-
Si dovrebbe trasmettere la propria religione ai figli?
Secondo voi è giusto trasmettere la religione o le proprie credenze ai figli o bisogna che scelgano al momento opportuno per conto proprio quello in cui credere in materia religiosa? Alcuni addirittura sostengono che parlare di Dio o di religione in un contesto familiare penalizzi i figli. Cosa ne pensate?
-
-
01-08-2011 09: 58 Annunci Google
-
Il mio pensiero al riguardo è esposto al punto 2.
Credo che i genitori abbiano la responsabilità di insegnare ai figli una religione, ma non dovrebbero imporre la loro religione e dovrebbero lasciare che crescendo essi facciano le proprie valutazioni e le proprie scelte. Non si dovrebbe appartenere a una religione per nascita, nel senso che chi nasce in Italia per esempio sarà cattolico. Ognuno dovrebbe esaminare personalmente la questione, non accettare passivamente quello che gli è stato trasmesso ma confrontarsi per capire se quello che gli è stato trasmesso è giusto e vero.
-
-
Sono dell'idea che i bambini debbano fare esperienza della fede dei loro genitori che spesso coincide con quella della stessa nazione, più in generale questo tipo di istruzione secondo me è da imputare direttamente alla famiglia, fermo restando che poi una volta cresciuti si possa scegliere obiettivamente una propria religione o al limite superare il recinto delle religioni per andare oltre, comprendendole tutte ma non facendo parte di esse.
Io stesso sto impartendo a mia figlia la tradizione cattolica anche se non mi ritengo più cattolico, ma dato che l'Italia è ancora (almeno nella carta) cattolica e lei stessa me lo chiede, allora le farò impartire i sacramenti fino alla cresima, dopo di che sarà lei stessa a decidere.
Per me le religioni possono essere utili relativamente al luogo dove si vive ma nella sostanza non hanno un vero valore e fanno parte di quella tradizione che prima o poi dovrà sfociare in una vera Religione Universale.
La grandezza non consiste tanto nel possedere forza quanto nel fare un uso saggio e divino di tale forza. La Verità è UNA, le strade che ad essa conducono,TANTE
-
-
e' responsabilita' dei genitori insegnare ai figli fin dalla tenera eta' gli insegnamenti esposti nella parola di Dio la Bibbia .Naturalmente prima i genitori devono dare esempio mettendola in pratica
-
-
la domanda è troppo generica ed è impossibile rispondere: "figli" in questo contesto vuol dire "persone tra 0 e 17 anni", e l'insegnamento della morale (e quindi della religione) deve cambiare completamente ogni due anni al massimo (non puoi insegnare a un bambino di 2 anni le stesse cose che insegni a uno di 4, e poi di 6, e poi di 8 e così via: ogni 2 anni è come avere a che fare con una persona completamente diversa).
-
-

Originariamente Scritto da
jumpjack
la domanda è troppo generica ed è impossibile rispondere: "figli" in questo contesto vuol dire "persone tra 0 e 17 anni", e l'insegnamento della morale (e quindi della religione) deve cambiare completamente ogni due anni al massimo (non puoi insegnare a un bambino di 2 anni le stesse cose che insegni a uno di 4, e poi di 6, e poi di 8 e così via: ogni 2 anni è come avere a che fare con una persona completamente diversa).
Certo, ma se lo spiegare ha una evoluzione, non credo che dopo due anni si passi dal cristianesimo all'induismo. Si parla sempre con parole differenti della stessa religione.
La grandezza non consiste tanto nel possedere forza quanto nel fare un uso saggio e divino di tale forza. La Verità è UNA, le strade che ad essa conducono,TANTE
-
-
Secondo il mio modestissimo parere un figlio deve crescere seguendo le proprie ideologie e le proprie volontà.
La mia famiglia è cristiana ma io sono agnostico, sono contrario alla figura del Papa e la chiesa non so neanche che sia...ma questo perché razzola bene e predica malissimo!
Se avrò un figlio, gli spiegherò perchè la penso così ma gli dirò che lui potrà fare quello che vuole...per me può anche essere un cristiano super-praticamente, l'importante è che lui ne sia fortemente convinto.
-
-

Originariamente Scritto da
Giangy94
Secondo il mio modestissimo parere un figlio deve crescere seguendo le proprie ideologie e le proprie volontà.
Diventerà un selvaggio, un drogato e un delinquente.
Ricordati che un "figlio" ha un anno, due anni, 3 anni.... 10 anni .... 18 anni...
A 2 anni tu che ideologie avevi? "Voglio mangiare e dormire."
A 3 anni? "Quello è mio, lo voglio e me lo prendo".
A 6 anni? "Voglio giocare e basta"
A 15 anni? "Gli adulti devono morire, tutti!" 
Se avrò un figlio, gli spiegherò perchè la penso così ma gli dirò che lui potrà fare quello che vuole...per me può anche essere un cristiano super-praticamente, l'importante è che lui ne sia fortemente convinto.
A che età glielo spiegherai? 3 anni? 8? 11? 17?
-
-
Diventerà un selvaggio, un drogato e un delinquente.
Non ho detto che non imporrò delle regole. Intendevo dire che per quanto concerne magari la sessualità, la religione et similia potrà decidere in propria autonomia senza che gli venga forzato qualcosa.
A che età glielo spiegherai?
Dipende...ogni persona ha la sua età per capire determinate cose...
-
-
-
Segnalibri