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Discussione: La resurrezione risulta molto più difficile in caso di cremazione

  1. #21
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    Citazione Originariamente Scritto da Joshh Visualizza Messaggio
    Permettetemi di correggere scientificamente il conteggio di Leibnitz.
    La differenza di peso è la parte che è bruciata, ma non il peso del fumo, perchè il fumo è la somma del peso dell'idrocarburo bruciato (proveniente dal sigaro) e il peso dell'aria coinvolta nella combustione (calcolabile stechiometricamente).

    Per la precisione, Massimo Alfredo Giuseppe Maria [cit.]
    Quanta scienza il Papi.
    Thanks Joshh
    Sfegatato Fan di DrJ

    Orgogliosissimo del suo tutor nonchè papino adottivo Joshh

    FantamotoGP
    il Fantamotomondiale sbarca su ATN

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  3. #22
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    Predefinito niente si distrugge

    Citazione Originariamente Scritto da Joshh Visualizza Messaggio
    Permettetemi di correggere scientificamente il conteggio di Leibnitz.
    La differenza di peso è la parte che è bruciata, ma non il peso del fumo, perchè il fumo è la somma del peso dell'idrocarburo bruciato (proveniente dal sigaro) e il peso dell'aria coinvolta nella combustione (calcolabile stechiometricamente).

    Per la precisione, Massimo Alfredo Giuseppe Maria [cit.]
    Certamente e per la scienza: niente si crea e niente si distrugge, ma tutto si trasforma. Nell'universo non si elimina nulla, ma tutto si utilizza

  4. #23
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    Predefinito Breve e necessario dettaglio scritturistico

    Citazione Originariamente Scritto da principe_igor Visualizza Messaggio
    da uno scrito di Paolo Dune.

    Spargere le ceneri di un defunto o conservare l'urna in un luogo diverso dal cimitero può mettere a repentaglio la salvezza dell'anima. Così scrive il vescovo di Pitigliano, Sovana e Orbetello in una lettera ai parroci della diocesi del Grossetano nel luglio di questo anno. "La Chiesa permette la cremazione [..]
    La Parola inoltre afferma esattamente quanto segue (rispetto a tutte le traduzioni delle Scritture):

    "Con il sudore del tuo volto mangerai il pane;
    finché tornerai alla terra,
    perché da essa sei stato tratto:
    polvere tu sei e in polvere tornerai!" (dal libro della Genesi, al capitolo III, verso 19°)

    L'energia necessaria per la "Resurrezione" nella carne, partendo dalla polvere crematoria, restituirebbe infatti esattamente lo stato di mole originale, ma temo per il vescovo non sia questo in realtà il problema (anche se per me, non è esatto parlare di "resurrezione della carne" in senso letterale, ma sostanziale, ossia risolvendo il peccato originale che agisce nell'uomo e nella "Carne" del peccato a cui rimane soggetto, nonostante il Battesimo di Cristo: la Carne resta infatti -secondo le Scritture, dalle lettere di S.Paolo- incline al peccato e soggetta alla non completa maturazione a livello di "uomini perfetti" per cui il Padre ci ha fatti).

  5. #24
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    Vediamo insieme cosa dice la Bibbia, base del cristianesimo.
    L'argomento della risurrezione è spiegato ampiamente nel libro dei Corinzi al capitolo 15. Ne riporto alcuni versetti:

    35 Ma qualcuno dirà: «Come risuscitano i morti? E con quale corpo ritornano?» 36 Insensato, quello che tu semini non è vivificato, se prima non muore; 37 e quanto a ciò che tu semini, non semini il corpo che deve nascere, ma un granello nudo, di frumento per esempio, o di qualche altro seme; 38 e Dio gli dà un corpo come lo ha stabilito; a ogni seme, il proprio corpo. 39 Non ogni carne è uguale; ma altra è la carne degli uomini, altra la carne delle bestie, altra quella degli uccelli, altra quella dei pesci. 40 Ci sono anche dei corpi celesti e dei corpi terrestri; ma altro è lo splendore dei celesti, e altro quello dei terrestri. 41 Altro è lo splendore del sole, altro lo splendore della luna, e altro lo splendore delle stelle; perché un astro è differente dall'altro in splendore. 42 Così è pure della risurrezione dei morti. Il corpo è seminato corruttibile e risuscita incorruttibile; 43 è seminato ignobile e risuscita glorioso; è seminato debole e risuscita potente; 44 è seminato corpo naturale e risuscita corpo spirituale. Se c'è un corpo naturale, c'è anche un corpo spirituale. 45 Così anche sta scritto: «Il primo uomo, Adamo, divenne anima vivente»; l'ultimo Adamo è spirito vivificante. 46 Però, ciò che è spirituale non viene prima; ma prima, ciò che è naturale, poi viene ciò che è spirituale. 47 Il primo uomo, tratto dalla terra, è terrestre; il secondo uomo è dal cielo. 48 Qual è il terrestre, tali sono anche i terrestri; e quale è il celeste, tali saranno anche i celesti. 49 E come abbiamo portato l'immagine del terrestre, così porteremo anche l'immagine del celeste. 50 Ora io dico questo, fratelli, che carne e sangue non possono ereditare il regno di Dio; né i corpi che si decompongono possono ereditare l'incorruttibilità. 51 Ecco, io vi dico un mistero: non tutti morremo, ma tutti saremo trasformati, 52 in un momento, in un batter d'occhio, al suono dell'ultima tromba. Perché la tromba squillerà, e i morti risusciteranno incorruttibili, e noi saremo trasformati. 53 Infatti bisogna che questo corruttibile rivesta incorruttibilità e che questo mortale rivesta immortalità. 54 Quando poi questo corruttibile avrà rivestito incorruttibilità e questo mortale avrà rivestito immortalità, allora sarà adempiuta la parola che è scritta: «La morte è stata sommersa nella vittoria». 55 «O morte, dov'è la tua vittoria? O morte, dov'è il tuo dardo?»
    56 Ora il dardo della morte è il peccato, e la forza del peccato è la legge; 57 ma ringraziato sia Dio, che ci dà la vittoria per mezzo del nostro Signore Gesù Cristo. 58 Perciò, fratelli miei carissimi, state saldi, incrollabili, sempre abbondanti nell'opera del Signore, sapendo che la vostra fatica non è vana nel Signore.

  6. #25
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    Uhmmm....

    Scusa 3L3N4, ma sei la moglie di Katerpillar?

  7. #26
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    Lightbulb Vi racconterò che cosa credo e so in proposito rispetto a tutto questo

    Grazie, trovo sia una giusta riflessione, che dovrebbe interessare e coinvolgere l'intera comunità cristiana e non solo cattolica.
    Nella lettera di Paolo Apostolo ai corinzi è possibile comprendere che cosa in Cristo si deve intendere quando si parla di corpo, anima, spirito, morte e resurrezione ..
    Commento il discorso che ha riportato 3L3N4:


    " 35 Ma qualcuno dirà: «Come risuscitano i morti? Con quale corpo verranno?». 36 Stolto! Ciò che tu semini non prende vita, se prima non muore; 37 e quello che semini non è il corpo che nascerà, ma un semplice chicco, di grano per esempio o di altro genere. 38 E Dio gli dà un corpo come ha stabilito, e a ciascun seme il proprio corpo. 39 Non ogni carne è la medesima carne; altra è la carne di uomini e altra quella di animali; altra quella di uccelli e altra quella di pesci. 40 Vi sono corpi celesti e corpi terrestri, ma altro è lo splendore dei corpi celesti, e altro quello dei corpi terrestri. 41 Altro è lo splendore del sole, altro lo splendore della luna e altro lo splendore delle stelle: ogni stella infatti differisce da un'altra nello splendore. 42 Così anche la risurrezione dei morti: si semina corruttibile e risorge incorruttibile; 43 si semina ignobile e risorge glorioso, si semina debole e risorge pieno di forza; 44 si semina un corpo animale, risorge un corpo spirituale.
    Se c'è un corpo animale, vi è anche un corpo spirituale, poiché sta scritto che 45 il primo uomo, Adamo, divenne un essere vivente, ma l'ultimo Adamo divenne spirito datore di vita. 46 Non vi fu prima il corpo spirituale, ma quello animale, e poi lo spirituale. 47 Il primo uomo tratto dalla terra è di terra, il secondo uomo viene dal cielo. 48 Quale è l'uomo fatto di terra, così sono quelli di terra; ma quale il celeste, così anche i celesti. 49 E come abbiamo portato l'immagine dell'uomo di terra, così porteremo l'immagine dell'uomo celeste. 50 Questo vi dico, o fratelli: la carne e il sangue non possono ereditare il regno di Dio, né ciò che è corruttibile può ereditare l'incorruttibilità.
    51 Ecco io vi annunzio un mistero: non tutti, certo, moriremo, ma tutti saremo trasformati, 52 in un istante, in un batter d'occhio, al suono dell'ultima tromba; suonerà infatti la tromba e i morti risorgeranno incorrotti e noi saremo trasformati. 53 È necessario infatti che questo corpo corruttibile si vesta di incorruttibilità e questo corpo mortale si vesta di immortalità.
    54 Quando poi questo corpo corruttibile si sarà vestito d'incorruttibilità e questo corpo mortale d'immortalità, si compirà la parola della Scrittura:
    La morte è stata ingoiata per la vittoria.
    55 Dov'è, o morte, la tua vittoria?
    Dov'è, o morte, il tuo pungiglione?
    56 Il pungiglione della morte è il peccato e la forza del peccato è la legge. 57 Siano rese grazie a Dio che ci dà la vittoria per mezzo del Signore nostro Gesù Cristo! 58 Perciò, fratelli miei carissimi, rimanete saldi e irremovibili, prodigandovi sempre nell'opera del Signore, sapendo che la vostra fatica non è vana nel Signore. "


    Spiego di seguito...

    "35 Ma qualcuno dirà: «Come risuscitano i morti? Con quale corpo verranno?»"

    Il centro della Rivelazione cristiana è proprio questo, il corpo che Dio prepara per l'uomo: un corpo spirituale, immortale, perfetto, non soggetto alla corruzione -naturale- della carne.

    "36 Stolto! Ciò che tu semini non prende vita, se prima non muore"

    Per il cristiano dunque la morte assume, in Cristo, un valore profondo, esattamente è un passaggio (che significa anche Pasqua) in cui l'uomo che vive sotto le Leggi -naturali- di corruzione della carne, si prepara -nella sua vita terrena- a ricevere alla fine e ad acquisire volta per volta, attraverso le esperienze fatte nella carne, la vera Vita -del Cielo- dove si vive pienamente dell'Amore di Dio, secondo la Legge dello Spirito (per ora inserita nel contesto della carne, come per un seme che viene formato internamente/integralmente rispetto alla pianta che nascerà; non muore infatti ciò che tu semini interiormente, se non nella sua membrana esterna, il tegumento, quella visibile dall'esterno).

    "37 e quello che semini non è il corpo che nascerà, ma un semplice chicco, di grano per esempio o di altro genere"

    Di nuovo viene mostrato -terminologicamente- il corpo, in contrapposizione al genere di abitazione esterna, che lo ospita e che è anch'essa "corpo", ma come rispetto ad un seme in formazione della pianta che nascerà; si parla infatti del corpo spirituale, non più soggetto alle Leggi esteriori della materia, una volta rotto e uscito dall'involucro che lo teneva contenuto dentro di sé.

    "38 E Dio gli dà un corpo come ha stabilito, e a ciascun seme il proprio corpo"

    Qui, il corpo viene specificato come qualcosa che Dio dà in seguito, in rapporto al seme in cui ciò che si trova dentro viene sviluppato e maturato per nascere e aprirsi, uscendo fuori da dentro di sé, verso la nuova vita del cielo.
    Viene inoltre prospettato per ogni seme, l'assegnazione del proprio corpo da parte di Dio.

    "39 Non ogni carne è la medesima carne; altra è la carne di uomini e altra quella di animali; altra quella di uccelli e altra quella di pesci. 40 Vi sono corpi celesti e corpi terrestri, ma altro è lo splendore dei corpi celesti, e altro quello dei corpi terrestri. 41 Altro è lo splendore del sole, altro lo splendore della luna e altro lo splendore delle stelle: ogni stella infatti differisce da un'altra nello splendore."

    L'Apostolo delle genti spiega ora in che cosa consiste la differenza tra lo spirituale e il carnale, il materiale: nello splendore, nella luce che ne deriva.

    "42 Così anche la risurrezione dei morti: si semina corruttibile e risorge incorruttibile; 43 si semina ignobile e risorge glorioso, si semina debole e risorge pieno di forza; 44 si semina un corpo animale, risorge un corpo spirituale.Se c'è un corpo animale, vi è anche un corpo spirituale"

    Esistono pertanto due tipologie differenti di corpo, in cui la Rivelazione fa riferimento esplicito: uno è animale, l'altro è spirituale.
    Il primo viene seminato, il secondo risorge a vita piena e nuova; il primo deve poter giungere a piena maturazione di sé, il secondo rinasce a alla vita dello Spirito, senza più alcun legame con il seme che lo teneva racchiuso e contenuto dentro di sé.

    "[44] poiché sta scritto che 45 il primo uomo, Adamo, divenne un essere vivente, ma l'ultimo Adamo divenne spirito datore di vita. 46 Non vi fu prima il corpo spirituale, ma quello animale, e poi lo spirituale. 47 Il primo uomo tratto dalla terra è di terra, il secondo uomo viene dal cielo. 48 Quale è l'uomo fatto di terra, così sono quelli di terra; ma quale il celeste, così anche i celesti. 49 E come abbiamo portato l'immagine dell'uomo di terra, così porteremo l'immagine dell'uomo celeste. 50 Questo vi dico, o fratelli: la carne e il sangue non possono ereditare il regno di Dio, né ciò che è corruttibile può ereditare l'incorruttibilità."

    Qui viene specificato in che cosa consiste in definitiva, il punto dove si voleva arrivare in tutto il discorso del capito quindicesimo della lettera ai corinzi, cioè che ci sono anche due differenti tipologie di Adamo (Uomo Originale), le quali si riconoscono dal risultato finale, dopo la vita del seme, alla fine della propria vita:

    il primo, infatti, divenne un "essere vivente" (polvere sei e in polvere tornarai, poiché dalla terra sei stato tratta e ad essa farai ritorno); il secondo, invece, divenne "spirito datore di Vita"/"spirito di Vita".
    Così, mentre il primo muore, tornando alla terra, il secondo non muore, ma passa -realizza un passaggio- alla Vita dello Spirito; non risultando più soggetto alla vita secondo la corruzione della materia, nella carne.

    Questo punto è molto importante comprenderlo fino in fondo ed è un punto che rimane in sospeso in tutta la cattolicità per quanto riguarda: la resurrezione della carne. Che cosa si intende, infatti, per: Carne ?
    Quella che è, evidentemente, stata soggetta al Peccato e conseguentemente alla Morte, non fisica però, ma -essendo stata assoggettata alla Carne- dello spirito; unitamente al Corpo che Dio dà, dopo la vita nel seme della carne.

    Non voglio con questo scandalizzare nessuno, ma solo riflettere sul significato profondo e pieno di quelle che sono le ragioni -autentiche- della nostra Fede ..

    Il vero cristiano guarda infatti alla Vita dello Spirito e non a quella della carne, come meta finale del proprio pellegrinaggio sulla terra, nella creazione, in cui è stato collocato. Per questo anche il cristiano conosce di essere generato in realtà dal Padre, Dio, per mezzo dello Spirito, nella carne.

    La Carne -del Peccato- necessita però della Redenzione, appunto, nella carne (anche questa consiste in una resurrezione, vera e prorpria, nella vita), per poter giungere -aprendone la Via- alla piena maturità nel corpo o seme animale, al fine di poter entrare nel Regno di Dio, che si trova nei Cieli.
    Si sta parlando cioè della distruzione del Peccato Originale, che opera in noi sia nella Carne del Peccato, a cui siamo e restiamo tutt'ora soggetti, sia nello spirito, dove per mezzo dello Spirito del Cristo Risorto veniamo strattappati alle conseguenze del peccato che si scatenano nella carne, quindi dalla Morte nello spirito, per entrare nel Paradiso, senza avere più alcun legame, nello spirito, con il Peccato.

    E' necessario però che anche la carne sia liberata definitivamente dalla tendenza e schiavità del Peccato, che ancora si agita -intrinsecamente- in essa; così da poter giungere a piena maturazione nel primo corpo (una volta liberati definitivamente dal Peccato e dalla Morte), che è quello, appunto, animale, il quale costituisce anche il Seme dalla quale uscirà fuori/scaturirà la Pianta che nascerà.

    Questo è il significato anche di quanto segue:

    "51 Ecco io vi annunzio un mistero: non tutti, certo, moriremo, ma tutti saremo trasformati, 52 in un istante, in un batter d'occhio, al suono dell'ultima tromba; suonerà infatti la tromba e i morti risorgeranno incorrotti e noi saremo trasformati. 53 È necessario infatti che questo corpo corruttibile si vesta di incorruttibilità e questo corpo mortale si vesta di immortalità.
    54 Quando poi questo corpo corruttibile si sarà vestito d'incorruttibilità e questo corpo mortale d'immortalità, si compirà la parola della Scrittura:
    La morte è stata ingoiata per la vittoria.
    55 Dov'è, o morte, la tua vittoria?
    Dov'è, o morte, il tuo pungiglione?"


    Per concludere:

    "56 Il pungiglione della morte è il peccato e la forza del peccato è la legge. 57 Siano rese grazie a Dio che ci dà la vittoria per mezzo del Signore nostro Gesù Cristo! 58 Perciò, fratelli miei carissimi, rimanete saldi e irremovibili, prodigandovi sempre nell'opera del Signore, sapendo che la vostra fatica non è vana nel Signore."

    Come abbiamo ora compreso, lo spero di cuore, la Morte consiste nel Peccato che è entrato nel mondo, il quale determina l'assoggettamento a sé per mezzo della carne, non permettendo ad essa di elevarsi e poter giungere a piena maturità, ma riducendo tutto alla dimensione terrena in cui esso ha potere.
    Cristo però, che diviene in tal modo il nostro Signore e Re della Gloria, addossando su di sé quelle che sono le conseguenze del Peccato, ha distrutto attraverso di sé la Carne del peccato nella sua stessa carne, per aprirci, attraverso il suo Corpo Resuscitato a Vita nuova, la Strada verso il Cielo, che ci dà l'accesso in Paradiso (il quale però non può essere ancora il Cielo, a livello completo, in quanto il Paradiso era anche dato dalla dimensione, ancora imperfetta o non completamente formata, in cui il primo Uomo e la prima Donna -che costituiscono un tutt'Uno- erano giunti, prima della Caduta e delle sue conseguenze, date dalla Morte del proprio Sé, nello spirito, attraverso la Carne del /contaminata dal Peccato).

    Questo vi dico, fratelli e sorelle, ossia che in Cristo si eredita la Vittoria, per mezzo dello Spirito del Risorto, ma anche che questa Vittoria non è ancora definitiva... per questo egli tornerà sulla Terra.
    Ogni nostra fatica compiuta nella carne, però, non è vana nel Signore, il quale ci dà la Vittoria nello spirito, anche se non ancora nella carne, la quale attende la Redenzione/resurrezione completa, atta a distrugere sino alla sua radice la nostra relazione e dipendenza con il Peccato commesso e trasmessoci dai nostri progenitori, rispetto al loro stadio di Evoluzione, nella carne e nello spirito (prima nella carne e conseguentemente nello spirito).

    Saluti
    k

  8. #27
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    Dopo tutte queste asserzioni e successivi commenti di carattere religioso, che rispetto, vorrei rispondere alla tesi che ha dato inizio alla discussione:

    La resurrezione risulta molto più difficile in caso di cremazione

    con una semplice e personale affermazione: pazienza!

    In tutta sincerità non credo ci sia una vita oltre la morte, ma ritengo che tutto finisca con la fine terrena dei nostri giorni. Sicuramente non tutto sparisce: resta il ricordo, bello o brutto, positivo o negativo, che saremo stati in grado di lasciare di noi a chi resta; siano questi i nostri parenti e amici (o nemici) più stretti, se siamo come la stragrande maggioranza delle persone, per arrivare fino all'umanità intera, nel caso dei grandi personaggi storici.
    Fatta questa doverosa chiosa trovo sia civilmente più corretto, in un mondo che diventa sempre più ‘stretto’, lasciare maggior spazio a chi resta, evitare l’orrendo e putrescente disfacimento del nostro corpo materiale ed andarcene in maniera più pulita.


  9. #28
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    Citazione Originariamente Scritto da DRJ
    Fatta questa doverosa chiosa trovo sia civilmente più corretto, in un mondo che diventa sempre più ‘stretto’, lasciare maggior spazio a chi resta, evitare l’orrendo e putrescente disfacimento del nostro corpo materiale ed andarcene in maniera più pulita.
    Anche se credo sono perfettamente d'accordo con questa affermazione una cosa è il corpo altra è l'anima, non ho invece capito nulla da quanto postato da Koan,un riassuntino chiarificatore?
    Mi chiedo poi se come nel caso delle Torri Gemelle ma anche in molti altri casi l'anima prima di staccarsi si sia posta tanti problemi.

    per riprendere poi il concetto di energia e chimica già evidenziato giustamente da Joshh solo nell'energia nucleare in base alla relazione di Einstein abbiamo E=MC2 per cui la massa si trasforma in energia ma non stupisce che Lavoisier il quale appunto disse che in natura nulla si crea o si distrugge ma tutto si trasforma fini ghigliottinato e la frase lapidaria fu "Il mondo non ha bisogno della scienza"
    Io mi chiedo, il mondo avrà bisogno dei teologi ?

  10. #29
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    Question E'possibile l'esperienza diretta con la dimensione dell'invisibile,oltre il visibile?

    Citazione Originariamente Scritto da DrJ Visualizza Messaggio
    In tutta sincerità non credo ci sia una vita oltre la morte, ma ritengo che tutto finisca con la fine terrena dei nostri giorni.
    Certamente, anche per me, si tratta in realtà di un credo, sia a favore della vita dopo la morte, sia dell'estinsione del proprio io cosciente di persona.

    Ad ogni conclusione però si può arrivare per via induttiva e dove anche deduttiva, ma credo che l'importante sia ad ogni modo, sempre, mantenersi aperti/tendenti alla ricerca della verità sulle cose e sul senso o significato -se c'è- dell'esistenza.

    Sta di fatto che ogni cosa sarà compresa e/o scoperta a suo tempo, mentre non è possibile dire né "è assolutamente così", né "non è assolutamente così", riguardo alla realtà che sta al di là di quella più immanente ed immanentista. Opinioni e possibilità, da lasciare sempre aperte, senza chiuderle, da una parte e dall'altra, all'incontro sostanziale con tale realtà ultraterrena ..

    Il discorso che ho voluto fare, determina anche il valore e significato che si arriva a dare al corpo fisico e al valore circa la modalità della sua estinzione terrena.

    DrJ, vorrei solo farti (ti do del tu) riflettere su una realtà, di cui non si conosce l'origine e la fine di tutto, indagata per mezzo di ipotesi -tanto scientifiche, quanto filosofiche- e non certezze (da un punto di vista, naturalmente, razionale e originario ).

  11. #30
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    Predefinito Domande su cui riflettere

    Citazione Originariamente Scritto da janet Visualizza Messaggio
    non ho invece capito nulla da quanto postato da Koan,un riassuntino chiarificatore?
    Hai ragione, il punto che volevo mettere in rilevo e su cui poter riflettere più approfonditamente è solo questo:

    che differenza intercorre tra corpo spirituale e corpo fisico ?

    inoltre, in che cosa consiste e da che cosa dipende la resurrezione della carne ?

    Citazione Originariamente Scritto da janet Visualizza Messaggio
    Mi chiedo poi se come nel caso delle Torri Gemelle ma anche in molti altri casi l'anima prima di staccarsi si sia posta tanti problemi.
    Certo e devo dire che nessuno si sceglie -credo almeno- il tipo di morte che lo investirà... magari cadendo in un vulcano et similia Problema teologico o semplicemente naturale, che non inficia con le realtà dello Spirito e quindi sulla Resurrezione ?

    Citazione Originariamente Scritto da janet Visualizza Messaggio
    per riprendere poi il concetto di energia e chimica già evidenziato giustamente da Joshh solo nell'energia nucleare in base alla relazione di Einstein abbiamo E=MC2 per cui la massa si trasforma in energia ma non stupisce che Lavoisier il quale appunto disse che in natura nulla si crea o si distrugge ma tutto si trasforma fini ghigliottinato e la frase lapidaria fu "Il mondo non ha bisogno della scienza"
    Io mi chiedo, il mondo avrà bisogno dei teologi ?
    Bella domanda, grazie... La intendo però nel senso che come ieri lo scienziato era guardato come un rivoluzionario non compatibile con la vita religiosa (religioso in senso largo del termine), oggi il credente e la teologia non potrebbero essere visti -limitatamente- alla stessa maniera ?

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