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Azienda licenziatrice di donne
Azienda licenziatrice di donne
Si tratta di un'azienda alle porte di Milano, che per affrontare una riduzione produttiva ha pensato bene di mandare in cassa integrazione (a sentire quel che si legge, per brevi periodi ma senza accordo sindacale) e in seguito a licenziare una decina circa di dipendenti operaie, esclusivamente donne.
Secondo la Fiom, il motivo dichiarato dall'azienda sarebbe: "licenziamo le donne così possono stare a casa curare i bambini e poi, comunque, quello che portano a casa è il secondo stipendio".
Così giovedì scorso queste donne hanno scioperato per protesta, mentre i loro colleghi uomini si recavano normalmente a loro posto di lavoro.
Sono a dir poco indignata per questo episodio
Barman, sei pinte di birra e presto, il mondo sta per finire. Tieni il resto, hai dieci minuti circa per spenderli! Io sono una fan di DrJ!
Fondatrice del Club delle Donne Superiori

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02-07-2011 17: 45 Annunci Google
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Ancora una dimostrazione che spesso la parità di diritti tra uomo e donna è solo un'utopia.
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Nell'Italia ideale ci dovrebbe essere lavoro per tutti, perchè è un diritto garantito dalla Costituzione.
Purtroppo nella realtà non avviene ciò, ma questa motivazione non la trovo così fuori dal mondo.
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Certo licenziamo le donne che lavorano e lasciamo ampio spazio agli uomini che fanno sempre come cavolo pare loro, non rispettando mai le regole e avvampando diritti solo per quel pezzo di carne in più che hanno in mezzo le gambe.
Fortunatamente non tutti gli ambienti sono uguali, l'uomo che lavora con noi, ha detto che finito il lavoro, andrà in analisi, vale molto poco e prima o poi qualcuno doveva farglielo capire e sgonfiare il pallone
Quello che volevo dire è che la Cina docet, perchè uomo e donna s'impegnano allo stesso modo, quindi trattandosi di un'azienda, quella del post iniziale deve pensare ai suoi vantaggi e se le donne hanno fatto molte più assenze degli uomini, allora fa bene a licenziare le donne, se queste rendono più degli uomini e le licenzia lo stesso, allora non ci meravigliamo che l'Italia stia ai punti in cui sta, perchè un'azienda che non pensa ad incrementare i suoi guadagni, eliminando personale inutile, è destinata al fallimento.
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Nel tuo ragionamento parti col presupposto che gli uomini sul posto di lavoro rendano meno delle donne. Questo ormai è un luogo comune che va dilagando e che richiama subito al populismo e alla demagogia.
Non nego i diritti della donna, ma se su un luogo di lavoro 50 dipendenti rendono alla stessa maniera, quale criterio adotteresti per licenziare?
Siamo tutti contrari al licenziamento, sia maschile che femminile, ma quando sei costretto a ridurre personale chiunque licenzi sarà scontento e troverà una buona e sacrosanta ragione per scioperare o protestare.
Da parte mia, la motivazione ha un senso logico (a condizione che gli uomini non licenziati siano adeguati e redditizi ai fini della produzione)
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Scusami tanto Laber ma io nel tuo caso vedo una persona che stranamente gioca dove il padre è dirigente quando lavorerai e ti vedrai magari preferito da gente meno valida ne riparleremo sicuramente, la vita è una lotta e bisogna affrontarla tutti prima o poi
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Spostare l'argomento sul personale è un tipico atteggiamento di chi non ha argomenti da sviluppare.
Lo "stranamente" lo potevi risparmiare, perchè innanzitutto la squadra è parrocchiale e quindi non fa selezioni ed è gestita da un allenatore e non dal dirigente accompagnatore(in questo caso mio padre) che si limita a regolarizzare documenti e si occupa della parte assicurativa-gestionale.
Tralasciando questo piccolo e fastidioso fuori programma, andiamo al sodo e all'argomento della discussione:
Sai per caso se i lavoratori non licenziati sono meno validi?
Quali criteri e conoscenze hai per stabilirlo?
Il problema da affrontare è il tema dell'occupazione lavorativa e del diritto al lavoro di tutti, non certo se a essere licenziato è un uomo o una donna.
Ultima modifica di laber; 03-07-2011 alle 19: 33 Motivo: errori grammaticali
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Janet e Laber, vediamo di restare in tema!
Janet, evitiamo di dare giudizi generalisti e Laber, non prendere troppo le cose sul personale.
Se questa discussione non riprende la direzione corretta, mi vedrò costretto a chiuderla e ad ammonire entrambi.
Niente scuse e soprattutto niente PM, basta che riprendiate la discussione da dove ha deviato.
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A parte che non ho nessuna intenzione di scusarmi perchè altri hanno espresso giudizi personali e deve valere per tutti o per nessuno, chiudo qui l'ot
Non nego i diritti della donna, ma se su un luogo di lavoro 50 dipendenti rendono alla stessa maniera, quale criterio adotteresti per licenziare?
La redditività perchè mi sembra proprio strano che non ci sia neanche un uomo non redditizio
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OK mi pare di capire che qui non si vuole discutere civilmente, tantomeno dell'argomento della discussione.
Quindi chiudo.
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