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I politici possono dirsi rimbambiti
I politici possono dirsi rimbambiti Darsi del rimbambito tra politici è lecito. Lo ha stabilito una sentenza della Cassazione che ha assolto Alberto Tognoni, sindaco di Castelnuovo Magra, un Comune spezzino.
La provocazione del consigliere - Tutto è cominciato durante una seduta comunale nel marzo del 1999, quando l’amministratore, dopo un’estenuante maratona diplomatica era riuscito a convincere il consiglio comunale a firmare un documento unitario sul conflitto nel Kosovo. Dopo tanto faticare per mettere tutti d’accordo, ecco che un consigliere dell’opposizione, tale Ino Cecchinelli, annuncia di voler presentare una sua mozione sullo stesso argomento.
Prima condannato, ora assolto - Fuori dalla grazia di Dio, il primo cittadino non ci ha visto più e ha sbottato dicendogli “ lei è il solito rimbambito”. I due sono finiti davanti al giudice e Tognoni è stato condannato dalla Corte d’Appello di Genova nel 2007 dopo l’assoluzione di primo grado. Ora l’epilogo della vicenda con la sentenza positiva della Cassazione secondo la quale l'espressione "rimbambito, usata come indicativa della perdita della capacità di ragionare" era una legittima critica politica di fronte a un atto che "appariva provocatorio".
Legittimo in politica punzecchiarsi - Inoltre nella sentenza 38747 si legge anche che "il linguaggio della polemica politica può assumere toni più pungenti e incisivi rispetto a quelli comunemente adoperati nei rapporti tra privati così che espressioni, riferite a personali connotazioni intellettuali, perdono una connotazione offensiva se utilizzate nell'ambito della polemica tra contrapposte posizioni politiche". Insomma dopo tanto discutere e tanto faticare, il sindaco estenuato aveva tutto il diritto di apostrofare così il suo dispettoso consigliere.
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17-10-2008 10: 51 Annunci Google
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