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Papa: famiglia sempre più minacciata
Durante una cerimonia nella cappella Sistina, dove sono stati battezzati 21 bambini, il papa ha parlato dei problemi della famiglia cristiana che si trova a dover far fronte a minacce da più parti e per questo è sempre più necessaria la collaborazione fra comunità cristiana e famiglia.
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09-01-2011 11: 53 Annunci Google
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Senza addentrarmi nel merito della cristianità della famiglia, credo davvero che il concetto di nucleo familiare tradizionale sia ormai stato sdoganato e sono dell'idea che si tratti di una perdita importante, per il singolo e per la collettività.
Barman, sei pinte di birra e presto, il mondo sta per finire. Tieni il resto, hai dieci minuti circa per spenderli! Io sono una fan di DrJ!
Fondatrice del Club delle Donne Superiori

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Credo che sia soprattutto importante non solo in senso cristiano, punire severamente anche on line gli incitamenti alla violenza anche verbale e alle mancanze di rispetto, soprattutto quando si è visto, vedi fenomeni di Roma e negli stadi ciò che questo comporti, soprattutto fra i più giovani, sicuramente allo sbando, in tal senso, anche chi non ha figli dovrebbe svolgere e può sicuramente farlo, una funzione sociale, che sembra proprio la famiglia non riesca più a svolgere
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Sono d'accordo sul fatto che la famiglia rivesta un importante ruolo sociale nell'educazione dei giovani. In contesti di gruppo come quelli da te citati janet (stadio, proteste studentesche, ecc), vale il solito discorso del branco: sono pochi quelli che riescono a non farsi trascinare, purtroppo. E qui le responsabilità della famiglia sono chiamate in causa, ma fino ad un certo punto, io credo.
Barman, sei pinte di birra e presto, il mondo sta per finire. Tieni il resto, hai dieci minuti circa per spenderli! Io sono una fan di DrJ!
Fondatrice del Club delle Donne Superiori

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Concordo sia con janet che con arcoefreccia sul fatto che oggi purtroppo in tanti casi la famiglia non riesce a trasmettere ai figli i valori su cui fondare la propria vita, ma al giorno d'oggi il mestiere di genitore è molto difficile perchè si deve "lottare" con i messaggi negativi che i figli respirano al di fuori. I mass media sono i primi a far passare esempi negativi, pur di far audience passano sopra a tutto.
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La famiglia trovo sia una cosa sacra, senza per questo screditare chi non ce l'ha, tuttavia trovo anche che la prima arma per screditare o disfare la famiglia sia quella che più si insidia nella vita stessa della famiglia; la televisione, un arma molto potente anche per separare, per denigrare, per indirizzare, e quant'altro riesce ad inculcare.
Ultima modifica di Joshh; 17-01-2011 alle 12: 59
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Originariamente Scritto da
janet
Durante una cerimonia nella cappella Sistina, dove sono stati battezzati 21 bambini, il papa ha parlato dei problemi della famiglia cristiana che si trova a dover far fronte a minacce da più parti e per questo è sempre più necessaria la collaborazione fra comunità cristiana e famiglia.
La famiglia è l'istituzione base sulla quale si fonda non solo la religione ma prima ancora il concetto di società ed ha origini antichissime. Il fatto di sottolineare la sua importanza è comprensibile ma intanto si dovrebbe dire genericamente "famiglie" e non famiglie cattoliche o cristiane, esaltando il ruolo di una famiglia che non è caratteristica peculiare unica del mondo cattolico, anzi, di qui il carattere molto riduttivo dell'appello o quanto meno incompleto.
Ma andiamo alla sostanza, la sostanza è nel fatto che il ruolo o i ruoli sono stati scardinati e marginalmente anche quanto detto ovvero minacce di varie parti.
Sta di fatto che ogni minaccia non possa dimostrarsi tale se è controbilanciata o meglio bloccata grazie ai mezzi in possesso di chi viene aggredito. Quindi cose come il ruolo e l'impoverimento dei singoli mette in luce quello che è sotto gli occhi di tutti. Si è passati in breve tempo da una situazione estrema di sottomissione della donna ad una dove il capofamiglia diventa qualcosa di ridicolo solo se pronunciato. Dall'altra parte ci sono i singoli che non hanno un'identità e dopo una esperienza matrimoniale, ai primi problemi mollano tutto creando quello che si potrebbe definire "famiglia allargata" che a loro volta creeranno altre tipologie di famiglie.
Questa è la situazione a mio parere e le soluzioni vanno viste apportando delle modifiche a questi due grandi temi.
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Si è passati in breve tempo da una situazione estrema di sottomissione della donna ad una dove il capofamiglia diventa qualcosa di ridicolo solo se pronunciato.
Sono cambiati giustamente i tempi anche perchè non si capirebbe, dal momento che con uno stipendio solo non si vive, perchè la donna contribuendo al mantenimento dovrebbe sopportarsi un capofamiglia, credo invece che grosso carico di tutte le responsabilità relative ai figli e l'eventuale mediazione con il padre, la debba svolgere la donna ed io sinceramente, pur lavorando tutti e due vedo pochissimi padri che si preoccupano d'informarsi come vanno ad esempio i figli a scuola.
Già anni fa mi meravigliai in Corsica, dove tutti i francesi uomini lavavano i piatti e c'erano solo donne italiane, se vai nei campeggi italiani, in molti è la stessa cosa, tedeschi, francesi sono tutti più civili. Colpa forse del tipo di educazione che a loro volta abituate impartiscono ancora molte madri ? Non lo so, ma pur vivendo nella capitale questa uguale ripartizione di compiti in padri e madri, proprio non la vedo.
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Per risolvere i problemi legati alla famiglia io credo sia giusto rivolgersi a Colui che è l'Istitutore della famiglia: Dio. Egli oltre a creare il primo uomo e la prima donna lì unì in matrimonio e formò così la prima famiglia dalla quale tutti noi discendiamo. Dove possiamo dunque cercare una guida fidata per la famiglia se non nella Bibbia, il cui Autore è anche l'istitutore della famiglia?
La Bibbia è un pò come il libretto di manutenzione di un'auto, dove si trovano preziosi consigli del costruttore per una buona durata dell'auto.
Essa dà istruzioni specifiche per ogni componente della famiglia e se ognuno mette in pratica questi consigli assolvendo il proprio ruolo nell'ambito della famiglia le cose possono sicuramente solo migliorare.
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Originariamente Scritto da
janet
Sono cambiati giustamente i tempi anche perchè non si capirebbe, dal momento che con uno stipendio solo non si vive, perchè la donna contribuendo al mantenimento dovrebbe sopportarsi un capofamiglia, credo invece che grosso carico di tutte le responsabilità relative ai figli e l'eventuale mediazione con il padre, la debba svolgere la donna ed io sinceramente, pur lavorando tutti e due vedo pochissimi padri che si preoccupano d'informarsi come vanno ad esempio i figli a scuola.
Già anni fa mi meravigliai in Corsica, dove tutti i francesi uomini lavavano i piatti e c'erano solo donne italiane, se vai nei campeggi italiani, in molti è la stessa cosa, tedeschi, francesi sono tutti più civili. Colpa forse del tipo di educazione che a loro volta abituate impartiscono ancora molte madri ? Non lo so, ma pur vivendo nella capitale questa uguale ripartizione di compiti in padri e madri, proprio non la vedo.
Ma i ruoli sono stati determinati dalle potenzialità del corpo, dalla mente e da altri componenti, quindi un capo famiglia è un punto di riferimento ma non è detto che debba essere per forza di ***** maschile, però sarebbe meglio secondo me per l'impronta. Poi che ci siano situazioni al limite è anche vero, conosco la mia e devo dire che si cerca di distribuire i compiti equamente e di prendere le decisioni insieme. Più che il campeggio e le situazioni singole legate a tradizioni stranieri o non so cosa l'importante è avere un equilibrio.
Intanto oggi vediamo che non c'è equità di trattamento e soprattutto non c'è lavoro per tutti, il poco lavoro è disumano quindi depriva i genitori stessi del contatto con i figli. Quindi prima cosa il lavoro, forse dovrebbe essere lasciato libero, nel senso che ciascuno indiviuo possa decidere cosa sia meglio per lui/lei ma già qui siamo indietro anni luce. Seconda cosa è la maturità che manca sempre più a volte si mettono al mondo dei figli e dopo ci si pensa e dai che sono problemi. Io mi domando sempre più spesso ma perché non si pensa bene al passo che si fa una volta sposati o arrivata alla convivenza.
Del resto il periodo di fidanzamento dovrebbe servire proprio a capire se è il momento di vivere con l'altro/a ma non se è il momento di provare a viverci di viverci e basta. L'idea è che invece si prova e poi si pensa "ma se ci sono problemi mollo tutto e mi faccio un'altra vita o storia".
Questo è veramente immaturità, oggi l'es. degli animali ci insegna che prendere un animale è tenerlo per sempre, qui invece tra esseri umani si "prova" e nel frattempo una sfilza di figli. Se questa si chiama maturità allora quello che succede è soltanto l'inizio di grandissimi problemi. Se io decido di stare con una persona in una relazione stabile deve essere per sempre (tranne rare eccezioni) e non mi riferisco al matrimonio ma anche alla convivenza. Altrimenti si può parlare chiaro con se stessi e con l'altro/a e stabilire che non si disposti a stare insieme. A quel punto le strade sono più di una ma dovrebbe essere chiaro, oggi non vedo questo ma noto molta confusione.
Per inciso, tanto per non parlare bene e razzolare male, personalmente mi occupo di tutto quello che riesco a fare, compreso il seguire i figli a scuola e tutto il resto, quello da cui rimango escluso sono il lavare i piatti, pulire e fare la lavatrice ma lavoro soltanto io e faccio tutto il resto compreso la spesa il cucinare, bollette, ect...
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