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Papa - "non si supera l'Aids con i preservativi "
APCOM
Roma, 17 mar. (Apcom) - La crisi economica che piega l'Africa, e la lotta all'Aids, che non può basarsi sull'uso dei preservativi.
Primo giorno della visita di Benedetto XVI in Camerun, e il Papa entra subito nel cuore dei problemi che toccano da vicino il continente dimenticato.
La pandemia dell'Aids, che colpisce 22 milioni di persone in Africa subsahariana, secondo i dati dell'Unaids, "non si può superare con la distribuzione dei preservativi che, anzi aumentano i problemi", ha detto il Papa conversando con i giornalisti nella tradizionale conferenza stampa sull'aereo che lo ha portato a Yaoundè. La soluzione passa per "un risveglio spirituale e umano" e per una "grande attenzione verso i sofferenti". "Direi che non si può superare questo problema dell'Aids solo con slogan pubblicitari - ha aggiunto - non si può superare con la distribuzione di preservativi, che al contrario aumentano il problema. La soluzione può solo essere una umanizzazione della sessualità, un rinnovo spirituale e umano".
Sono totalmente in disaccordo su cio' che ha dichiarato il Papa.
Ciò che manca in Africa, o meglio in molte zone dell'Africa, è un'adeguata informazione sui rischi a cui si va incontro a mancate precauzioni . Il ***** e' una necessita' di ogni essere umano, pensare di risolvere il problema "umanizzando la sessualita' " ( forse si riferiva alla castita'??? ) in un paese come l'Africa e' utopia!
Si e' fatto di tutto per sensibilizzare le persone ad usare il preservativo mi chiedo davvero come abbia fatto il papa davanti ad un popolo che sta morendo di AIDS come l'Africa, a pronunciare quelle parole ....
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17-03-2009 20: 58 Annunci Google
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Bisognerebbe sapere il discorso completo ed il contesto, perche' se i giornalisti pubblicano solo stralci del discorso puo' significare tutto o nulla.
Di base io penso che il preservativo, la cultura e l'educazione sociale siano alla base del miglioramento dei paesi poveri.
Non solo l'aids, ma anche l'aumento spropositato della popolazione sono infatti problemi radicati, gravi e seri di queste popolazioni.
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Berlino e Parigi si schierano contro il Papa.
I governi di Germania e Francia sono in aperta polemica col Vaticano per una frase pronunciata dal papa, relativamente ai preservativi, prima della visita del pontefice in Camerun. Queste le frasi del papa:
"...direi che non si può superare questo problema dell'Aids solo con i soldi, che sono necessari, ma se non c'è l'anima che sa applicarli, non aiutano; non si può superare con la distribuzione di preservativi che, al contrario, aumentano il problema".
"Le sue frasi mettono in pericolo la protezione della vita umana", sostengono i due governi.
Ancora una ingerenza, molto pericolosa, del papa al di fuori del terreno della fede, per la quale Francia e Germania hanno chiesto al Vaticano una marcia indietro. La Santa Sede ha replicato tempestivamente senza cambiare di una virgola la sua posizione, ma cancellando però il termine preservativo dal discorso del Papa pubblicato sul sito del Vaticano.
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Originariamente Scritto da
themonster
Bisognerebbe sapere il discorso completo ed il contesto, perche' se i giornalisti pubblicano solo stralci del discorso puo' significare tutto o nulla.
Ecco la domanda del giornalista al seguito del Papa e la relativa risposta.
Fra i molti mali che travagliano l’Africa vi è anche in particolare quello della diffusione dell’Aids. La posizione della Chiesa cattolica sul modo di lottare contro di esso viene spesso considerata non realistica e non efficace. Lei affronterà questo tema durante il viaggio?
«Io direi il contrario. Penso che la realtà più efficiente, più presente e più forte nella lotta contro Aids sia proprio la Chiesa cattolica con le sue strutture, i suoi movimenti e comunità. Penso a Sant’Egidio che fa tanto nella lotta contro l’Aids, ai camilliani, alle suore a disposizione dei malati. Non si può superare il problema dell’Aids solo con i soldi, che pure sono necessari, se non c’è anima che sa applicare un aiuto. E non si può superare questo dramma con la distribuzione di preservativi, che al contrario aumentano il problema. La soluzione può essere duplice, l’umanizzazione della sessualità e una vera amicizia verso le persone sofferenti, la disponibilità anche con sacrifici personali ad essere con i sofferenti. Questa è la nostra duplice forza: rinnovare l’uomo interiormente, dargli forza spirituale e umana per avere un comportamento giusto e insieme la capacità di soffrire con i sofferenti nelle situazioni di prova. Mi sembra la giusta risposta che la Chiesa dà, un contributo importante».
Personalmente trovo questa uscita molto pericolosa, anacronistica, scientificamente impugnabile e, ancora una volta, ingerente in materie che non solo puramente di fede. Negare che il preservativo sia di ausilio alla lotta all'AIDS e, anzi, affermare il contrario, mi sembra di una cecità bieca e assoluta, contro ogni buon senso e contro la scienza; oltre a uno schiaffo verso quei paesi e quei governi che si adoperano per la lotta a questa terribile malatia.
P.S.:A differenza di Francia e Germania l'Italia, attraverso il ministro degli Esteri Franco Frattini, ha detto "di non voler commentare le parole del Papa".
Chi tace o acconsente o non ha una idea di cosa dire. Come sempre i nostri governanti pecoroni si dimostrano succubi nei confronti della Santa Sede.
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Il governo credo abbia deciso di non commentare per non andare contro la Chiesa, forza religiosa e politica che ha un peso notevole sul popolo italiano: se dovesse condannare le parole del governo, la Chiesa, farebbe perdere voti.
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Originariamente Scritto da
DrJ
Negare che il preservativo sia di ausilio alla lotta all'AIDS e, anzi, affermare il contrario, mi sembra di una cecità bieca e assoluta, contro ogni buon senso e contro la scienza; oltre a uno schiaffo verso quei paesi e quei governi che si adoperano per la lotta a questa terribile malatia.
P.S.:A differenza di Francia e Germania l'Italia, attraverso il ministro degli Esteri Franco Frattini, ha detto "di non voler commentare le parole del Papa".
Chi tace o acconsente o non ha una idea di cosa dire. Come sempre i nostri governanti pecoroni si dimostrano succubi nei confronti della Santa Sede.
Straquoto questo discorso, la penso esattamente cosi anche io anche se ho smesso gia' da un bel po' di aspettarmi qualcosa dalla politica italiana
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