In Italia il 20% dei ragazzi abbandona la scuola superiore: lo ha reso noto Roberto Salvan, direttore generale di Unicef Italia, a margine di un convegno sul lavoro minorile . ''L'abbandono scolastico dopo la scuola media - ha aggiunto - e' tra i piu' elevati nell'Ocse''. Che fine fanno questi adolescenti che disertano le aule? ''Con certezza non si sa'' dice Salvan.
Ma il rischio che vadano a ingrossare le file dei minori che lavorano e' forte. Solo che, come ha confermato anche
«Sua figlia ha disturbi dell’attenzione in classe e crediamo che il motivo sia legato alla sua impossibilità di seguirla appieno o alla sua “inidoneità genitoriale”». In parole poverissime, il bambino è lasciato allo sbando e il papà o la mamma non sono genitori come dovrebbero. A qualunque genitore, se in buona fede, un discorso di questo tipo farebbe gelare il sangue. Eppure capita pure questo a padri e a madri che vedono sottrarsi i figli senza un oggettivo motivo, diverso da maltrattamenti,
L’equivalente umano della Ram dei computer è stato scoperto nel cervello dell’uomo durante uno studio realizzato da ricercatori del Dipartimento di Psicologia dell’Università di Milano-Bicocca: in futuro una più precisa e rapida presa di coscienza di dislessie e disfasie evolutive nei bambini già piccoli potrà così consentire di iniziare precocemente e specificamente gli interventi di logopedia.
Anche il cervello umano, come un Pc, contiene un dispositivo per controllare
Avere una madre depressa è un problema enorme per un figlio, che facilmente rimane stretto tra un senso di colpa fortissimo e grandi difficoltà di sviluppo (in taluni casi persino fisico). La letteratura è ricca di esempi sull'impatto di una figura materna affetta da sindrome depressiva, non altrettanto note sono invece le implicazioni delle sofferenze psicologiche paterne sui figli. Eppure sono altissime, come specifica un recente studio dei ricercatori di Oxford pubblicato sulla rivista specializzata
"Una pessima notizia, che aggiunge ulteriori elementi di preoccupazione per il futuro delle nuove generazioni".
Cosi' Chiara Simonelli, professore associato di psicologia dello sviluppo sessuale e affettivo alla Sapienza di Roma, commenta allarmata l'arrivo anche in Italia del videogame giapponese 'Rapelay', in cui vince chi stupra di piu', gia' vietato da diversi Paesi. "C'e' chi professa un'ipotesi catartica, secondo la quale questi giochi, come quelli del tipo ammazza-ammazza