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13enne in gita scolastica minacciato da 7 compagni
Un tredicenne di una scuola media di Napoli ha denunciato di essere stato minacciato da alcuni compagni durante una gita a Fasano in Puglia.
Della cosa i genitori hanno informato i carabinieri e si trattava di ragazzini di ottime famiglie. I ragazzi, data l'età non sono imputabili, in ogni caso la scuola ha decretato la loro sospensione per quindici giorni ed un programma di recupero.
Il problema sarà per i poveri insegnanti,( spero di no), che oltre a non prendere una lira per le trasferte in Italia ma solo per quelle all'estero e praticamente dover stare quattro o cinque giorni senza dormire, dal momento che sopratutto la notte si scatenano i ragazzi, dovranno dimostrare di essere a posto rispetto alla colpa "in vigilando" a quel punto la colpa " in educando " è tutta a carico dei genitori. Per questo motivo anche se se ne abusa per interessi economici legati alle agenzie di viaggio sono assolutamente contraria a gite di più giorni, prima dei 16 anni.
Diego Bouchè, direttore scolastico regionale, interpellato dall'Ansa ha detto che non è contrario a questi momenti ma bisogna aumentare la soglia dell'attenzione. Vorrei vedere lui stare 24 ore su 24 in massima allerta.
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10-04-2011 14: 39 Annunci Google
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In effetti il carico di responsabilità per gli insegnanti che accompagnano bambini e ragazzini in gita è massimo; è un po' azzardato pretendere che si mettano ad organizzare guardie notturne, ed in più siano vigili ed onnipresenti durante le attività diurne. Davvero non vorrei trovarmi al loro posto quando accadono fatti come questi e i genitori si scatenano (con tutte le ragioni del mondo, ma a volte esagerando per principio).
Barman, sei pinte di birra e presto, il mondo sta per finire. Tieni il resto, hai dieci minuti circa per spenderli! Io sono una fan di DrJ!
Fondatrice del Club delle Donne Superiori

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La penso esattamente come Arco.
Moto ATuttoNet
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I genitori sono sempre pronti a difendere i loro figli anche di fronte all'evidenza, quindi gli insegnanti debbono subire le accuse di quelli della vittima ma anche dei genitori dei persecutori. Non vorrei proprio essere al loro posto.
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Mi immagino i genitori dei 7 teppisti " chi? mio figlio? non è possibile è un bravo ragazzo" se gli dessero due scudisciate quando è ora e gli stessero più dietro forse il figlio non sarebbe così str*********
Non sono i popoli a dover aver paura dei propri governi, ma i governi che devono aver paura dei propri popoli
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