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Uno strano arnese
Vorrei inaugurare questo topic riguardante un oggetto che talvolta ci sara' capitato di vedere o sentir parlare: e cioe' il pendolo radiestesico.
Si tratta di uno strumento che teoricamente potrebbe avere a che fare con la misterologia ed anche in pratica dimostra di possedere risvolti interessanti, i quali pero' debbono essere ,secondo me, assolutamente presi con tutte le dovute cautele.
Aggiungo che io stesso ho fatto uso del pendolo radiestesico, e tuttora mi capita di utilizzarlo e tuttavia me ne guardo bene da attribuirmi epiteti di mago o di sensitivo, dal momento che sarebbe assolutamente fuori luogo.
Sostanzialmente il nostro arnese e' una cordicella con una lunghezza che
perlopiu' non va' oltre i venti cm. cui e' appeso un piccolo indicatore con la punta.
Ora, questo arnese magico, si fa' per dire, funzionerebbe sul presupposto che i suoi movimenti sono dettati dalle oscillazioni interne del nostro subconscio.
O meglio: il nostro subconscio sarebbe consapevole di molte cose, solo che noi, a livello conscio non ce ne accorgiamo.
Il pendolo cosa fa': fa emergere queste cognizioni procurando una risposta
a cio' a cui noi, consciamente, non riusciremmo a rispondere.
Cioe' in altre parole, sapremmo cose che non sapevamo di sapere e non e' un gioco verbale, ed il pendolo oggettivoizza le nostre cognizioni.
Ma al tempo, molto, molto al tempo.
Ci sono in agguato cantonate illusorie molto plateali.
Ma prima di fare un esempio di azzeccamenti e di altrettanti fallimenti cognitivi, vorrei un attimo illustrare come funzione questo arnese
che se travisato, crea l'illusione di una onnipotenza cognitiva che si rivela poi anche con i piedi d'argilla.
Semplicemente quando si indaga od, indago io col pendolo, pongo sempre a me stesso una domanda a cui sia possibile rispondere con un si' o con un no'.
Nello stesso tempo, ma questo lo si fa' una volta per tutte, e' necessario attribuire alla rotazione oraria od antioraria del pendolo, il si' od il no' e mantenere sempre questo criterio attributivo.
Per esempo; se si stabilisce che la rotazione oraria, significa si e quella antioraria significa no, questo metro attributivo, dovra' semplicemente essere mantenuto sempre.
Detto questo, pongo la domanda riconducibile al si' od al no' dopdiche' tengo il pendolo fermo e verticale sul tavolo e facendo mente locale senza pero fondermi le meningi, aspetto che esso rotei in un senso o nell'altro.
Ora ora.
Tutte le volte che ho posto domande salvo che in alcuni casi, ho ottenuto risposte riconducibili al si' od al no, ma alcune si sono rivelate vere, altre no.
Per esempio.
Dovevo rintracciare un amico che aveva il telefonino rotto e sospettando che si trovasse in un piccolissimo paese di campagna indagai.
Ottenni il si'telefonai in un certo posto del paesino e mi dissero che lui era li.
In un altro caso chiesi ad un amico se avesse mai avuto a che fare con una certa persona, dopo che avevo avuto risposta positiva:mi disse di no.
Cercai di sapere dove risiedesse un mio amico di cui avevo perso le tracce e tentai di vedere se avesse avuto figli.
Per farla breve, appurai che avrebbe dovuto essere ad Abbiategrasso e non avere figli.
Quando ebbi modo di vederlo mi disse che non aveva figli, solo che risiedeva a otto chilometri da casa mia.
Ancora una: dopo una lunga procedura, misi a punto una combinazione di superenalotto:la giocai e di quei numeri non ne usci' neanche uno.
Zacchete!
Si potrebbe andare avanti tra chiari e scuri ancora per molto.
Quello che spesso viene indicato e' che l'uso del pendolino, non dovrebbe mai protrarsi oltre circa i venti minuiti per non farsi venire il mal di testa.
Dovrebbe essere un diversivo alternativo, non un'analisi impegnativa ed estenuante.
E naturalmente procura, se li procura, responsi da prendere con pinze lunghe un metro.
Un esempio?
Mi capita di ricercare su me stesso una risposta ad una mia personale situazione:non ne sono ancora venuto a capo adesso poiche' in quella circostanza il pendolo non oscilla assolutamente: o meglio non sa' come roteare.
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03-05-2010 13: 58 Annunci Google
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Io non ci credo.
Non credo in queste cose
e penso che l'oscillazione a quel pendolo la condizioniamo noi in base alla risposta che vorremo ricevere.
Leggendo questo tuo Thread mi e' venuta in mente una cosa.
C'e' un giochino ( perche' per me e' un gioco) che e' molto simile , e serve ad una coppia per sapere se avra figli , quanti e di che ***** 
si prende la collana di lei , che deve avere un pendolo, si apre il palmo della mano, si appoggia per tre volte la collana sul palmo della mano e poi si alza su' tenedola ferma.
La collana inizia a muoversi o roteando, oppure andando avanti ed indietro, oppure sta' ferma.
Se gira e' femmina, se si muove avanti e indietro e' maschio, se sta' ferma vuol dire che non ci sono figli .
Ovviamente non credo nemmeno a questa cosa
pero' ricordo che la mia mamma aveva provato a fare questo gioco ed usciavano i suoi tre figli e poi la collana si fermava.
Sono credenze, non penso ci sia qualcosa di vero in queste cose.
Ovviamente e' un mio parere
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Considerazione

Originariamente Scritto da
Alis
Io non ci credo.
Non credo in queste cose

e penso che l'oscillazione a quel pendolo la condizioniamo noi in base alla risposta che vorremo ricevere.
Alis, innanzitutto sono io che ringrazio te per questa tua replica, che valorizza il tema proposto.
Aggiungo che mi fa' molto piacere riscontrare opinioni dialetticamente in radicale contrasto con le mie.
Tuttavia rievidenzio un punto del post di introduzione: non ho attribuito a questo strumento poteri magici o sovrannaturali, ho tentato di illustrare che i risultati che scaturirebbero dall'uso del pendolino, si ricollegano al nostro subconscio: che l'uso del pendolino, in realta' porterebbe, se praticato senza enfasi spettacolaristiche ad una manifestazione palese dei nostri presentimenti nascosti.
E ci sono tantissime lacune.
Venendo alle tue osservazioni che io ho quotato, c'e' effettivamente, nell'esercizio di questa pratica il rischio di far ruotare il pendolo nel senso corrispondente alla risposta che noi ci aspetteremmo, o che gradiremmo, o che avremmo nei nostri consapevoli presentimenti.

L'esercizio della radiestesia , a mio modesto parere, dovrebbe essere visto in relazione ad un altro aspetto misterologico, cui probabilmente dedichero' un topic a parte per non andare in ot.
Posso solo sperare che interventi provenienti da tante parti, siano sempre piu' frequenti su questi temi.
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Prosecuzione
Dicevo che andando avanti avrei progressivamente illustrato quali siano i parametri di lettura delle traiettorie che compie il pendolo durante il cimento radioestesico.
Ma vorrei rispondere, come promesso a Red il micino, il quale mi chiede se io conosca qualcuno che si chiami Guido.
Diciamo che io conosco quattro persone che si chiamano tutte Guido.
E vedremo prossimamente di compiere alcuni test radioestesici di ricostruzione.
Ma non corriamo troppo.
Dicevamo delle traiettorie.
Prima di tutto quando ci si appresta a gestire una seduta, e' sempre necessario operare su un tavolo peferibilmente di legno.
E' necessario che nell'ambiente dove avviene la seduta non ci siano correnti d'aria.
Ed e' necessario che poco prima che ci si appresti a gestire la seduta,
noi poniamo sempre a questione in termini di si' o no.
Per esempio: se vogliamo indagare circa la sussistenza in vita di una persona, non dovremo impostare la domanda se la persona sia viva o morta, ma semplicemente porre e cristallizzare una domanda.
La tale persona e' viva?
Oppure
la tale persona e' morta?
Ed adottare una sola delle due domande a cui il pendolo rispondera' in codice con un si' o con un no'.
Sara' inoltre necessario attribuire alla rotazione del pendolo un senso negativo o positivo e mantenere sempre quello.
Io per esempio, attribuisco sempre si' alla rotazione in senso orario e no' a quella in senso antiorario.
A questo punto, dopo esserci sfregati energicamente le mani asciutte e ben lavate, e dopo aver racchiuso il pendolo tra di esse per qualche secondo, lo afferreremo per la cordicella lasciandolo pendere e lasciandolo fermo.
Non penseremo a niente.
Lasceremo che lentamente e potrebbe occorrere qualche minuto, il pendolo inizi a ruotare in senso orario e viceversa.
Ripeto occorreranno alcuni minuti.
E quella sara' la risposta si' o no'.
Ma c'e' anche un altro modo di porre il si' ed il no: alla prossima!
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Continuazione
Direi che si possa continuare questo nostro viaggio nell'esame dell'interpretazione delle traiettorie del pendolo.
Dicevo nel precedente post, che la domanda che noi dobbiamo porre sia sempre riconducibile ad un si' od un no.
Ma c'e' anche una variante.
Noi possiamo, una volta inquadrata la domanda, preparare un foglio diviso in due sezioni da una riga verticale.
A destra scriveremo si' ed a sinistra scriveremo no.
Inoltre potremmo anche evidenziare con un pennarello il centro geometrico
del foglio.
Su quel punto, porremo il pendolo in oscillazione, o meglio lo porremo fermo ed osserveremo da quale parte tenda a spostarsi.
Beninteso dopo aver posto la domanda.
Occorrera' sempre un'po' di tempo prima che cio' avvenga, ma attenzione:
stavolta non avremo una rotazione, bensi' uno spostamento vero e proprio dalla parte della risposta.
E se le cose andranno per il verso giusto questa tensione tendera' ad essere mantenuta per tutta la sessione.
Come dicevo precedentemente, essendo che io stesso mi occupo di radioestesia, utilizzo questa opzione quando io voglia accelerare la procedura per ottenere una risposta, senza attendere l'esito della rotazione come nella precedente procedura.
Alla prossima!
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Vediamo i pendolini
Prima di continuare con l'esposizione del modo in cui interpretare le traiettorie, desidererei postare alcune immagini dei miei pendolini, solo per ragioni puramente illustrative.
Io ne ho tre, due dei quali costruiti da me personalmente ed uno acquistato.
Vediamo quello che mi e' piu' caro, e cioe' quello che io chiamo il settecentesco, poiche' l'aspetto ricorda per associazione di idee il 1700.
E' questo e ne vediamo una foto per intero, ed una sul dettaglio.


Dunque, questo strumento venne da me' costruito anni addietro, tenendo conto, per quanto riguarda la catenella di particolari parametri numerici, e precisamente:
la catenella e' lunga 18 centimetri.
Ora il 18 e' multiplo del 6 che rappresenterebbe l'armonia terrestre.
Il 6 a sua volta e' multiplo del 3 e del due.
Il 3 rappresenta la riuscita e la perfezione, mentre il due rappresenta la prima progressione numerica da cui si sviluppa tutto il resto.
E due sone i 9 che sommati fanno 18.
Nove e' multiplo di tre, cioe' di quella perfezione iniziale.
Ma il 18 e' dato anche dal 6 ripetuto tre volte, che se posto in linea darebbe visivamente il 666 che a sua volta rappresenta l'indefinitezza assoluta.
E biblicamente viene attribuito a questo numero un altro significato.
Da notare che nel 18 uno piu' otto fa' nove.
Quindi io ho voluto che la lunghezza della catenella contenesse parametri misterologico numerici ben precisi.
Ma per adesso mi fermo e la prossima volta illustrero' un altro tipo di pendolino che io chiamo il micrometrico.
Alla prossima!
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