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adorazione è quella capacità che è innata nell'uomo in quanto essere senziente e dotato di qualità mentali superiori, l'unico meccanismo che mette in azione l'adorazione è la volontà espressa attraverso la mente che da l'imput per procedere, dopo di che si tratterebbe di qualcosa di sommerso.
Infatti tu hai parlato di qualcosa di sommerso che è difficile analizzare razionalmente anche se qui ci sarebbe l'imput cosciente
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06-05-2011 19: 33 Annunci Google
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Originariamente Scritto da
janet
Infatti tu hai parlato di qualcosa di sommerso che è difficile analizzare razionalmente anche se qui ci sarebbe l'imput cosciente
Sommerso perché? Perché in effetti non potrebbe essere diversamente, come ci si potrebbe rapportare con chi sta proprio al di fuori del nostro raggio? Non con i mezzi tradizionali ovviamente ma il tutto dovrebbe essere predisposto per potervi accedere con la Volontà. Se la cosa fosse palese è ovvio che non staremmo qui a discuterne e saremmo della stessa sostanza di chi adoriamo, cosa che in parte è vera. La giustizia starebbe nel fatto che tutti avrebbero i mezzi per accedervi ma non tutti poi applicherebbero la volontà o l'imput cosciente del consenso. Se io non volessi parlare con una persona certamente mi sarebbe consentito (in media, a parte le eccezioni) e non potrei essere condizionato nel parlarci a tutti i costi. Quindi sembrerebbe anche per logica che il tutto possa filare. Ora nella situazione di coma è vero che il rapporto con l'esterno sia interrotto ma se proseguiamo con il ragionamento che faccio, nessuno ci vieta di ammettere che il soggetto stia sempre in quel rapporto di adorazione, ammesso che in precedenza abbia dato il consenso e non che ci subentri a prescindere dopo il coma.
Non so se si è capito
La grandezza non consiste tanto nel possedere forza quanto nel fare un uso saggio e divino di tale forza. La Verità è UNA, le strade che ad essa conducono,TANTE
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Originariamente Scritto da
katerpillar9
Questo tuo assunto mi trova senz'altro d'accordo, sotto un profilo bibblico, ma non mi distoglie dall'idea, però, che l'enorme differenza di capacità culturali, tecniche, mediche o altro, avrebbero potuto fare la differenza, ed essere stata la causa prima per generare uno stimolo atto a innescare la sottomissione, l'ammirazione, l'idolatria, la venerazione o adorazione, che dir si voglia. Tant'è che tu parli di gratitudine ecc. A mio modo di vedere, l'idea non è poi cosi tanta peregrina. Infatti, se restiamo con i piedi in terra e ammettiamo l'impossibilità dell’esistenza di un creatore, per la costruzione di miliardi di galassie con triliardi di stelle, e con tutta questa grazia di dio solo per tenere dei granelli di sabbia al calduccio, in mezzo alla natura, animali compresi. Facciamo mente locale.

Io credo che non c'è bisogno di essere uno scienziato, un medico o chissà cos'altro per capire la maestosità dll'universo e la grandezza do Colui che l'ha creato e di conseguenza in chiunque sia solamente un pò riflessivo questo è l'innesco di cui parli anche tù.
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Originariamente Scritto da
iacchetti
Io credo che non c'è bisogno di essere uno scienziato, un medico o chissà cos'altro per capire la maestosità dll'universo e la grandezza do Colui che l'ha creato e di conseguenza in chiunque sia solamente un pò riflessivo questo è l'innesco di cui parli anche tù.
Perdonami Iacchetti, ma non ho compreso bene se stiamo affermando la stessa cosa. Io ho detto che, il confronto tra due culture diverse di cui, una molto più avanzata dell'altra, avrebbe potuto suscitare quella sottomissione reverenziale, poiché quest'ultima si veniva a trovare davanti a cose o fatti che non riuscivano a comprendere, data la loro arretratezza, e che da queste meraviglie, non comprensibili, potesse essere scaturita l'idolatria, l'ammirazione e infine, l'adorazione.
Sarò banale ma continuo ad affermare che la verità ha molte facce.
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Originariamente Scritto da
Katerpillar9 A mio modo di vedere, l'idea non è poi cosi tanta peregrina. Infatti, se restiamo con i piedi in terra e ammettiamo l'impossibilità dell’esistenza di un creatore, per la costruzione di miliardi di galassie con triliardi di stelle, e con tutta questa grazia di dio solo per tenere dei granelli di sabbia al calduccio, in mezzo alla natura, animali compresi. Facciamo mente locale.
Questo pezzo, scusa non mi è chiaro, nel senso che anche ammettere l'esistenza di Dio può essere anche in mente evolute come Einstein dovuto, non credo a fenomeni di idolatria, ma ammirativi o il discorso vale solo per popoli non evoluti ?
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Di certo l'adorazione intesa in senso tradizionale prevede un soggetto. Nel caso di Dio, puro Spirito il soggetto non ci sarà mai (se non in maniera non convenzionale), quindi l'adorazione rimarrà soltanto idolatria, totem, superstizione o insomma esteriorità verso un oggetto. Il che cambia molto la sostanza.
Ultima modifica di Finalitario; 07-05-2011 alle 22: 06 Motivo: (se non in maniera non convenzionale)
La grandezza non consiste tanto nel possedere forza quanto nel fare un uso saggio e divino di tale forza. La Verità è UNA, le strade che ad essa conducono,TANTE
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Originariamente Scritto da
janet
Questo pezzo, scusa non mi è chiaro, nel senso che anche ammettere l'esistenza di Dio può essere anche in mente evolute come Einstein dovuto, non credo a fenomeni di idolatria, ma ammirativi o il discorso vale solo per popoli non evoluti ?
Janet, hai estrapolato un perodo del post non molto significativo. Ovvero, nell'insieme dell'assunto mi riferivo agli albori della religione. Poiché nella Bibbia e nei Vangeli sono raccontati degli episodi che rappresentano, alla luce delle nostre conoscenze, la descrizione di una società con conoscenze superiori di quelle dell'epoca, allora mi sono posto la domanda.
Di fatto, oggi come oggi riattaccare un orecchio o ridare la vista a un cieco, come ha fatto Gesù, non sarebbe un problema. Oppure la descrizione dei carri che volavano e sputavano fuoco da dietro fatta da Ezechiele, ci riporta alla memoria un jet (carro), che sputa fuoco da dietro.
Ecco, la mia domanda verteva proprio su questa differenza evolutiva tra due culture venute a contatto. La domanda chiedeva se queste differenze non potrebbero aver fatto scaturire la sottomissione, l'ammirazione, l'idolatria e infine l'adorazione. Per arrivare a Einstein, dal pentateuco, sono passati tremila e cinquecento anni. La mia ipotesi valeva solo come causa per un inizio di una religione. Ovvero: quello che potrebbe essere accaduto per avviarla. 
Sarò banale ma continuo ad affermare che la verità ha molte facce.
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Originariamente Scritto da
katerpillar9
Perdonami Iacchetti, ma non ho compreso bene se stiamo affermando la stessa cosa. Io ho detto che, il confronto tra due culture diverse di cui, una molto più avanzata dell'altra, avrebbe potuto suscitare quella sottomissione reverenziale, poiché quest'ultima si veniva a trovare davanti a cose o fatti che non riuscivano a comprendere, data la loro arretratezza, e che da queste meraviglie, non comprensibili, potesse essere scaturita l'idolatria, l'ammirazione e infine, l'adorazione. 
Ho capito cosa vuoi dire ma al contrario io penso che una conoscenza o un'istruzione superiore possa maggiormente far scaturire la gratitudine di cui parlavo. Faccio un esempio: se alzo gli occhi al cielo vedo in maniera limitata ristretta quello che è l'universo fisico e vabbè potrei farmi delle domande sulla sua origine, ecc.. se invece ho studiato fisica o scienze sò che quello che vedo a occhio nudo non è che una piccolissima parte dei miliardi di galassie che esistono e di sicuro se prima la mia gratitudine era solo per quello che vedevo ora sarà una gratitudine maggiore dato che la conoscenza mi ha permesso di sapere che esistono molte altre stelle per esempio non visibili a occhio nudo.
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Originariamente Scritto da
iacchetti
Ho capito cosa vuoi dire ma al contrario io penso che una conoscenza o un'istruzione superiore possa maggiormente far scaturire la gratitudine di cui parlavo. Faccio un esempio: se alzo gli occhi al cielo vedo in maniera limitata ristretta quello che è l'universo fisico e vabbè potrei farmi delle domande sulla sua origine, ecc.. se invece ho studiato fisica o scienze sò che quello che vedo a occhio nudo non è che una piccolissima parte dei miliardi di galassie che esistono e di sicuro se prima la mia gratitudine era solo per quello che vedevo ora sarà una gratitudine maggiore dato che la conoscenza mi ha permesso di sapere che esistono molte altre stelle per esempio non visibili a occhio nudo.
Per terminare le incomprensioni definitivamente, trascrivo l'episodio delle tribù africana che, quando vide per la prima volta un aereo volare, si costruì un totem con la sua forma, e da quel momento, le danze, i festeggiamenti e le preghiere furono rivolti tutte a lui.
Intendevo questo per l'incontro di due civiltà enormemente differenti sotto il profilo della conoscenza. Per altro, ho compreso quello che hai affermato, ma io mi domando: se la differenza tra le due civiltà è talmente grande, ci vorrebbero centinaia di anni per fargli comprendere che quei bellissimi oggetti tecnologici, non avevano nulla di trascendentale, ma erano solo dei progetti di esperienza tecnica evoluta.
In questo senso, il totem costruito a forma di aereo, è la testimonianza di quell'enorme difficoltà nel saper distinguere la semplice tecnica, seppur avanzata, dalla paura di quello che non si conosce, non si comprenda e, quindi, difendere.
Da questa differenza incolmabile: la sottomissione psicologica e, infine, l’adorazione.
Sarò banale ma continuo ad affermare che la verità ha molte facce.
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