17-12-2009, 04.52.23
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Utente bannato
Punteggio: 53,645, Livello: 33 |
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Nuova Zelanda “la legge dei tre avvisi e la disconnessione” bis
Per prima, nel corso del 2008 la Nuova Zelanda, introdusse la legge dei tre avvisi e la disconnessione, chiamata art.92, che suscitò accese opposizioni da parte degli utenti di internet, associazioni dei Consumatori, gruppi politici, ISP.
Queste proteste sfociarono, alla fine nell’”operazione blackout” coinvolgendo anche i social network, come Facebook e Twitter, dove gli utenti sono stati invitati a cambiare il loro avatar con una scatola nera a simboleggiare cosa sarebbe divenuto internet in seguito all’applicazione di questa legge.
La legge quindi è stata riesaminata dal governo, che ha tolto il fatto che l’utente potesse essere disconnesso dopo tre avvisi d’infrazione senza potersi appellare, ora può farlo, ma nello stesso momento ha previsto che le associazioni anti-pirateria possono chiedere un risarcimento fino a 15.000 dollari da parte dell’utente che ha violato il copy-right.
Con la nuova legge gli ISP non sono più tenuti a disconnettere, senza un parere del tribunale, gli utenti ma dovranno rivelare alle associazioni anti-pirateria i dati dei loro clienti e le associazioni potranno appunto chiedere 15.000 dollari di risarcimento o anche sei mesi di sospensione nei confronti degli utenti recidivi, mentre invece il titolare del contratto, accusato può difendere la sua innocenza ed i suoi diritti presso il Tribunale del Copy-right.
Dato che si sa come siano fallaci i metodi di monitoraggio delle infrazioni, soprattutto nei casi di connessioni wireless, si prevede che questo tribunale lavorerà molto perché ci saranno molti appelli.
Fonte http://torrentfreak.com/
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