|
|
|||||||||
| Visualizza i risultati del sondaggio: Creazione o evoluzione? | |||
| Credo che Dio sia il Creatore di tutto! |
|
8 | 32.00% |
| Credo a quello che dicono gli scienziati, alle prove concrete. |
|
3 | 12.00% |
| Dio ha dato la vita ma poi è avvenuta l'evoluzione della specie |
|
4 | 16.00% |
| Tutto iniziò col big bang poi c'è stata l'evoluzione. |
|
13 | 52.00% |
| Sondaggio singolo o multiplo. Chi ha votato: 25. Non puoi votare questo sondaggio | |||
|
|
|
|
Condividi | LinkBack | Strumenti della discussione | Modalità di visualizzazione |
|
|
#1 | ||||||||||||||
|
Moderatrice
![]()
Data di registrazione: 05-07-2007
Ubicazione: Salerno
Messaggi: 2,737
Credits: 220,778
Presenze Tornei: 0
Tornei vinti: 0 Ringraziamenti: 156
Ringraziato 113 Volte in 63 Post
Inserzione Blog: 10
![]()
Amici: (47)
|
(Per fare un pò di chiarezza) Fino a poco più di un secolo fa nessuno pensava che l'uomo potesse aver avuto anch'egli origine da una lenta e graduale evoluzione, perché tutti ritenevano che l'uomo fosse una creatura speciale, creata da Dio a Sua immagine e somiglianza e pertanto profondamente diversa da tutti gli altri esseri viventi. Così è scritto nelle Sacre Scritture e così veniva insegnato alla gente. Fu Charles Darwin, nel 1871, ad affermare per primo, nel suo libro "The descent of Man" (L'origine dell'uomo), che anche noi siamo esseri viventi come tutti gli altri, e che quindi siamo soggetti alle stesse leggi che governano i fenomeni naturali. L'uomo, pertanto, deve aver avuto degli antenati i quali, a loro volta, dovevano possedere delle caratteristiche simili a quelle degli animali cui egli oggi assomiglia di più, cioè le scimmie. Di qui il falso convincimento che Darwin avesse detto che l'uomo discende dalle scimmie. In realtà l'uomo non può derivare da un animale che gli è contemporaneo, così come uno di noi non può essere figlio della propria cugina. Darwin affermò semplicemente che uomo e scimmia dovevano aver avuto, in un tempo non molto lontano, antenati comuni, così come due cugini hanno dei nonni o dei bisnonni in comune. Andando molto indietro nel tempo, si arriverebbe a quei pochi organismi primordiali che sono stati gli antenati di tutte le forme viventi attualmente presenti sulla Terra. LA TEORIA EVOLUZIONISTICA Prima di addentrarci nell'argomento forse è opportuno chiarire cosa intendano gli scienziati quando parlano di "teorie", e in particolare vedere che cosa dice la teoria evoluzionistica di Darwin. Non riuscendo in modo coerente e logico a giustificare l'enorme varietà degli organismi viventi, l'uomo non seppe far di meglio, in passato, che ricorrere al concetto di creazione. Secondo questo punto di vista sarebbe esistito un dio, ovvero un'entità trascendente e dalle possibilità infinite, il quale avrebbe popolato la Terra di ogni sorta di esseri viventi e assegnato all'uomo un ruolo preminente. Come tutti sanno, non esiste un unico mito della creazione: ogni cultura ne ha elaborato uno proprio, esclusivo e originale nei dettagli. Tutti questi miti, tuttavia, proprio per la loro stessa natura, non sono delle teorie scientifiche!! Non sono teorie scientifiche non solo perché da essi non è possibile trarre previsioni, ma anche per il fatto che non si possono confutare: non è possibile, cioè, dimostrare in alcun modo né che sono veri né che sono falsi. A tutti questi miti, in altre parole, mancano le prerogative tipiche delle teorie scientifiche: essi sono atti di fede e come tali non hanno né, per la verità, pretendono di avere, un fondamento logico. Essendo un atto di fede, non è possibile ad esempio convincere un credente dell'inconsistenza del mito biblico della creazione, né è intendimento degli scienziati farlo: ognuno è libero di credere a ciò che vuole. Allo stesso tempo però la comunità scientifica pretende che chi apprezza la logica e il rigore del metodo scientifico, cioè della ricerca della verità attraverso l'osservazione e la sperimentazione, sia libero da anatemi e da imposizioni di qualsiasi tipo. I creazionisti spesso, con l'intento di sminuire la teoria evoluzionistica di Darwin, dicono che in fondo si tratta "solo di una teoria" e pertanto è assurdo pretendere che da essa possa scaturire la verità. Chi parla in questi termini non sa cosa sia una teoria scientifica. Cerchiamo allora di spiegarlo in poche parole. Una teoria scientifica non è altro che un'ipotesi, cioè un'idea che si forma nella mente dell'uomo, dopo che questi ha osservato attentamente e scrupolosamente i fenomeni naturali e gli esperimenti di laboratorio. Essa perciò è una congettura, attraverso la quale è possibile giustificare i fenomeni naturali in modo logico e coerente. Una buona teoria non solo deve rendere ragione dei fenomeni dai quali essa stessa ha tratto origine, ma deve essere anche in grado di prevederne di nuovi da verificare in futuro. Una teoria inoltre non è qualche cosa di fisso ed immutabile, valido una volta per sempre, ma uno strumento concettuale da sottoporre continuamente a verifica. Una teoria viene definitivamente abbandonata quando non è più in grado di spiegare in modo chiaro e coerente i fatti osservati. Normalmente però quando una teoria in seguito all'interpretazione di qualche nuovo fenomeno, entra in contraddizione con i concetti che essa esprime, invece che scartata definitivamente, viene opportunamente corretta e modificata. Una teoria scientifica se è "solo una teoria", come dicono i creazionisti, è semplicemente tutto quello che deve essere. La teoria evoluzionistica di Darwin, come tutte le grandi teorie, è molto semplice e si basa su tre presupposti fondamentali. Primo: gli organismi viventi, animali o piante che siano, fanno molti figli: molti di più di quelli che servirebbero per rimanere in equilibrio stabile con il cibo e con lo spazio che l'ambiente mette loro a disposizione. Secondo: gli organismi della stessa specie non sono tutti identici fra di loro; ve ne sono di più grandi e di più piccoli, di più lenti e di più veloci, di più chiari e di più scuri, e così via. Terzo: esiste fra organismi di specie diversa, e anche fra organismi della stessa specie, una lotta continua per la sopravvivenza. In questa lotta prevalgono gli individui più forti, ovvero quelli meglio attrezzati per accedere alle risorse che la natura mette loro a disposizione, ottenendo un vantaggio riproduttivo sugli individui più deboli. A questo punto, torniamo alla storia evolutiva dell'uomo. I PRIMI RITROVAMENTI DI FOSSILI UMANI Prima che Darwin, nel 1856, pubblicasse il suo libro sulla teoria dell'origine delle specie per selezione naturale, nella valle del fiume Neander presso Düsseldorf, in Germania, vennero rinvenuti i fossili di un cranio e di alcune ossa degli arti appartenuti ad un essere sicuramente umano, ma dalle caratteristiche strutturali molto particolari. Quel reperto, ovviamente, non venne interpretato su basi evolutive ed anzi alcuni eminenti biologi del tempo ritennero potesse trattarsi dei resti di un uomo moderno, deforme o gravemente malato. Il patologo tedesco Rudolf Virchow arrivò al punto di specificare che quell'individuo doveva aver sofferto di rachitismo in giovane età, aggravato da artrite in vecchiaia (come dimostravano le ossa arcuate degli arti) e ulteriormente peggiorato da qualche brutto colpo ricevuto in testa nell'età adulta. Per altri, invece, si trattava di un soldato cosacco dell'esercito russo (le gambe arcuate erano la prova di una vita passata a cavallo) che aveva partecipato alla guerra contro Napoleone nel 1814 e che, stremato dalla stanchezza (le arcate sopraorbitarie prominenti erano il risultato del continuo aggrottamento dei sopraccigli per il dolore), si era rifugiato in una caverna dove aveva trovato la morte. Successivamente, però, Thomas Henry Huxley, l'amico fraterno di Darwin, lo interpretò correttamente come le vestigia di una razza umana primitiva. A questa razza, di cui verranno rinvenuti in seguito molti altri esemplari, sarà assegnato il nome di "Uomo di Neanderthal" (Homo neanderthalensis). L'uomo di Neanderthal doveva essere un individuo tarchiato, alto circa un metro e mezzo, con un cranio di spessore abnorme, lungo e stretto, ma con una capacità notevole (oltre 1.500 cm³), perfino superiore alla media dell'uomo attuale; esso presentava inoltre la fronte sfuggente, le arcate sopraorbitarie molto prominenti e il foro occipitale non perfettamente parallelo al terreno. Tutte queste caratteristiche portarono ad immaginare gli uomini di Neanderthal come esseri con l'aspetto da bruti che abitavano le caverne e che procedevano con un'andatura curva in avanti, simile a quella delle attuali scimmie antropomorfe. Oggi sappiamo invece che l'uomo di Neanderthal non era affatto un essere bestiale, ma che aveva un'intelligenza e svolgeva un'attività molto simile alla nostra (conosceva ad esempio il fuoco e seppelliva i morti, dimostrando di possedere rispetto per i defunti). Egli visse in un'epoca molto recente (dai 130.000 ai 35.000 anni fa) e viene attualmente considerato una sottospecie dell'Homo sapiens a cui è stato assegnato il nome scientifico di "Homo sapiens neanderthalensis", mentre noi siamo "Homo sapiens sapiens". Egli quindi non è un nostro antenato, ma piuttosto una specie di uomo che ha avuto un iter evolutivo divergente rispetto al nostro, iter evolutivo che lo ha portato all'estinzione. I nostri veri antenati hanno invece abitato l'Africa almeno 3,5 milioni di anni fa. Come abbiamo visto, con Darwin la comunità scientifica prese coscienza che anche l'uomo, come qualsiasi altra specie vivente, doveva aver avuto una propria storia evolutiva e si mise alla ricerca delle tracce della sua origine. Nacque in questo modo la paleoantropologia, cioè la scienza che si occupa della ricerca e della catalogazione dei reperti fossili del genere umano. Fra i fossili umani vengono compresi, oltre alle ossa, anche gli utensili che l'uomo stesso fabbricò e utilizzò, e le tracce della sua attività, come i resti dei fuochi che accese per riscaldarsi e tenere lontani gli animali feroci, e i dipinti che realizzò sulle pareti delle caverne in cui visse. Tutti i ritrovamenti fossili riguardanti la specie umana sono stati rinvenuti praticamente nel secolo scorso e provengono in prevalenza dall'Africa, ma alcuni reperti importanti sono stati trovati anche in Asia e in Europa. I reperti fossili, attualmente esistenti, non sono molti e potrebbero trovare sistemazione, al completo, in una sala da conferenze: tuttavia essi si sono dimostrati sufficienti per ricostruire, in modo soddisfacente, la storia evolutiva dell'uomo. Le scoperte di questi ultimi vent'anni hanno rimandato molto indietro nel tempo la data dell'origine della nostra specie, che prima si collocava intorno ai 500.000 anni. Queste ultime scoperte hanno anche chiarito definitivamente che il genere umano ha avuto le sue origini in Africa e non in Europa, come per lungo tempo si era creduto. In realtà il convincimento che l'Europa fosse stata la culla dell'umanità non aveva alcun fondamento scientifico, ma si basava esclusivamente sulla presunzione che la civiltà europea fosse la più evoluta di tutte. Per questo motivo, resti di Ominidi, rinvenuti a Giava e in Cina alla fine dell'altro secolo e all'inizio di questo, vennero interpretati come resti di scimmie e non come nostri reali antenati. Con il termine di Ominide oggi si indicano collettivamente tutti i tipi ancestrali della specie umana contraddistinti dall'andatura eretta. L'unica specie di Ominide che alla fine sopravvivrà alla selezione naturale sarà la nostra, quella che abbiamo chiamato Homo sapiens sapiens. Testo tratto dal sito "cosediscienza.it"
|
||||||||||||||
|
|
|||||||||||||||
|
|
|
||||||||||||||
| I seguenti utenti 3 ringraziano Warlikeangel per questo utile contributo | Alis, pinkfloyd, tere |
|
Advertisement
|
|
|
|
#2 | ||||||||||||||
|
Utente Leggenda
![]()
Data di registrazione: 22-05-2007
Ubicazione: Provincia di Napoli
Messaggi: 3,158
Credits: 205,475
Presenze Tornei: 0
Tornei vinti: 0 Ringraziamenti: 8
Ringraziato 32 Volte in 28 Post
Inserzione Blog: 90
![]() Amici: (43)
|
Creazione o evoluzione?
Ho pensato interessante creare una nuova discussione dove possiamo confrontarci e dire la nostra sulla creazione o sull'evoluzione. Certamente sono due fazioni opposte...oppure possono essere accomunate in qualche punto? Discutiamone insieme. |
||||||||||||||
|
|
|||||||||||||||
|
|
|
||||||||||||||
|
|
#3 | |||||||||||||||
|
SuperModeratore
![]()
Tornei Vinti: 12 Data di registrazione: 18-12-2007
Ubicazione: giù al Nord
Messaggi: 2,003
Credits: 254,440
Presenze Tornei: 0
Tornei vinti: 0 Ringraziamenti: 25
Ringraziato 18 Volte in 7 Post
![]() Amici: (38)
|
continuo la discussione iniziata nell'altro post:
Quote:
|
|||||||||||||||
|
|
||||||||||||||||
|
|
|
|||||||||||||||
| I seguenti utenti 2 ringraziano Little Stanley per questo utile contributo | giuliosta, pinkfloyd |
|
|
#4 | ||||||||||||||
|
Utente Leggenda
![]()
Data di registrazione: 22-05-2007
Ubicazione: Provincia di Napoli
Messaggi: 3,158
Credits: 205,475
Presenze Tornei: 0
Tornei vinti: 0 Ringraziamenti: 8
Ringraziato 32 Volte in 28 Post
Inserzione Blog: 90
![]() Amici: (43)
|
Sicuramente una figlia di Adamo ed Eva.
Ma queste domande dovresti farle nella sezione: --> Le contraddizioni della Bibbia esistono? |
||||||||||||||
|
|
|||||||||||||||
|
|
|
||||||||||||||
|
|
#5 | ||||||||||||||
|
SuperModeratore
![]()
Tornei Vinti: 12 Data di registrazione: 18-12-2007
Ubicazione: giù al Nord
Messaggi: 2,003
Credits: 254,440
Presenze Tornei: 0
Tornei vinti: 0 Ringraziamenti: 25
Ringraziato 18 Volte in 7 Post
![]() Amici: (38)
|
era un esempio, quindi si tratta di incesto! belle cose insegna la bibbia
|
||||||||||||||
|
|
|||||||||||||||
|
|
|
||||||||||||||
| Questi utenti ringraziano Little Stanley per l'utile contributo | pinkfloyd |
|
|
#6 | ||||||||||||||
|
Utente Leggenda
![]()
Data di registrazione: 22-05-2007
Ubicazione: Provincia di Napoli
Messaggi: 3,158
Credits: 205,475
Presenze Tornei: 0
Tornei vinti: 0 Ringraziamenti: 8
Ringraziato 32 Volte in 28 Post
Inserzione Blog: 90
![]() Amici: (43)
|
Dio disse crescere e moltiplicatevi.
All'inizio era cosi. |
||||||||||||||
|
|
|||||||||||||||
|
|
|
||||||||||||||
|
|
#8 | ||||||||||||||
|
Utente Leggenda
![]()
Data di registrazione: 22-05-2007
Ubicazione: Provincia di Napoli
Messaggi: 3,158
Credits: 205,475
Presenze Tornei: 0
Tornei vinti: 0 Ringraziamenti: 8
Ringraziato 32 Volte in 28 Post
Inserzione Blog: 90
![]() Amici: (43)
|
False prove sulle origini dell'uomo.
Smascherato il super antropologo. Scoprì il legame con Neanderthal. "Ora la storia va riscritta" di Paolo Valentino - marzo 2005 Il presente articolo è apparso su IL CORRIERE DELLA SERA di domenica 20/02/2005 alla pag. 17 L’Università di Francoforte sospende Reiner Protsch: per trent’anni ha manipolato i dati. «Era perfetto nel dare risposte evasive» BERLINO - Contrordine, forse non discendiamo dall’uomo di Neanderthal. O quantomeno, non esiste più la prova decisiva dell’assunto, il mitico anello mancante che sembrava collegare le origini della nostra specie a quelle dei villosi preistorici. Non datava a 36 mila anni fa, non apparteneva quindi al tedesco più antico del mondo, il cranio trovato in una torbiera non lontano da Amburgo. Più normalmente, giusta l’analisi della datazione al carbonio, eseguita dall’Università di Oxford, aveva «solo» 7.500 anni: un bambino, rispetto all’ipotesi originale e fin qui considerata vera. Così è caduta la stella del professor Reiner Protsch von Zieten, 66 anni, antropologo emerito e celebrità mondiale della disciplina. Non uno scienziato, ma un magliaro. Un bugiardone disonesto, che per più di tre decenni ha raccontato una montagna di balle, gabbando la comunità degli studiosi e spacciando per buone un’incredibile serie di patacche, che hanno influenzato e portato a conclusioni fallaci le teorie sull’evoluzione umana. Venerdì scorso, facendo seguito ai primi risultati dell’indagine di un gruppo di esperti, iniziata nell’agosto 2004, l’Università di Francoforte ha sospeso l’accademico da ogni attività. «Siamo giunti alla conclusione - recita il rapporto della commissione d’inchiesta - che il professor Protsch abbia ripetutamente manipolato e falsificato fatti scientifici nel corso degli ultimi trent’anni». Le conseguenze per la disciplina sono devastanti. «L’antropologia - ha detto ieri l’archeologo Thomas Terberger, l’uomo che per primo, già nel 2001, espresse dubbi sul lavoro di Protsch - dovrà rivedere completamente la sua immagine dell’uomo moderno, nel periodo compreso fra 40 mila e 10 mila anni fa». L’antropologo tedesco aveva in apparenza provato, con i suoi ritrovamenti, che umani moderni ed esseri di Neanderthal avevano vissuto nella stessa era e che, forse, avevano anche generato figli insieme: «Ora è chiaro che si tratta solo di spazzatura», ha spiegato Terberger. Oltre alla falsa datazione del teschio dell’uomo di Hahnhoefersand, così ribattezzato dal luogo del ritrovamento, la commissione ha smascherato altre truffe di Protsch. Come la «sensazionale» scoperta della donna di Binshof-Speyer, che l’antropologo sosteneva essere vissuta oltre 21 mila anni fa e invece risaliva appena a 1300 anni prima della nascita di cristo. In un altro caso, quello di resti umani ritrovati a Paderborn, Protsch l’aveva sparata ancora più grossa, datando i frammenti ossei a più di 27 mila anni avanti Cristo, quando invece il proprietario era quasi un nostro contemporaneo, relativamente s’intende, essendo morto nel 1750. Gli esperti hanno accertato anche bugie, per così dire minori, come l’aver localizzato il ritrovamento di alcuni fossili in Svizzera, invece che in Francia. Ma la disonestà di Protsch non sarebbe solo intellettuale. Grande amante di orologi d’oro, automobili Porsche e sigari cubani, il nostro è infatti indagato per frode dalla Procura di Francoforte, che lo sospetta di aver tentato di vendere per 70 mila dollari, a un trafficante americano, l’intera collezione di teschi di scimmie, oltre 270 esemplari, del Dipartimento d’antropologia. «Per l’università è molto imbarazzante, avremmo dovuto scoprire le sue falsificazioni molto tempo prima», ha detto il professor Ulrich Brandt, che ha guidato la commissione scientifica d’inchiesta. Brandt ha invocato come giustificazione la quasi impossibilità, nel sistema tedesco, di licenziare un funzionario pubblico e, soprattutto, la diabolica abilità di Protsch a evitare sempre di essere messo nell’angolo: «Era perfetto nel dare risposte evasive». La vicenda ha anche un risvolto oscuro, legato alle radici familiari di Protsch, il quale, una fra le tante leggende messe in giro sul proprio conto, ha sempre detto di discendere da un generale degli Ussari. In realtà, come ha rivelato Der Spiegel , è figlio di un ex deputato nazista. Un filone dell’inchiesta interna, ancora in corso, riguarda infatti la distruzione, probabilmente eseguita su ordine di Protsch, di centinaia di documenti dell’archivio del Dipartimento d’antropologia francofortese, relativi agli esperimenti scientifici su cavie umane compiuti dai nazional-socialisti. Il magliaro al momento non parla. L’ultima sua esternazione conosciuta risale al 14 gennaio scorso, quando avrebbe dichiarato al Frankfurter Neue Presse : «Questo è un Tribunale dell’Inquisizione, contro di me non hanno alcuna prova concreta». C’era da scommetterci. FONTE |
||||||||||||||
|
|
|||||||||||||||
|
|
|
||||||||||||||
|
|
#9 | ||||||||||||||
|
Utente Leggenda
![]()
Data di registrazione: 22-05-2007
Ubicazione: Provincia di Napoli
Messaggi: 3,158
Credits: 205,475
Presenze Tornei: 0
Tornei vinti: 0 Ringraziamenti: 8
Ringraziato 32 Volte in 28 Post
Inserzione Blog: 90
![]() Amici: (43)
|
La storia dell'uomo moderno falsificata da uno studioso tedesco - Dal Corriere della Sera del 20 Febbraio
La sua Università di Francoforte ha annunciato che il professore è stato costretto alle dimissioni a causa delle numerose "falsificazioni e manipolazioni"... i suoi inganni potrebbero investire un'intera sezione della storia dello sviluppo dell'uomo, che andrebbe così accuratamente rivisitata e riscritta..."Il lavoro del Prof Protsch sembrerebbe provare che gli umani anatomicamente moderni ed i Neanderthal avrebbero convissuto, forse fino al punto di interagire e di ibridarsi. Tutto questo adesso, viene messo in dubbio". Sembrava essere una delle scoperte più sensazionali. I frammenti di crani scoperti in una torbiera presso Amburgo, erano stati datati a più di 36,000 anni or sono - e si sarebbe trattato del collegamento mancante tra i moderni umani ed i Neanderthal. Ciò, almeno, è quel che il Professor Reiner Protsch von Zieten - un distinto antropologo tedesco - aveva dichiarato ai suoi colleghi scienziati, ottenendo in cambio acclamazioni a livello globale, dopo essere stato invitato a datare il cranio estremamente raro. E invece, la carriera trentennale dell'accademico tedesco è ora finita in disgrazia dopo la rivelazione che avrebbe sistematicamente falsificato i dati di questo e numerosi altri reperti "dell'età della pietra". Lo scandalo è venuto alla luce solo quando il Professor Protsch è stato colto nell'atto di tentare di vendere un'intera collezione di crani di scimpanzé di proprietà del suo dipartimento agli Stati Uniti. Un'inchiesta ha in seguito appurato che aveva anche spacciato fossili falsi per autentici, e copiato il lavoro di altri scienziati. Le sue scoperte sembravano indicare che i Neanderthal si fossero diffusi molto più a nord di quanto precedentemente ipotizzato. Ma l'indagine condotta dalla sua università ha appurato che il frammento di un cranio di Neanderthal, cruciale per la ricerca scientifica, che si credeva provenisse dal più antico tedesco del mondo, un Neanderthal conosciuto come Uomo di Hahnhofersand, risaliva in realtà a soli 7,500 anni or sono, secondo l'unità di datazione dei reperti dell'Università di Oxford. L'unità ha stabilito che anche altri crani sarebbero stati datati in modo erroneo. Un'altra delle sensazionali scoperte del professore, la donna di "Binshof-Speyer" visse nel 1,300 a.C. e non 21,300 anni or sono, come era stato sostenuto, mentre l'"Uomo di Paderborn-Sande" (datato al 27,400 a.C.) morì solo qualche centinaio di anni or sono, nel 1750. "E' profondamente imbarazzante. Naturalmente l'università si trova in una posizione davvero scomoda, al riguardo" ha dichiarato il professor Ulrich Brandt, che ha condotto l'indagine sulle attività del Professor Protsch. Nel corso delle indagini, l'università ha scoperto che il Professor Protsch, 65 anni, una figura estrosa appassionata di orologi d'oro, Porche e sigari cubani, non era in grado di far funzionare la sua stessa macchina di datazione al carbonio. Invece, dopo essere tornato in Germania dall'America, dove aveva svolto il suo dottorato, e guadagnato il titolo di professore, si mise semplicemente ad "arrangiare le cose" per ottenere fama internazionale. In un caso, sostenne che in Svizzera sarebbe stata trovata una "mezza scimmia" antica di 50 milioni di anni, chiamata Adapis, creando sensazione in tutto il mondo archeologico. Invece, la scimmia era stata scavata in Francia, dove parecchi altri esemplari simili erano già stati trovati. Altri dettagli della vita del professore sembrano sbriciolarsi ad un più attento esame. Prima di scomparire dal campus dell'Università lo scorso anno, il professor Protsch raccontò ai suoi studenti che si trovava impegnato nell'analisi delle ossa di Hitler ed Eva Braun. Sosteneva inoltre di avere appartamenti a New York, Florida, e California, dove si trovava spesso con Arnold Schwarzenegger e Staffi Graf. Perfino l'aristocratico titolo di "von Zieten" sembra essere falso. Lontano dall'essere discendente di un generale degli ussari, il professore era figlio di un Luogotenente nazista, Wilhelm Protsch, ha rivelato il quotidiano Der Spiegel. L'università sta tentando di capire come migliaia di documenti conservati nel dipartimento di antropologia, e collegati agli orribili esperimenti scientifici dei nazisti nel 1930, sarebbero misteriosamente scomparsi, a quanto pare su precisa istruzione del professore. E' stato altresì scoperto che alcuni dei 12,000 scheletri conservati nelle "casse d'ossa" del dipartimento, mancano della testa, probabilmente perché Protsch le vendette ai suoi amici negli Stati Uniti. L'Università ha ammesso di avere mancato nel non comprendere prima le falsificazioni del professore. Ma ha sottolineato che, come per tutti gli impiegati statali della Germania, l'antropologo di alto profilo era virtualmente impossibile da incastrare, e si è infatti dimostrato molto complesso riuscire a risalire a lui. "Era perfetto nell'evadere le domande" ha dichiarato il prof. Brandt. "Riusciva ad essere convincente e persuasivo". Il professore che vive a Mainz con sua moglie Angelina, non risponde alle pressanti domande della stampa, che chiede un commento sull'intera vicenda. Ma in precedenti dichiarazioni rilasciati al quotidiano Der Spiegel, ha insistito di essere vittima di un "intrigo". COLLEGAMENTI MANCANTI E PRESUNTE SCOPERTE PILTDOWN MAN La più infame di tutte le frodi scientifiche fu dissotterrata nel 1912 in una fossa sepolcrale del Sussex. Con la sua immensa scatola cranica simile a quella umana, e la mandibola simile a quella della scimmia, il "fossile" dell' "Uomo di Piltdown" fu battezzato Eoanthropus dawsoni, dal nome di Charles Dawson, l'appassionato di archeologia autore della scoperta. Per 40 anni, l'Uomo di Piltdown fu salutato come il collegamento mancante tra gli umani ed i loro antenati primati. Ma nel 1952 gli scienziati conclusero che si trattava di un falso. Datazioni al radiocarbonio dimostrarono che il cranio era di un umano risalente a soli 600 anni, mentre l'osso mandibolare era quello di un orangutango. L'intero pacchetto di frammenti fossili trovati a Piltdown - che comprendeva una mazza da cricket preistorica - erano stati messi apposta sotto terra. L'ARCHEOLOGO DEL DIAVOLO L'archeologo giapponese Shinichi Fujimura era così prolifico nella sua scoperta di reperti preistorici, che da guadagnarsi l'appellativo di "mani di Dio". Sito dopo sito, Fujimura scopriva reperti di pietra e resti che spostarono indietro il limite della storia conosciuta giapponese. Il ricercatore e le sue scoperte dell'età della pietra attirarono l'attenzione internazionale e riscrissero i libri di storia. Nel 2000, l'incantesimo fu spezzato, quando un quotidiano pubblicò le immagini di Fujimura che scavava fosse e seppelliva reperti che avrebbe in seguito riscoperto, ed annunciato come scoperte sensazionali. "Sono stato tentato dal diavolo. Non so come potermi scusare per quello che ho fatto" ha dichiarato. IL TACCHINO DI PILTDOWN Il supposto fossile di un Archaeoraptor, che fu conosciuto come il "Tacchino di Piltdown", venne alla luce nel 1999, quando il National Geographics pubblicò un racconto della sua scoperta. Sembrava mostrare un altro collegamento mancante - questa volta tra uccelli e dinosauri. L'Archaeoraptor sembrava rappresentare i resti di Il fossile fu sottratto alla Cina e venduto ad un colleziun grande uccello piumato con la coda di un dinosauro.onista privato negli Stati Uniti per 51,000 sterline. Gli esperti iniziarono ad avere dei sospetti ed un esame più ravvicinato dimostrò che lo specimen era in realtà una "composizione" - due fossili uniti insieme da una forte colla. FONTE |
||||||||||||||
|
|
|||||||||||||||
|
|
|
||||||||||||||
|
|
#10 | ||||||||||||||
|
Utente veterano
![]()
Data di registrazione: 08-01-2010
Messaggi: 283
Credits: 9,612
Presenze Tornei: 0
Tornei vinti: 0 Ringraziamenti: 3
Ringraziato 14 Volte in 14 Post
![]() Amici: (0)
|
Credo sia interessante la sintesi del biologo svedese Soren Lovtrup che direbbe:
"... l'evoluzionismo darwiniano un giorno sarà considerato il più grande inganno nella storia della scienza e che esso è del tutto falso ed anti-scientifico ...". E... se il Dio "descritto" in molti libri sacralizzati non fosse come lo indicherebbero le menti? E se questo Dio fosse un Capo di un gruppo di ET che con la genetica creò tutto? Tutto non acquisterebbe un altro senso? Love
|
||||||||||||||
|
|
|
||||||||||||||
|
| Annunci Google |
| Ti è piaciuta questa notizia? Condividila su: |
| Tags |
| creazione, evoluzione |
| > Creazione o evoluzione? |
Un po' di ATuttoNet Forum
|
||||||
| Ultimi post | Loading... | |||||
| Loading... |
|
|||||
| Loading... | ||||||
|
||||||
| Strumenti della discussione | |
| Modalità di visualizzazione | |
|
|
|
|
ATuttoNet
portale gratis aperto a tutti - Community - Blogs - Gruppi - Storia - Contattaci - Registrati Gratis
Tutti i contenuti sono liberamente condivisibili rispettando la licenza
ATuttoNet.it ed il suo staff non possono essere ritenuti responsabili dei contenuti pubblicati sul forum e nei blogs dagli utenti in quanto redatti autonomamente dagli stessi. Per segnalazioni : form contatti ATuttoNet risiede su server
|
|
ADV
|