo a leggere nei cuori? Oppure intendiamo altro?

    La parabola della pecorella smarrita e del figliol prodigo mi sembra che faccia luce su tutta questa vicenda.
    Non solo, il messaggio era talmente universale, quello di Gesù, che fu subito (volutamente) travisato e imposto come religione di un Dio occidentale per gli occidentali. Questo grazie alla linea base presa in prestito dal culto di Mitra, dalla filosofia Zoroastriana del bene e del male e dalla filosofia di Filone d'Alessandria e Paolo di Tarso. In tutto questo la buona novella c'è, si che c'è ma la si deve ingrandire con la lente, molte volte.

    Un buon marketing non c'è che da dire ma vediamo le conseguenze
    La legge sull'amore del prossimo è molto chiara: “Devi amare il tuo prossimo come te stesso”. Come tè stesso ...... in queste poche parole c'è la risposta alla tua domanda. Tutto quello che non faresti a tè stesso non devi farlo al tuo prossimo e viceversa.

    Dio è uno solo, e il giusto modo per adorarlo è quello da Lui stesso esposto nella sua Parola. Questo non ci erigge a giudici di persone che lo adorano in maniera differente dalla nostra, alla fine solo Lui sarà giudice per tutti noi.

    E' vero il cristianesimo ha subito molte manipolazioni e i risultati oggi sono evidenti, giusto per fare un'esempio: Religioni che si professano cristiane e che dovrebbero "amare il prossimo" sono state attive nelle grandi guerre a combattere persone della loro stessa religione solo perchè di un'altra nazionalità.

    Però il cristianesimo ha superato tutto questo, è vero bisogna scavare a fondo per trovare il vero cristianesimo ma lo si può trovare.

  6. #15
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    Il vero cristianesimo deve ancora nascere, intendo come movimento religioso.
    Però è vero che può essere trovato nell'interiore di chi è veramente tale.

    Amare il prossimo come se stessi in generale è giusto ma di solito noi non siamo perfetti e quindi potremmo amare in modo imperfetto.

    Amare il prossimo come un Padre ama i propri figli è molto più.

    Non ci sarà nessun giudice se non noi stessi.
    Se già qualcuno in cuor suo rinuncia all'idea di Dio, egli è già condannato da se stesso, all'annullamento. Come valore Reale esiste soltanto Dio e il bene, chi di conseguenza rifiuta questa verità si annulla da se stesso.
    La grandezza non consiste tanto nel possedere forza quanto nel fare un uso saggio e divino di tale forza. La Verità è UNA, le strade che ad essa conducono,TANTE

  7. #16
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    Citazione Originariamente Scritto da iacchetti Visualizza Messaggio
    La legge sull'amore del prossimo è molto chiara: “Devi amare il tuo prossimo come te stesso”. Come tè stesso ...... in queste poche parole c'è la risposta alla tua domanda. Tutto quello che non faresti a tè stesso non devi farlo al tuo prossimo e viceversa.

    Dio è uno solo, e il giusto modo per adorarlo è quello da Lui stesso esposto nella sua Parola. Questo non ci erigge a giudici di persone che lo adorano in maniera differente dalla nostra, alla fine solo Lui sarà giudice per tutti noi.

    E' vero il cristianesimo ha subito molte manipolazioni e i risultati oggi sono evidenti, giusto per fare un'esempio: Religioni che si professano cristiane e che dovrebbero "amare il prossimo" sono state attive nelle grandi guerre a combattere persone della loro stessa religione solo perchè di un'altra nazionalità.

    Però il cristianesimo ha superato tutto questo, è vero bisogna scavare a fondo per trovare il vero cristianesimo ma lo si può trovare.
    No credo che abbia superato niente. Si vede dal modo di comportarsi di prelati e fedeli. Inoltre, il cristianesimo è una religione inventata di sana pianta.Nel mio ultimo libro, frutto di anni di ricerche, scrivo:
    ... dal I secolo, con Filone d'Alessandria, del pensiero di Dio in “Logos” che si fece “Verbum” e quindi l’uomo Gesù...Verso il 150, gli esseni pagani si separarono da quelli ebraici. Questi, denominati cristiani dopo la traduzione del Logos nell’ebraico Meschia e nel greco Cristos, non sono i primi sostenitori di Gesù: c’erano già prima del 33, anno in cui si fa iniziare il cristianesimo. Anche gli emblemi cambiarono: dea madre, pesci, croce simile al tau con un braccio in più ed infine l’attuale crocifisso. L‘Apocalisse essena divenne evento con cui dovrà fare i conti tutta l’umanità alla fine dei tempi. Nel VI secolo si inventò l’anno zero, il calendario e si inglobarono le festività di altri culti...
    Poi da Saulo di Tarso fino a Costantino diedero la forma alla religione che fece poi quello che sappiamo e anche di peggio (che la cosiddetta massa non sa).
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  8. #17
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    Citazione Originariamente Scritto da Elohim Visualizza Messaggio
    No credo che abbia superato niente. Si vede dal modo di comportarsi di prelati e fedeli. Inoltre, il cristianesimo è una religione inventata di sana pianta.Nel mio ultimo libro, frutto di anni di ricerche, scrivo:
    ... dal I secolo, con Filone d'Alessandria, del pensiero di Dio in “Logos” che si fece “Verbum” e quindi l’uomo Gesù...Verso il 150, gli esseni pagani si separarono da quelli ebraici. Questi, denominati cristiani dopo la traduzione del Logos nell’ebraico Meschia e nel greco Cristos, non sono i primi sostenitori di Gesù: c’erano già prima del 33, anno in cui si fa iniziare il cristianesimo. Anche gli emblemi cambiarono: dea madre, pesci, croce simile al tau con un braccio in più ed infine l’attuale crocifisso. L‘Apocalisse essena divenne evento con cui dovrà fare i conti tutta l’umanità alla fine dei tempi. Nel VI secolo si inventò l’anno zero, il calendario e si inglobarono le festività di altri culti...
    Poi da Saulo di Tarso fino a Costantino diedero la forma alla religione che fece poi quello che sappiamo e anche di peggio (che la cosiddetta massa non sa).
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    Hai ragione, ma non possiamo fare ti tutta l'erba un fascio.
    Io stesso ho detto che religioni che si definiscono cristiane hanno avuto parte attiva nelle guerre mondiali, comportamento riprovevole e contrario al principio dell'amore su cui è basato il cristianesimo.
    Non possiamo condannare il cristianesimo per il comportamento di una denominazione religiosa (o sicuramente più di una) che si definisce cristiana.

    Per quanto riguarda gli emblemi e tutto il resto, questo fà parte di religioni pagane e alcune religioni "cristiane" hanno adottato tutto questo apostatando dal vero cristianesimo e per questo meritano appieno la condanna di Dio e del fondatore del cristianesimo Gesù.

  9. #18
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    Citazione Originariamente Scritto da iacchetti Visualizza Messaggio
    Per quanto riguarda gli emblemi e tutto il resto, questo fà parte di religioni pagane e alcune religioni "cristiane" hanno adottato tutto questo apostatando dal vero cristianesimo e per questo meritano appieno la condanna di Dio e del fondatore del cristianesimo Gesù.
    Concordo, allora apostatiamo il più possibile da una "religione" che battezza da neonati, quindi senza il loro consenso. Il battesimo di qualsiasi credo sia deve essere un atto di coscienza non imposto da una cricca mondiale cheb fa leva sull'ignoranza e sull'incoscienza per mantenere il suo potere.
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  10. #19
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    Citazione Originariamente Scritto da Elohim Visualizza Messaggio
    Concordo, allora apostatiamo il più possibile da una "religione" che battezza da neonati, quindi senza il loro consenso. Il battesimo di qualsiasi credo sia deve essere un atto di coscienza non imposto da una cricca mondiale cheb fa leva sull'ignoranza e sull'incoscienza per mantenere il suo potere.
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    Sono d'accordo. Il battesimo non è per i neonati. Il battesimo cristiano da sempre è stato fatto da adulti consapevoli e consenzienti.

    Fonti storiche riferiscono che l'usanza di battezzare i neonati iniziò intorno al 200 d.C. per volere della chiesa cattolica, i primi cristiani non battezzavano i neonati.

  11. #20
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    Citazione Originariamente Scritto da iacchetti Visualizza Messaggio
    Sono d'accordo. Il battesimo non è per i neonati. Il battesimo cristiano da sempre è stato fatto da adulti consapevoli e consenzienti.

    Fonti storiche riferiscono che l'usanza di battezzare i neonati iniziò intorno al 200 d.C. per volere della chiesa cattolica, i primi cristiani non battezzavano i neonati.
    Esatto, ed ancora oggi è in voga. Un pò per la paura del "non si sa mai" che i genitori battezzano i figli, un pò per dar retta ai propri parenti (che spingono a o per tradizione o per bigottismo) un pò anche per ricevere regali: faccio notare che moltissimi ragazzini fanno comunione e cresima solo per i regali.
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