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Oltre all'Antico Testamento anche il Vangelo è un insieme di tagli e di aggiunte e il tutto è spiegato nel testo di cui faccio riferimento, compresi le molte divinità degli Israeliti.
Il popolo che MOsè fece uscire dall'Egitto non era per nulla omogeneo e formato in prevalenza da pastori nomadi del deserto, quindi non c'era neppure una vera razza originale.
Certamente ogni gruppo di beduini adorava una diversa divinità. Mosè tento di ricapitolare tutte queste divinità sotto una unica divinità impersonata da El Elyon (a sua volta conosciuta attraverso l'autentico Sacerdote Melchizedek il re di Salem - antica Gerusalemme) e riconosciuta dagli ebrei come Yahwe.
La grandezza non consiste tanto nel possedere forza quanto nel fare un uso saggio e divino di tale forza. La Verità è UNA, le strade che ad essa conducono,TANTE
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05-08-2011 15: 38 Annunci Google
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In ogni caso, per tornare all'incongruenza del giuramento in tribunale, bisognerebbe stabilire se la Bibbia e i Vangeli siano credibili o meno. Paolo Xella, e altri, quegli scritti li definiscono "Saga mitica". Una ricostruzione del proprio passato messa insieme da una redazione di anziani che hanno operato come si è detto: aggiungendo, tagliando e, addirittura, inventandosi degli episodi di sana pianta, con il solo scopo di dare attendibilità al racconto, per rinsaldare l'idea di un solo dio, in sostituzione dei tanti esistenti all'epoca. Vista la complessità della materia, anche riguardo ai vangeli, a mio modo di vedere possiamo discutere su quello che è stato riportato, poiché se entriamo nelle interpretazioni personali non avremmo via di uscita. Per finire, leggendo le parole dette da Gesù nel periodo riportato, secondo me lui disdegnava a tal punto il giuramento da fargli pronunciare quelle famose parole: "Ma io vi dico, non giurate affatto". Da qui la citata incongruenza di far giurare gli uomini proprio su quel libro che lo vietava espressamente.
Sarò banale ma continuo ad affermare che la verità ha molte facce.
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Originariamente Scritto da
Finalitario
Non riesco a capire una cosa, si cerca di separare le scritture dalla Chiesa, quando in realtà le cose non stanno in questo modo. Se ci pensate bene, la Chiesa, ovvero la prima vera comunità cristiana è quella dei discepoli e poi degli apostoli ma soprattutto la comunità derivata dalla Pentecoste. Ora mi chiedo che senso avrebbero le scritture staccate dal contesto di Chiesa. Altra cosa, il cristianesimo è nato soprattutto per un modo o sistema di vita anteriore anche alle scritture, sulla carta sono stati annotati dei semplici ricordi di storie tra l'altro scritte da discepoli dei veri discepoli.
Le cose dovrebbero stare come dici tù nel senso che chiesa e scritture dovrebbero andare di pari passo, ma secondo mè la realtà e molto diversa. Tieni conto anche del fatto che fino a qualche decennio fà la Bibbia in chiesa era letta in latino, lingua che il popolo non conosceva proprio per non far sapere cosa essa insegnasse. Come mai? Forse perchè la chiesa non è poi tanto in armonia con le scritture.
Io di solito faccio sempre una distinzione tra chiesa (cattolica) e cristianesimo, perchè erroneamente molti pensano che la chiesa sia il cristianesimo, errato; la chiesa è solo una forma o almeno vorrebbe farlo credere di cristianesimo.
Sull'origine della chiesa, anche qui non mi trovo d'accordo, ci sarebbe da vedere se veramente essa discende dagli apostoli di Gesù.
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Originariamente Scritto da
katerpillar9
Quello da te indicato è il periodo cui si riferisce, ma i sessantasei libri raccolti sono stati datati con precisione e sono stati scritti in un arco temporale di 900 anni. All'inizio le tradizioni venivano tramendate oralmente,
Da quello che sò io l'inizio della scrittura è avvenuto nel 1513 A.C. prima di quella data sono d'accordo con tè sul fatto che le tradizioni venivano trasmesse oralmente.
Dio “dava a Mosè le due tavolette della Testimonianza, tavolette di pietra scritte col dito di Dio”. (Eso. 31:18) Questo testo scritto erano i Dieci Comandamenti, in quello stesso anno, 1513 a.E.V., Egli comandò a Mosè di iniziare a scrivere documenti permanenti. Si cominciarono così a scrivere le Sacre Scritture. (Eso. 17:14; 34:27)
Se partiamo da quella data, quindi fino al 96 d.C. quando l'apostolo Giovanni finisce di scrivere l'Apocalisse dall'isola di Patmos dov'era prigioniero passano 1.600 anni.
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Originariamente Scritto da
iacchetti
Le cose dovrebbero stare come dici tù nel senso che chiesa e scritture dovrebbero andare di pari passo, ma secondo mè la realtà e molto diversa. Tieni conto anche del fatto che fino a qualche decennio fà la Bibbia in chiesa era letta in latino, lingua che il popolo non conosceva proprio per non far sapere cosa essa insegnasse. Come mai? Forse perchè la chiesa non è poi tanto in armonia con le scritture.
Io di solito faccio sempre una distinzione tra chiesa (cattolica) e cristianesimo, perchè erroneamente molti pensano che la chiesa sia il cristianesimo, errato; la chiesa è solo una forma o almeno vorrebbe farlo credere di cristianesimo.
Sull'origine della chiesa, anche qui non mi trovo d'accordo, ci sarebbe da vedere se veramente essa discende dagli apostoli di Gesù.
La chiesa non è mai stata in armonia con le scritture e questo è molto strano, infatti si è preservato soltanto quello che si poteva far passare per Vero vangelo. E cosa era questo vero vangelo? Era ed è un insieme eterogeneo che alla fine mette in risalto la figura di Gesù lasciando completamente da parte l'altra faccia della medaglia ossia la Verità che avrebbe avuto all'immediato un impatto relativamente elevato: che abbiamo un Unico Padre e che se vogliamo possiamo far parte di un Unico Regno di Figli di Dio.
Questo messaggio non poteva passare, infatti la filosofia paolina e la strategia degli stessi primi cristiani che contavano si era orientata inevitabilmente verso un tipo di culto già presente nella storia, il credo di Mitria, condito con altre usanze Zoroastriane che fecero del Cristianesimo una vera religione di numeri oltre che di contenuti.
Non avrebbero potuto fare diversamente, intendo per sviluppare e portare tale religione in tutto il mondo allora conosciuto e in qualche modo vi riuscirono, tutto questo a detrimento delle Verità.
Questa "pecca", di non aver divulgato il vero Vangelo sta diventando ogni giorno che passa più gravosa.
Forse la chiesa discende da Gesù ma anche se stessero così le cose, per quello che ho detto sopra si capirebbe che non basta una discendenza diretta a fare di un credo il Vero Cristianesimo. Se per Cristianesimo si dovesse intendere la vita e la glorificazione della figura di Gesù, allora sarei d'accordo che in qualche modo cattolici e altri cristiani siano riusciti in tutto ciò, mettere in risalto la figura di Gesù, attraverso la morte e la resurrezione.
L'unica religione che dovrebbe prendere il nome di Cristianesimo dovrebbe essere l'insieme dei credenti in un Padre Universale (lo stesso messaggio che Gesù si sforzò di far capire), ma questo è ancora tutto da applicare.
La grandezza non consiste tanto nel possedere forza quanto nel fare un uso saggio e divino di tale forza. La Verità è UNA, le strade che ad essa conducono,TANTE
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Originariamente Scritto da
iacchetti
Da quello che sò io l'inizio della scrittura è avvenuto nel 1513 A.C. prima di quella data sono d'accordo con tè sul fatto che le tradizioni venivano trasmesse oralmente.
Dio “dava a Mosè le due tavolette della Testimonianza, tavolette di pietra scritte col dito di Dio”. (Eso. 31:18) Questo testo scritto erano i Dieci Comandamenti, in quello stesso anno, 1513 a.E.V., Egli comandò a Mosè di iniziare a scrivere documenti permanenti. Si cominciarono così a scrivere le Sacre Scritture. (Eso. 17:14; 34:27)
Se partiamo da quella data, quindi fino al 96 d.C. quando l'apostolo Giovanni finisce di scrivere l'Apocalisse dall'isola di Patmos dov'era prigioniero passano 1.600 anni.
Personalmente faccio sempre una distinzione tra: Bibbia e Vangeli. Per la precisione parlavo dei sessantasei che compongono la prima. Questi scritti, come afferma Paolo Xella, e come tutti gli esperti sanno, sono stati messi insieme da una redazione che ha scelto proprio quelli scartandone chissà quanti altri. Bene, chiarita questa prassi, si sa con certezza che i libri scelti abbracciano una data di novecento anni, ma non per i riferimenti cui si riferiscono, ma per il momento in cui sono stati scritti. Magari uno era stato scritto 1500 anni prima di Cristo e altri via di seguito, però se sommiamo le date di uscita, esse assommano a un periodo di novecento anni. Per tale motivo ho affermato che gli autori non conoscevano il contenuto degli altri; quindi è stato un compito redazionale di voler dare una specie di continuità che, invece, nella realtà, non esisteva. Di fatto, in tal senso, sotto il profilo storico Paolo Xella afferma:
"Il suo valore << storiografico >>, per il periodo in cui le tradizioni Nazionali sono proiettate, è scarsissimo o addirittura nullo; infatti, la codificazione redazionale ha operato una << sistemazione >> massiccia ed ideologicamente condizionata dei materiali preesistenti, conferendo loro un’unità estrinseca, talora palesemente artificiosa.
Ha eseguito tagli, aggiunte, chiose esplicative, deliberate manipolazioni e distorsioni di dati che componevano tale fondo tradizionale.
Ha spesso inventato ex novo ed ha finito, consapevolmente, per proporre una lettura retrospettiva e ricostruita delle proprie tradizioni culturali."
Sarò banale ma continuo ad affermare che la verità ha molte facce.
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Originariamente Scritto da
Finalitario
La chiesa non è mai stata in armonia con le scritture e questo è molto strano, infatti si è preservato soltanto quello che si poteva far passare per Vero vangelo. E cosa era questo vero vangelo? Era ed è un insieme eterogeneo che alla fine mette in risalto la figura di Gesù lasciando completamente da parte l'altra faccia della medaglia ossia la Verità che avrebbe avuto all'immediato un impatto relativamente elevato: che abbiamo un Unico Padre e che se vogliamo possiamo far parte di un Unico Regno di Figli di Dio.
Questo messaggio non poteva passare, infatti la filosofia paolina e la strategia degli stessi primi cristiani che contavano si era orientata inevitabilmente verso un tipo di culto già presente nella storia, il credo di Mitria, condito con altre usanze Zoroastriane che fecero del Cristianesimo una vera religione di numeri oltre che di contenuti.
Non avrebbero potuto fare diversamente, intendo per sviluppare e portare tale religione in tutto il mondo allora conosciuto e in qualche modo vi riuscirono, tutto questo a detrimento delle Verità.
Questa "pecca", di non aver divulgato il vero Vangelo sta diventando ogni giorno che passa più gravosa.
Forse la chiesa discende da Gesù ma anche se stessero così le cose, per quello che ho detto sopra si capirebbe che non basta una discendenza diretta a fare di un credo il Vero Cristianesimo. Se per Cristianesimo si dovesse intendere la vita e la glorificazione della figura di Gesù, allora sarei d'accordo che in qualche modo cattolici e altri cristiani siano riusciti in tutto ciò, mettere in risalto la figura di Gesù, attraverso la morte e la resurrezione.
L'unica religione che dovrebbe prendere il nome di Cristianesimo dovrebbe essere l'insieme dei credenti in un Padre Universale (lo stesso messaggio che Gesù si sforzò di far capire), ma questo è ancora tutto da applicare.
Mi trovi perfettamente d'accordo. La chiesa in effetti non è altro che un cristianesimo mischiato a paganesimo grazie a Costantino che dichiarò il cristianesimo religione di stato e allo stesso tempo incorporò in esso credenze e usanze pagane per accontentare i suoi sudditi.
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Originariamente Scritto da
katerpillar9
[COLOR=black][FONT=Verdana]Personalmente faccio sempre una distinzione tra: Bibbia e Vangeli. Per la precisione parlavo dei sessantasei che compongono la prima. Questi scritti, come afferma Paolo Xella, e come tutti gli esperti sanno, sono stati messi insieme da una redazione che ha scelto proprio quelli scartandone chissà quanti altri. Bene, chiarita questa prassi, si sa con certezza che i libri scelti abbracciano una data di novecento anni, ma non per i riferimenti cui si riferiscono, ma per il momento in cui sono stati scritti. Magari uno era stato scritto 1500 anni prima di Cristo e altri via di seguito, però se sommiamo le date di uscita, esse assommano a un periodo di novecento anni.
Guardando la cosa da questo punto di vista, sono d'accordo.
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