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Discussione: Il salmo 23-decimo episodio

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    Predefinito Il salmo 23-decimo episodio

    TITOLO IN ITALIANO: Il salmo 23

    TRAMA:

    In un piccolo villaggio nigeriano alcuni bambini stanno giocando a pallone. Ad un tratto alcuni guerriglieri giungono su una jeep e, puntando addosso alle persone i mitra che hanno con loro, intimano a tutti di non muoversi. Gli uomini prendono poi un vecchio uomo e lo fanno inginocchiare a terra; il capo del gruppo si avvicina ad un piccolo bambino, che tenta di nascondersi dietro il suo fratello maggiore, gli mette in mano una pistola e gli intima di sparare all’uomo. Il bambino però esita e trema per la paura. D’un tratto il fratello, preoccupato che gli uomini possano fargli del male, esce dal gruppo delle persone, prende la pistola dalle mani dalle mani del bambino e spara al vecchio. I guerriglieri esultano per il coraggio del ragazzo e gli dicono che lui è un killer nato: quando gli chiedono il nome questi risponde di chiamarsi Eko. Il capo gruppo afferra la croce che il ragazzo porta al collo, gliela strappa via e la getta a terra dicendogli che ora quell’oggetto non gli servirà più: poi l’uomo conduce Eko sulla jeep e riparte con i compagni e con il giovane e terrorizzato ragazzo che hanno appena arruolato. Il fratellino, rimasto in disparte, raccoglie la croce del fratello e, malinconico, guarda Eko allontanarsi sull’auto.

    Eko uccide i due narcotrafficantiAlcuni anni dopo, Eko è diventato un potente signore della guerra. Un giorno l’uomo si incontra con un narcotrafficante che sta cercando di esportare dell'eroina fuori dal paese. Eko, dopo aver saggiato la qualità della merce, si offre di fare all’uomo un favore comprandogli la droga ad un prezzo ridicolo: quando l’uomo fa per protestare Eko gli dice che lui non ha scelta perché in quel paese non esiste un traffico di eroina e che quindi la droga è senza valore a meno che lui non riesca ad esportarla all’estero tramite uno degli aerei umanitari dei missionari cattolici. Quindi lui sarà obbligato a venderla ad Eko e sarà poi lui stesso ad esportarla. L’uomo accetta riluttante ma, prima di andarsene, dice ad Eko che è vero quello che si dice di lui, ovvero che lui non ha l’anima. Eko, furente e senza il minimo preavviso, sfodera il coltello e sgozza l’uomo ed il suo assistente, ma lascia vivo il figlio dell'uomo, entrato in quel momento. Eko dice al ragazzino che dovrà dire a tutti i suoi amici che Mr. Eko lo ha risparmiato.
    Qualche tempo dopo Eko torna alla chiesa nel suo villaggio. Nel frattempo suo fratello Yemi è diventato un sacerdote e sta cercando di vendere delle statuette della Vergine Maria per raccogliere il denaro necessario per acquistare il vaccino contro la poliomelite. Eko chiede al fratello di confessarlo ma questi, pur se sorridendo, gli risponde che per confessarsi bisogna essere pentiti per quello che si ha fatto e che lui è a conoscenza di tutte le tremende azioni che Eko ha compiuto in quegli anni. Eko, per nulla turbato, chiede a Yemi uno degli aerei umanitari per portare fuori dalla Nigeria della merce. In cambio lui gli darà una parte del denaro che guadagnerà con quel traffico e Yemi potrà utilizzarlo per comprare i vaccini di cui il villaggio ha bisogno. Yemi risponde ad Eko che lui lo ama ancora, ma che non lo aiuterà mai in quell’impresa.

    Eko mette il corpo del fratello sull'aereoQualche giorno dopo Eko ritorna alla chiesa con altri due uomini ed interrompe Yemi durante una confessione allontanando poi tutte le persone presenti. Eko chiede al fratello se ha ripensato alla sua offerta e gli propone una serie di documenti di ordinazione sacerdotale per lui ed i suoi amici: se Yemi li firmerà loro diventeranno sacerdoti e potranno sbrigare da soli la questione dell’esportazione della droga. Yemi è disgustato dalla proposta del fratello e rifiuta risolutamente. Eko dice al fratello che lui non gli farà mai del male ma che se non firmerà quei documenti i suoi amici daranno fuoco alla sua chiesa. Yemi resta profondamente turbato da quell’affermazione e non sa cosa scegliere. Poi, improvvisamente, prende i documenti dalle mani del fratello e li firma: l’uomo ricorda però al fratello che non lui non potrà mai essere un sacerdote malgrado quei documenti lo attestino. Eko acquista poi dal fratello tutte le Statuette della Vergine Maria e si allontana dalla Chiesa mentre Yemi gli ricorda che lui, al contrario di Eko, sarà perdonato per quella scelta.
    Alcuni giorni dopo Eko e i suoi due compagni, vestiti tutti come sacerdoti, si preparano a salire a bordo di un aereo delle missioni su una pista di atterraggio vicino al villaggio dopo aver caricato la droga nella fusoliera. I tre vengono però interrotti dall’arrivo di Yemi che esorta Eko a non partire: in quel momento una camionetta di militari compare in fondo alla pista e si dirige verso di loro. I compagni di Eko aprono il fuoco contro i militari e uno di loro viene colpito a morte quando i militari rispondono al fuoco. Il fratello di Eko si mette in mezzo al fuoco sprona le due fazioni a cessare il fuoco ma viene colpito al petto da un proiettile. Eko, sconvolto, trasporta il fratello sull'aereo e esorta il compagno a partire. Questi, però, colpisce Eko con un calcio e lo butta fuori dall’aereo: prima che Eko possa rialzarsi e reagire l’aereo decolla. Mentre Eko vede il fratello ferito volare via, un militare gli si avvicina e, rivolgendosi a lui e chiamandolo “Padre”, gli chiede se lui stia bene. Eko, stupito dell’involontario scambio di identità che è avvenuto, resta in silenzio.

    CURIOSITA':

    Anche se la citazione corretta sia "la valle dell’ombra della morte" sia Charlie che Eko, quando recitano il salmo, parlano di "l’ombra della valle della morte". Quando gli sceneggiatori hanno creato questa scena, hanno commesso un errore di trascrizione, oppure l'errore è appropriato dato che anche Eko non è un sacerdote a tutti gli effetti. (Detto dai produttori Carlton Cuse e Damon Lindelof nei commenti di questo episodio nella seconda stagione in DVD)
    Tutti i flashback africani di Eko sono girati con un filtro giallo sulla telecamera, per dare un immagine distaccata del terzo mondo. L'episodio sembra confermare che il fumo ed il Mostro sono la stessa cosa.
    simo&lesi juve4ever

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