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Crack Dubai World
Crack mondiale della Dubai World
la società immobiliare più famosa al Mondo.
Ripercussioni su tute le borse
La crisi della Dubai World, la società immobiliare controllata dal governo del Dubai oberata da 59 miliardi di dollari di debiti e che mercoledì sera ha chiesto un congelamento del pagamento degli interessi sui debiti, investe tutte le borse del pianeta. Stanotte hanno chiuso in forte perdita quelle asiatiche. Stamattina hanno aperto con forte ribassi tutti i listini europei. L'unica a salvarsi - per il momento - è Wall Street, chiusa per festività fino a lunedì. E così in Asia Tokio ha chiuso a meno 3,22, Honk Kong perdendo il 4%. In Europa Francoforte è partita con un meno 1,64%, Parigi con un meno 1,76%, Londra con un meno 1,58%, Milano con un meno 2,34%.
Non ci sono abbastanza informazioni sul reale stato della crisi
E così si allontana il sogno di una ripresa globale dopo la crisi finanziaria innescata nel settembre 2008 dal crollo della Lehman Brothers. Gli investitori di tutto il mondo, in particolare, sono preoccupati dalla mancanza di informazioni sul reale stato della crisi di Dubai World. A causa della festività religiosa dell'Eid al-Adha in Medio Oriente, fino a lunedì sarà difficile conoscere per gli analisti finanziari il piano di ristrutturazione del debito della società.
Lo sceicco al-Maktoum non riesce a tranquillizzare gli investitori
Non è bastata a tranquillizzare gli animi la dichiarazione rilasciata ieri sera dallo sceicco al-Maktoum. Tanto più che la conference call con gli investitori si è interrotta bruscamente per un sovraccarico delle linee telefoniche. E così oggi sui mercati europei è partita un'altra ondata di vendite innescata proprio dall'incertezza sulla situazione finanziaria della Dubai World, il cui settore immobiliare si è gonfiato a dismisura per poi scoppiare all'inizio di quest'anno.
Lo standstill è stato offerto o imposto?
In particolare gli investitori internazionali vorrebbero sapere se lo "standstill", il congelamento del pagamento del debito, sia un'opzione offerta dai creditori alla società, o un'imposizione della società ai debitori. Nel secondo caso, infatti, saremmo di fronte a un vero e proprio default del debito del paese che potrebbe affossare la credibilità degli Emirati arabi e dei mercati.
Il secondo punto che inquieta la comunità finanziaria riguarda i rapporti tra Dubai e Abu Dhabi, l'emirato confinante ricco di petrolio che nel fino a qualche giorno fa ha fornito le risorse finanziarie necessarie per garantire i prestiti del Dubai.
Le banche degli emirati non fanno più creditto alla Dubai World
Qualcuno sospetta che la dichiarazione choc che annunciava lo standstill sia stata in qualche modo provocata dalle autorità di Abu Dhabi dopo che alcune banche appartenenti a questo emirato hanno concesso solo 5 miliardi di dollari di prestiti, la metà dei 10 previsti dal piano di salvataggio messo a punto a inizio anno in seguito al crollo dei prezzi degli immobili.
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28-11-2009 00: 20 Annunci Google
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