-
Dio non creò la Terra, errore di traduzione.
- Dio non creò la Terra, errore di traduzione la "separò" dal cielo - (di Marco Pasciutti)
"Creò la luce. Fece gli uomini e gli animali. Ma solo dopo : in principio Dio non creò né Cielo né Terra. L'uno e l'altra esistevano già : Dio fa il suo ingresso sulla scena dell'universo solo in un secondo momento. E il concetto della creazione alla base del credo cristiano e del sistema di pensiero su cui si fonda l'Occidente non è che un banale "errore di traduzione". L'ultimo studio dell'olandese Ellen vanWolde rischia di precipitare come la bomba H nel dibattito teologico. Il problema, mai come in questo caso, va ricercato alle origini. Della storia del mondo, per i cristiani; di un racconto come tanti, secondo gli atei. Il problema, spiega la docente di esegesi dell'Antico Testamento alla Facoltà di teologia dell'Unversità di Tilburg in Olanda, risiede nel 1° capitolo della Genesi, 1° libro della Bibbia. "In principio Dio creò il Cielo e la Terra" sarebbe una traduzione errata dall'ebraico. Analizzando altri testi dell'antica Babilonia, la van Wolde si è accorta che il verbo "bara" non significherebbe "creare", ma "separare nello spazio". Per questo la frase andrebbe tradotta così : "In principio Dio separò il Cielo e la Terra". L'Onnipotente, quindi, non avrebbe creato il mondo dal nulla ma sarebbe intervenuto su materia preesistente separando il cielo e la terra, quest'ultima dal mare, i mostri marini dagli uccelli, la luce dalle tenebre. Limitandosi a rendere vivibile un mondo che esisteva già. Un'interpretazione, chiosano alla Radboud University, dove la ricerca verrà presentata, che "capovolge la storia della creazione così come la conosciamo".
Messa così... non cambierebbe niente?
Love
-
-
16-05-2010 14: 00 Annunci Google
-

Originariamente Scritto da
Elohim
Messa così... non cambierebbe niente?
Ciao.
Credo, Elohim, che io e te dialoghiamo molto o comunque abbiamo una certa complementarieta' dialettica.
Potrebbe cambiare e non, poiche' se ammettiamo che L'Onnipotente abbia avuto il potere di separare realta' immense come quelle descritte, allo stesso modo, proprio per questa sua prerogariva divina, avrebbe avuto il modo di crearle.
Quanto tu hai illustrato, coincidrebbe con la teoria del big bang: la materia dell'universo concentrata in un solo punto che esplode andando in mille direzioni e da qui, tutta la storia dell'universo che finira' quando la materia, iniziera' a ritrarsi per comprimersi nuovamente in un punto e riesplodera' ancora e cosi' via nel corso dell'eternita':una sorta di cuore cosmico che pulsa e tra una pulsazione e l'altra, miliardi di anni.
Semplicemente.
-
-
Il punto d'incontro tra scienza e religione è sempre stato indicato come il big bang: questa "scoperta" non farebbe che confermare questa tesi.
-
-

Originariamente Scritto da
Elohim
L'Onnipotente, quindi, non avrebbe creato il mondo dal nulla ma sarebbe intervenuto su materia preesistente separando il cielo e la terra, quest'ultima dal mare, i mostri marini dagli uccelli, la luce dalle tenebre. Limitandosi a rendere vivibile un mondo che esisteva già.
mi sembra un tentativo tanto triste quanto inutile di svilire la religione per mezzo della scienza. Questo tizio sta dicendo che Dio è un incapace, e/o che la Bibbia "è sbagliata", e spera di sconvolgere qualcuno dicendolo!

Un'interpretazione, chiosano alla Radboud University, dove la ricerca verrà presentata, che "capovolge la storia della creazione così come la conosciamo".
e chissenefrega? vabbe, forse ai testimoni di geova fregherebbe qualcosa. I cristiani NON credono che il mondo sia stato creato 5000 anni fa e non credono che la bibbia sia un libro di storia!
-
-

Originariamente Scritto da
the royal
Potrebbe cambiare e non, poiche' se ammettiamo che L'Onnipotente abbia avuto il potere di separare realta' immense come quelle descritte, allo stesso modo, proprio per questa sua prerogariva divina, avrebbe avuto il modo di crearle.
Non direi... semplicemente perchè un conto è creare un altro è manipolare.
Il brano parla di un azione fatta su ciò che già esisteva. Nella Bibbia non c'è un dio onnipotente ma degli Elohim che agiscono. Fu Gerolamo il Falsario a cambiare il nome in Deus.
Quanto tu hai illustrato, coincidrebbe con la teoria del big bang: la materia dell'universo concentrata in un solo punto che esplode andando in mille direzioni e da qui, tutta la storia dell'universo che finira' quando la materia, iniziera' a ritrarsi per comprimersi nuovamente in un punto e riesplodera' ancora e cosi' via nel corso dell'eternita':una sorta di cuore cosmico che pulsa e tra una pulsazione e l'altra, miliardi di anni.
Anche qui c'è incongruenza. Non parla di luce e materia. Parla di cielo e terra. Sostantivi alquanto limitati e terreastri. Non di un evento cosmico ma delimitato alla sfera terrestre.

Originariamente Scritto da
Delo
Il punto d'incontro tra scienza e religione è sempre stato indicato come il big bang: questa "scoperta" non farebbe che confermare questa tesi.
Come detto sopra, col big bang non avrebbe a che fare proprio per niente. E il Big Bang è una teoria e scientificamente tutte le teorie come il darwinismo sono del tutto confutabili.

Originariamente Scritto da
jumpjack
mi sembra un tentativo tanto triste quanto inutile di svilire la religione per mezzo della scienza. Questo tizio sta dicendo che Dio è un incapace, e/o che la Bibbia "è sbagliata", e spera di sconvolgere qualcuno dicendolo!
Non è Dio ad essere incapace nè la Bibbia sbagliata. Dice che Dio non fece quello che si crede e che la Bibbia è stata (come effettivamente dimostrano le migliaia di versioni bibliche) interpretata in modo diverso.
LOve
-
-
Di sicuro c'è poco !
Secondo me, in materia di religione, si tratta solo di avere fede, non c'è nessuna certezza, nè che Dio abbia creato tutto dal nulla e neppure che abbia solo diviso ciò che già esisteva.
Qualcuno può testimoniare una cosa o l'altra ? non credo !!
In ambito religioso, tutto è possibile, poichè è legato a racconti e ad interpretazioni di libri antichissimi, tradotti in vario modo nel corso dei millenni.
-
-

Originariamente Scritto da
Tessa
Secondo me, in materia di religione, si tratta solo di avere fede, non c'è nessuna certezza, nè che Dio abbia creato tutto dal nulla e neppure che abbia solo diviso ciò che già esisteva.
Qualcuno può testimoniare una cosa o l'altra ? non credo !!
In ambito religioso, tutto è possibile, poichè è legato a racconti e ad interpretazioni di libri antichissimi, tradotti in vario modo nel corso dei millenni.
Io vedrei la Bibbia come una raccolta di cronache - anche se molte non verificabili a causa del lungo tempo passato - e una serie di precetti - di cui la maggior parte molto arbitrari -. Detto questo, si tratterebbe di un libro piuttosto ateo che religioso: un misto che molti hanno fatto passare come libro sacro. A questo punto mi domando: "Se è cronaca e molte scene sarebbero vere allora anche le scene in cui Dio (Elohim - Yahweh)viene a contatto sarebbero da prendere per vere. Quindi la creazione verrebbe effettuata da esseri in grado di modificare l'ecosistema ( separare cielo Terra e mari ) e creare, con elementi base, RNA e DNA (ossia tutte le specie viventi piante animali e l'essere umano).
Love
-
-
(Genesi 1:1) “In principio Dio creò i cieli e la terra”.
Questo è ciò che dice la Bibbia poi ognuno è libero di credere oppure nò. Comunque se teniamo conto anche di quello che dice in altre parti (la Bibbia) arriveremo alla conclusione che nelle Scritture Dio è identificato come il Creatore. Egli è “il Creatore dei cieli, . . . il Formatore della terra e il suo Fattore”. (Isa 45:18) È “il Formatore dei monti e il Creatore del vento” (Am 4:13) ed è “Colui che ha fatto il cielo e la terra e il mare e tutte le cose che sono in essi”. (At 4:24; 14:15; 17:24) “Dio . . . creò tutte le cose”. (Ef 3:9)
Poi bisogna tener presente una cosa fondamentale, che la materia che compone l’universo non è sempre esistita. Perciò, nel creare i cieli fisici e la terra, Dio non usò materia preesistente. Lo si comprende da Genesi 1:1, che dice: “In principio Dio creò i cieli e la terra”. Se la materia fosse sempre esistita, non sarebbe stato esatto usare la parola “principio” in relazione alle cose materiali. Invece, dopo aver creato la terra, Dio formò in effetti “dal suolo ogni bestia selvaggia del campo e ogni creatura volatile dei cieli”. (Ge 2:19) Formò inoltre l’uomo “dalla polvere del suolo”, soffiandogli nelle narici l’alito della vita affinché l’uomo divenisse un’anima vivente. — Ge 2:7.
Appropriatamente Salmo 33:6 dice: “Mediante la parola di Dio furono fatti gli stessi cieli, e mediante lo spirito della sua bocca tutto il loro esercito”. Mentre la terra era ancora “informe e vuota”, e “c’erano tenebre sulla superficie delle acque dell’abisso”, la forza attiva di Dio si muoveva sulla superficie delle acque. (Ge 1:2)
Dicendo “In principio Dio creò i cieli e la terra” (Ge 1:1), le Scritture lasciano indefinita la questione tempo. Il riferimento al “principio” è perciò inoppugnabile, qualunque sia l’età che gli scienziati vogliano attribuire al globo terrestre, ai vari pianeti e ad altri corpi celesti. L’effettiva creazione dei cieli fisici e della terra può risalire a miliardi d’anni fa.
La prima parte di Genesi indica che la terra poteva esistere già da miliardi di anni prima che iniziasse il primo “giorno” di Genesi, anche se non specifica da quanto. Descrive comunque qual era l’aspetto della terra prima che iniziasse quel “giorno”: “Or la terra era informe e vacua e c’erano tenebre sulla superficie delle ondeggianti acque; e la forza attiva di Dio si muoveva sulla superficie delle acque”. — Genesi 1:2.
Quindi nel racconto della creazione riportato in Genesi 1:3-31 si narra come Dio preparò la terra, già esistente, per renderla abitabile dall’uomo.
-
-

Originariamente Scritto da
iacchetti
(Genesi 1:1) “In principio Dio creò i cieli e la terra”.
Trascrivo un altro pezzetto del mio libro:
<<.... Genesi Ebraica dice: “Bereshit bara Elohim...” Letteralmente dovrebbe dire: “All’inizio gli dèi manipolarono”. Gerolamo tradusse: “In principio creavit Deus caelum ed terram..” ossia: “In principio Dio creò il cielo e la terra…”.>>
Quindi unoplurale Elohim diventa Deus un singolare mettendo poi in evidenza tutte le varie inconguruenze sintattiche e di significato dei testi. Molti diconno Gerolamo uno dei più grandi falsari della storia.
Questo è ciò che dice la Bibbia poi ognuno è libero di credere oppure nò. Comunque se teniamo conto anche di quello che dice in altre parti (la Bibbia) arriveremo alla conclusione che nelle Scritture Dio è identificato come il Creatore. Egli è “il Creatore dei cieli, . . . il Formatore della terra e il suo Fattore”. (Isa 45:18) È “il Formatore dei monti e il Creatore del vento” (Am 4:13) ed è “Colui che ha fatto il cielo e la terra e il mare e tutte le cose che sono in essi”. (At 4:24; 14:15; 17:24) “Dio . . . creò tutte le cose”. (Ef 3:9)
Formare monti e creare venti si può fare anche con attrezzature adeguate. Ma lasciando da parte questo, di Bibbie ne esistono migliaia così come i vangeli. Oggi ci sono studiosi che vanno ben oltre le cosiddette certezze bibliche. Quindi uno studio comparato delle varie scritture, dicono molto di più che la traduzione di fede.
Poi bisogna tener presente una cosa fondamentale, che la materia che compone l’universo non è sempre esistita. Perciò, nel creare i cieli fisici e la terra, Dio non usò materia preesistente. Lo si comprende da Genesi 1:1, che dice: “In principio Dio creò i cieli e la terra”. Se la materia fosse sempre esistita, non sarebbe stato esatto usare la parola “principio” in relazione alle cose materiali. Invece, dopo aver creato la terra, Dio formò in effetti “dal suolo ogni bestia selvaggia del campo e ogni creatura volatile dei cieli”. (Ge 2:19) Formò inoltre l’uomo “dalla polvere del suolo”, soffiandogli nelle narici l’alito della vita affinché l’uomo divenisse un’anima vivente. — Ge 2:7.
Anche qui le incongruenenze si sprecano. Sulle creazioni bibliche ci sono sbalzi molto evidenti, spiegabili meglio con i testi sumeri ed altri ancora.
gli antichi non conoscendo termini nè procedimenti dicevano come detto sopra. Oggi sappiamo che per polvere si inetndono elementi chimici ed atomi con i quali costruire catene di Dna ed formare così esseri viventi. Non c'è nulla di spirituale in tutto questo.
Appropriatamente Salmo 33:6 dice: “Mediante la parola di Dio furono fatti gli stessi cieli, e mediante lo spirito della sua bocca tutto il loro esercito”. Mentre la terra era ancora “informe e vuota”, e “c’erano tenebre sulla superficie delle acque dell’abisso”, la forza attiva di Dio si muoveva sulla superficie delle acque. (Ge 1:2)
Ancora una volta ci troviamo di fronte a trasformazioni non creazione.
Dicendo “In principio Dio creò i cieli e la terra” (Ge 1:1), le Scritture lasciano indefinita la questione tempo. Il riferimento al “principio” è perciò inoppugnabile, qualunque sia l’età che gli scienziati vogliano attribuire al globo terrestre, ai vari pianeti e ad altri corpi celesti. L’effettiva creazione dei cieli fisici e della terra può risalire a miliardi d’anni fa.
La prima parte di Genesi indica che la terra poteva esistere già da miliardi di anni prima che iniziasse il primo “giorno” di Genesi, anche se non specifica da quanto. Descrive comunque qual era l’aspetto della terra prima che iniziasse quel “giorno”: “Or la terra era informe e vacua e c’erano tenebre sulla superficie delle ondeggianti acque; e la forza attiva di Dio si muoveva sulla superficie delle acque”. — Genesi 1:2.
Chi possiede tecnologia, può dare compattezza al terreno, separare le terre dalle acque (in effetti le terre emerse sarebbero state mosse da una potente scarica di energia) effetto che ancora oggi continuerebbe con la nota "deriva dei continenti".
Quindi nel racconto della creazione riportato in Genesi 1:3-31 si narra come Dio preparò la terra, già esistente, per renderla abitabile dall’uomo.
Secondo i testi sumeri e Hindù molto più antichi di quelli biblici la descrizione è moltro più chiara e non incongruente come quelle bibbie sabotate da Gerolamo.
Quindi, tutto quanto può essere riconducibile scientificamente e non sulla "Fede".
Love
-
-

Originariamente Scritto da
Elohim
di Bibbie ne esistono migliaia così come i vangeli.
trentaduemila varianti, se non ricordo male, se presupponiamo che ogni parola che cambia il senso a una frase corrisponda a una versione a sè stante della Bibbia.
L'ho letto in uno studio sulle varianti bibliche qualche tempo fa.
Per questo non ha alcun senso dissertare sulla "veridicità" della Bibbia: non l'ha scritta Dio, l'hanno scritta delle persone, e TRAscritta migliaia di persone nei secoli: è una fotocopia di una fotocopia di una fotocopia di una fotocopia di una cosa scritta da persone che cercavano di interpretare il pensiero di Dio!
-
Segnalibri