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Commenta su Facebook la propria paga e quella del suo capo: licenziata
Commenta su Facebook la propria paga e quella del suo capo: licenziata
Una 37enne di Colchester, Regno Unito, impiegata presso una delle più grandi aziende bancarie inglesi, si è vista licenziare poco dopo aver commentato su Facebook il fatto che lei prendesse 7 sterline all'ora, mentre il nuovo gran capo 4000.
L'azienda smentisce, dichiarando che il licenziamento della donna fosse già stato programmato e che lei, in possesso di contratto a tempo determinato che sarebbe scaduto di lì a poco, ne fosse già a conoscenza.
Mettiamo anche che sia vero il fatto della scadenza imminente del contratto, certo che questa azienda ha avuto un tempismo perfetto
Barman, sei pinte di birra e presto, il mondo sta per finire. Tieni il resto, hai dieci minuti circa per spenderli! Io sono una fan di DrJ!
Fondatrice del Club delle Donne Superiori

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06-04-2011 19: 09 Annunci Google
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C'è puzza di sospetto in questo licenziamento. Ormai Facebook è un'arma a doppio taglio, sono sempre più convinto a non iscrivermi.
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Facebook non è in sè colpevole e che molte volte sapendo che tutti possono leggere i loro messaggi dovrebbero stare più attenti, in ogni caso io sono dell'idea che chi sputa nel piatto grazie al quale mangia è giusto che venga licenziata. Ogni società vive grazie allo sforzo di molti e gli antagonismi e gli odii per i capi servono a poco
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Quando posti su Facebook sai già di partenza che devi stare attenta a cosa scrivi perchè chiunque può leggere e agire di conseguenza.
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Sono perfettamente d'accordo con Matisse, poteva anche succedere che come avveniva una volta, la donna si fosse confidata con qualcuno al lavoro che poi avrebbe potuto fare la spia ai capi
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Il problema di Facebook non è lo strumento ma chi lo usa: quando parlo ai miei allievi di internet e di Facebook gli ricordo sempre di usarlo con cautela.
E' possibile essere denunciati, querelati e infine licenziati se si usa in modo "superficiale" questo mezzo.
E' come se scrivessi un mio pensiero su un muro e lo firmo: se chi lo legge si sente offeso o attaccato, ha tutto il diritto di muoversi di conseguenza
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Bisogna anche dire che forse non tutti sono abbastanza maturi per usare i social network , ecco perchè forse erano meglio i forum, una volta molto più usati, dove la moderazione permetteva che si evitassero spesso a grossi guai
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Originariamente Scritto da
janet
Facebook non è in sè colpevole
E' chiaro che non si possa dare la colpa all'entità Facebook 
Ed è altrettanto chiaro che è l'uso più o meno accorto che se ne fa a fare la differenza. Ma concordo con Boston, non trovo molto utile, nè divertente, iscrivermi ad un social network dovendo stare attenta alla minima informazione dichiarata, con il rischio che diventi un'arma a doppio taglio.
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Bhè io sono abituata a stare attento a quello che dico e su Facebook ci sono gruppi unici che non trovo da nessun altra parte, ho completamente tolto msn perchè mi appesantiva il computer e con gli amici uso Skype, anch'esso pesantino anzichè no, quello che voglio dire che internet è una grande realtà ed ognuno può trovare ciò che più gli aggrada
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Sarà...
tutto giusto quello che dite, ma io sinceramente non riesco ad apprezzarne il valore (che sicuramente esiste non voglio metterlo in dubbio),
Inoltre leggo di molte persone che lo utilizzano che incorrono pure in guai seri, nonchè altri problemi che questa socializzazione di massa a tutti i costi porta.
Addirittura si è arrivati al licenziamento (che se ne voglia dire alla fine il dubbio che sia stata licenziata per il commento è più che lecita), anche se la colpa è tutta sua ad aver utilizzato il mezzo in modo inadeguato.
Rimango un convintissimo mancato fruitore del servizio Faccia Libro.
Sfegatato Fan di DrJ Orgogliosissimo del suo tutor nonchè papino adottivo Joshh FantamotoGP
il Fantamotomondiale sbarca su ATN
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