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Referendum legge elettorale
Referendum legge elettorale
Oggi e domani 21 e 22 Giugno si votera' in migliaia di comuni sia per il ballottaggio che per il referendum relativo all'attuale legge elettorale.
Eccovi una mail giuntami proprio ieri sera da un amico.
A suo tempo ho partecipato attivamente alla raccolta di firme per
l'abrogazione della legge elettorale Calderoli (quella che il suo stesso
autore definì "porcata"). Una legge che ha spezzato i vincoli tra i
parlamentari e i territori (abolendo i collegi uninominali) e ha tolto
ai cittadini la possibilità di scegliere i propri rappresentanti (non
ripristinando le preferenze). Una legge che ha reso l'Italia qualcosa di
piuttosto
diverso da una democrazia parlamentare. Una legge che è nata per favorire
le vittorie del partito aziendale e del ricco bugiardo e
corrotto che lo possiede.
Per abolire questa legge è stato indetto un referendum abrogativo.
Purtroppo non è possibile abrogare completamente la legge elettorale, né
ripristinare le preferenze (un referendum abrogativo deve lavorare "di
forbici", non può aggiungere nulla).
Il risultato è quello che troveremo in cabina domenica e lunedì. Due
schede riguardano l'attribuzione del premio di maggioranza non alla
coalizione ma alla lista vincente, rispettivamente alla Camera (una
scheda) e al Senato (l'altra). La terza scheda invece abolisce la
possibilità di candidare contemporaneamente in più circoscrizioni: un
fatto di disonestà politica evidente, ma che la legge oggi consente
(indovinate chi ne è avvantaggiato).
Vi invito ad andare a votare e a votare SI' a tutti e tre i quesiti. Il
mancato raggiungimento del quorum verrà certamente (anche se in parte
abusivamente) interpretato come il segno che i cittadini gradiscono la
legge elettorale in vigore.
So che sulle prime due schede ci sono timori, non del tutto infondati.
C'è chi ritiene che attribuire il premio di maggioranza alla lista e non
alla coalizione vincente significhi indebolire la rappresentanza delle
minoranze. Non è proprio così, anche se la discussione sarebbe lunga.
A coloro che temessero quindi i primi due quesiti dico: vi prego, ANDATE
COMUNQUE A VOTARE, rifiutate le prime due schede e VOTATE ALMENO PER LA
TERZA SCHEDA, quella di colore verde chiaro. Se il terzo quesito dovesse
raggiungere il quorum, e ci fosse l'auspicata maggioranza di sì, il
risultato sarebbe tecnicamente felice (chi verrebbe danneggiato dal
divieto di candidare contemporaneamente in più circoscrizioni? La
risposta è facile...) e politicamente significativo.
Si vota domenica dalle 8 alle 22 e lunedì dalle 7 alle 15.
Il quesito del referendum e' stato modificato a piacere dal governo per non limitare troppo il potere degli attuali leader dei partiti politici: personalmente votero' si a tutti e tre i quesiti.
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21-06-2009 10: 11 Annunci Google
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io penso che non si arriverà al cinquanta per cento di elettori su chi ha il diritto.
E' una cosa sbagliata non votare, perchè siamo arrivati a fatica ad avere tutti il diritto di voto, ed ora ci comportiamo cosi.. Mha!
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