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Originariamente Scritto da
janet
mi incuriosisci Finalitario, ho cercato con Google ma non ho trovato nulla, non conosci magari un link che spieghi di più ?

Dato che me lo chiedi ti rispondo per ms
La grandezza non consiste tanto nel possedere forza quanto nel fare un uso saggio e divino di tale forza. La Verità è UNA, le strade che ad essa conducono,TANTE
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03-05-2011 22: 57 Annunci Google
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Originariamente Scritto da
Finalitario
Come ho detto in altri post è evidente che ognuno di noi si basa su diverse modalità per ciò che attiene questo discorso. C'è chi crede nella Bibbia, c'è chi crede nella tradizione, chi nella magia, insomma ci sono varietà di credi e varietà di fonti.
Io sono partito dal presupposto esperienziale personale ovvero da un cammino di vita che mi ha portato ad oggi ad avere certe esperienze che poi immancabilmente hanno trasformato oltre che il modo di pensare anche la vita.
Oltre a queste esperienze pratiche di vita che sono in assoluto il filo conduttore attraverso il quale mi muovo e credo di muovermi per il futuro, ci sono anche delle fonti che io reputo attendibili e cmq in linea con il discorso che per me è molto più consolidato (quello di cui parlavo poco fa) e che dura da molti anni. Questo testo conosciuto come la V Rivelazione e composto di ben 2150 pp circa (di cui non rivelerò altro lasciando libero ciascuno di cercare) parla di questo e di tanto altro, a carattere scientifico e non.
Certamente è già qualche anno che sto mettendo alla prova questo testo che in effetti non ha mostrato fin d'ora zone d'ombra ma alla fine non mi preoccupo tanto del testo quanto di quello che sto sperimentando.
Ripeto, molto di quello che leggo e che per me è soltanto teoria dato che non riguarda appunto la Conoscenza mi risulta molto vicino al mio pensiero o cmq risonante.
Prendo atto del tuo percorso e approfitto della gentile spiegazione per porre l’accento su due punti.
1°) Che il mio assunto riguardante la memoria era esatto, poiché anche tu parli di esperienze fatte, da cui è partito il tuo nuovo modo di essere, presumo, spirituale.
2°) Non credi che le difficoltà d’interpretazione dei tuoi post (essendo estrapolati da un’esperienza che, per quel che ho compreso, è unica in questo forum), dipenda proprio da esperienze differenti?
A questo punto le cose possono essere due: o mettere noi nelle condizioni di poter visionare le stesse fonti cui attingi o, altrimenti, sarebbe più saggio e chiaro se ti attenessi a quelle che abbiamo noi; altrimenti, come puoi ben immaginare, l'incomunicabilità è assicurata. Non credi.
Sarò banale ma continuo ad affermare che la verità ha molte facce.
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In teoria quanto scrivo fa parte del settore religione e spiritualità e quindi non vedrei questo onere del dover rivelare testi o altro, quanto dell'attenermi a testi tradizionali.
In pratica e come ho fatto con Janet, se interessa il testo aspetto di averne notizia individualmente tramite Ms e di certo non è un segreto, si tratta soltanto di un modo di fare.
La grandezza non consiste tanto nel possedere forza quanto nel fare un uso saggio e divino di tale forza. La Verità è UNA, le strade che ad essa conducono,TANTE
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Originariamente Scritto da
Finalitario
In teoria quanto scrivo fa parte del settore religione e spiritualità e quindi non vedrei questo onere del dover rivelare testi o altro, quanto dell'attenermi a testi tradizionali.
In pratica e come ho fatto con Janet, se interessa il testo aspetto di averne notizia individualmente tramite Ms e di certo non è un segreto, si tratta soltanto di un modo di fare.
Me lo potresti comunicare in privato e ti ringrazio anticipatamente per la tua gentilezza.
Per quanto riguarda l'onere di "rivelare" i testi cui attingi, a mio modo di vedere, non dovrebbe essere un onere ma un dovere; e poiché lo stringato riferimento alla V rivelazione non da dei risultati di ricerca nel web, se continuiamo senza consultare i riferimenti, è come mettere a confronto un arabo e un tizio della val brembana. Attendo fiducioso.
Sarò banale ma continuo ad affermare che la verità ha molte facce.
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Originariamente Scritto da
katerpillar9
Me lo potresti comunicare in privato e ti ringrazio anticipatamente per la tua gentilezza.
Per quanto riguarda l'onere di "rivelare" i testi cui attingi, a mio modo di vedere, non dovrebbe essere un onere ma un dovere; e poiché lo stringato riferimento alla V rivelazione non da dei risultati di ricerca nel web, se continuiamo senza consultare i riferimenti, è come mettere a confronto un arabo e un tizio della val brembana. Attendo fiducioso.

A prescindere dal fatto che non ho problemi e non si tratta di cose nascoste io per esempio parlerei volentieri con un Induista pur non conoscendo tutto del suo mondo, che significa? Non mi sembrerebbe bello sentirsi dire, leggiti i Veda e poi ritorna, non ha senso, ognuno ha le sue esperienze di vita e concezioni ideali, poi discutendo si può approfondire una tematica, non vedo come potresti seguire meglio il discorso leggendoti 2150 pagine di un testo. Non so se rendo l'idea, non mi dovrei mettere a studiare il Corano per dialogare con un musulmano se tutti siamo fratelli e figli in Dio. Il concetto da cui parto è molto diverso da quanto forse traspare. A parte tutto, anche il regolamento mi sembra che parli chiaro in merito a possibili proselitismi, quindi chi davvero è interessato non c'è problema, tra l'altro non si tratta di un testo che fa capo ad alcuna religione, lo reputo al di sopra delle religioni.
La grandezza non consiste tanto nel possedere forza quanto nel fare un uso saggio e divino di tale forza. La Verità è UNA, le strade che ad essa conducono,TANTE
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Io conosco diverse persone che a un certo punto della loro vita hanno cambiato religione, la maggioranza lo ha fatto perchè delusi dalla religione che gli era stata tramandata o perchè approfondendola non hanno trovato veramente quello che cercavano.
Comunque è vero che cambiando religione si ha stimoli diversi, ci si impegna di più, si vive nel vero senso della parola la nuova religione ma questo succede perchè la persona cerca qualcosa, sente un bisogno da soddisfare altrimenti non avrebbe cambiato religione; se ne sarebbe stata con quella tramandatagli senza farsi troppe domande e basta.
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Originariamente Scritto da
iacchetti
Io conosco diverse persone che a un certo punto della loro vita hanno cambiato religione, la maggioranza lo ha fatto perchè delusi dalla religione che gli era stata tramandata o perchè approfondendola non hanno trovato veramente quello che cercavano.
Comunque è vero che cambiando religione si ha stimoli diversi, ci si impegna di più, si vive nel vero senso della parola la nuova religione ma questo succede perchè la persona cerca qualcosa, sente un bisogno da soddisfare altrimenti non avrebbe cambiato religione; se ne sarebbe stata con quella tramandatagli senza farsi troppe domande e basta.
Questo è anche vero secondo me, è evidente che chi se ne frega figurati se si prende il tempo per cercare un'altra religione.
Ma io sposto il tutto in altra direzione dicendo: se fosse vero che la spiritualità non è quella esteriore o sbandierata in piazza ma quella interiore e che anche chi si professa a-religioso potrebbe trovarsi poi con questo modello interiore di spiritualità, che senso avrebbe cambiare l'abito?
Non so se mi spiego, non è del tutto inutile andare alla ricerca di qualcosa che non può essere trovato se non dentro di se?
In questo discorso le pratiche secondo me non hanno alcun senso conta la sostanza che si riesce a vedere attraverso la vita dell'individuo non già i fariseismo.
La grandezza non consiste tanto nel possedere forza quanto nel fare un uso saggio e divino di tale forza. La Verità è UNA, le strade che ad essa conducono,TANTE
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Originariamente Scritto da
iacchetti
Comunque è vero che cambiando religione si ha stimoli diversi, ci si impegna di più, si vive nel vero senso della parola la nuova religione ma questo succede perchè la persona cerca qualcosa, sente un bisogno da soddisfare altrimenti non avrebbe cambiato religione; se ne sarebbe stata con quella tramandatagli senza farsi troppe domande e basta.
Io ho interpretato questo nuovo entusiasmo e con stimoli diversi, con il fatto di averla scelta personalmente e non acquisita per tradizione o imposta; perché, come ripeto, se una religione è seguita seriamente: una ne varrebbe l'altra, giacché basate tutte sulla fede.
Sarò banale ma continuo ad affermare che la verità ha molte facce.
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Ma soprattutto mi stavo chiedendo che senso avrebbe far parte di una delle religioni e avere o pensare ad un Dio che è Dio di una sola parte e in cui si partecipa alla comunità con dei riti o dei simboli che ne fanno qualcosa di unico. Se c'è vera Fede questa non può essere che Totale e comprendente tutti e non la fede in Dio o in Allah o in Krinsha o via dicendo. In questo caso forse religere sinonimo di chiudere un Dio dentro il proprio recinto cosa che caso mai dovrebbe essere il contrario, averlo in comune. Capisco pure che il cammino in questa direzione è ancora molto
La grandezza non consiste tanto nel possedere forza quanto nel fare un uso saggio e divino di tale forza. La Verità è UNA, le strade che ad essa conducono,TANTE
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