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Principe, la morte è una MORTE INIZIATICA, cioè simbolica, non reale. La morte del redentore rappresenta la morte, (fine) della parte più terrena, animale che abbiamo, non la morte di una persona umana o divina che sia, in realtà sono testi sacri presi alla letterea o tradotti male, e viene fuori un vero "Tradimento" del senso, ma se li leggi in senso simbolico riacquistano il loro valore e senso, che è velato dagli uomini incapaci di cogliere l'essenza
Ciao
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10-09-2010 17: 17 Annunci Google
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Principe Igor: Perché tutti gli uomini sono peccatori a prescindere?
Per il peccato originale? Ma quella è cosa vecchia e non è possibile che il peccato di un padre si ripercuota "senza colpa" sul figlio, o sui nipoti, sui pronipoti, ecc...ecc..
Vorrei citarti un brano preso dal “Nuovo Dizionario di Teologia Biblica” (pag.421), sai su questo argomento sono state scritte pagine e pagine ed è molto difficile da spiegare brevemente, ma spero che queste poche parole ti diano una piccola risposta:
…“Oggetto del peccato è il potere di disporre autonomamente del bene e del male morale per raggiungere la felicità. Dio ha proibito questa “conoscenza” che significa disconoscenza del carattere creaturale dell’uomo”. I progenitori sono tentati di acquistarla per diventare come esseri divini, la cui volontà è norma etica del bene e del male. Dio riconosce che l’uomo e la donna l’hanno usurpata col peccato, ritenendo bene il male e male il bene , e sono così caduti nell’infelicità. Con tale usurpazione, hanno scosso la loro dipendenza da Dio, lo hanno cancellato dalla propria vita.
gli angeli esistono ma a volte non hanno le ali, allora li chiamiamo amici
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Originariamente Scritto da
Finalitario
Allora mi spiego meglio,
per Vangelo intendo comunemente quello di Gesù
e per Vero intendo la buona Novella che è stata predicata
ve lo ricordate cosa hanno predicato i Cristiani sotto il nome di "Buona Novella"?
Quindi se avete fatto mente locale sto chiedendo, quello che è stato il messaggio cristiano predicato a tutte le genti o quasi era la Buona Novella quella che intendeva Gesù?
Grazie
Non esiste un "vangelo vero" per il semplice fatto che Gesù non ha mai scritto niente! Quindi qualunque vangelo leggerai, sarà sempre "tarato" secondo il punto di vista personale di chi l'ha scritto!
Secondo me il messaggio era: non date più retta al Dio geloso e vendicatore dell'antico testamento; infatti disse "Vi do un comandamento nuovo: amatevi gli uni gli altri, come io ho amato voi".
Purtroppo la Chiesa non può "rinnegare" l'antico testamento, perchè secondo loro vorrebbe dire che "Dio si è sbagliato", il che sarebbe un paradosso.
Chissà perche', non gli viene in mente che potrebbe essere L'UOMO ad aver sbagliato a interpretare il volere di Dio... 
Fondamentalmente, tutti i vangeli possono comunque essere riassunti in un'unica, splendida parola:
rispetto.
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Originariamente Scritto da
NX01
Principe, la morte è una MORTE INIZIATICA, cioè simbolica, non reale. La morte del redentore rappresenta la morte, (fine) della parte più terrena, animale che abbiamo, non la morte di una persona umana o divina che sia, in realtà sono testi sacri presi alla letterea o tradotti male, e viene fuori un vero "Tradimento" del senso, ma se li leggi in senso simbolico riacquistano il loro valore e senso, che è velato dagli uomini incapaci di cogliere l'essenza
Ciao
Grazie del contributo NX01.
Conosco l'interpretazione simbolica della Bibbia, se non altro per aver letto vari concetti "cabalistici" che forniscono un'interpretazione più sana o corretta della Bibbia che ahimé non è quella che viene invece fornita dalla Chiesa.
Le mie sono ovviamente delle domande provocatorie, non per accendere gli animi, ma per sentire le risposte dei fervidi credenti.
E a quanto vedo risposte non ce ne sono se non con citazioni di altri testi cosiddetti "sacri".
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Originariamente Scritto da
tere
Principe Igor: Perché tutti gli uomini sono peccatori a prescindere?
Per il peccato originale? Ma quella è cosa vecchia e non è possibile che il peccato di un padre si ripercuota "senza colpa" sul figlio, o sui nipoti, sui pronipoti, ecc...ecc..
Vorrei citarti un brano preso dal “Nuovo Dizionario di Teologia Biblica” (pag.421), sai su questo argomento sono state scritte pagine e pagine ed è molto difficile da spiegare brevemente, ma spero che queste poche parole ti diano una piccola risposta:
…“Oggetto del peccato è il potere di disporre autonomamente del bene e del male morale per raggiungere la felicità. Dio ha proibito questa “conoscenza” che significa disconoscenza del carattere creaturale dell’uomo”. I progenitori sono tentati di acquistarla per diventare come esseri divini, la cui volontà è norma etica del bene e del male. Dio riconosce che l’uomo e la donna l’hanno usurpata col peccato, ritenendo bene il male e male il bene , e sono così caduti nell’infelicità. Con tale usurpazione, hanno scosso la loro dipendenza da Dio, lo hanno cancellato dalla propria vita.
Perdonami Tere, ma se mi citi ulteriori testi che tu consideri sacri, non rispondi alle mie domande.
Prova invece a rispondere a parole tue, così possiamo discutere meglio.
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Originariamente Scritto da
principe_igor
Senza offendere nessuno, ma per parlarne,
questo è uno dei punti che io reputo illogici del Cristianesimo.
"Gesù viene sulla Terra dicendo di voler realizzare la Volontà del Padre"
quindi Gesù è figlio del padre, cioè di Dio,
padre e figlio, pur a volte simili, sono sempre due entità diverse,
come si concilia quindi questo concetto con la credenza che anche Gesù sia Dio?
Appunto non offendiamo nessuno tanto più che io non rappresento il cattolicesimo ne altre religioni.
Chiarito questo direi che Gesù indubbiamente per noi ha rappresentato e rappresenta Dio, ma non significa che è Dio.
Non posso difendere la posizione cristiana (lo faranno altri) ma posso dire che in questo contesto a noi basta semplicemente credere non alle religioni (pure ma in altri termini) ma nel nostro intimo, quella fede che ci consente veramente di "agganciare" il concetto alto di Dio, tutto il resto è una conseguenza diretta o indiretta.
Il discorso che sento dire invece sul fatto del prima di Cristo, ovvero degli uomini che non hanno potuto "godere" del suo ministero, mi sento di dire che i discorsi di solito sono molto confusi, infatti ritorniamo alla fede, quella vera, ogni uomo, se è vero che è Figlio di Dio per scelta è anche vero che alla nascita ha le stesse caratteristiche di riconoscere suo Padre come qualunque altro uomo a prescindere dall'epoca. Certamente qualcosa è cambiato ma l'uomo giusto o il prototipo di giustizia c'è sempre stato.
Poi se non ci sono stati uomini giusti è un altro discorso ma è valido per ogni tempo.
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Originariamente Scritto da
jumpjack
Non esiste un "vangelo vero" per il semplice fatto che Gesù non ha mai scritto niente! Quindi qualunque vangelo leggerai, sarà sempre "tarato" secondo il punto di vista personale di chi l'ha scritto!
Secondo me il messaggio era: non date più retta al Dio geloso e vendicatore dell'antico testamento; infatti disse "Vi do un comandamento nuovo: amatevi gli uni gli altri, come io ho amato voi".
Purtroppo la Chiesa non può "rinnegare" l'antico testamento, perchè secondo loro vorrebbe dire che "Dio si è sbagliato", il che sarebbe un paradosso.
Chissà perche', non gli viene in mente che potrebbe essere L'UOMO ad aver sbagliato a interpretare il volere di Dio...
Fondamentalmente, tutti i vangeli possono comunque essere riassunti in un'unica, splendida parola:
rispetto.
Forse leggendo alle mie rispote nn. 12,16 e 26 hai anche una risposta alla tua.
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Originariamente Scritto da
Finalitario
Appunto non offendiamo nessuno tanto più che io non rappresento il cattolicesimo ne altre religioni.
Chiarito questo direi che Gesù indubbiamente per noi ha rappresentato e rappresenta Dio, ma non significa che è Dio.
Non posso difendere la posizione cristiana (lo faranno altri) ma posso dire che in questo contesto a noi basta semplicemente credere non alle religioni (pure ma in altri termini) ma nel nostro intimo, quella fede che ci consente veramente di "agganciare" il concetto alto di Dio, tutto il resto è una conseguenza diretta o indiretta.
Il discorso che sento dire invece sul fatto del prima di Cristo, ovvero degli uomini che non hanno potuto "godere" del suo ministero, mi sento di dire che i discorsi di solito sono molto confusi, infatti ritorniamo alla fede, quella vera, ogni uomo, se è vero che è Figlio di Dio per scelta è anche vero che alla nascita ha le stesse caratteristiche di riconoscere suo Padre come qualunque altro uomo a prescindere dall'epoca. Certamente qualcosa è cambiato ma l'uomo giusto o il prototipo di giustizia c'è sempre stato.
Poi se non ci sono stati uomini giusti è un altro discorso ma è valido per ogni tempo.
Mi trovi daccordo con il tuo discorso.
Dio secondo me è qualcosa di inimmaginabile e concettualmente "lontanissmo" da noi,
eppure c'è gente di fede (di ogni fede) che lo descrive, lo disegna, lo personifica, lo decanta con estrema certezza.
Il concetto di Dio che reputo più corretto è probabilmente quello Orientale, sviscerato anch'esso dalle credenze e rappresentazioni popolari.
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Originariamente Scritto da
principe_igor
Mi trovi daccordo con il tuo discorso.
Dio secondo me è qualcosa di inimmaginabile e concettualmente "lontanissmo" da noi,
eppure c'è gente di fede (di ogni fede) che lo descrive, lo disegna, lo personifica, lo decanta con estrema certezza.
Il concetto di Dio che reputo più corretto è probabilmente quello Orientale, sviscerato anch'esso dalle credenze e rappresentazioni popolari.
Si quello che dici è giusto però aggiungerei che al momento non credo che per noi sia qualcosa di estremamente cruciale il descrivere Dio o farsene una idea.
Piuttosto sarebbe invece giusto riconoscere la Sua Paternità, la quale di conseguenza ci porterebbe a riconoscere il concetto di Fratellanza Universale.
E in pratica sarebbe già molto anzi tutto.
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Originariamente Scritto da
Finalitario
Si quello che dici è giusto però aggiungerei che al momento non credo che per noi sia qualcosa di estremamente cruciale il descrivere Dio o farsene una idea.
Piuttosto sarebbe invece giusto riconoscere la Sua Paternità, la quale di conseguenza ci porterebbe a riconoscere il concetto di Fratellanza Universale.
E in pratica sarebbe già molto anzi tutto.
Fratellanza Universale?
Certo, certo, vai a dirlo ad Ebrei e Palestinesi, o a Sanniti e Sciiti, ecc.
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