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Originariamente Scritto da
Finalitario
A questo punto aggiungerei qualche altro termine al fine di determinare un perché e se perché ci fosse:
Secondo quanto viene descritto nella Genesi, la discriminazione, è stata necessaria o è stata una cattiveria?
In questo caso tutto è relegato nell'ambito giusto ovvero quello biblico della genesi, soltanto chi crede nelle parole letterali di tale passo potrà instaurare un discorso sul perché, dal mio punto di vista infatti non esiste assolutamente discriminazione, qualunque animale o specie aveva i presupposti per arrivare a questo tipo di Mente che oggi sembra avere l'uomo è dipeso soltanto dal "gioco" evolutivo. Però il discorso come dico sopra può proseguire in un più stretto ambito, quello cattolico.
Veramente, mi sono limitato a citare la Bibbia perché è l'unico libro che conosciamo un po’ tutti; e da quello che vi è scritto, perlomeno da quello che ho capito, la superiorità all'uomo è stata concessa appena è stato messo al mondo o di lì a poco.
Se invece andiamo per linea evolutiva, allora dovremmo mettere da parte la Bibbia, poiché i tempi sarebbero talmente dilatati che non centrerebbe proprio niente con quel discorso.
Infatti, che cosa vi entra la Bibbia con i dinosauri che hanno abitato il nostro pianeta 240 milioni di anni or sono? A tale motivo trovo il tuo abbinamento non troppo veritiero, nel senso che la scienza afferma che la vita, uomo compreso, proviene dalla materia ed è frutto della casualità. Certamente, in questo, la religione non credo che vi entri. Pertanto fare degli accostamenti tra scienza e religione, almeno così ho capito, mi sembra un po una forzatura.
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03-05-2011 21: 13 Annunci Google
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Originariamente Scritto da
katerpillar9
Veramente, mi sono limitato a citare la Bibbia perché è l'unico libro che conosciamo un po’ tutti; e da quello che vi è scritto, perlomeno da quello che ho capito, la superiorità all'uomo è stata concessa appena è stato messo al mondo o di lì a poco. Se invece andiamo per linea evolutiva, allora dovremmo mettere da parte la Bibbia, poiché i tempi sarebbero talmente dilatati che non centrerebbe proprio niente con quel discorso. Infatti, che cosa vi entra la Bibbia con i dinosauri che hanno abitato il nostro pianeta 240 milioni di anni or sono? A tale motivo trovo il tuo abbinamento non troppo veritiero, nel senso che la scienza afferma che la vita, uomo compreso, proviene dalla materia ed è frutto della casualità. Certamente, in questo, la religione non credo che vi entri. Pertanto fare degli accostamenti tra scienza e religione, almeno così ho capito, mi sembra un po una forzatura.

Ripeto, nel conteso biblico quello che dicevi ha un senso, portato fuori non si capisce.
Io credo che la scienza, la filosofia e la spiritualità siano i tre elementi che veramente rappresentano l'essenza dell'uomo e non la separazione tra essi.
Non confondiamo però la religione con la spiritualità, questa ultima è soltanto esperienza interiore e non esteriorità.
Spiego perché la scienza alla fine concorderà con lo spirito.
In effetti credo che la nostra evoluzione sia stata in parte aiutata, quindi si prospetterebbe un tipo di evoluzione mista. Intanto la vita sulla terra non è dovuta al caso, infatti anche se un ambiente fosse adatto alla vita (non soltanto al nostro prototipo di vita) nel momento in cui essa non si manifesta ogni potenzialità sarebbe del tutto insufficiente. Quindi secondo me si sarebbe trattato di intenzionalità, come quando un contadino semina coscientemente e attraverso la sua faretra getta quel seme che poi sarà una piantina e darà frutto. Questo per semplificare di molto il concetto in se molto complesso.
Il passo successivo è l'evoluzione stessa e per ritornare all'esempio del contadino, diciamo che ad un certo punto il raccolto minacciato da un pericolo mette a serio rischio tutta la semina. A quel punto l'intervento idoneo a debellare la minaccia, in vari modi, oggi sappiamo che non c'è soltanto il veleno ma molti mezzi, compresi quelli naturali.
La grandezza non consiste tanto nel possedere forza quanto nel fare un uso saggio e divino di tale forza. La Verità è UNA, le strade che ad essa conducono,TANTE
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Originariamente Scritto da
katerpillar9
veramente, mi sono limitato a citare la bibbia perché è l'unico libro che conosciamo un po’ tutti; e da quello che vi è scritto, perlomeno da quello che ho capito, la superiorità all'uomo è stata concessa appena è stato messo al mondo o di lì a poco. se invece andiamo per linea evolutiva, allora dovremmo mettere da parte la bibbia, poiché i tempi sarebbero talmente dilatati che non centrerebbe proprio niente con quel discorso. infatti, che cosa vi entra la bibbia con i dinosauri che hanno abitato il nostro pianeta 240 milioni di anni or sono? A tale motivo trovo il tuo abbinamento non troppo veritiero, nel senso che la scienza afferma che la vita, uomo compreso, proviene dalla materia ed è frutto della casualità. Certamente, in questo, la religione non credo che vi entri. Pertanto fare degli accostamenti tra scienza e religione, almeno così ho capito, mi sembra un po una forzatura.
Ciao: 
Originariamente Scritto da
finalitario
ripeto, nel conteso biblico quello che dicevi ha un senso, portato fuori non si capisce.
Io credo che la scienza, la filosofia e la spiritualità siano i tre elementi che veramente rappresentano l'essenza dell'uomo e non la separazione tra essi.
Non confondiamo però la religione con la spiritualità, questa ultima è soltanto esperienza interiore e non esteriorità.
Spiego perché la scienza alla fine concorderà con lo spirito.
In effetti credo che la nostra evoluzione sia stata in parte aiutata, quindi si prospetterebbe un tipo di evoluzione mista. Intanto la vita sulla terra non è dovuta al caso, infatti anche se un ambiente fosse adatto alla vita (non soltanto al nostro prototipo di vita) nel momento in cui essa non si manifesta ogni potenzialità sarebbe del tutto insufficiente. Quindi secondo me si sarebbe trattato di intenzionalità, come quando un contadino semina coscientemente e attraverso la sua faretra getta quel seme che poi sarà una piantina e darà frutto. Questo per semplificare di molto il concetto in se molto complesso.
Il passo successivo è l'evoluzione stessa e per ritornare all'esempio del contadino, diciamo che ad un certo punto il raccolto minacciato da un pericolo mette a serio rischio tutta la semina. A quel punto l'intervento idoneo a debellare la minaccia, in vari modi, oggi sappiamo che non c'è soltanto il veleno ma molti mezzi, compresi quelli naturali.
Perdonami Finalitario, ma ho la sensazione che continui a eludere i miei post, nel senso che non rispondi compiutamente alle mie ipotesi.
Per esempio: quando affermo che se si vuole abbinare religione e scienza, come da te dichiarato, affermando che la vita è stata inizialmente "provocata" da un’entità e poi lasciata andare per la strada dell'evoluzione, ti ho fatto notare che tutti i libri che parlano di quest’argomento, compresa la Bibbia, necessariamente, sarebbero posti fuori gioco dalla tua ipotesi, poiché per parlare di evoluzione, come minimo, dovremmo andare a ritroso di duecentoquarantamila anni prima di trovare i dinosauri.
Nella pratica, a mio modo di vedere, è a questo che ti dovresti rapportare, e non inserire altri argomenti che non aiutano a spiegare certe contraddizioni.
Tra le altre cose, la nascita della vita dalla non vita per casualità, non è una mia teoria ma, semplicemente, è sotenuta dalla scienza ufficiale.
Mentre le tue osservazioni non si comprende da quale parte provengano e da chi supportate. In ogni caso, non possono confutare quelle accettate da migliaia di scienziati in tutto il mondo.
Per questo, se tu pensi di avere la verità in mano solo perché è scritta sulla V Rivelazione, mi dispiace per te ma non è sufficiente per cancellare milioni di pagine scritte e supportate da sette premi Nobel che, sostengono che la vita è nata per casualità dalla materia.
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Sarò banale ma continuo ad affermare che la verità ha molte facce.
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Quindi la vita sarebbe nata per casualità dalla materia? E' questo che mi vorresti dire con tanto di bollino da parte di emeriti scienziati? Va bene. E allora cosa c'è di nuovo?
Se a te sta bene così, figuriamoci per chi ti legge.
La mia ipotesi è che la vita sulla terra sia un progetto ben delineato ma non così programmato e quindi suscettibile di molte varianti che nel tempo si consolidano oppure si esauriscono. Che l'uomo oggi sia tale per me è dovuto al caso, appunto e non ad un volere di creare l'uomo, questo uomo come noi lo siamo.
Non mi aspetto di essere creduto o di confutare alcunchè ma espongo la mia idea.
In futuro scienza e vera fede confluiranno in questo che sto affermando.
La grandezza non consiste tanto nel possedere forza quanto nel fare un uso saggio e divino di tale forza. La Verità è UNA, le strade che ad essa conducono,TANTE
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Messaggio creato da
finalitario
ripeto, nel conteso biblico quello che dicevi ha un senso, portato fuori non si capisce. Io credo che la scienza, la filosofia e la spiritualità siano i tre elementi che veramente rappresentano l'essenza dell'uomo e non la separazione tra essi. Non confondiamo però la religione con la spiritualità, questa ultima è soltanto esperienza interiore e non esteriorità. Spiego perché la scienza alla fine concorderà con lo spirito. In effetti credo che la nostra evoluzione sia stata in parte aiutata, quindi si prospetterebbe un tipo di evoluzione mista. Intanto la vita sulla terra non è dovuta al caso, infatti anche se un ambiente fosse adatto alla vita (non soltanto al nostro prototipo di vita) nel momento in cui essa non si manifesta ogni potenzialità sarebbe del tutto insufficiente. Quindi secondo me si sarebbe trattato di intenzionalità, come quando un contadino semina coscientemente e attraverso la sua faretra getta quel seme che poi sarà una piantina e darà frutto. Questo per semplificare di molto il concetto in se molto complesso. Il passo successivo è l'evoluzione stessa e per ritornare all'esempio del contadino, diciamo che ad un certo punto il raccolto minacciato da un pericolo mette a serio rischio tutta la semina. A quel punto l'intervento idoneo a debellare la minaccia, in vari modi, oggi sappiamo che non c'è soltanto il veleno ma molti mezzi, compresi quelli naturali. 
Originariamente Scritto da
Finalitario
Quindi la vita sarebbe nata per casualità dalla materia? E' questo che mi vorresti dire con tanto di bollino da parte di emeriti scienziati? Va bene. E allora cosa c'è di nuovo?
Se a te sta bene così, figuriamoci per chi ti legge.
La mia ipotesi è che la vita sulla terra sia un progetto ben delineato ma non così programmato e quindi suscettibile di molte varianti che nel tempo si consolidano oppure si esauriscono. Che l'uomo oggi sia tale per me è dovuto al caso, appunto e non ad un volere di creare l'uomo, questo uomo come noi lo siamo.
Non mi aspetto di essere creduto o di confutare alcunchè ma espongo la mia idea.
In futuro scienza e vera fede confluiranno in questo che sto affermando.
Come si può affermare tutto e il contrario di tutto come se fosse la cosa più naturale del mondo? E' per tale motivo che ti ho più volte richiesto di essere più chiaro, altrimenti i thread si svuotano; tant'è che siamo rimasti tu ed io. Visto che cosa capita senza i bollini di garanzia da parte della scienza? Si va a ruota libera senza arrivare a nessuna conclusione, vanificando gli incontri. 
Sarò banale ma continuo ad affermare che la verità ha molte facce.
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Originariamente Scritto da
katerpillar9
Tutto condivisibile; sta di fatto, però, che un intento di creazione a "quote differenti" faceva parte del progetto. Probabilmente le motivazioni vi saranno pure ma, a mio modo di vedere, ancora non sono uscite in questo dibattito. Pertanto, poiché la domanda è ancora inevasa, io continuo a chiedermi e a chiedere: perché? 

Originariamente Scritto da
Finalitario
A questo punto aggiungerei qualche altro termine al fine di determinare un perché e se perché ci fosse:
Secondo quanto viene descritto nella Genesi, la discriminazione, è stata necessaria o è stata una cattiveria?
Al centro del progetto c'era l'uomo, tutto il resto era opzionale.
L'uomo è stato creato con una motivazione diversa da tutto il resto, motivazione che oggi è difficile da capire o da credere visto lo stato in cui ci siamo ridotti; oggi sembra che l'uomo o sia solo un ciclo: nascita - vita e morte. Ma il proposito di Dio per l'uomo non era questo.
Potremmo chiederci per esempio: Perchè siamo sulla Terra? La Bibbia risponde che Dio “non .*.*. creò [la terra] semplicemente per nulla”; “la formò pure per essere abitata”. —*Isaia 45:18.
Ma deve trattarsi di più che semplicemente far abitare la terra.
Nel racconto della Genesi non si legge che l'uomo a un certo punto doveva morire, a cosa sarebbe servita questa creazione speciale fatta da Dio?
Il proposito di Dio per gli uomini non consiste sicuramente nelle guerre, nei delitti, nella fame e nell’inquinamento di oggi. Questi devono essere eliminati.
Perciò Dio si propone che “riguardo ai malvagi, saranno stroncati dalla medesima terra”. “Gli irriprovevoli [sono] quelli che vi saranno lasciati”. —*Proverbi 2:21,*22.
Gesù Cristo insegnò agli uomini a pregare per questa stessa cosa nella Preghiera del Signore in cui chiedono a Dio:
“Venga il tuo regno. Si compia la tua volontà, come in cielo, anche sulla terra”. —*Matteo 6:10.
Con la rimozione di tutto ciò che ostacola la pace e la felicità, Dio promette che*.*.*.
“I giusti stessi possederanno la terra, e risiederanno su di essa per sempre”. —*Salmo 37:10, 11,*29.
Vivendo per sempre, gli uomini potranno quindi realizzare pienamente tutte le loro aspirazioni*.*.*.
Al genere umano si apriranno infinite opportunità di apprendere ed essere produttivi.
In tutta la terra prevarranno relazioni pacifiche e soddisfacenti con tutti i nostri simili.
Certo detto così può sembrare tutto un'utopia ma è questa la speranza insita nella Bibbia. Questo è lo scopo degli esseri umani, creati per vivere in eterno.
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Originariamente Scritto da
iacchetti
Al centro del progetto c'era l'uomo, tutto il resto era opzionale.
L'uomo è stato creato con una motivazione diversa da tutto il resto, motivazione che oggi è difficile da capire o da credere visto lo stato in cui ci siamo ridotti; oggi sembra che l'uomo o sia solo un ciclo: nascita - vita e morte. Ma il proposito di Dio per l'uomo non era questo.
Potremmo chiederci per esempio: Perchè siamo sulla Terra? La Bibbia risponde che Dio “non .*.*. creò [la terra] semplicemente per nulla”; “la formò pure per essere abitata”. —*Isaia 45:18.
Ma deve trattarsi di più che semplicemente far abitare la terra.
Nel racconto della Genesi non si legge che l'uomo a un certo punto doveva morire, a cosa sarebbe servita questa creazione speciale fatta da Dio?
Il proposito di Dio per gli uomini non consiste sicuramente nelle guerre, nei delitti, nella fame e nell’inquinamento di oggi. Questi devono essere eliminati.
Perciò Dio si propone che “riguardo ai malvagi, saranno stroncati dalla medesima terra”. “Gli irriprovevoli [sono] quelli che vi saranno lasciati”. —*Proverbi 2:21,*22.
Gesù Cristo insegnò agli uomini a pregare per questa stessa cosa nella Preghiera del Signore in cui chiedono a Dio:
“Venga il tuo regno. Si compia la tua volontà, come in cielo, anche sulla terra”. —*Matteo 6:10.
Con la rimozione di tutto ciò che ostacola la pace e la felicità, Dio promette che*.*.*.
“I giusti stessi possederanno la terra, e risiederanno su di essa per sempre”. —*Salmo 37:10, 11,*29.
Vivendo per sempre, gli uomini potranno quindi realizzare pienamente tutte le loro aspirazioni*.*.*.
Al genere umano si apriranno infinite opportunità di apprendere ed essere produttivi.
In tutta la terra prevarranno relazioni pacifiche e soddisfacenti con tutti i nostri simili.
Certo detto così può sembrare tutto un'utopia ma è questa la speranza insita nella Bibbia. Questo è lo scopo degli esseri umani, creati per vivere in eterno.
Sono d'accordo e vorrei anche dare il mio contributo:
il vivere in eterno è senz'altro l'aspirazione massima del Creatore e della Creatura immagino. In sostanza per chi crede tutto si risolverebbe in questo, i cattivi da una parte e i buoni vivano in eterno.
Intanto ci sarebbe da discutere chi siano i buoni e chi i cattivi e poi quindi le modalità di questo trattamento.
Ma anche racchiudendo il tutto nelle parole della Genesi alla fine qualcosina non funziona.
La grandezza non consiste tanto nel possedere forza quanto nel fare un uso saggio e divino di tale forza. La Verità è UNA, le strade che ad essa conducono,TANTE
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