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Nucleare. Si o no?
Dopo un periodo in cui si sono dedicati ad altro, ecco tornare nei giornali le notizie legate al nucleare in Italia e la conseguente divisione tra i favorevoli e i contrari. Io non mi schiero per ora per non influenzare nessuno, ma vi chiedo di farlo considerando che la decisione per ora é solo in carico al Governo ma non é affatto da escludere un nuovo referendum sulla questione.
Vi porto due fonti sulla questione, una favorevole ed una contraria.
Fonti favorevoli:
http://www.washingtonpost.com/wp-dyn...041401209.html
http://www.movisol.org/nuc1.htm
Fonti contrarie:
http://www.ingegneriasolare.org/No-a...nel-soleq.html
http://www.byoblu.com/ffc29953-fe14-...b26b/post.aspx
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10-12-2009 10: 38 Annunci Google
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Sono sempre stato contrario al nucleare, ma visto che il fabbisogno di energia continua ad aumentare e siamo costretti a comprarla all'estero, credo che prima o poi bisognerà adeguarsi. Se si facesse un referendum sarei diviso esattemente a metà.
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Riprendo paro paro un mio vecchio post.
Chiediamoci invece: non c'è altra soluzione?
Le centrali nucleari di tutto il mondo producono il 5% dell'energia elettrica. Negli stati uniti non si costruiscono più centrali elettriche da decenni, perchè antieconomiche; e noi andiamo a costruire centrali nucleari, ma non di ultima generazione, ma quelle dismesse da altri stati.
Se le centrali nucleari adesso sono più sicure, perchè allora nessuna compagnia assicuratrice le assicura?
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Originariamente Scritto da
DrJ
Riprendoparo paro un mio vecchio post.
Chiediamoci invece: non c'è altra soluzione?
Le centrali nucleari di tutto il mondo producono il 5% dell'energia elettrica. Negli stati uniti non si costruiscono più centrali elettriche da decenni, perchè antieconomiche; e noi andiamo a costruire centrali nucleari, ma non di ultima generazione, ma quelle dismesse da altri stati.
Se le centrali nucleari adesso sono più sicure, perchè allora nessuna compagnia assicuratrice le assicura?
Mi riallaccio a quanto detto da DrJ.
Allora io credo che ormai l'utilizzo del nucleare e soprattutto nel nostro paese ormai sia da abbandonare, se si doveva fare (ed andava fatto) lo si doveva fare tempo fa, ma la fobia Chernobyl creò il panico e non se ne fece nulla, non pensando che paesi come la Francia ad un tiro di schioppo da noi, avevano centrali nucleari dalle quali peraltro compriamo, e che se fosse avvenuto (o avvenisse) un disastro li, anche da noi le conseguenze sarebbero state indescrivibili.
Quindi credo che dati i tempi di costruzione che si aggirano dai 5 ai 10 anni, sia ormai il caso di accantonare questa idea e cercare altre forme, come può essere il fotovoltaico, l'eolico, o altro, che siano anche a più basso impatto ambientale.
Certo è che il nostro fabbisogno energetico è aumentato in modo e esponenziale ed una soluzione andrà comunque trovata e in tempi brevi
Sfegatato Fan di DrJ Orgogliosissimo del suo tutor nonchè papino adottivo Joshh FantamotoGP
il Fantamotomondiale sbarca su ATN
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Originariamente Scritto da
DrJ
Riprendo paro paro un mio vecchio post.
Chiediamoci invece: non c'è altra soluzione?
Le centrali nucleari di tutto il mondo producono il 5% dell'energia elettrica. Negli stati uniti non si costruiscono più centrali elettriche da decenni, perchè antieconomiche; e noi andiamo a costruire centrali nucleari, ma non di ultima generazione, ma quelle dismesse da altri stati.
Se le centrali nucleari adesso sono più sicure, perchè allora nessuna compagnia assicuratrice le assicura?
Quoto in pieno il mio Gran Maestro,
purtroppo credo che sul nucleare ci sia tanta, ma tanta disinformazione.
Il fabbisogno elettrico nazionale viene coperto dalle centrali termoelettriche, le quali sono alimentate per il circa il 65% dal metano 16% dal carbone e 9% da derivati del petrolio.
Poi ci sono gli altri consumi per trasporti (derivati del petrolio), riscaldamento (metano) e altri minori.
L'energia elettrica importata dall'estero (in particolare dalla Francia) è pari a circa il 13% del fabbisogno complessivo, ma è bene notare che tale percentuale, se confrontata con il fabbisogno energetico complessivo nazionale (elettricità, carburanti, riscaldamento, ecc..) si riduce a circa il 2%.
A questo punto che senso ha costruire centrali nucleari (di vecchia generazione pergiunta, perché le royalties per i brevetti di nuova generazione sarebbero stati troppo onerosi) per coprire solo il 2% del fabbisogno energetico nazionale acquistato dall'estero, considerando gli enormi costi di realizzazione, gli smisurati costi di manutenzione e di smaltimento di rifiuti, l'impatto ambientale in un paese con uno tra i più alti tassi percentili di abitabilità per mq.?
Non sarebbe meglio investire in energia rinnovabile ed ecologicamente pulita? I posti di lavoro sarebbero sempre garantiti.
Il Mondo, e non solo l'Europa (tranne alcuni paesi in via di sviluppo), hanno da tempo abbandonato la costruzione delle centrali nucleari per la loro conversione in centrali solari, unico progetto realmente sostenibile.
Oggi si parla sempre di più di pannelli solari sui tetti delle abitazioni e non si può parlare di centrali solari per una indipendenza energetica?
Perché allora non concentrare gli sforzi sulla ricerca scentifica (quella italiana una volta era tra le prime nel mondo), invece di tagliarla quasi completamente, e cercare soluzioni per ridurre la vera spesa pubblica di fabbisogno energetico, che è coperta dall'importazione di metano e petrolio???
Scusate, ma su questo tema mi vergogno per l'ennesima volta di essere italiano, non si tratta di idee politiche, ma semplicemente di idee e gli italiani ne avrebbero da vendere.
Date un occhiata alle soluzioni che stanno approntando paesi come Danimarca (di cui si parla in questi giorni), Svezia, Norvegia, Finlandia, ma anche Olanda, la stessa Francia e la Spagna e vi renderete conto di come siamo ridicoli a parlare ancora di centrali nucleari.
Grazie
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