C'è da dire una cosa circa l'evoluzione, allo stato attuale rimane solo una teoria, e a differenza di molte cose che un tempo erano solo teorie dibattute e che sono state successivamente dimostrate e ora costituiscono fatti assodati, realtà, verità la teoria dell'evoluzione è ancora oggi motivo di considerevoli contrasti fra gli stessi principali scienziati evoluzionisti. Oggi questa disputa è più accesa che mai. Ed è illuminante notare cosa dicono in merito gli stessi sostenitori dell’evoluzione.
La rivista scientifica Discover ha così descritto la situazione: “L’evoluzione .*.*. non è presa di mira solo dai cristiani fondamentalisti, ma viene messa in dubbio anche da stimati scienziati. Un crescente dissenso sul concetto prevalente del darwinismo si riscontra fra i paleontologi, gli scienziati che studiano la documentazione fossile”.
(Discover, “The Tortoise or the Hare?”, di James Gorman, ottobre 1980, p.*88)
Al termine di un’importante conferenza che ha visto riuniti a Chicago (Illinois, USA) circa 150 specialisti nel campo dell’evoluzione, è stato detto: “[L’evoluzione] sta attraversando la sua più grande e più profonda rivoluzione da quasi 50*anni a questa parte. .*.*. Esattamente come sia avvenuta l’evoluzione è ora oggetto di un’accesa controversia fra i biologi. .*.*. Non si intravedeva nessun modo chiaro per comporre le controversie” (The Enterprise, Riverside, California, “Macroevolution Theory Stirs Hottest Debate Since Darwin”, di Boyce Rensberger, 14*novembre 1980, p.*E9; Science, “Evolutionary Theory Under Fire”, di Roger Lewin, 21*novembre 1980, pp.*883-887)
Circa la domanda su come ebbe origine la vita, l’astronomo Robert Jastrow scrive: “Per loro grande dispiacere, queste domande [degli scienziati] non hanno risposte precise, dal momento che i chimici non sono mai riusciti a riprodurre gli esperimenti della natura sulla creazione della vita a partire dalla materia non vivente. Gli scienziati non sanno come ciò sia avvenuto”. E aggiunge: “Gli scienziati non hanno prove che la vita non sia stata il risultato di un atto di creazione” (. Il telaio incantato .*.*. e l’evoluzione creò l’intelligenza, di Robert Jastrow, Mondadori, 1982, trad. dall’inglese di Tullio Chersi e Lucia Maldacea, p.*23)
Il problema non si limita solo all’origine della vita. Prendete ad esempio organi come l’occhio, l’orecchio, il cervello. Sono tutti di un’incredibile complessità, di gran lunga superiore a quella del più sofisticato dispositivo costruito dall’uomo. Un problema per l’evoluzione è che tutte le parti che compongono questi organi devono funzionare contemporaneamente perché sia possibile vedere, udire o pensare. Questi organi sarebbero stati inutili finché non ne fossero state completate tutte le singole parti. Viene dunque spontaneo chiedersi: È possibile che il cieco caso —*ritenuto un fattore determinante ai fini dell’evoluzione*— abbia messo insieme tutte queste parti al tempo giusto per produrre meccanismi così elaborati? Darwin ammise che questo rappresentava un problema, tanto che scrisse: “Supporre che l’occhio .*.*. possa essersi formato per [evoluzione], sembra, lo ammetto francamente, del tutto assurdo” (L’origine delle specie, di Charles Darwin, Boringhieri, 1959, trad. dall’inglese di Luciana Fratini, p.*189)
Ciò che si è appreso sull’occhio dai tempi di Darwin a oggi indica che l’occhio è ancora più complesso di quanto pensasse lui. Per questo Jastrow dice riguardo all’occhio: “Si direbbe il frutto di un rigoroso progetto ingegneristico: nessun costruttore di telescopi avrebbe saputo fare di meglio”.
Se questo vale per l’occhio, che dire allora del cervello umano? Dato che nemmeno il più semplice meccanismo si evolve per caso, come può ritenersi un fatto l’evoluzione del cervello, infinitamente più complesso? Jastrow conclude dicendo: “Se è difficile accettare che l’evoluzione dell’occhio umano sia prodotto del caso, lo è ancor più accettare che l’evoluzione dell’intelligenza umana sia il prodotto di guasti casuali verificatisi nelle cellule cerebrali dei nostri antenati”. (Il telaio incantato .*.*. e l’evoluzione creò l’intelligenza, cit., p.*101 e p. 104)
Riepilogando alcuni fra i nodi insoluti della teoria dell’evoluzione, Francis Hitching scrive: “In tre campi essenziali in cui può essere messa alla prova, [la moderna teoria dell’evoluzione] non ha superato l’esame: La documentazione fossile rivela uno schema a salti evolutivi e non un cambiamento graduale. I geni sono un potente meccanismo stabilizzatore, la cui funzione principale è quella di impedire l’evolversi di nuove forme. Le mutazioni casuali e lente a livello molecolare non possono spiegare l’organizzata e crescente complessità della vita. Come minimo si ha il diritto di mettere in discussione una teoria che è oggetto di tante incertezze fra gli stessi suoi sostenitori. Per essere il grande principio unificatore della biologia, il darwinismo racchiude zone straordinariamente vaste di buio. Non risponde ad alcuni degli interrogativi più fondamentali: in che modo sostanze chimiche inanimate siano divenute materia vivente, quali regole grammaticali si nascondano dietro il codice genetico, in che modo i geni diano forma ai viventi”. Per Hitching, la moderna teoria dell’evoluzione è “così inadeguata da meritare di essere considerata argomento di fede”. ( The Neck of the Giraffe, cit., pp.*103, 107, 108, 117)
Quindi se illustri scienziati che credono nell'evoluzione ammettono che è solo una teoria, che le prove citate a sostegno sono incomplete o ininfluenti perchè non prendere in considerazione la possibilità che tutto ha avuto origine per volere di un Essere Superiore? Forse perchè è più facile credere all'evoluzione senza tener conto nella propria vita di niente e di nessuno?



LinkBack URL
Informazioni sui Linkbacks
Rispondi Citando






Segnalibri