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i sette peccati capitali
creo questa discussione per "sentire" le vostre voci in merito ai 7 peccati capitali rivisti e visti al giorno d'oggi, nonchè fonte per il mio prossimo libro.
1: L'accidia è il male del nostro tempo. Si manifesta attraverso la noia, l'indifferenza, l'afflizione, e attraverso quello scoraggiamento che ci induce a lasciare perdere di fronte alle difficoltà... L'accidia consiste cioè nella paura di affrontare la vita con le sue frustrazioni e le sue prove, e nella fuga di fronte a noi stessi e a ciò che percepiamo come vuoto. Chi è in preda all'accidia è nell'impossibilità di fare scelte durature, e ricerca emozioni sempre diverse, come se proiettasse la propria felicità in un altro tempo o in un altro luogo. Le manifestazioni più gravi dell'accidia vanno dalle svariate forme di depressione che spesso rovinano l'esistenza di tanti giovani, alle manifestazioni psicosomatiche come l'anoressia e la bulimia, che rivelano un disagio molto profondo. L'accidia insomma è inscindibilmente legata alla nostra condizione umana
2: L'ira è percepita come qualche cosa d’altro da noi, che può impossessarsi di noi facendoci perdere la capacità di controllo e l’uso della ragione. A posteriori, chi si è arrabbiato pensa di essere stato temporaneamente posseduto da qualche cosa di animale: “ero una belva”, “ero inviperito”, “avevo la bava alla bocca
3: Gola. Darsi una misura nell'assunzione del cibo può essere molto difficile, perché gusto e olfatto sono i sensi più arcaici che mettono in moto le zone più primitive del nostro cervello, quelle su cui i nostri ragionamenti, i nostri propositi, la nostra buona volontà hanno una scarsissima incidenza.
Inoltre, alle sensazioni del gusto e dell'olfatto si può associare una reazione affettiva più o meno piacevole: assaporare o annusare un cibo, cioè, mette in moto la memoria e ci fa rivivere le emozioni.…
4: Lussuria. L'istinto alla sessualità non va represso: le passioni danneggiano l'essere umano sia quando sono eccessivamente compresse, sia quando sono scatenate senza limiti. Ma la lussuria consiste in una oggettivazione del corpo che esclude tutto il resto.
5: Superbia. La superbia affonda le sue radici in quel nucleo profondo dove si raccoglie la nostra identità che, per costituirsi e crescere ha bisogno di riconoscimento. Il superbo, infatti, è una persona innamorata di una superiorità, vera o presunta, che vorrebbe vedere riconosciuta dagli altri.
6: Avarizia
7: Invidia
GLI ARTICOLI SONO STATI TRATTI DAL SITO http://www.analisigrafologica.it/7capitali.htm
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19-05-2010 12: 52 Annunci Google
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Ciao pink quel che ti ho scritto è un inedito poi lo posto x tutti,se va bene così mi fa piacere,se vuoi correggere o aggiungere fallo pure, al prossimo vizio ciao
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Originariamente Scritto da
stranamore
Ciao pink quel che ti ho scritto è un inedito poi lo posto x tutti,se va bene così mi fa piacere,se vuoi correggere o aggiungere fallo pure, al prossimo vizio ciao
io comincio come ti dicevo a creare una discussione dove raccoglere tutte le composizioni, ciò non ti vieta di crearne una tutta tua!
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E' davvero una battaglia stabilire quale sia "il male del nostro tempo", per riprendere le parole ad apertura del topic. Se è vero che l'accidia si manifesta in tutti quei comportamenti tipici dell'insoddisfazione perenne e questo è per buona parte merito di ciò che la società propone - impone, penso che anche altri vizi come l'ira, l'invidia, la lussuria siano rivisitabili come figli dei nostri tempi moderni, se li leggiamo tutti nell'ottica della corsa e della competizione, del fare a gara a chi ha più potere, più soldi, più beni materiali, ecc ecc.
Certo anche superbia, avarizia e gola non aiutano a vivere meglio, ma li vedo più legati alla sfera strettamente individuale e meno ai rapporti con il resto del mondo.
Barman, sei pinte di birra e presto, il mondo sta per finire. Tieni il resto, hai dieci minuti circa per spenderli! Io sono una fan di DrJ!
Fondatrice del Club delle Donne Superiori

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la superbia la metterei tra i mali sociali!
chiunque voglia può visitare le nostre composizioni su:
http://www.atuttonet.it/forum/le-nos...tml#post155607
grazie a tutti
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Io metterei tra i principali mali o conseguenze del secolo, l'INVIDIA.
Nella società dell'apparire, dei fasti,del denaro e del potere, l'Invidia la metterei in pole position.
Personalmente non sono una persona invidiosa, ma è un sentimento comunque che serpeggia nascosto in ognuno di noi.
Si può essere invidiosi (non necessariamente come sentimento negativo e distruttivo) dell'appartamento o del giardino del vicino, della donna o dell'uomo di un amico/a o conoscente, dello stipendio o dei guadagni di qualcuno in particolare, della salute, del fisico aitante e sportivo di altri, del seno di un'altra donna, si può essere invidiosi perfino della possibilità di alcuni di mangiare e non ingrassare, di avere maggiori ricnoscimenti nel proprio lavoro, della capacità di sorridere alla vita, ecc..ecc...
La lista è infinita o quasi. In una società che distrugge la semplicità delle cose, che invoglia alla perfezione ed al consumismo, l'Invidia la fa sicuramente da padrone.
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Molto interessante l'argomento dei peccati capitali. Io però prima di analizzare i 7 peccati in sè farei una breve premessa: com'è considerato il peccato oggi? Perchè sembra che col passare del tempo, il peccato tendi a svanire nel senso che una cosa che per esempio 10 anni fà era considerata peccato oggi non è più considerata tale. Oggi la gente è molto più tollerante e pluralista e prima di esprimere un giudizio morale ci pensano due volte.
Sembra che oggi il concetto di "peccato" sia messo in discussione.
La storia stessa del peccato originale ereditato sembra essere messa in discussione, per molti quella storia oggi non è altro che un semplice racconto.
Alcuni quando gli viene chiesto cos'è il peccato, fanno riferimento ai 10 comandamenti che vietano omicidio, furto, ecc. quindi cose più gravi però forse non considerano più peccato cose come i 7 peccati capitali.
Tutto questo perchè credo siano stati messi da parte i valori tradizionali, gli eventi degli ultimi decenni hanno determinato drastici cambiamenti nel modo di pensare della gente.
Interessante quello che ha scritto John A. Studebaker Jr. (autore di testi religiosi): Oggi non ci consideriamo più peccatori che hanno bisogno di perdono. Forse un tempo il peccato era un problema, ma ormai siamo cresciuti. Oggi il peccato per la maggior parte delle persone non è più un problema, o perlomeno un problema così serio".
Molte religioni poi per paura di perdere adepti, non pretendono più come una volta dai loro fedeli; perchè la gente non vuole sentirsi dire quello che può e quello che non può fare. E allora finiscono per assecondare i desideri della maggioranza per far sentire bene coloro che ancora seguono una religione.
La realtà invece alla luce della Bibbia è ben diversa dal punto di vista che oggi la maggioranza delle persone ha in merito al peccato. La Bibbia dice che il peccato esiste, e soprattutto che è Dio a stabilire cosa è peccato e non dovremmo essere noi a farlo. E oltre ai peccati gravi come omicidio furto ecc... ci sono molti altri atteggiamenti che oggi il permissivismo generale accetta come normali che invece sono considerati peccato.
Quindi se vogliamo vivere da cristiani dovremmo accettare questo punto di vista sul peccato altrimenti facciamo come la maggioranza che considerano peccato solo alcune cose o addirittura che non credono che esista il peccato.
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Sono semplicemente dei livelli da superare e che sarà mai?
Certo anche quando il tutto è compiuto sono sempre li in agguato ma li potremmo anche immaginare dopo, come le sirene di ulisse, basta mettere la cera.
Non sono ne mali ne peccati finché non li si abusa, un po come l'alimentazione del resto.
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Per come la vedo io:
1: L'accidia: non è un peccato. Casomai è il frutto di una società malata e di una educazione inadeguata e/o sbagliata.
2: L'ira:non è un peccato, è una reazione naturale. Bisogna solo imparare a capirla, controllarla e sfogarla nel modo giusto.
3: Gola: Dio ci ha dato la bocca per nutrirci. Ha creato i frutti, le verdure e tante cose buone. Pensare che mangiare sia peccato è da manicomio. Gli eccessi, beh, per chi mangia troppo vedere il punto 1. Chi digiuna invece bestemmia.
4: Lussuria: Per la lussuria vale quanto detto per la gola.
5: Superbia:
6: Avarizia
7: Invidia: Queste sono le basi della civiltà moderna, consumistica e globalizzata. Il fatto di capire che sono delle idiozie è un grosso passo avanti verso la spiritualità.
Questo secondo la mia religione. Qual'è? E' la mia. Chiamiamola Miesimo, dal Vangelo secondo Me Medesimo.
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Il concetto di peccato spesso viene usato male, il peccato in dica che una persona si stia compiacendo o cmq non faccia nulla per evitare la dipendenza da certe abitudini.
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