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Discussione: Le inesattezze contemplate nella Bibbia 2^parte: LA CREAZIONE

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    Predefinito Le inesattezze contemplate nella Bibbia 2^parte: LA CREAZIONE

    Oggi vorrei narrarvi di una ricerca parallela che ho condotto andando a rileggere il testo "ufficiale" della Bibbia, in particolare le prime pagine del Libro della Genesi, dove si rievoca la creazione dell'Universo per mano di Dio.
    Si tratta di un testo che tutti abbiamo letto almeno una volta. Ma forse stupirà scoprire che questo scritto nasconde un racconto ben diverso da quello che insegnano rabbini, preti e mullah (anche i musulmani considerano la Bibbia un loro testo sacro). Ancora una volta c'e' da stupirsi di come si sia potuto non vedere il significato delle parole che, per altro, sono molto chiare.

    E' sufficiente prendere il testo ufficiale approvato dalla Chiesa Cattolica e leggerlo dimenticando quel che ci hanno insegnato a Catechismo, per capire che c'e' qualche cosa che non torna.

    (Alucne delle frasi seguenti potrebbero non essere esattamente quelle riportate nella vostra versione della Bibbia: il motivo è semplice e la risposta altrettanto. Non tutti sanno, infatti, che la Bibbia da quando esiste è stata, e lo è ancora oggi, soggetta a revisione e ristampe; con la scusa della CEI di migliorare la comprensione di alcune parole, si è spesso "leggermente" cambiata la sintassi di alcune frasi con l'evidente motivo di intervenire in quelle maggiormente sottoposte a critica.... tanto si sa che poi il tempo nasconde ogni cosa. Non vi sorprenderà sapere che nella prossima versione della Bibbia si sta discutendo di cambiare la parola "nazareno" - riferito a Gesù - con nazarettano, termine meno lessicale, ma sicuramente più consono all'idea di un abitante di Nazaret, visto che la natura della parola "nazareno" è da tempo stata scoperta ed è di tutt'altro significato.)

    Riprendendo il discorso interrotto, esaminando il racconto del sesto giorno della creazione si legge: "E Dio creò l'uomo, maschio e femmina lì creò".Poi il settimo giorno Dio crea Adamo con l'argilla, e successivamente, utilizzando la famosa costola, Eva. Da quello che si legge, praticamente Dio crea Adamo due volte. Ovviamente non sono il primo ad essersi accorto di questa contraddizione, ma tutte le spiegazioni che ho letto, a partire dalla teoria di un Adamo ermafrodita, non spiegano perché il sesto giorno Dio crea Adamo e il giorno dopo ricrea lo stesso essere daccapo con l'argilla, cioè, crea due volte la stessa persona. Tutte le teorie, non riescono a spiegare questa assurdità e la rispota può essere che: O chi ha scritto la Genesi ha commesso un errore grossolano oppure ci deve essere un grosso malinteso o ancora una grande censura...

    Per sciogliere questo mistero dobbiamo andare a leggere la Bibbia ebraica. Infatti, i cristiani, che sono i soliti superficiali, hanno tradotto con la parola "Dio" due differenti termini ebraici: Eloim e Yahvveh. Eloim e' un plurale e significa "gli Dei", Yahvveh e' un singolare e significa "Colui che e'". Nella Genesi, fino al sesto giorno, agisce solo Eloim, che dovremmo concepire in verità come gli Eloim, sono loro a creare l'universo, il mondo, il mare, il cielo, gli animali e le piante. E anche la prima versione di Adamo maschio e femmina. Alla fine del sesto giorno c'e' una frase dal senso un po' misterioso: "gli Eloim si ritirano nella loro energia". Il settimo giorno entra in scena per la prima volta Yahvveh, che "anima" tutto l'universo e crea Adamo e Eva.

    Che cosa significa? Anche su questa questione si sono profusi ettolitri di inchiostro: si sostiene che Eloim e Yahvveh siano lo stesso Dio con due nomi diversi per motivi mistici.

    La situazione, a dire il vero, appare un po' confusa, ma possiamo chiarirla tracciando un parallelo tra la Genesi e le altre storie della creazione scritte dal resto dei popoli del mondo. In effetti, nelle maggiori religioni del pianeta ci sono racconti simili. Ma da sempre i commentatori della Bibbia, considerano la loro religione (ebraica, cristiana o musulmana) talmente superiore ai culti cosiddetti pagani da rifiutare qualunque similitudine e questo li ha resi incapaci di capire quel che stavano leggendo. L'esistenza di due entità divine (nel nostro caso Eloim e Yahvveh) e' infatti una costante nella maggioranza delle religioni che si sono sviluppate nelle società schiaviste ed e', invece, assente nei miti delle società primitive. Le storie della creazione nelle culture schiaviste narrano la storia di un Dio primitivo che viene spodestato (ad esempio, presso i greci Zeus spodesta Urano). In questi racconti vediamo rispecchiarsi la storia dell'umanità. All'inizio la società matriarcale, che adora la Dea Madre, e' la forma dominante di organizzazione sociale. Una società capace di grandi risultati tecnologici e colossali opere idriche come la bonifica delle paludi del Nilo. Poi queste società pacifiche e amanti della sessualità vengono sottomesse dagli allevatori guerrieri patriarcali. Gente rozza, ma abilissima nell'uso dell'arco e del cavallo. Questa traumatica conquista viene rappresentata nella storia degli Dei. La Dea Madre viene soppiantata dal Dio guerriero. Ma a questo Dio non interessa prendere per sé l'onore della creazione.

    I guerrieri schiavisti considerano il lavoro qualche cosa di umiliante. Anche il lavoro di creare l'Universo. Quindi non viene cancellata la storia della creazione, ma a questa si aggiunge il racconto di come gli Dei creatori siano stati soppiantati dagli Dei guerrieri. Quando poi altre ondate migratorie di allevatori guerrieri vincono i primi conquistatori si registra anche nell'Olimpo la venuta di una terza generazione di divinità. Così, ad esempio, presso i greci la Dea Madre creatrice viene in un primo momento spodestata da Urano che a sua volta soccombe davanti a Zeus. Si verifica nella narrazione un'evoluzione simile a quella che caratterizza i templi religiosi. I conquistatori edificano nuovi templi ai loro Dei utilizzando come base di partenza i templi degli sconfitti.

    Questa stratificazione e' evidente nelle narrazioni mesopotamiche dalle quali la Bibbia trae origine. Ma nella stesura ebraica le tracce di questo succedersi di divinità vengono occultate, anche se non completamente: resta quell'Eloim, infatti, nel testo ebraico, poi cancellato nella versione cristiana che unifica i due Dei. E resta quel controsenso della doppia creazione degli esseri umani.

    A questo punto possiamo rileggere tutta la storia in modo molto diverso e scoprire il racconto del colpo di stato del Dio patriarcale (Yahvveh) contro gli Dei creatori (Eloim). Il tutto risulta più chiaro se si va a vedere tutti i significati della parola Adam che, può essere tradotta anche con "l'umanità". Ecco allora che la frase della creazione nel sesto giorno diventa:

    "Gli Eloim crearono l'umanità, maschi e femmine li crearono". Ma c'e' un altro elemento che prova questa lettura: la Bibbia ebraica e' detta anche "dei sacerdoti", cioè la Genesi che noi conosciamo e' la versione ufficiale, ma esistono altre versioni tramandate oralmente e molto più ricche ed e' a queste versioni popolari che i rabbini si richiamano per secoli quando devono chiarire il significato della Bibbia. E' grazie a questi commenti scritti che sono giunti fino a noi frammenti della Genesi tramandata oralmente. Tutti abbiamo sentito parlare della storia di Lucifero e di Lilith, ma se si va a vedere nella Bibbia ufficiale non si parla della ribellione di Lucifero e della sua cacciata, ne' del suo divenire il Diavolo. E non si narra neanche di Lilith, la prima donna che Adamo rifiuta perché creata "col sangue e con lo sputo". Queste storie, invece, sono ampiamente presenti nei commentari ebraici della Bibbia ufficiale. Ecco che, incrociando questa tradizione orale con il testo ufficiale, tutto appare più chiaro: gli Eloim creano gli esseri umani e l'universo. Poi arriva Yahvveh che li spodesta. Questo Yahvveh crea un uomo a sua immagine e somiglianza, un guerriero a cui da' il potere su tutte le creature compresi i primi umani creati dagli Eloim. Ma Adamo rifiuta di accoppiarsi con le donne create dagli Eloim perché esse sono inferiori.
    Quindi Dio crea una donna apposta per lui. Ed ecco che in un colpo solo abbiamo anche un tentativo grossolano (e successivamente rimosso nella versione definitiva del testo biblico) di codificare il diritto dei conquistatori di sottomettere i vinti perché nelle loro vene scorre un sangue diverso (sono stati creati da un Dio superiore).

    Nella Genesi esiste un altro punto nel quale e' chiara la sovrapposizione tra due diversi racconti e il ruolo originario degli Eloim: la storia della mela e del serpente. Dio si imbestialisce perché Adamo e Eva mangiano la mela. Li maledice, li scaccia dal paradiso e li condanna a vivere con dolore e fatica e a conoscere la morte, perché hanno peccato. Questa e' la storia come ce la raccontano a Catechismo. Ma se andiamo a leggere il testo della Genesi ci accorgeremo che, dopo essere scomparsi il sesto giorno della creazione, gli Eloim ritornano in scena proprio in questo punto, prima di scomparire definitivamente. Yahvveh che scopre Adamo e' molto arrabbiato con lui: ma attenzione egli non maledice gli umani. Maledice il serpente (che non e' il demonio ma il più astuto degli animali) e maledice la terra, così l'uomo faticherà a coltivarla. Poi allontana gli esseri umani dal Paradiso per impedire loro di mangiare anche il frutto dell'albero della vita, se lo facessero gli umani diventerebbero come gli Dei. E tra l'altro il serpente non mente quando dice a Eva che non morirà se mangerà il frutto proibito. Infatti, anche nel Paradiso gli umani sono destinati a morire a prescindere dalla loro ubbidienza. E' appunto per evitare che diventino immortali mangiando anche il frutto dell'albero della vita che vengono allontanati dal Paradiso.
    Successivamente viene inserito un altro commento di Dio nei confronti di Adamo, ma tale Dio non e' Yahvveh, ma sono gli Eloim. Essi, infatti, non sembrano molto arrabbiati, si limitano a dire:"Ora sono come noi perché hanno mangiato il frutto della conoscenza". Sembrano quasi contenti. E sarebbe logico che fosse così. Essendo onniscenti gli Eloim sapevano benissimo che sarebbe successo. Sono solo curiosi di sapere come sia accaduto esattamente, come se conoscessero il futuro a grandi linee e volessero apprendere invece i particolari...
    Tutto questo capitolo e' chiaramente il frutto della sovrapposizione di due racconti. Al testo più antico che presenta come fatto positivo la conquista della coscienza umana di sé, si sovrappone la visione negativa della coscienza propria della cultura patriarcale. L'interpretazione del testo viene quindi forzata dalla lettura del Catechismo cattolico che trasforma il serpente in demonio, inventa la maledizione di Adamo e Eva e finge di non accorgersi che la morte non e' frutto del peccato. Il discorso diventa più chiaro se ritorniamo a leggere le storie della nascita della coscienza presso altre culture e in particolare quelle mesopotamiche (dalle quali, come si e' detto, ha origine il racconto biblico).
    Troviamo vari racconti nei quali l'acquisizione della coscienza non ha nessuna implicazione negativa anche se costringe gli umani a "uscire dal Paradiso" della non coscienza animale. In queste tradizioni troviamo a volte perfino un chiaro racconto della scoperta della coscienza per via sessuale. Ad esempio, nella tradizione sumera c'e' intatta la narrazione scaturita dalla cultura matriarcale nella quale la conoscenza si ottiene per via sessuale e non sottintende nessun tipo di disubbidienza. Il primo uomo, infatti, e' un brutalone che si accoppia con gli animali fino a quando un Dio non gli invia una Dea che si accoppia con lui per giorni. Terminata l'iniziazione al ***** con l'amante divina essa gli dice le stesse parole che troviamo nella Genesi: "ora sei come gli Dei perché conosci il bene e il male." Dopodiché Adamo diventa incapace di accoppiarsi con gli animali. In effetti lui ci prova ma essi lo rifuggono perché e' diventato diverso da loro. Ed e' da notare (lo ripeto) che la civiltà sumera e' la più antica delle culture mesopotamiche che sono la fonte di tutti i miti biblici. Le storie di Adamo e Eva, Caino e Abele e Noè sono tutte precedenti alla formazione della cultura ebraica.
    Parlando di Caino e Abele possiamo osservare, inoltre, come nel loro conflitto si rispecchi ancora una volta, la memoria del trauma della sconfitta delle popolazioni agricole da parte degli allevatori guerrieri. Come spesso accade sono i vincitori a scrivere la storia, sempre preoccupati di nascondere i propri crimini. Caino e' il contadino, Dio (Yahvveh) lo odia (chissà perché) e non apprezza i suoi doni. Dio ama invece Abele, l'allevatore. Ma mentre nella realtà sono gli allevatori a massacrare i contadini e ridurli in schiavitù nella Genesi e' Caino a uccidere Abele, perchè ricadano su di lui tutti i peccati.
    A distanza di migliaia di anni possiamo finalmente dirlo: Abele era uno stronzo e Caino e' innocente.

    spunto di discussione tratta dal saggio di Jacopo Fò: "La Bibbia Censurata".
    Ultima modifica di principe_igor; 14-01-2010 alle 00: 42

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  3. #2
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    Ovviamente non sono il primo ad essersi accorto di questa contraddizione,
    Non nc'è nessuna contraddizione.
    Semplicemente nella prima parte (fino a Genesi 2:4)viene descritta la creazione in ordine cronologico, giorno creativo per giorno creativo.
    Mentre nella parte seguente (da Genesi 2:5 in poi) gli argomenti vengono trattati in ordine di importanza. Infatti Adamo e la sua famiglia sono il soggetto di ciò che segue; quindi, dopo un breve prologo si passa subito a descrivere la creazione di Adamo.



    Maledice il serpente (che non e' il demonio ma il più astuto degli animali)
    La Bibbia è un libro coerente e porta avanti lo stesso tema dal primo libro, quello di Genesi, all'ultimo, Rivelazione o Apocalisse.
    Infatti in Riv.12:9 ci viene spiegato chi è, in realtà, il serpente: Satana il Diavolo.

    Elohim nel racconto della creazione è usato come plurale intensivo, per denotare la grandezza e la maestà dell'univo vero Dio, Geova o Yahweh. E' come il plurale maiestatis.
    Con questo titolo si vuole dare risalto alla forza di Dio come Creatore.
    Infatti nel racconto della genesi ogni volta il verbo che descrive quello che Dio disse o fece è al singolare.


  4. #3
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    Citazione Originariamente Scritto da principe_igor Visualizza Messaggio
    Oggi vorrei narrarvi di una ricerca parallela che ho condotto andando a rileggere il testo "ufficiale" della Bibbia, in particolare le prime pagine del Libro della Genesi, dove si rievoca la creazione dell'Universo per mano di Dio.
    Si tratta di un testo che tutti abbiamo letto almeno una volta. Ma forse stupirà scoprire che questo scritto nasconde un racconto ben diverso da quello che insegnano rabbini, preti e mullah (anche i musulmani considerano la Bibbia un loro testo sacro). Ancora una volta c'e' da stupirsi di come si sia potuto non vedere il significato delle parole che, per altro, sono molto chiare.

    E' sufficiente prendere il testo ufficiale approvato dalla Chiesa Cattolica e leggerlo dimenticando quel che ci hanno insegnato a Catechismo, per capire che c'e' qualche cosa che non torna.

    (Alucne delle frasi seguenti potrebbero non essere esattamente quelle riportate nella vostra versione della Bibbia: il motivo è semplice e la risposta altrettanto. Non tutti sanno, infatti, che la Bibbia da quando esiste è stata, e lo è ancora oggi, soggetta a revisione e ristampe; con la scusa della CEI di migliorare la comprensione di alcune parole, si è spesso "leggermente" cambiata la sintassi di alcune frasi con l'evidente motivo di intervenire in quelle maggiormente sottoposte a critica.... tanto si sa che poi il tempo nasconde ogni cosa. Non vi sorprenderà sapere che nella prossima versione della Bibbia si sta discutendo di cambiare la parola "nazareno" - riferito a Gesù - con nazarettano, termine meno lessicale, ma sicuramente più consono all'idea di un abitante di Nazaret, visto che la natura della parola "nazareno" è da tempo stata scoperta ed è di tutt'altro significato.)

    Riprendendo il discorso interrotto, esaminando il racconto del sesto giorno della creazione si legge: "E Dio creò l'uomo, maschio e femmina lì creò".Poi il settimo giorno Dio crea Adamo con l'argilla, e successivamente, utilizzando la famosa costola, Eva. Da quello che si legge, praticamente Dio crea Adamo due volte. Ovviamente non sono il primo ad essersi accorto di questa contraddizione, ma tutte le spiegazioni che ho letto, a partire dalla teoria di un Adamo ermafrodita, non spiegano perché il sesto giorno Dio crea Adamo e il giorno dopo ricrea lo stesso essere daccapo con l'argilla, cioè, crea due volte la stessa persona. Tutte le teorie, non riescono a spiegare questa assurdità e la rispota può essere che: O chi ha scritto la Genesi ha commesso un errore grossolano oppure ci deve essere un grosso malinteso o ancora una grande censura...
    Occorre anche ricordare che il racconto di Genesi non fu scritto per spiegare il “meccanismo” della creazione. Piuttosto, tratta in maniera progressiva gli avvenimenti principali, descrivendo quali cose furono formate e in che ordine, come pure in quale intervallo di tempo — o “giorno” — ciascuna apparve per la prima volta.
    “E Dio proseguì, dicendo: ‘Facciamo l’uomo a nostra immagine, secondo la nostra somiglianza, e tenga sottoposti i pesci del mare e le creature volatili dei cieli e gli animali domestici e tutta la terra e ogni animale che si muove sopra la terra’. E Dio creava l’uomo a sua immagine, lo creò a immagine di Dio; li creò maschio e femmina”. — Genesi 1:26, 27.
    Il secondo capitolo di Genesi fornisce a quanto pare altri particolari. Ma non è, come pensano alcuni, un diverso racconto della creazione in contrasto con quello del capitolo 1. Semplicemente riprende la narrazione da un certo punto del terzo “giorno”, dopo la comparsa dell’asciutto ma prima della creazione delle piante terrestri, aggiungendo interessanti particolari in relazione all’arrivo dei primi uomini: l’anima vivente Adamo, il giardino in cui dimorava, l’Eden, e la donna Eva, sua moglie. — Genesi 2:5-9, 15-18, 21, 22.

  5. #4
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    Per sciogliere questo mistero dobbiamo andare a leggere la Bibbia ebraica. Infatti, i cristiani, che sono i soliti superficiali, hanno tradotto con la parola "Dio" due differenti termini ebraici: Eloim e Yahvveh. Eloim e' un plurale e significa "gli Dei", Yahvveh e' un singolare e significa "Colui che e'". Nella Genesi, fino al sesto giorno, agisce solo Eloim, che dovremmo concepire in verità come gli Eloim, sono loro a creare l'universo, il mondo, il mare, il cielo, gli animali e le piante. E anche la prima versione di Adamo maschio e femmina. Alla fine del sesto giorno c'e' una frase dal senso un po' misterioso: "gli Eloim si ritirano nella loro energia". Il settimo giorno entra in scena per la prima volta Yahvveh, che "anima" tutto l'universo e crea Adamo e Eva.

    Che cosa significa? Anche su questa questione si sono profusi ettolitri di inchiostro: si sostiene che Eloim e Yahvveh siano lo stesso Dio con due nomi diversi per motivi mistici.
    “Dio”: ebr. אלהים (’Elohìm), senza l’articolo determinativo. ’Elohìm, “Dio”, con l’articolo determinativo si trova per la prima volta in 5:22. Il titolo ’Elohìm è un pl. di eccellenza o maestà e non indica una personalità plurima o più dèi. Gr. ὁ θεός (ho Theòs), sing. per indicare un “Dio” singolo.
    Yahvveh o invece è in riferimento al nome personale di Dio che come hai giustamente detto tù significa "Colui che e' o “Colui che fa divenire”. Yahwèh secondo Il codice di Leningrado B 19A, dell’XI secolo E.V., vocalizza il Tetragramma in modo da leggere Yehwàh, Yehwìh e Yehowàh. L’edizione di Ginsburg del testo masoretico vocalizza il nome divino in modo da leggere Yehowàh. (Ge 3:14, nt.) Gli ebraicisti in genere preferiscono “Yahweh” ritenendola la pronuncia più probabile. Fanno rilevare che la forma abbreviata del nome è Yah (Iah nella forma italianizzata), che ricorre nel Salmo 89:8 e nell’espressione Halelu-Yàh (Lodate Iah!). (Sl 104:35; 150:1, 6) Anche le forme Yehòh, Yoh, Yah e Yàhu che si trovano nella grafia ebraica dei nomi Giosafat, Iosafat, Sefatia e altri, possono tutte essere derivate da Yahweh. Le traslitterazioni greche del nome ad opera dei primi scrittori cristiani seguono una tendenza simile con la grafia Iabè e Iaouè, che per la loro pronuncia in greco assomigliano a Yahweh.
    Tornando a noi, perché a un certo punto il racconto della Genesi in relazione alla creazione a un certo punto dice che Dio parla al plurale? “Facciamo l’uomo”, evidentemente non era solo in quest’opera creativa ma qualcuno al suo fianco lo assisteva. Chi era costui? Nota cosa dicono altri passi biblici parlando del Figlio di Dio Gesù:
    Proverbi 8:30 “allora ero accanto a lui come un artefice, ed ero colui del quale egli specialmente si deliziava di giorno in giorno, allietandomi io dinanzi a lui in ogni tempo”
    Giovanni 1:3 “Tutte le cose son venute all’esistenza per mezzo di lui, e senza di lui neppure una cosa è venuta all’esistenza”.
    Colossesi 1:16 “perché per mezzo di lui tutte le [altre] cose furono create nei cieli e sulla terra, le cose visibili e le cose invisibili, siano essi troni o signorie o governi o autorità. Tutte le [altre] cose sono state create per mezzo di lui e per lui”.

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    "Gli Eloim crearono l'umanità, maschi e femmine li crearono". Ma c'e' un altro elemento che prova questa lettura: la Bibbia ebraica e' detta anche "dei sacerdoti", cioè la Genesi che noi conosciamo e' la versione ufficiale, ma esistono altre versioni tramandate oralmente e molto più ricche ed e' a queste versioni popolari che i rabbini si richiamano per secoli quando devono chiarire il significato della Bibbia. E' grazie a questi commenti scritti che sono giunti fino a noi frammenti della Genesi tramandata oralmente.
    Per quanto riguarda altre versioni della Genesi tramandate oralmente bisognerebbe appurarne la fonte, siccome credo che la Bibbia sia ispirata da Dio, tutto quello che Egli voleva trasmetterci lo ha fatto mettere per iscritto e quindi non c’era motivo di tramandare oralmente altro senza farlo scrivere. Comunque la Bibbia parla di Satana e della sua ribellione, le Scritture indicano che la creatura chiamata Satana non ha avuto sempre questo nome. Esso gli fu dato perché intraprese una condotta di opposizione e resistenza a Dio. Non è indicato che nome avesse prima. Dio solo è il Creatore, e “la sua attività è perfetta”, assolutamente priva di ingiustizia o malvagità. (De 32:4) Perciò, quando fu creato, colui che poi divenne Satana era una creatura di Dio giusta e perfetta. Si tratta di una persona spirituale, poiché compariva in cielo alla presenza di Dio. (Gb capp. 1, 2; Ri 12:9) Gesù Cristo disse di lui: “Egli fu un omicida quando cominciò, e non si attenne alla verità, perché in lui non c’è verità”. (Gv 8:44; 1Gv 3:8) Qui Gesù mostra che un tempo Satana era nella verità, ma poi la abbandonò. Fu un omicida fin dalla sua prima azione palese, quella di allontanare Adamo ed Eva da Dio, perché in tal modo provocò la morte di Adamo ed Eva, i quali, a loro volta, trasmisero il peccato e la morte alla loro progenie. (Ro 5:12)
    Le Scritture indicano dunque che fu Satana a parlare per mezzo di un serpente, inducendo Eva a disubbidire al comando di Dio. Eva a sua volta persuase Adamo a seguire la stessa condotta ribelle. (Ge 3:1-7; 2Co 11:3) Poiché Satana si servì del serpente, la Bibbia gli dà l’appellativo di “Serpente”, che assunse il significato di “ingannatore”; egli diventò anche “il Tentatore” (Mt 4:3) e un bugiardo, “il padre della menzogna”. — Gv 8:44; Ri 12:9.

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    Tutti abbiamo sentito parlare della storia di Lucifero e di Lilith, ma se si va a vedere nella Bibbia ufficiale non si parla della ribellione di Lucifero e della sua cacciata, ne' del suo divenire il Diavolo. E non si narra neanche di Lilith, la prima donna che Adamo rifiuta perché creata "col sangue e con lo sputo". Queste storie, invece, sono ampiamente presenti nei commentari ebraici della Bibbia ufficiale. Ecco che, incrociando questa tradizione orale con il testo ufficiale, tutto appare più chiaro: gli Eloim creano gli esseri umani e l'universo. Poi arriva Yahvveh che li spodesta. Questo Yahvveh crea un uomo a sua immagine e somiglianza, un guerriero a cui da' il potere su tutte le creature compresi i primi umani creati dagli Eloim. Ma Adamo rifiuta di accoppiarsi con le donne create dagli Eloim perché esse sono inferiori.
    Quindi Dio crea una donna apposta per lui. Ed ecco che in un colpo solo abbiamo anche un tentativo grossolano (e successivamente rimosso nella versione definitiva del testo biblico) di codificare il diritto dei conquistatori di sottomettere i vinti perché nelle loro vene scorre un sangue diverso (sono stati creati da un Dio superiore).
    L’inferiorità delle donne viene fuori da queste “storie tramandate” perché effettivamente di questo avvenimento la Bibbia non ne parla.

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    Citazione Originariamente Scritto da principe_igor Visualizza Messaggio
    Nella Genesi esiste un altro punto nel quale e' chiara la sovrapposizione tra due diversi racconti e il ruolo originario degli Eloim: la storia della mela e del serpente. Dio si imbestialisce perché Adamo e Eva mangiano la mela. Li maledice, li scaccia dal paradiso e li condanna a vivere con dolore e fatica e a conoscere la morte, perché hanno peccato. Questa e' la storia come ce la raccontano a Catechismo. Ma se andiamo a leggere il testo della Genesi ci accorgeremo che, dopo essere scomparsi il sesto giorno della creazione, gli Eloim ritornano in scena proprio in questo punto, prima di scomparire definitivamente. Yahvveh che scopre Adamo e' molto arrabbiato con lui: ma attenzione egli non maledice gli umani. Maledice il serpente (che non e' il demonio ma il più astuto degli animali) e maledice la terra, così l'uomo faticherà a coltivarla. Poi allontana gli esseri umani dal Paradiso per impedire loro di mangiare anche il frutto dell'albero della vita, se lo facessero gli umani diventerebbero come gli Dei. E tra l'altro il serpente non mente quando dice a Eva che non morirà se mangerà il frutto proibito. Infatti, anche nel Paradiso gli umani sono destinati a morire a prescindere dalla loro ubbidienza. E' appunto per evitare che diventino immortali mangiando anche il frutto dell'albero della vita che vengono allontanati dal Paradiso.
    Tanto per essere precisi, in nessun verso della Genesi si parla della mela, il riferimento è all’albero della conoscenza delbene e del male senza specificare di che tipo di albero si tratti.
    Il serpente come gia indicato nella risposta precedente sembra essere proprio Satana il Diavolo. Da dove trai la conclusione che comunque gli esseri umani erano destinati a morire nel paradiso? Se Dio dice loro “Ma in quanto all’albero della conoscenza del bene e del male non ne devi mangiare, poiché nel giorno in cui ne mangerai positivamente morirai” (Genesi 2:17) si lascia intendere che se avessero ubbidito non sarebbero morti.

  9. #8
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    Citazione Originariamente Scritto da principe_igor Visualizza Messaggio
    Troviamo vari racconti nei quali l'acquisizione della coscienza non ha nessuna implicazione negativa anche se costringe gli umani a "uscire dal Paradiso" della non coscienza animale. In queste tradizioni troviamo a volte perfino un chiaro racconto della scoperta della coscienza per via sessuale. Ad esempio, nella tradizione sumera c'e' intatta la narrazione scaturita dalla cultura matriarcale nella quale la conoscenza si ottiene per via sessuale e non sottintende nessun tipo di disubbidienza. Il primo uomo, infatti, e' un brutalone che si accoppia con gli animali fino a quando un Dio non gli invia una Dea che si accoppia con lui per giorni. Terminata l'iniziazione al ***** con l'amante divina essa gli dice le stesse parole che troviamo nella Genesi: "ora sei come gli Dei perché conosci il bene e il male." Dopodiché Adamo diventa incapace di accoppiarsi con gli animali. In effetti lui ci prova ma essi lo rifuggono perché e' diventato diverso da loro. Ed e' da notare (lo ripeto) che la civiltà sumera e' la più antica delle culture mesopotamiche che sono la fonte di tutti i miti biblici. Le storie di Adamo e Eva, Caino e Abele e Noè sono tutte precedenti alla formazione della cultura ebraica.
    Non condivido queste teorie perché prive di ogni fondamento (in relazione a ciò che dice la Bibbia) Fin dall’inizio della creazione del primo uomo e della prima donna Dio disse loro: “Siate fecondi e moltiplicatevi e riempite la terra e soggiogatela, e tenete sottoposti i pesci del mare e le creature volatili dei cieli e ogni creatura vivente che si muove sopra la terra”. (Genesi 1:28) Dio diede questo comando perché il suo proposito era di riempire la Terra di persone perfette come lo erano Adamo ed Eva.

  10. #9
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    Citazione Originariamente Scritto da principe_igor Visualizza Messaggio
    Parlando di Caino e Abele possiamo osservare, inoltre, come nel loro conflitto si rispecchi ancora una volta, la memoria del trauma della sconfitta delle popolazioni agricole da parte degli allevatori guerrieri. Come spesso accade sono i vincitori a scrivere la storia, sempre preoccupati di nascondere i propri crimini. Caino e' il contadino, Dio (Yahvveh) lo odia (chissà perché) e non apprezza i suoi doni. Dio ama invece Abele, l'allevatore. Ma mentre nella realtà sono gli allevatori a massacrare i contadini e ridurli in schiavitù nella Genesi e' Caino a uccidere Abele, perchè ricadano su di lui tutti i peccati.
    A distanza di migliaia di anni possiamo finalmente dirlo: Abele era uno stronzo e Caino e' innocente.
    Caino divenne coltivatore del suolo e, “dopo qualche tempo”, anch’egli come il fratello minore Abele portò delle offerte da presentare al Signore, sentendo la necessità di ottenere il favore di Dio. La sua offerta di “frutti del suolo” non fu però ‘guardata con alcun favore’ da Dio. (Ge 4:2-5; cfr. Nu 16:15; Am 5:22). Anche se alcuni fanno rilevare che non viene detto che l’offerta di Caino fosse dei frutti più scelti mentre è specificato che l’offerta di Abele consisteva dei “primogeniti del suo gregge, perfino i loro pezzi grassi”, il problema non stava nella qualità dei prodotti offerti da Caino. Come si nota da Ebrei 11:4, l’offerta di Caino non era motivata dalla fede che rese ben accetto il sacrificio di Abele. Dio può non aver considerato con favore l’offerta di Caino anche a motivo del fatto che era incruenta, mentre quella di Abele rappresentava una vita immolata.
    Non è detto in che modo venisse fatta una distinzione fra l’offerta approvata e quella disapprovata, ma fu senz’altro evidente sia a Caino che ad Abele. Dio, che legge il cuore dell’uomo (1Sa 16:7; Sl 139:1-6), conosceva l’atteggiamento errato di Caino, e ne rifiutò il sacrificio. Questo rese chiaramente manifesta la cattiva inclinazione di Caino, il quale cominciò quindi a produrre apertamente le “opere della carne”: “inimicizie, contesa, gelosia, accessi d’ira”. (Gal 5:19, 20) Geova spiegò all’uomo accigliato che avrebbe potuto essere esaltato semplicemente volgendosi a fare il bene. Caino avrebbe potuto umiliarsi imitando l’approvato esempio del fratello, ma preferì ignorare il consiglio di Dio di dominare il desiderio peccaminoso che era ‘in agguato alla porta’, pronto ad avere il sopravvento su di lui. (Ge 4:6, 7; cfr. Gc 1:14, 15). Tale condotta irrispettosa fu il “sentiero di Caino”. — Gda 11.
    Successivamente Caino disse a suo fratello: “Andiamo nel campo”. (Ge 4:8) (Sebbene queste parole manchino nel testo masoretico, alcuni manoscritti ebraici hanno qui un segno d’omissione, mentre il Pentateuco samaritano, la Settanta greca, la Pescitta siriaca e la Vetus Latina includono tutti queste parole dette da Caino ad Abele). Nel campo Caino attaccò Abele, uccidendolo e diventando così il primo assassino umano. Come tale si poteva dire che “ebbe origine dal malvagio”, il quale è il padre degli omicidi come pure della menzogna. (1Gv 3:12; Gv 8:44)

  11. #10
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    Vedo che Iacchetti è un esperto del settore e lo apprezzo...
    cerchi di difendere con i denti quello in cui credi ed è giusto,
    però non condivido la tua credenza sul fatto che la Bibbia sia stata scritta da Dio in persona (o per mano di Dio).
    I fatti raccontati nei libri che poi uniti costituiscono la Bibbia sono stati tramandati oralmente e non per iscritto.
    La carta non esisteva e neanche il papiro, scoperto all'incirca intorno al 2.500 a.C., ma diffusosi nel mediterraneo (quale strumento di scrittura) solo intorno al 500 a.C..
    Quindi non vi era altro modo di tramandare i racconti se non oralmente. I padri insegnavano a memoria ai figli storie sulla loro religione e questi a loro volta istruivano i figli...un po quello che si assiste ancora oggi osservando le scuole religiose ebraiche o musulmane, dove gli studenti, pur non comprendendo in pieno quello che imparano e leggono, ripetono continuamente a memoria versetti della Bibbia o del Corano.

    A questo si aggiunge che:
    le date storiche menzionate nella Bibbia non coincidono con i fatti realmente accaduti, non c'è spiegazione nelle vite longevissime dei patriarchi se non quella di far combaciare il più possibile la storia ebraica (per lo più inventata...) con quella degli avvenimenti storici realmente esistiti.
    Vengono raccontati episodi senza alcun senso morale e logico, guerre contro presunti nemici volute ed appoggiate da Dio in persona....assurdo solo crederlo....
    Atrocità e cattiverie gratuite verso altri popoli voluti da Dio per proteggere il popolo eletto....inaudito.... descrizioni di località (nel nuovo testamento) completamente sbagliate con quelle reali.....e tanto e altro ancora da rendere inattendibile il racconto della Bibbia in se (senza che nessuno si offenda), figuriamoci se si pensa che sia stato opera del Signore.

    Poi a questo aggiungo altre domande:
    1) Perchè mai Dio avrebbe dovuto elevare a preferenza un suo popolo rispetto ad altri?
    2) e se così fosse, che c'entriamo noi con Dio, visto che non ci ha scelto?
    3) Perchè mai tutti gli altri popoli del mondo sono tenuti fuori da questa scelta e dagli avvenimenti della Bibbia?
    Sembra che il Mondo conosciuto fosse solo la Palestina e giu di li, ed i popoli della Cina, dell'India, della Scandinavia, delle Americhe, dell'Australia, dell'Africa....dov'erano, che facevano, a quale Dio avrebbero dovuto credere se nessuno li ha tenuti in considerazione e nessuno ha raccontato loro le vicende descritte nella Bibbia?
    Che colpa ne avrebbero loro di non credere se nessuno li ha mai considerati, neanche Dio?

    A Iacchetti l'ardua sentenza.
    ;-)

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