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Business & media: tutti sui torrent
Mi domando del perchè la maggior parte dei blog e delle notizie inerenti le "nuove" tecnologie in ambito p2p siano sempre concentrati quasi esclusivamente verso il mondo torrent. Idem anche per quanto riguarda i "lanci" promozionali di nuove opere, siano esse film in anteprima o album musicali. Da MiniNova a TPB si ha una concentrazione di informazioni quasi a senso unico.
Eppure con tutti i benefici che comporta l'utilizzo del torrent ci sono due aspetti fino ad ora che lo rendono poco appetibile dal punto di vista tecnico se paragonato ad altre strutture:
- non esiste una "rete torrent" che permetta la ricerca e la condivisione delle fonti a livello globale
- è impossibile rendere disponibili i contenuti in maniera automatica e duratura nel tempo
Eppure le vicende dal punto di vista sociologico e legale che riguardano TPB & Co. sono quelle che più di ogni altre vengono battute dalle varie testate giornalistiche, che lasciano decisamente poco spazio alle altre comunity che si interessano ad altri protocolli (ed2k, gnutella, ares etc).
E sempre più spesso leggiamo di nuovi modelli pubblicitari o di distribuzione che si appoggiano ai torrent, pur sapendo che questo non rende automaticamente disponibile il contenuto "per tutta la rete in qualsiasi momento"
Dal punto di vista dei vantaggi essi sono innegabili se si pensa alla velocità di distribuzione ed all'uso delle risorse, ma spesso non basta la fruibilità immediata per avere un arma vincente.
A discapito della disponibilità di contenuti che è relativamente minore rispetto ad altre reti, vi è l'impossibilità di condividere nell'immediato ad esempio di chi scarica il software e lo installa sul proprio pc. L'utente nuovo, alle prime armi, che magari ha centinaia di contenuti sull'hard disk, non può renderli disponibili subito a tutta la comunità.
Perchè quindi, l'attenzione verte quasi sempre solo sui torrent?
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15-04-2009 19: 06 Annunci Google
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