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Perchè la gente non vota più ai referendum?
Ho notato che l'ultimo referendum che ha raggiunto il quorum per essere valido è stato nel 1995.
Secondo voi perchè la gente non vota più alle consultazioni popolari?
Io vi spiego perchè non ho votato, poi ditemi la vostra opinione.
Innanzitutto abbiamo un parlamento composto da oltre 1.000 persone votate proprio da noi per fare le leggi (e qui concordo con chi dice che sono veramente troppi!, ma questo è OT).
Per questo motivo credo che siano loro a dover decidere e legiferare per noi altrimenti che li eleggiamo a fare?
Inoltre gli ultimi quesiti erano veramente troppo tecnici, legati a dettagli di leggi (come quella elettorale nell'ultimo caso), quindi di scarso interesse per la gente.
Poi va detto che i promotori dei referendum sono quelle persone che spesso e volentieri non riescono nemmeno a farsi eleggere in parlamento, e che quindi hanno uno scarso riscontro nell'elettorato italiano.
Aggiungiamo ancora che nessuno, nemmeno loro stessi, si preoccupano di farci sapere per cosa votiamo, se non poco prima del voto stesso (io ho capito bene per cosa si votava solo 2 giorni prima)
Secondo me la somma di queste cose porta al risultato che abbiamo visto, cioè una grossa spesa per non avere nessun risultato.
I veri referndum sono quelli che interessano questioni generali, a partire da quello del 1946 su repubblica o monarchia, o quelli su aborto e divorzio; quelli sì che erano temi che interessavano davvero tutti!
Voi che ne pensate?
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23-06-2009 13: 27 Annunci Google
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io penso che la gente è stufa di votare dato che c'è una votazione ogni mese!!
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Sono d'accordo su alcune considerazioni fatte dal mio compagno di merenda Joshh: i referendum sui quali eravamo chiamati a dire la nostra erano troppo tecnici e per questi argomenti sarebbe più opportuno che legiferasse chi è pagato per farlo. Aggiungiamo che si è fatto di tutto per non accorparli alle elezioni europee e che, in questa maniera, chi avrebbe votato per il NO si è così astenuto (tanto cosa vado a votare a fare?), ed i conti tornano.
Personalmente, per ovviare a questa disaffezione per i referendum e riportare la gente a votarli, penserei ad aumentare il numero di firme obbligatorie per indire un referendum e, di pari passo, abolirei il quorum; se rendiamo valido il referendum anche se vota il 20% degli aventi diritto, anche chi vota NO è stimolato ad andare alle urne.
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Io penso che farei anche pagare le spese del referendum ai promotori se il numero dei votanti non raggiungesse una certa quota
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Il Referendum è uno dei pochi strumenti che ci sono rimasti, e non va sprecato!
In questo caso Pd e Pdl non si potevano schierare per ovvi motivi e questo ha portato ad una bassissima affluenza, ma sta al cittadino informarsi, indipendentemente dalla posizione del partito di appartenenza. Cioè se il mio partito non mi ha informato, vado io a informarmi.
E poi diciamola tutta, i primi a denigrare il referendum sono stati gli organi di stampa.
Il telegiornale Rai ha dichiarato due giorni prima del referendum: "difficile che il quorum venga raggiunto". Affermazione chiara che fa capire la loro volontà di denigrarlo!!
Le persone non hanno perso la fiducia nella politica, è la politica ad avere perso l'interesse per le persone. Il premier fa leggi per se stesso, l'opposizione quando stava al governo ha pensato prima ai DICO e poi al resto.
E' divenuta una lobby per pochi e questo non potremo più modificarlo, non certo con referendum che non raggiungono il quorum.
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La questione e' molto complessa e deve essere valuata in funzione del referendum: in questo caso il quesito del referendum (che ricordiamo non permette al cittadino di scrivere una legge, ma di annulare una legge ritenuta non giusta) era assai complesso per quanto riguarda i primi due quesiti, mentre il terzo era molto chiaro (eliminare la possibilita' che un politico si presenti su piu' seggi contemporaneamente: esempio pratico Berlusconi che si prensenta in tutta Italia e poi mette al suo posto chi desidera lui).
Io personalmente sono andato a votare, sopratutto per il terzo quesito: gi organi di stampa sono gestiti da chi sta al potere, vedi rai 1 con la questione dello scandalo di Bari di questi giorni che neppure cita nei suoi servizi. Pertanto non dobbiamo contare su di loro IN ITALIA ma usare la rete, come molti di noi gia' fanno per divertimento. Dobbiamo imparare a farlo anche per cio' che davvero conta, e non solo per diletto.
IMHO
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Quello che dici è molto bello, Delo (a proposito, bentornato!), ma non dici la tua sul quesito del post: perchè gli italiani disertano i seggi quando si tratta di referendum?
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Ma io ho guardato i 3 quesiti e sinceramente ci ho capito ben poco. Vabbe che non posso ancora votare ma mi sono voluto informare.
Anche l'affluenza alle votazioni provinciali e amministrative è stata misera. La verità che la gente va al mare e se ne frega. Bisogna però sfruttare questi referendum, uno dei pochi strumenti democratici che ci sono rimasti!
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Originariamente Scritto da
DrJ
Quello che dici è molto bello, Delo (a proposito, bentornato!), ma non dici la tua sul quesito del post: perchè gli italiani disertano i seggi quando si tratta di referendum?
Il problema di fondo è che in Italia il dovere e diritto del cittadino (votare) viene ormai visto come un "peso" piu' che un opportunita' per cambiare le cose.
Negli ultimi 20 anni (circa) di politica in Italia, il cittadino medio si e' allontanato molto dalla politica: questo a causa della qualita' stessa politica, che ha portato alla ribalta personaggi discutibili, concentrati sull'interesse personale (da sinistra a destra è indifferente).
Gli statisti di una volta non ci sono piu', ormai il posto in parlamento è finalizzato a un mero fine personale e non piu' visto come servizio al proprio paese.
Il problema è che se i cittadini (noi) non facciamo cambiare le cose con il voto, con l'interevento diretto nella politica (manifestazioni ad esempio) le cose andranno sempre peggio purtroppo
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Originariamente Scritto da
Delo
Negli ultimi 20 anni (circa) di politica in Italia, il cittadino medio si e' allontanato molto dalla politica
Io direi che è successo esattamente il contrario: la politica si è allontanata dai cittadini. Fare politica ormai non è più visto come un dovere nei confronti dell'elettorato, ma come un mezzo per esercitare il potere e vivere alla grande.

Originariamente Scritto da
Delo
Il problema è che se i cittadini (noi) non facciamo cambiare le cose con il voto, con l'interevento diretto nella politica (manifestazioni ad esempio) le cose andranno sempre peggio purtroppo

Purtroppo noi cittadini NON possiamo cambiare le cose con il voto, perchè il voto è blindato, già daterminato.
Secondo te i 900 e passa parlamentari che sono a Roma chi li ha scelti? Noi? No, sono stati scelti da un decina di persone, i segretari di partito, che hanno stabilito le liste di preferenza che poi noi abbiamo votato.
L'elettore italiano può solo scegliere il simbolo, non chi mandare a rappresentarlo.
Ma stiamo andando OT
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Ultima modifica di DrJ; 24-06-2009 alle 09: 54
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