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Meditazioni quotidiane 2009
Meditazioni quotidiane 2009
Salve a tutti. Ho pensato di aprire una discussione sulle ''meditazioni quotidiane'' cosi ogni giorno troverete un piccolo passo della Bibbia e una breve riflessione. Sono tratte dal calendario cristiano ''Più che vincitori''. Il tema sarà ogni giorno diverso. Lo inserirò ogni mattina alle 07:00 e avrete tutta la giornata di tempo per commentare le cose che avrò scritto. Spero che l'iniziativa vi piaccia e che la troviate carina, come sembra a me.
Inizio a riportarvi la prima. Dio vi benedica.
Giovedì 1 Gennaio 2009
''Signore, insegnaci a contare i
nostri giorni, per ottenere
un cuore savio''
( Salmi 90:12)
Preghiera per l'anno nuovo.
Oh Dio, fà che, in questo primo giorno dell'anno, tutti i miei sentimenti, tutti i miei affari, tutte le mie azioni siano governati dalla Tua grazia divina. Fà che io non venga mai meno dal glorificare il Tuo Nome. Mi dispiace che, fino a questo momento, non sono stato riconoscente. Non conosco gli eventi che si verificheranno nel corso dell'anno che è iniziato, non so se sarà un anno di salute o di malattia, di benessere o di crisi, se le opportunità saranno favorevoli o contrarie, se avrò successo oppure delusioni. Non so se la mia famiglia si consiliderà o se qualche evento a me sconosciuto dovesse disgregarla. Non so se sarò in grado di fare tutto il mio dovere o se dovrò cedere a qualche compromesso. S quest'anno dovessi essere afflitto nella mia persona, famiglia, onore o condizione, se dovessi essere disturbato o molestato enll'esercizio delle mie funzioni, se dovessi essere messo a tacere per aver bene operato o essere diffamato malvagiamente, siccome non conosco nè voglio sapere cosa il nuovo anno ha in serbo per me, per la mia felicità, non mi affiderò nè a maghi nè ad astrologi nè a oroscopi. Voglio affidarmi solo al Tuo amore e alla Tua protezione, mio federe Creatore, e accettare tutto quanto la Tua volontà vorrà stabilire per me e per la mia famiglia. Amen!
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01-01-2009 18: 32 Annunci Google
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grazie mi sembra un'ottima proposta.
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Venerdì 2 Gennaio 2009
''E in nessun altro vi è la
salvezza, poichè non c'è alcun
altro nome sotto il cielo che sia
dato agli uomini, per mezzo del
quale dobbiamo essere salvati''.
(Atti 4:12)
Gesù non è una religione
E' triste constatare che tante persone praticano solo le forme esteriori della religione mentre il loro cuore è indifferente o addirittura incredulo. E' altrettanto triste considerare che molti si sono sviati perchè sono rimasti delusi vedendo il vuoto che sovente si dissimula dietro le cerimonie religiose o addirittura dietro le predicazioni. Gli uomini del nostro tempo non sono diversi da quelli a cui Gesù si rivolse. Hanno gli stessi bisogni, vanno incontro a uno stesso giudizio, hanno lo stesso carico di peccati, ne abbiano o no coscienza. Essi non hanno bisogno nè di riti, nè di cerimonie, nè di belle parole umane, nè di una religione ufficiale con milioni di seguaci, e neppure di una piccola congregazione di iniziati che si vantano di non essere come il resto del mondo. Hanno bisogno di Cristo Gesù! Quel Gesù così come viene presentato dalle Scritture: Gesù Figlio di Dio, Gesù Figlio dell'uomo, Gesù venuto quaggiù per soffrire e morire, Gesù che espia i nostri peccati sulla croce del Calvario, Gesù resuscitato e glorificato, Gesù che sta per ritornare, dopo aver preso con Sè i suoi riscattati, per essere il Giudice dei vivi e dei morti.
Gli uomini del nostro tempo hanno bisogno di Gesù perchè Lui è il Salvatore, e loro sono i perduti. RiceverLo come Salvatore implica il fatto di aver riconosciuto di essere un peccatore perduto. Di fronte a questa affermazione, alcuni si ribellano, e così rifiutano l'Evangelo, a loro danno. Altri invece ricevono con gioia questo rimedio divino che aspettavano. I più, però, oggi come sempre, restano indifferenti. Non importa: ciò che è necessario ancora oggi è annunziare Gesù Cristo, come facevano gli apostoli 2000 anni fa.
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Sabato 3 Gennaio 2009
''Io sono l'Alfa e l'Omega,
il principio e la fine; a chi ha sete
Io darò in dono della fonte
dell'acqua della vita. Chi vince
erediterà tutte le cose,
e Io sarò per lui Dio ed egli
sarà per me figlio''
(Apocalisse 21:6,7)
Un nuovo anno, ma lo stesso Dio
Entriamo in un nuovo anno. Nella nostra immaginazione esso somiglia ad un bel bambino appena nato, ma dopo 365 giorni avrà i tratti di un vecchio barbuto con un bastone in mano. Quanto più gli anni passano, tanto più ci diventa chiaro che viviamo in un mondo instabile, dove ogni cosa cambia davanti a noi. Bisogna comunque considerare che col passare degli anni ci avvicianiamo al più grande mutamento: l'ingresso nell'eternità. Un poeta ha felicemente espresso questo concetto dicendo: ''in fretta la nostra vita s'avvicina al declino, tutte le gioie rapidamente s'oscurano ed anche ogni grandezza. Mutamento e declino sono intorno a me, ma Tu che non muti, resta vicino a me''. Il tempo scorre in fretta e tutto cambia, ma gli attributi di Dio non mutano. Per esempio, il Suo amore è immutabile. Diversamente da tutti gli affetti umani, esso non appassisce, ma resta costante in ogni circostanza. La Sua potestà è immutabile. Egli dice:'' ogni potestà m'è stata data in cielo e sulla terra'' (Matteo 28:18). La Sua mediazione è immutabile. Egli è il mediatore, sempre consapevole dei nostri bisogni e sempre pronto a stabilire la comunione con colui che si separa dal peccato. La Sua cura è immutabile. Possiamo gettare su di Lui tutte le nostre paure, perchè Egli ha cura di noi. Anche se oppressi dalla tentazione, possiamo accorrere a Lui, Che è il nostro rifugio, Egli porta i nostri fardelli. Amico, tu puoi guardare con coraggio verso il nuovo anno, se confidi in Dio, Che è sempre lo Stesso.
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Domenica 4 Gennaio 2009
''Per mezzo di un uomo è
venuta la morte, cos' anche
per mezzo di un uomo è
venuta la risurrezione dei
morti. Perchè, come tutti
muoiono in Adamo, così tutti
saranno vivificati in Cristo''.
( 1 Corinzi 15:21,22)
La resurrezione
La resurrezione dei morti può essere accettabile o inaccettabile per la ragione umana, ma è un fatto confermato dalla risurrezione di Gesù Cristo e una verità fondamentale della parola di Dio ( consigliamo la lettura attenta del capitolo 15 della prima epistola dlel'apostolo Paolo ai Corinzi). Ma quello, che generalmente è meno compreso ed accettato, è che non vi sarà una sola resurrezione, ma due. La resurrezione di vita è promessa a quelli che hanno ricevuto, per grazia e per fede, la vita eterna. Quando risuonerà l'ordine del Signore, essi usciranno dalle tombe con corpi gloriosi e se n'andranno ad incontrare il Signore nell'aria per sempre, con Lui passeranno l'eternità (1 Tessalonicesi 4:17). La seconda resurrezione avverrà, come ci rivela la Bibbia, più tardi (Apocalisse 20:5). E' chiamata resurrezione di giudizio; è la resurrezione degli increduli che dovranno comparire davanti al trono di Dio, il Gran Giudice, per rispondere dei loro peccati e udire la loro condanna. Due risurrezioni che si riferiscono a due categorie di persone: quelle che hanno accettato Gesù Cristo come loro Signore e Salvatore e quelle che hanno rifiutato la salvezza offerta loro da Dio. Di quale resurrezione farete parte voi?
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Lunedì 5 Gennaio 2009
''Anche il passero trova una
casa e la rondine un nido.,
dove posare i suoi piccoli presso
i tuoi altari, o Eterno degli
eserciti, mio Re e mio Dio''.
(Salmi 84:3)
Anche il passero trova casa
Camminò per vari giorni con le mani in tasca e i pensieri fra le nuvole. Per Seth Early, giovane ventenne di Palm Beach, Florida, la vita scandiva una sola parola: abbandono. Finalmente poi trovò rifugio, visse per quindici giorni dentro l'altare di legno di una chiesa. Quando fu scoperto ed arrestato, il giovane citò le parole di un salmo:'' Anche il passero trova una casa e la rondine un nido, dove posare i suoi piccoli presso i tuoi altari''. Non c'è cosa più deprimente che vagare e vagare per le strade, senza una dimora fissa, assonnati, affamati, infreddoliti e delusi. Seth Early trovò rifugio presso un altare. Questo è qualcosa che deve farci pensare! Dove può trovare rifugio l'uomo che ha già una casa, un letto, del cibo, una famiglia, ma la cui anima vaga nelle ombre grigie della sofferenza? O il giovane caduto preda della droga e dell'alcool? Oppure la ragazza abbandonata da 'l'uomo dei suoi sogni', che invece si è rivelato soltanto un seduttore? Possono trovare rifugio solo presso un altare: l'altare della presenza di Dio. Caro lettore, la presenza di Dio è un riparo sicuro, dove è possibile trovare ristoro per la nostra anima. Ci sono situazioni nella nostra vita che non riusciamo a risolvere con le nostre forze. E' soltanto stando alla presenza di Dio che le vedremo risolte. Gesù Cristo, pur essendo Dio, si fece uomo per poter stare dalla nostra parte. E' lui l'altare che porterà pace e serenità al nostro essere tormentato.
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Martedì 6 Gennaio 2009
''...Chi dicono gli uomini che
io, il Figlio dell'uomo, sia?...
Simon Pietro, rispondendo,
disse:''Tu sei il Cristo, il
Figlio del Dio vivente''.
(Matteo 16:13-16)
Una domanda a cui rispondere
La domanda è la seguente:'' Che cosa pensate di Gesù Cristo?'' Ecco una domanda molto seria, effettivamente la più importante di tutte le domande e, soprattutto, alla quale trovare una risposta. Cosa pensate di Gesù? E' una persona di fiducia, che merita il vostro amore? Dio è per voi o contro di voi? Molte persone, che si dicono cristiane, non vedono altro, che un uomo migliore degli altri, un martire per la causa di Dio, un grande modello e il fondatore della religione dell'amore. Altri lo chiamano Salvatore, ma pretendono di aggiungere le proprie opere alla sua. Essi sperano che, quando avranno fatto del loro meglio, Gesù farà il resto. Anche questi sono pensieri pretenziosi ed offensivi per Gesù Cristo, che non è il nostro servo, ma il nostro perfetto Signore e Salvatore. Altri ancora riconoscono volentieri il Signore Gesù come l'autore della salvezza, il Salvatore del mondo, ma non hanno con Lui alcuna relazione personale e le loro vite ne danno una chiara dimostrazione. A che cosa potranno servire simili opinioni il giorno in cui bisognerà rendere conto a Dio del proprio operato? Un credente convinto non è per niente imbarazzato nel dare la seguente risposta:'' Gesù è il mio Salvatore, il mio Signore, il mio Maestro, il mio potente Amico, il mio Pastore, il mio portavoce davanti a Dio. Egli è la mia unica ragione di vita, la speranza della mia felicità''. COSA RISPONDERAI TU?
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Mercoledì 7 Gennaio 2009
''L'olio e il profumo rallegrano
il cuore, così fa la dolcezza
di un amico
con i suoi consigli cordiali''.
(Proverbi 27:9)
Un amico
Il XXI secolo è il secolo delle comunicazioni: telefono, fax, computer e Internet. Ma ciò che è venuto a mancare è soprattutto il rapporto umano. Molti oggi si sentono soli, senza comprensione, senza amici. Quanto vale un amico per un essere umano? Un amico c'incoraggia, ci aiuta a prendere delle decisioni importanti e a cambiarne altre, ci fa compagnia, in poche parole influenza la nostra vita. Tante persone commettono errori perchè alla base non hanno un vero amico che li sappia consigliare e incoraggiare nel modo giusto, qualcuno a cui ci si possa appoggiare, ''un vero amico''. Oggi c'è una buona notizia per noi: c'è un Amico se sei triste, se ti senti solo, se hai bisogno di comprensione e di consiglio...Non dimenticare che ''l'amico ama in ogni tempo''..(proverbi 17:17) Vai, corri da Lui, codividi il tuo dolore con Lui, la tua pena, i tuoi dubbi! Può accadere che un amico venga meno, ma tu devi ricordare che c'è un Amico che non ti deluderà mai...E' sempre pronto ad ascoltarti, in ogni momento ti tende la Sua mano: è l'Amico per eccellenza, un Amico che conosce bene i tuoi sentimenti, i tuoi pensieri, i tuoi momenti bui, ma anche i tuoi momenti di gioia. Quest'amico si chiama Cristo Gesù, è l'Amico perfetto, l'unico che può capirti e che non ti deluderà mai. Un Amico che ama in ogni tempo e, come dice il Vangelo di Giovanni 15:13, il vero amico è colui che dà la sua vita per i suoi amici. Gesù donò la Sua vita sulla croce del calvario per ogni essere umano che si vuole avvicinare a Lui e divenire Suo amico. Il migliore Amico è Colui che ci ha liberato, una volta e per sempre dalla schiavitù del peccato e della morte: che grande Amico è Cristo Gesù! Accettalo oggi come tuo Amico, Salvatore, Signore, e Riconciliatore con Dio Padre, e vedrai cambiare la tua vita in un modo soprannaturale, la Sua pace t'inonderà e il Suo amore travolgerà la tua vita giorno dopo giorno, fino all'eternità.
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Giovedì 8 Gennaio 2009
''Disprezzato e rigettato dagli
uomini, uomo di dolore,
conoscitore della sofferenza,
simile ad uno davanti al quale
ci si nasconde la faccia, era
disprezzato, e noi non ne
facemmo stima alcuna''.
(Isaia 53:3)
Una casa accogliente
Il fatto di essere ricevuti male in casa di qualcuno, non c'invoglia per niente ad invitarlo a casa nostra e a trattarlo come un re. Eppure questo è ciò che ha fatto il Figlio di Dio verso l'umanità. Lui com'è stato ricevuto? '' E' venuto in casa sua e i suoi non l'hanno ricevuto''. ''Non c'era posto per Lui nell'albergo'' - A Betlemme - (Luca 2:7). Il Suo popolo non ha voluto sapere nulla di Lui e ha chiesto la Sua morte a gran voce. Hanno preferito risparmiare Barabba, un brigante, e mettere a morte Gesù. Nel mondo non c'era posto per Lui. Ne troverebbe uno oggi? Non più di allora. Nessuno considerava o accettava la Sua visita. Ora vediamo come Gesù risponde a questa reazione: '' Nella casa del padre Mio ci sono molte dimore...Io vado a prepararvi un luogo..tornerò e vi accoglierò presso di me, affinchè dove sono Io, siate anche voi'' (Giovanni 14:2,3). Questo posto l'offre a tutti i Suoi, presso la casa del Padre Suo. E voi, fate parte dei Suoi? E' venuto a visitare il nostro mondo e che accoglienza ha ricevuto? Ingiurie, frustate e una croce. Ora invita a casa Sua tutti quelli che si sono messi al riparo di questa croce. Che accoglienza prepara loro? Un trono con Sè, alla destra del Padre. Ecco come Gesù risponde alla malvagità degli uomini. DaGli oggi un posto nella tua vita. E' la scelta migliore che puoi fare, ti posso assicurare che mai ti pentirai di averLo nella tua vita e godrai di grandissimi benefici.
Ultima modifica di 3L3N4; 20-01-2009 alle 14: 56
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Venerdì 9 Gennaio 2009
''Poichè Dio ha tanto amato il
mondo, che ha dato il Suo
unigenito Figlio, affinchè
chiunque crede in Lui non
perisca, ma abbia vita eterna''.
(Giovanni 3:16)
Ricetta divina
Ti sei mai chiesto perchè il medico scriva le ricette con una grafia incomprensibile? E perchè mai i nomi dei medicinali siano di solito lunghi ed impronunziabili? Pensiamo ad un medico che scriva per un paziente di scarsa cultura una ricetta in chiara grafia. Il paziente che la legge, crede di aver capito o di ricordare il nome del medicinale e più tardi va a richiederlo a voce in farmacia. Immaginiamo che sulla ricetta il medico abbia scritto ''ioduro di potassio'', l'uomo si confonda e chieda del ''cianuro di potassio''. Del primo potrebbe ingerire senza pericolo anche dieci particelle, ma una sola del secondo l'ucciderebbe. La morale è questa: non cercare di decifrare la ricetta del medico, prendila così com'è, fidati di lui. E' la cosa migliore! Dio ha scritto sul Golgota una ricetta. Forse tu non riesci a comprendere il sacrificio di Gesù, e la sua espiazione sostitutiva, non più di un animale puro, ma dell'Agnello di Dio che toglie il peccato del mondo, oppure non riesci a capire la necessità dello spargimento del Suo sangue voluta da Dio per la remissione dei peccati. Ma questa è la ricetta divina per la tua salvezza e tu fai bene ad accettarla così com'è, per fede. Il trascurarla o il rifiutarla comporterebbe per te il tormento eterno. Qualsiasi sotituzione dell'evangelo è veleno mortale! C'è una via che all'uomo sembra diritta, ma alla fine porta alla morte.
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