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Il giudice "anticrocifisso" sarà processato il 22 gennaio
Il giudice "anticrocifisso" Luigi Tosti sarà processato il 22 gennaio dal CSM.
«Nel tempo dell'inganno universale,
dire la verità è un atto rivoluzionario.»
George Orwell
Lettera aperta del giudice della Procura di L'Aquila, Luigi Tosti, che circa 5 anni fa, con l'allora ministro dell'interno Mastella, chiese, da ebreo, di collocare nelle aule del Tribunale in cui presenziava la sua Menorah, oppure di togliere il crocifisso. La risposta è stata una lunga ed estenuante battaglia legale contro il Procuratore capo di L'Aquila, l'allora ministro Mastella e lo Stato Italiano in generis.
A nulla sono servite le sentenze della Cassazione ed in particolare della CEDU Corte Europea dei Diritti dell'Uomo che gli hanno dato ragione. La battaglia dello Stato contro il giudice (e viceversa) continua.
Estratto della lettera:
ROMA - "Avviso tutti gli amici che mi hanno sostenuto nella battaglia per la rimozione dei crocifissi dalle aule dei tribunali italiani" commenta il magistrato Luigi Tosti "che il prossimo 22 gennaio 2010 alle ore 9:30 sarà celebrato, dinanzi al Consiglio Superiore della Magistratura, Piazza Indipendenza n. 4, Roma, il procedimento disciplinare che è stato aperto, circa 5 anni fa, a mio carico per essermi io rifiutato di tenere le udienze sotto l'incombenza dei crocifissi. Un procedimento, questo, per il quale ho subito due condanne penali ad un anno di reclusione (poi annullate dalla Corte di Cassazione) e sto subendo, da 4 anni, la sospensione dallo stipendio e dalle funzioni. Mi difenderò da solo e l'udienza sarà pubblica (anche se l'aula non è particolarmente capiente). La presenza di televisioni sarebbe oltremodo gradita, non avendo io alcunché da nascondere o di cui vergognarmi: credo, però, che l'Avv. Nicola Mancino negherà le autorizzazioni per impedire che venga ripreso questo processo, degno della migliore Santa Inquisizione della Chiesa cattolica. In ogni caso, rappresento che presterò il consenso preventivo a quanti vogliano chiedere di riprendere il processo e divulgarlo. In caso di condanna e di conseguente rimozione dalla magistratura, adirò la Corte Europea dei diritti dell'Uomo.
Luigi Tosti
Per interviste, informazioni e altro tel. 3393188116
fonte: http://tostiluigi.blogspot.com/
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07-01-2010 01: 26 Annunci Google
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Originariamente Scritto da
principe_igor
Il giudice "anticrocifisso" Luigi Tosti sarà processato il 22 gennaio dal CSM.
«Nel tempo dell'inganno universale,
dire la verità è un atto rivoluzionario.»
George Orwell
Lettera aperta del giudice della Procura di L'Aquila, Luigi Tosti, che circa 5 anni fa, con l'allora ministro dell'interno Mastella, chiese, da ebreo, di collocare nelle aule del Tribunale in cui presenziava la sua Menorah, oppure di togliere il crocifisso. La risposta è stata una lunga ed estenuante battaglia legale contro il Procuratore capo di L'Aquila, l'allora ministro Mastella e lo Stato Italiano in generis.
A nulla sono servite le sentenze della Cassazione ed in particolare della CEDU Corte Europea dei Diritti dell'Uomo che gli hanno dato ragione. La battaglia dello Stato contro il giudice (e viceversa) continua.
Estratto della lettera:
ROMA - "Avviso tutti gli amici che mi hanno sostenuto nella battaglia per la rimozione dei crocifissi dalle aule dei tribunali italiani" commenta il magistrato Luigi Tosti "che il prossimo 22 gennaio 2010 alle ore 9:30 sarà celebrato, dinanzi al Consiglio Superiore della Magistratura, Piazza Indipendenza n. 4, Roma, il procedimento disciplinare che è stato aperto, circa 5 anni fa, a mio carico per essermi io rifiutato di tenere le udienze sotto l'incombenza dei crocifissi. Un procedimento, questo, per il quale ho subito due condanne penali ad un anno di reclusione (poi annullate dalla Corte di Cassazione) e sto subendo, da 4 anni, la sospensione dallo stipendio e dalle funzioni. Mi difenderò da solo e l'udienza sarà pubblica (anche se l'aula non è particolarmente capiente). La presenza di televisioni sarebbe oltremodo gradita, non avendo io alcunché da nascondere o di cui vergognarmi: credo, però, che l'Avv. Nicola Mancino negherà le autorizzazioni per impedire che venga ripreso questo processo, degno della migliore Santa Inquisizione della Chiesa cattolica. In ogni caso, rappresento che presterò il consenso preventivo a quanti vogliano chiedere di riprendere il processo e divulgarlo. In caso di condanna e di conseguente rimozione dalla magistratura, adirò la Corte Europea dei diritti dell'Uomo.
Luigi Tosti
Proprio un bel Paese democratico siamo. L'Italia in base all'art. 1 della Costituzione non si definisce n paese legato alla religione Come possono essere paesi musulmani. da altrei tread poi.... Denoto un grave regresso... civile e morale.
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